infodump: The Third Kingdom e The Third Realm e The Third Cut di Tao Wong sono il settimo e ottavo e nono libro nella serie "A Thousand Li" (i titoli dei romanzi sono diventati estremamente forzati al punto da essere, alcuni, essenzialmente sbagliati/falsi rispetto al contenuto): ho scoperto Tao Wong essere un villain molto criticato/infamato all'interno del mondo litrpg a causa dell'aver legalmente registrato a proprio nome termini come 'system apocalypse', impedendo, quindi, ad altri autori di usarli. Tutto ciò detto. "Banishment arc": non proprio esiliato, ma quasi, dalla setta, il nostro eroe decide di dedicarsi finalmente al proprio dao e diventare il vento che attraversa la natura e la civiltà; va nel regno dei vicini a curiosare, partecipa a un torneo e rimane immediatamente coinvolto nella politica locale. Ah, sale ancora di livello diventando un 'core cultivator': a questo punto non viene più considerato un deficiente, ma un prodigio. Il libro successivo è una serie di storyarc minori dove il protagonista si trova a essere l'Elder in vicende, a volte, simili ad altre capitategli quando era un giovane iniziato; la progressione di potere riduce i discorsi di tecnica marziale (comunque presenti) per concentrarsi sulla ricerca di illuminazione e identificazione, riconoscimento del proprio dao. Il nostro eroe non è esattamente come Kumo no Juza, perché è molto meno romantico, ma c'è qualcosa che avvicina i due personaggi. Il terzo libro lo vede arrivare in un altro regno ancora, la fine del suo viaggio alla scoperta dei 5 venti mortali e rincorsa dei 2 venti immortali: spedizione contro forze demoniache, si ritrova con il suo amico monaco, sviluppa un nuovo interesse romantico e viene nuovamente ferito fortissimo. Questo libro finisce con il ritorno alla Setta. "Heaven might judge, but hell offered justice". Non penso di aver menzionato i molti aforismi e riferimenti alla cultura cinese, con tanto di note con la fonte originale/spiegazioni, che Wong immette a profusione in questi suoi libri; altra cosa di cui non ricordo di aver parlato, molto più di System Apocalypse, A Thousand Li è massacrato di bonus stories più o meno regalate comprando dal/partecipando al sito dell'autore. Something Is Killing the Children Book 2 raccoglie gli albi da 21 a 35, secondo storyarc, "The Tribulation Saga": Erica è andata rogue, continua a cacciare mostri ma senza il supporto della House of Slaughter; la storia si apre con Erica in New Mexico, il mostro di turno è particolarmente arduo e non è l'unico pericolo: la House ha deciso di chiudere la storia e manda un'assassina a darle la caccia. L'assassina è peggio di qualunque mostro. Erica vince ma è un casino: uccide l'assassina, perde quel bagaglio nella tempia che le fa vedere i mostri, la bambina che voleva proteggere muore e la sua guardiana decide essere colpa di Erica. Inferiore al primo storyarc, il dramma è eccessivo e profondamente insensato: c'è un gusto della malvagità mostruosa, fine a se stessa, probabilmente volontaria per dare e rispettare il tono della serie, ma il risultato comincia a essere stancante. I Sold My Life for Ten Thousand Yen Per Year di Shoichi Taguchi è l'adattamento manga di un romanzo intitolato Three Days of Happiness, 18 capitoli pubblicati tra il 2016 e il 2017: storia romantica iper-drammatica, leggermente scifi: un giovane ventenne senza prospettive, spento e sconfitto dalla vita decide di vendere il proprio lifespan per soldi. Gli danno solo 300k Yen perché è un essere inutile e senza valore. Lui accetta, mantiene solo 3 mesi di vita; gli viene affiancato un'osservatrice; i due diventano amici, poi diventano amanti. Si scopre che la sua vita valeva ancora meno, tipo 30 yen e basta, ma l'amore dell'osservatrice ha aumentato il suo valore e lui decide di vendere il resto per pagare un debito di lei (è complicato ma non è importante); allo stesso tempo, lei fa lo stesso (circa, continua a non essere importante). In pratica si trovano con solo 3 giorni da vivere, senza soldi ma felici. Muoiono. E' uno di quei manga deprimenti divenuto minicult perché impossibilmente triste e lacrimevole. Il messaggio d'amore è consolatorio, ma il risultato pratico è orribile. Mage Tank 2 e Mage Tank 3 di Cornman: un anno dopo, il party è unito e affiatato; a proposito: i libri si concentrano molto sul 'party', le build sono coordinate e le scelte durante i level-up rispecchiano l'assegnazione di ruoli e lo sviluppo di sinergie. E' interessante, fa molto videogioco (più del normale), ma è eccessivo: ogni poche pagine di storia, ci sono decide di pagine di 'build theory' e scelta abilità. Procede la guerra contro gli Avatar e si svelano segreti del System, Arlo e il suo rapporto con divinità varie è molto simile a Jason. Il terzo libro è noioso, l'umorismo un po' stagnante, il protagonista costantemente meno simpatico e le digressioni insopportabilmente lunghe, e lo dico conoscendo il rapporto tra quantità e monetizzazione del genere. The Chimera Hunt Contract di Chage Kilgore è il secondo nella serie "Feral Mage", è un po' inferiore al precedente, decisamente interlocutorio: tutti i protagonisti ricevono upgrade (Vex con la maturazione del suo grifone, Janna con una naginata magica, Bryce potendo diventare chimera a volontà) e il gruppo aumenta integrando i personaggi secondari da quello precedente; la storia procede con qualche rivelazione, mi aspetto che il prossimo sia pieno di sviluppi (un quarto è in scrittura, ma fermo a pochi capitoli e l'autore non ha più scritto qualcosa da marzo). A Widow's Charm di Caitlyn Paxson è il mio ennesimo fallimento nel trovare un altro romantasy di mio gusto (il charm del titolo è sia magico che fascino). Winter Tide di Ruthanna Emrys: sono arrivato fino a metà prima di dargliela su, la novella precedente "The Litany of Earth" mi era piaciuta, ma qui c'è una completa assenza di storia; apprezzo il taglio innovativo su Lovecraft, la reinterpretazione in chiave femminista e religiosamente positiva, ma è orribilmente noioso. Butter di Asako Yuzuki: ancora un altro tentativo di leggere femminismo. Grande successo in Giappone: una giornalista intervista una serial killer e scopre che il mondo degli uomini in Giappone è una casa di carta fatta di arroganza e fragilità. Bla bla bla. Mi sono rotto a un terzo circa. La serial killer è grassoccia, le piace cucinare con abuso di grassi (da cui il titolo), truffare uomini e poi ucciderli; la giornalista comincia a trovarla un modello. Nothing Random di Gayle Feldman è una lunga e noiosa biografia di Bennett Cerf, il fondatore di Random House: è la casa editrice più grande al mondo (credo), ha pubblicato alcuni dei più grandi scrittori americani della seconda metà del 1900, Cerf è stata una personalità americana molto nota che ha incrociato la vita di grandi artisti del tempo. Troppo lungo per una vita così poco interessante. They Called Me Mad di J-Pal è il primo libro in una serie di 3, è la tipica pubblicazione Aethon: scrittura decente, editing mediocre, idee brillanti, rappresentazione immatura e infantile. Il problema è mio: nel mio cuore c'è ancora la passione per un sacco di cose stupide (questo libro comincia come "Dude, Where's My Car?" ed è glorioso), ma la mia testa è incapace di tollerare comportamenti e pensieri juvenile. Voglio cose stupide, ma dalla prospettiva di un vecchio. Isekai Emperor di Adam Lance e Michael Dalton è il primo in una serie harem fantasy comica che è ben scritto, ma privo di interesse per me. Stargazers - a Star Trek Story è il primo di due fumetti online pubblicati su Webtoon, co-prodotti da Paramount con Kisai Entertainment (grosso 'editore' indonesiano specializzato nel genere); il secondo intitolato "Recollection" uscirà più avanti nel corso dell'anno. Questo primo è scritto da Jarrett Melendez, autore  americano relativamente famoso nel campo della narrativa gay: la storia è ambientata su DS9, non ne ho letta abbastanza da riuscire a collocarla in continuity con la serie tv, e racconta una banale vicenda romance omosessuale tra young adult (direi molto pg friendly); aggiungeteci i disegni assolutamente standardizzati di questo genere di pubblicazioni per Webtoon e il fumetto risulta esclusivamente originale nel contesto di una produzione ufficiale di Star Trek, assolutamente trito e inutile sotto qualsiasi altra prospettiva. Champion's Trial è il primo libro nella serie "Bound Summoner" di JJ Bookerson, litrpg harem: 9 libri, ora che scrivo, chi è più avanti lo descrive 'medium spice, large harem'; è scritto decentemente, ma i contenuti sono infantili e fatico a pensare leggerò i seguiti. I personaggi sembrano presi dalla versione per idioti (immaginate cosa possa essere) di Fast and Furious, sono tutti Vin Diesel nei meme sulla 'famiglia'. One-Punch Man: parliamo del manga. Mi sono rotto di leggerlo, sono indietro di decine di capitoli, ho perso il filo della storia, i capitoli sono sempre peggio e senza senso. Blackwood Milk Farm di Eden Redd è un porno più o meno senza storia con l'imbarazzante, ricorrente nel genere, setting del 'contadino' che coltiva donne. Paladin of the Sword di Marvin Knight è un decente harem con protagonista guerriero-supremo-vergine-inesperto, è stupido e divertente, ma non proseguirò la serie. Gene Harvest di Joshua Rettew ha una premessa intrigante con un protagonista con classe 'splicer' che può modificarsi assorbendo caratteristiche fisiche dei nemici sconfitti, è scritta decentemente, ma la caratterizzazione dei personaggi è insopportabile, la storia è pallosissima e non è un mistero come mai l'autore e la serie siano spariti.  
Altre cose: senza accorgermene subito, ho iniziato per la seconda volta a guardare l'anime cinese Bureau of Paranormal Investigation, urban fantasy con immortali e mortali, non è male ma è stupido. A metà mese, è stato rilasciato un altro cortometraggio dedicato a Gundam: usato per cominciare la Road to 50th Anniversary del robot, 5 minuti di animazione dove compaiono tutti i Gundam protagonisti da tutte le serie principali, da Amuro a Machu (devo sempre decidermi a guardarla), passando per Domon, Kira e tutti gli altri. E' molto ben fatto ed è stato contestualmente annunciato un lungometraggio di qualche tipo dedicato a Wing. Mortal Kombat 2 è il secondo, ovviamente, film nella serie reboot: è divertente quando accetta e sfrutta la silliness della storia e dei suoi personaggi, noioso quando tenta di dare background o essere serio; mi è piaciuto più del primo, Urban nel ruolo di Cage è adatto ma il lavoro delle controfigure è scarso, il budget è scarso e, più in generale, il film è scarso e sembra una produzione direct-to-video rispetto al primo. 

Energon Universe Special 2026: uscito per FCBD di quest'anno, è l'esordio di M.A.S.K. nell'universo Energon. 
Albo di 40 pagine, metà è dedicato al lancio di M.A.S.K. (ultima volta che lo scrivo con i punti); il resto contiene storie brevi di Transformers, Void Rivals e G.I. JOE.
Kirkman scrive un paio di queste storie, l'autore è straordinariamente attivo in questo periodo: mi sono già segnato di dare un'occhiata al suo progetto "Terminal" con Kubert in uscita a Luglio. 
Nel frattempo, mentre non sono stato così colpito dalla celebrata serie dei Transformers, dubito potrò resistere dal leggere la regolare (almeno all'inizio) di MASK; onestamente, questo albo è fatto estremamente bene e fa venire voglia di recuperare tutte le serie per coglierne i rapporti nell'universo condiviso. 
Ci penserò. Ci sto pensando. Potrei farlo. 
Parleremo di team creativo e il resto quando comincerà ufficialmente, nel frattempo evidenzio qui per poi non parlarne mai più, che Matt Trakker era già stato trasformato in un nero nella serie IDW di una decina d'anni fa. 
Skybound ha deciso di mantenere quella scelta. Penso facciano bene, il personaggio originale era insopportabilmente biondo (Steve Rogers in tutto e per tutto) e oggi non funzionerebbe più.
Adesso vorrei qualcuno fare un universo giocattoli con Starcom e Jayce.


Stray Cat Strut (Id, 2021): primo libro nella serie omonima di RavensDagger. "A Young Lady's Journey to Becoming a Pop-Up Samurai".
Ora che scrivo, la serie è a 7 libri pubblicati. 
Cyberpunk! Una rara storia di fantascienza e, ancora più unico, ben scritta e divertente. 
C'è un System ma è estremamente limitato: ci sono alieni invasori che sono grossomodo come i Monster Minds, animali-piante che invadono la Terra e sviluppano un proprio ecosistema (alla Chtorr); questi mostri sono combattuti attraverso l'Universo da un'alleanza di alieni che supportano pianeti meno sviluppati fornendo loro un super negozio dal quale comprare praticamente qualsiasi cosa spendendo punti acquisiti combattendo gli alieni E salvando persone.
I prescelti sono assistiti e testimoniati da una AI di supporto che vive nella loro testa e funge da shop assistant. 
Cat è una giovane, pochi giorni prima dei suoi 18, orfana in gita con altri orfani più giovani di cui si prende cura; sono in un museo del cazzo di cui non frega niente a nessuno quando arrivano gli alieni; invece di farsela sotto, Cat combatte e quasi muore e viene scelta per diventare un Vanguard, popolarmente chiamati Samurai, e difendere la Terra. 
Cat attraversa varie categorie sociali: è la solita giovane smart mouth, ma l'autore (ho trovato delle foto, dovrebbe essere un uomo) è disinvolto e genuino nella rappresentazione, non sembra la solita brutta copia di Juno e non risulta forzata; Cat è orfana, le manca un braccio, un occhio ed è orribilmente sfigurata; Cat è anche lesbica e in una relazione.
La base del setting cyberpunk è standard: hacking, impianti cibernetici, megacorporazioni, polizia privata, disparità economica, etc etc; l'aggiunta degli alieni è intrigante e, almeno in questo primo libro, sufficientemente integrata da essere sensata; la presenza dei samurai è una di schegge impazzite aldilà della legge, funzionano come i supereroi in quelle storie dove si prova a caratterizzarli realisticamente: alcuni aiutano, altri vogliono solo diventare più potenti, altri se ne fottono, altri (immagino, non in questo primo libro) saranno parzialmente malvagi. 
Il system dovrebbe impedirlo, visto che premia iniziative di salvaguardia della popolazione terrestre, ma è facile immaginare exploit che permettano di avere un villain comunque allineato o divenuto indipendente dal system.
Leggerò certamente il prossimo seguito e sono ben dispoto anche per i successivi, e altri lavori dell'autore. 
Alta qualità di scrittura, simpatiche caratterizzazioni, setting fantascientifico, contenuti non per ragazzini; è persino non smaccatamente YA. Decisamente, positivamente colpito. 


Feed (Id, 2010): è il primo libro nella complessa serie "Newsflesh" di Mira Grant. 
NOTA: dietro questo nome si nasconde Seanan McGuire e sono sconvolto. La differenza tra lo stile usato per Discount Armageddon, usa e getta/tipo mediocre web novel, e questo è abissale: parliamo di qualcosa simile a Nick Harkaway e le sue personalità.
Mi inchino profondamente all'esagerata abilità narrativa richiesta a esaudire e corrispondere così precisamente a diverse esigenze di pubblico, nicchie di mercato. 
Casomai non fosse chiaro: Feed è brillantemente scritto, è innovativo e originale, possiede un eccellente world building ed è stato un grande successo. Ora che scrivo ci sono 4 romanzi e una decina di novellas.
E' una storia di giornalisti in un mondo post-zombie: non c'è stata l'apocalisse, la società è sopravvissuta, cambiata e trasformata, non crollata. 
La critica principale a questo romanzo è una certa scarsità di zombie: questo non è Walking Dead, qui i protagonisti sono giornalisti, la storia gira intorno a un'investigazione giornalistica, ma il setting è sul genere 28 Mesi Dopo. C'è una 'nuova normalità' fatta di rigidissimi controlli contro infezioni, gestione dei morti; ci sono parti di nazioni abbandonate in mano agli zombie, impossibili da recuperare; ci sono gated community e persone che vivono in aree povere. 
Il fulcro, però, non sono gli zombie: è il giornalismo e come l'autrice immagina cambierebbe la professione nella nuova società.
Il world building, come dicevo, è impressionante: è semplice, non ci sono creature o tecnologie inimmaginabili, e si basa essenzialmente sull'interpretare trend contemporanei, portarli a una conclusione possibile solo nel contesto degli zombie. 
E' circa il 2040, gli zombie sono una realtà da un paio di decenni: quando iniziò la piaga, i media istituzionali e i governi furono lentissimi a muoversi e/o cercarono di dissimulare la realtà e manipolare le informazioni; a salvare la società e consentire una più rapida reazione all'emergenza, furono i 'blogger' e, più in generale, i giornalisti digitali, amatori non professionisti su internet: nessun filtro, notizie immediate, furono la spina dorsale della reazione popolare all'infezione degli zombie. 
Oggi i giornalisti digitali sono una categoria specifica con regole, organizzazioni e appropriate infrastrutture. 
Blog, field journalism, news online, rating, tecnologia per riprese ed editing, come produrre contenuti, come vengono consumati i contenuti e come valutarne il successo; tutto l'apparato legale intorno all'attività giornalistica. Non so quanta competenza reale abbia l'autrice, ma la rappresentazione è verosimile, credibile e appassionante. 
Non mi entusiasmavo così per il concetto di 'giornalismo' dai grandi film americani sul tema di decenni fa.
C'è tutto un ecosistema di ruoli e lore dedicato.
I nostri protagonisti sono due fratelli (fratello e sorella) più un'amica: sono giornalisti super rampanti; la sorella è una newsie, si occupa di fatti e verità; il fratello è un irwin (se devo spiegare la citazione, siete troppo giovani o non giovani abbastanza da conoscere il figlio), si occupa di azione andare in giro a cercare pericolo; l'amica è una fictional, scrive poesie e storie. 
I giornalisti, in questa nuova società, sono celebrità vere e proprie.
Ora, mentre è vero che ci sono poche scene con zombie nel corso del libro, la presenza degli zombie è costante e profondamente integrata nella vicenda; la rappresentazione degli zombie è altrettanto realistica e scientificamente verosimile, non consumo molto sugli zombie (piacciono a mia moglie), ma il lavoro dell'autrice sull'origine del virus, il suo funzionamento e diffusione, e come abbia alterato la società è impressionante e avvincente. 
Come per il giornalismo, c'è molta attenzione sulle procedure per gestire il day to day del vivere con gli zombie, la sua quotidianità.
Tutto ciò detto. 
E' tempo di elezioni presidenziali americane e i nostri protagonisti sono chiamati a seguire la campagna di uno dei candidati repubblicani (quello più moderato).
Grande entusiasmo e successo, finché non cominciano ad accadere terribili incidenti. 
C'è un po' di satira e critica della politica americana: il libro non è abbastanza lungo da avere così tanto giornalismo e così tanti zombie, e poi potersi anche dedicare a una raffinata e profonda disanima sul degrado della politica, etc etc. 
Quel po' che c'è, tuttavia, è ben fatto e dà pensieri. 
Il segreto dietro la causa degli incidenti è ovvia, ma c'è un motivo preciso per questo e ne parlerò dopo spoiler.  
Prima passare agli spoiler, due cose: il rapporto tra i fratelli è al centro della storia, è morboso e volutamente così; i fratelli non sono incestuosi, le persone intorno sospettano, nessuno dei due ha relazioni e si fidano solo l'uno dell'altra: sono traumatizzati, sono motivati e l'autrice è abilissima a calcare sull'esagerazione di questo rapporto e renderlo perfettamente naturale ed emotivamente appassionante. Seconda cosa: esiste un testo ufficiale del 2012 intitolato "Fed", è una breve riscrittura di parti degli ultimi cinque capitoli del libro. Un finale alternativo. Preferisco il finale ufficiale. 
Il finale è impeccabile, climax perfettamente strutturato, non si può criticare.
Ah. Un'ultima cosa: esprimo apprezzamento per i molti giochi di parole contenuti nei titoli. 
Feed è un ottimo romanzo, sorprendente, pieno di pensieri stimolanti e idee originali, ben scritto e organizzato. 
SPOILER SPOILER SPOILER
Il cattivo è il politico fascista, pazzo religioso che odia i giornalisti. E' ovvio fin dall'inizio ed è così anche alla fine, e il messaggio è molto chiaro: se sembra cattivo, parla e si comporta come  un cattivo, probabilmente lo è e dovremmo smetterla di credere diversamente. Questo romanzo è del 2010, il primo mandato presidenziale di Trump iniziò nel 2017, eppure il clima doveva essere evidente e inevitabile. 
La sorella muore, viene infettata e il fratello la uccide; poi il fratello va a uccidere il politico: questo messaggio è meno lodevole, ma altrettanto preveggente. 
La versione di Fed: il fratello viene infettato e muore, la sorella uccide il politico poi si uccide perché non può vivere senza il fratello. Speravo in un finale alternativo felice... no.


Hades 2: non so se saprò spiegarmi a dovere. Hades 2 e Silksong sono giochi molto simili: entrambi sono seguiti di 2 capolavori riconosciuti come titoli che hanno ridefinito i rispettivi generi; entrambi propongono gameplay, stile narrativo e audio/visivo in linea con i predecessori, al punto da poter essere considerati (e inizialmente essere nel caso di Silksong) delle espansioni.
Entrambi sono titoli eccezionali che aumentano e arricchiscono la già straordinaria esperienza dei giochi originali, e stabiliscono nuovi standard di qualità, ma non apportano la stessa 'catastrofica' energia di cambiamento al genere.
Hades, Hollow Knight, lasciatemi aggiungere per la conversazione anche Dead Cells, sono giochi che hanno trasformato i metroidvania e i roguelite (e i metroidvania roguelite); questi loro seguiti dimostrano che il tetto può sempre essere alzato, realizzare nuovi capolavori anche senza ricercare l'innovazione.
Tutto ciò detto.
Silksong l'ho abbandonato, non sono sicuro lo ricomincerò: qui sul blog non lo troverete perché continuo a tenerlo in sospeso, indeciso se accettare di non volerlo giocare e mettere in un infodump, o provarci un'altra volta. Hades 2, invece, non riesco letteralmente a smettere di giocarci: 'ancora un'altra run'.
Silksong mi sembra una semplice copia, molto ben realizzata ma senz'anima; Hades 2 è un seguito pieno di passione con lo stesso valore e intensità.
Il problema, ovviamente, non è il gameplay: Silksong si gioca magnificamente e la difficoltà non è un fattore; credo che la questione sia specialmente narrativa e visiva: Hollow Knight è un gioco ermetico, straripante di lore segreto, narrativamente complesso e avulso dalla norma che costringe il giocatore ad analizzare ed elaborare, e trova successo nelle suggestioni.
Silksong ha riproposto lo stesso sistema di racconto, ma il risultato distrae dal gioco; la difficoltà del gameplay intralcia la fruizione di un impianto narrativo volutamente oscuro, e la storia poco chiara toglie profondità alla sua giocabilità. E' costantemente troppo difficile per poter prestare attenzione agli indizi, e i piccoli elementi di storia strenuamente estrapolati dal contesto sono troppo poco per dare motivazione al gioco.
Hades 2, invece, ha un loop di gameplay e storia molto più semplice: è favolosamente elaborato, pieno di carattere, esaltante e avvincente nello sviluppo e approfondirsi della vicenda (e vicende secondarie) partita dopo partita, ma mentre combatti non c'è storia e mentre ti godi la storia non combatti.
E' anche una questione di forma, e qui collego anche le scelte estetiche e visive: la ricercatezza difficile/positivamente intellettuale di Hollow Knight è stata perfettamente riprodotta in Silksong, ma è in questa seconda iterazione è stancante e, nella sua labirintica complessità, diventa un teorema geometrico perfettamente dimostrato ma freddo e artificiale.
Hades 2, più facile e approcciabile (scopro non essere un parola italiana tradizionale), non soffre dello stesso problema: la sua ricercatezza è meno accademica, più interessata a offrire un'esperienza positivamente coinvolgente e godibile; mentre Silksong si arrocca dietro la propria integrità, Hades 2 si concede come un eye candy con infinite profondità.
Tutto ciò detto2.
Il primo Hades uscì in early access nel 2018, release ufficiale 2020, release console 2021.
Hollow Knight uscì con release completa nel 2017, console nel 2018.
Dead Cells early access è del 2017, release del 2018 comprese console.
...giusto per mostrare 3 diversi approcci alla distribuzione.
Tutto ciò detto3.
Per battere Hades la prima volta, impiegai 22 tentativi; a battere Chronos per la prima, ne ho impiegati 17.
Il sistema di combattimento di Hades 2 è più articolato rispetto al predecessore: ci sono più mosse, senza girarci troppo intorno, ed è un po' più arduo prenderci la mano; per questo motivo, per il momento, sto concentrando le mie build per 'togliere opzioni' al combattimento e potenziare quelle rimanenti. 
Il sistema di build di Hades 2 è MOLTO più articolato rispetto al predecessore: ci sono un numero overwhelming di variabili e modifiers, il gioco non te li mette tutti disponibili fin da subito, ma la progressione è comunque impegnativa da seguire. Mi sono trovato con build potentissime senza capire davvero le sinergie e il perché.
Diciassette run è niente, il gioco è letteralmente appena agli inizi e ho ancora tantissimo da scoprire e capire.
Un non meglio precisato tempo dopo Hades, la famiglia infernale si trova prigioniera di Chronos, in qualche modo tornato per vendicarsi della titanomachia, e una nuova guerra tra titani e divinità dell'Olimpo è in corso. 
Melinoe è sorella minore di Zagreus, stessi genitori. E' nata più o meno il giorno della rivolta di Chronos; Hecate l'ha salvata dalla prigionia, cresciuta come una strega e addestrata per essere la punta di diamante della resistenza dell'Underworld contro Chronos. 
Melinoe compie un viaggio opposto a quello di Zagreus, parte (circa) dalla superficie per scendere al palazzo di Hades usurpato da Chronos e ucciderlo; Chronos non può essere ucciso, come si scopre dopo averlo battuto la prima volta, ma sconfiggendolo è possibile fare 'qualcosa' che un po' alla volta porterà a una vittoria definitiva (forse. Non lo so ancora).
Il tutto, quindi, si presenta come un misto di personaggi/poteri/cose dal primo gioco mescolate ad altre nuove di questo. Hades 2 è senza dubbio un esempio di miglior seguito possibile: potenzialmente contiene tutto il primo gioco, a cui aggiunge altrettanto e poi qualcosa di più; la ricchezza di contenuti è stordente. 
Innumerevoli armi, innumerevoli divinità che regalano poteri, modificatori e modificatori di modificatori a strafottere, una smisurata quantità di personaggi con i rispettivi livelli di relazioni e bonus allegati, etc etc.
Potrei scrivere di più, ma è talmente presto nella mia esperienza che ci sarebbero sicuramente molte inesattezze; probabilmente, aggiornerò questo post quando sarò più avanti nel gioco. 
UPDATE: la protagonista può scegliere di 'andare giù' e uccidere Chronos più e più volte per rimettere la propria famiglia al potere nella House of Hades, oppure 'andare su' e aiutare a difendere l'Olimpo contro l'assalto delle forze alleate a Chronos. Questo secondo percorso è decisamente più difficile, l'ho concluso per la prima volta ieri e mi devo dire costantemente, sempre più soddisfatto ed estasiato da Hades 2.


Project Hail Mary: adattamento dell'omonimo romanzo di Andy Weir. Sono andato a controllare sul blog, ho scritto essermi piaciuto leggermente meno di The Martian. 
E' stato un grande successo ed è un ottimo film, il migliore dell'anno per me. 
Sempre secondo il blog, questo è il mio (occidentale) preferito dal 2021. 
Regia della coppia Phil Lord - Christopher Miller: sono due personalità cinematografiche particolari, hanno diretto poca roba (per esempio: The Lego Movie), scritto poca roba (per esempio: gli Spider-Verse), prodotto e interpretato svariate altre cose. Frequentemente nel campo dell'animazione americana cinematografica di migliore qualità, qualche volta progetti strani tipo Cocaine Bear. 
Sono eccentrici ed eclettici, questo è certamente il loro progetto più tradizionalmente 'blockbuster' e hanno letteralmente spaccato. 
In questo senso, una delle decisioni creative che hanno maggiormente caratterizzato e dato personalità a questo film è stata quella di minimizzare gli effetti digitali: Project Hail Mary è largamente (non unicamente, sarebbe impossibile) realizzato con practical set e pupazzi animati a mano. 
Il risultato è immediato, eccellente e così diverso da ogni altro film di fantascienza da tempo. 
Ryan Gosling nel ruolo protagonista; c'è qualche altro attore, ma è essenzialmente un one-man show. 
C'è l'alieno. 
La produzione ha scelto di non considerarlo un colpo di scena, un po' perché il libro è stato molto popolare, e inserire direttamente nel trailer la 'sorprendente' presenza di un alieno. 
Uhm. 
Nel prossimo futuro, qualcosa sta uccidendo il sole: è una piaga spaziale e la Terra è praticamente senza speranza; un piano impossibile (un hail mary): mandare un paio di scienziati in un veicolo sperimentale, missione suicida senza ritorno, scoprire le cause della piaga, trovare una soluzione e spedirla indietro con un probe. 
Il viaggio è subito un casino: Ryan si sveglia e i suoi co-astronauti sono morti, e lui soffre di amnesia (recuperando la memoria pian piano nel corso della film); ricorda abbastanza, dopo un poco, da portare avanti la missione. Arriva dove deve arrivare e si trova con un alieno inviato per lo stesso motivo. 
I due scoprono come comunicare e diventano amici. 
L'alieno è fantastico.
Questo è un classico film di fantascienza con grande avventura, grandi sentimenti, tecnologia credibile e un messaggio di speranza e pace universale. 
Ah! Dimenticavo. 
E' una produzione Amazon MGM ed è il primo successo di Amazon dall'acquisizione del grande studio cinematografico, ed è un successo SUPERIORE: è il primo successo ed è il più grande successo nella storia di MGM (negli USA almeno e comunque è ancora in giro al cinema nel mondo).
Ah2! Ci sono differenze, ovviamente, tra film e libro. Niente di significativo.
Ah3! Mia moglie ha pianto. Sono anni che non piange guardando un film ed è il massimo complimento.
SPOILER SPOILER SPOILER
Trovano la cura, Ryan salva la Terra e potrebbe tornare a casa, ma rinuncia alla propria vita (comunque particolarmente inutile nella rappresentazione del film) per salvare il suo amico alieno; gli alieni lo accolgono e ospitano.


Solo Leveling s01 - s02: ne abbiamo già parlato un paio di volte, dato il suo enorme successo. Il fumetto web originale coreano mi ha rotto le palle dopo un po', l'anime avevo guardato fino a metà della prima stagione prima di abbandonare causa banalità.
Nel frattempo, l'anime di Solo Leveling è diventato un big deal. 
Facciamo per bene: stagione 1, 12 episodi tra Gennaio e Marzo 2024; stagione 2, 13 episodi tra Gennaio e Marzo 2025. 
Produzione realizzata da A-1. 
Grande successo, "uno dei migliori anime di sempre", gente che si cava gli occhi per l'incredibile storia e fantastici personaggi ed esaltanti combattimenti. In Occidente. 
E' successa questa cosa bizzarra: in Occidente, Solo Leveling è stato un cult istantaneo; in patria è stato un flop gigantesco che è costato allo studio di produzioni enormi perdite (esagero un po', ma non molto). Questa discrepanza è quasi costata la cancellazione del progetto. 
Alla fine, però, una terza stagione è stata annunciata e uscirà verso fine anno. 
Setting contemporaneo: persone sviluppano poteri, la quantità di potere è fissa e classificabile. Quella che hai quando risvegli i tuoi poteri, è quella che avrai per sempre. Il ranking è, ovviamente, una scuola di classismo e discriminazione. 
Il nostro eroe è, naturalmente, il più debole dei deboli. Il più debole nella storia. 
Succede qualcosa e il nostro eroe viene integrato in un classico System: level-up, abilità, negozio online dove comprare equipaggiamenti, quest con premi, etc etc. Tutto il pacchetto.
Diventa, quindi, l'unica persona dotata di poteri con l'abilità di diventare più forte. 
Durante la seconda stagione, diventa il più forte in Corea (e Giappone probabilmente), eroe di tutti e salvatore.
Tutto ciò detto.
Il successo clamoroso della serie è largamente giustificato da un perfetto timing d'uscita: Solo Leveling è arrivato in Occidente, esattamente durante l'esplosione popolare della litrpg. 
Leggi Dungeon Crawler Carl? Guarda Solo Leveling.
E' anche un buon prodotto, decentemente scritto e ben animato.
Pensando alla seconda stagione, uno dei motivi del suo insuccesso in patria potrebbe anche essere stata  proprio la rappresentazione dei giapponesi. E' una produzione giapponese, ma è una storia coreana e nella seconda stagione, l'ultimo storyarc vede i giapponesi con il tipico filtro dei coreani: arroganti bastardi, codardi e malvagi, approfittatori. 
Il pubblico giapponese potrebbe non aver apprezzato.
Il protagonista è super OP: il suo job ufficiale è necromancer/summoner, può rubare le anime degli avversari sconfitti e trasformarli istantaneamente nel proprio esercito, ha un casino di mana e può mantenere attivi una quantità smisurata di minions; inoltre, quando i minions vengono sconfitti, possono essere immediatamente rievocati. 
Inoltre, ha una build fisica potentissima dove è, contemporaneamente, un super assassino e un super combattente marziale.
E' divertente, è molto sopravvalutato.