Buddy: qualcuno di voi potrebbe ricordare "Too Many Cooks", cortometraggio Adult Swim del 2014 divenuto, per un paio di settimane, eccitante internet sensation (si trova legalmente online).
Il corto ha la forma, casomai non l'aveste visto/non aveste voglia di vederlo, della sigla di un finto telefilm americano in loop: ogni loop c'è qualcosa di diverso, cambia l'epoca (spostandosi dagli anni '70 ai '90) e viene raccontata una storia di orrore e commedia.
Ecco: Buddy è la versione estesa di quella idea.
Entrambi sono stati scritti e diretti da Casper Kelly, uno degli autori più creativi nella crew di Adult Swim.
Sì, essenzialmente si è rivenduto due volte la stessa idea, ma non è certo il primo cineasta a espandere su un cortometraggio.
Ok.
Buddy inizia come il classico programma contenitore per bambini tipo Teletubbies o Melevisione; ci sono bambini vivi (veri?) che interagiscono con persone dentro costumi, pupazzi e robe del genere.
NOTA: l'ispirazione più diretta è Barney and Friends, arrivato anche in Italia ma a distanza di quasi un decennio rispetto agli USA.
Come dicevo, l'idea è la stessa di Too Many Cooks, essendo un lungometraggio, però, invece di limitarsi al loop della sigla: qui la storia è raccontata attraversa una sequenza di episodi.
Il primo episodio tutto ok, nel secondo episodio alcuni dei bambini cominciano a trovare il comportamento di Buddy vagamente sospetto, dalla terza ripetizione in poi diventa un casino sanguinario: la narrazione è molto veloce, il film dura 90 minuti circa, e tutto avviene rapidamente senza perdersi troppo in spiegazioni o sviluppare complessi lore giustificativi.
Buddy non è una persona in un costume, è un mostro di qualche tipo che sembra una persona in un costume da unicorno arancione; Buddy vuole essere amato, se uno dei bambini non gli dimostra il massimo dell'amore, Buddy si incazza e diventa violento.
Ah! Giusto: il contesto è più creepy che strettamente horror, e il sangue e gli effetti violenti sono volutamente fake mantenendo la suggestione dello studio/set televisivo di un programma per bambini; ma ci sono bambini abusati/ammazzati male in quantità.
Sfortunatamente, obbligatoriamente, non essendo un cortometraggio, la produzione è stata costretta a tentare una storia con un inizio e una fine; a metà circa, Buddy cede alla tentazione e comincia con il lore.
Non farò spoiler, ma è un misto di Poltergeist, Backrooms e qualcosa d'altro che adesso non mi viene come esempio.
Non ha incassato chissà quale cifra pazzesca, ma è costato un sacchetto di noccioline e il guadagno netto pare sia stato più che soddisfacente; un seguito è possibile.
C'è un chiaro (se ne accorta mia moglie, io ero troppo preso) messaggio anti-lasciare i bambini davanti alla televisione.
SPOILER SPOILER SPOILER
Il finale è mediocre. Uno dei genitori dei bambini (bambini rapiti attraverso la televisione) finisce nel mondo di Buddy, si riunisce alla figlia, recuperano le memorie, combattono Buddy. Muoiono tutti tranne la figlia che riesce a riattraversare la tv tornando nel mondo reale, ma non a casa sua.





