The Long-Lived King (Id, 2026): an original Owl House graphic novel intended for older readers.
Attesissimo.
Tristemente insufficiente.
Produzione affrettata, sembra uscita prima di essere stata correttamente rivista, priva del necessario editing e senza il supporto di una struttura professionale a garantire un risultato soddisfacente.
NOTA: è pubblicata da una sussidiaria di Random House.
Andiamo con ordine: ambientata un paio d'anni dopo il finale della serie (non starò a ricordare le combattute circostanze intorno alla chiusura della serie), troviamo la società delle Boiling Isles in ripresa dopo secoli di tirannia. Luz e company sono variamente impegnati in progetti di sviluppo e arricchimento della comunità.
Succedono alcune cose e King si rende conto di essere immortale: tutti i suoi amici e le persone che che ama moriranno prima di lui, a un certo punto resterà solo; dimostrando la solita immaturità, King ricorre a uno strumento magico per cancellarsi la memoria e non pensare alla Morte.
La morte, però, è tutta intorno a lui ed è una cosa di tutti i giorni. Succedono altre cose, Luz finisce con la memoria completamente cancellata: King ed Eda, il più giovane e la più vecchia del gruppo, dovranno combinare gli sforzi per correggere la situazione.
Ok.
E' un fumetto. Che tipo di fumetto è? Il marketing è confuso: viene definita una graphic novel manga-inspired. E' illustrata dalla coreana Daun Han che aveva lavorato sugli storyboards di The Owl House, quindi lo stile visivo è immediatamente riconoscibile e perfettamente uniforme con quello della serie animata: è una degli artisti che ha definito il design dei personaggi e degli ambienti.
Cosa ci sia di manga è difficile dirlo: è in bianco e nero.
Se questo fumetto è manga-inspired, allora The Owl House era anime-inspired e non mi risulta.
Tutto ciò detto.
E' mediocre: si vede che Han fa storyboard, le tavole sono dinamiche e le scene ben rappresentate e strutturate, ma i disegni sono approssimativi, mancano di dettagli, praticamente non esistono background e ha l'aspetto di un prodotto semi-professionale. Ci sono, inoltre, diverse imperfezioni: Eda si rompe una gamba e ha un gesso per larga parte della storia, il gesso sparisce ed è dimenticato in più di una tavola. Errori clericali, certamente, ma suggeriscono un controllo inferiore allo standard.
Il bianco e nero, inoltre costa in termini di riconoscibilità di alcuni personaggi: Amity è il caso più evidente. Gli altri personaggi sono tutti chiaramente contraddistinti da un qualche tratto fisico: la scurezza della pelle per Luz (possibile anche in bianco e nero), cicatrici per Hunter, etc etc. Nella serie, Amity è particolarmente individuabile per i suoi colori, qui si capisce dal contesto delle scene, ma il suo design è generico e qualunque.
Veniamo alla storia, scritta a 4 mani da Dana Terrace e Mikki Crisostomo.
La prima impressione è che la storia sia stata schiacciata per stare dentro le 150 pagine: tutta l'introduzione è una serie di cartoline e dialoghi iper-espositivi che sembrano elencare idee per episodi che non sono stati; i personaggi si parlano tra loro come se non si vedessero da anni, sapessero niente l'uno dell'altro; per essere indirizzata a 'older readers', la narrazione è terribilmente ingenua e amatoriale, heavy handed, forzata e completamente priva di ritmo. Ci sono alcune brillanti considerazioni sulla morte, e il dialogo finale tra King e Collector ha meriti indiscutibili, ma la storia è stata subordinata a veicolare un messaggio che casca dall'altro senza un piano concreto.
Perché un fan di The Owl House dovrebbe voler leggere una storia deprimente sulla caducità della vita e la naturalezza della morte? Terrace presume che, orfani della serie, tutti i suoi spettatori siano diventati goth con pensieri suicidi? Terrace è diventata goth e suicida dopo la chiusura della serie?
Sarebbe stato troppo facile, troppo poco artistico, realizzare un fumetto con Luz e Amity pubblicamente innamorate senza le censure Disney, più grandi e mature nella loro relazione? Mostrare gli sviluppi tra Hunter e Willow? Eda e il tizio che suona il violino? Scrivere una normale avventura ma con piena libertà creativa?
L'unica cosa divertente in tutto questo volume è la citazione del simpatico meme di Luz 'looking respectfully'.
The Long-Lived King è un fumetto mediocre che non corrisponde a cosa avrebbe fatto felici i fan della serie tv, sembra lo sfogo frustrato di un'autrice in crisi.
NOTA2: la sua nuova serie è in produzione. Il pilota non mi è piaciuto, proverò a guardarla comunque.





