Scarlet: l'ultimo film di Mamoru Hosoda. 
Senza andare esageratamente indietro nel tempo, quindi fermandomi alle produzioni Studio Chizu, questo è il mio attuale pagellino per i film di Hosoda: Wolf Children è decente, The Boy and the Beast (che sul blog ho erroneamente intitolato The Boy and the Monster) continua a essere il peggiore, Mirai buono, Belle il mio preferito/magnifico/fantastico. 
Scarlet è il secondo peggiore. Devo dire di preferirgli persino Wolf Children, è giusto meno orrendo di Bakemono no Ko. 
L'animazione è sontuosa, degna di una produzione cinematografica, meno impressionante di Belle, inferiore alle produzioni cinematografiche dei top studio giapponesi, comunque di grande impatto visivo. 
La storia è una cagata pazzesca. 
Gender-bended reinterpretazione di Amleto che dimostra come l'incomprensione culturale tra occidente e oriente sia ancora molto forte e bilaterale. 
Muore il re di Danimarca, assassinato dal fratello Claudio; la figlia, Scarlet, si voda alla vendetta. 
Fallisce. Il fratello del re la uccide. Scarlet si risveglia nell'aldilà. 
L'aldilà è contemporaneo e incontra personaggi del passato, di altre culture e del futuro; per qualche motivo, tuttavia, l'intero aldilà sembra essere sotto il controllo di Claudio. 
La sospensione d'incredulità richiesta dalla sceneggiatura di Scarlet è molto alta: non esiste logica e l'unico intento del setting e della sua narrazione è veicolare un messaggio di pace e perdono, antibellicista e pacifico. 
Niente di male, anzi. Bravo Hosoda. 
Sfortunatamente, la realizzazione è un casino: Scarlet incontra un paramedico giapponese del presente, ovviamente non ci sono problemi di lingua, e impara da lui l'etica contemporanea. Scambia due parole con questo tizio belloccio e la sua vita votata alla vendetta e al sangue cambia immediatamente: smette di ammazzare persone perché è sbagliato (per qualche motivo i morti possono ammazzarsi tra loro), quindi combatte solo per stordire. Nel frattempo, però, il paramedico è costretto a uccidere gente per salvare Scarlet dal fatto di aver smesso di uccidere i suoi nemici. 
E' così ridicolo e stupido che ho dovuto mettere in pausa. 
In mezzo a tutto questo, ci sono i soliti trip pretenziosi-intellettualoidi di Hosoda: c'è un gigantesco drago spara-fulmini che è una specie di porcospino di armi (spade soprattutto) piantate nel suo corpo, va in giro a tirare fulmini a cazzo; c'è una vecchia strega gobba (che dovrebbe generare una causa da parte dello Studio Ghibli) che guida, ma anche no, Scarlet... ci sono altri personaggi simbolici di questo tipo che non hanno capo né coda. 
Il finale è demenziale e serve a sottolineare, ancora una volta, la difficoltà di capire e spiegare l'etica: è facile dire 'uccidere è sbagliato', molto più difficile è rappresentare il concetto in modo compelling e non stupido. 
Hosoda ha decisamente strafatto, ha morso più di quanto avrebbe dovuto e mostrato i suoi limiti autoriali (e un po' di megalomania); il messaggio del film è ammirevole e dovrebbero essercene di più, ma è continuamente contraddetto dalla sceneggiatura. 
Inoltre, infine e soprattutto, il film è una rottura di cazzo. 
Ah, prima di parlare del finale: a ulteriore prova della mancata comprensione del testo originale, la madre di Scarlet (Gertrude) è maltrattata e relegata a un ruolo di generica cattiveria senza spiegazione; compare in un paio di scene all'inizio, poi nel finale, viene continuamente nominata da Claudio (senza una costruzione causale logica): sembra una di quelle situazioni dove il prodotto finale è stato tagliato di alcune scene che avrebbero dato senso al personaggio, poi editato male nel ricollegare le parti intorno a quanto rimosso. Incomprensione o cattivo montaggio?
Ah2, c'è una merdosa canzone anche in questo film: Hosoda a gusti musicali pessimi.
Ah3, Scarlet è una protagonista femminile ma l'intera sua vicenda è gestita da uomini: il padre, Claudio, il paramedico. Viene continuamente salvata da uomini, uomini le spiegano le cose, segue la volontà degli uomini che incontra.
Viva Scarlet El Vandimion. 
SPOILER SPOILER SPOILER
Succedono cose senza troppo senso, Scarlet e Claudio si trovano alla resa dei conti. Scarlet decide di risparmiare Claudio, Claudio la attacca alle spalle per ucciderla, il Drago arriva e lo fulmina a morte. 
Scarlet resuscita, scopre Claudio essere morto (perché e come i due abbiano bevuto dalla stessa coppa avvelenata non è spiegato né comprensibile), diventa regina e vota di creare un mondo di pace senza guerra.
Quindi: Scarlet perdona ma c'è una giustizia divina che, comunque, ammazza il suo nemico. 
Non è una giustizia divina che ricompensa/punisce dopo morti: no, ti ammazza il nemico mentre sei vivo e ti vendica lasciandoti le mani pulite. 
E' incredibilmente stupido. 


Spider-Man - The Darkest Hours (Id, 2006): qualche giorno fa sono stato colpito dal pensiero di non aver mai letto un altro Dresden Files dopo il primo. Non avendo individuato (dentro di me) un motivo per non aver proseguito la serie, sono andato sulla pagina di Butcher a cercare il titolo del secondo e darmi una rinfrescata sulla trama del primo, immediatamente vengo distratto dalla scoperta di questo libro di cui parlo invece.
Dresden sarà per un'altra volta.
Un romanzo di Spider-Man scritto da Jim Butcher. Curioso. 
Ben fatto, pregevole e divertente, assolutamente meritevole. 
Peter è ben caratterizzato, MJ anche; i comprimari principali sono sono Felicia, Rhino, Dr. Strange e Wong; a parte Peter, però, tutti questi personaggi non godono dello stesso approfondimento e sono rappresentati semplicemente, senza spessore.
Vale la pena notare, però, che tanto i dialoghi, quanto certe 'situazioni matrimoniali' tra Peter e MJ sono un po' più adult oriented rispetto a un generico fumetto dell'Uomo Ragno: frequenti innuendi sessuali, per intenderci, e suggerite scene di sesso con dei fade to black, linguaggio un po' più volgare. 
Ah, parliamo di continuity. 
Questo è un romanzo del 2006: Peter e MJ sono sposati, May è viva, Peter insegna a scuola e la sua identità è segreta; la storia è un diretto seguito del primo combattimento contro Morlun.
Quindi, più o meno, siamo dopo Amazing Spider-Man vol. 2 numero 35 del 2001, prima di The Other e l'inizio di Civil War.
Morlun, salta fuori, ha una sorella e altri due fratelli (personaggi originali creati per il libro) con gli stessi poteri eccessivi, arrivano a New York per dare la caccia a Peter; sono potentissimi, Peter un po' se la caga e vive il solito dramma di mettere a rischio la famiglia, decidere se scappare o sacrificarsi, e tutte le altre pippe tragiche che fanno normalmente passare la voglia di leggere Spider-Man.
Fortunatamente, nonostante una dose non gradevole di ripetitività nel lagnarsi di Peter, il libro è pieno di azione e brillanti interazioni tra i personaggi.
Non è richiesta particolare conoscenza del personaggio. 
SPOILER SPOILER SPOILER
Spider-Man vince. 


Lost Lambs (Id, 2026): romanzo d'esordio per Madeline Cash. Americana, già autrice di alcune storie brevi, impegnata sulla scena letteraria.
E' un romanzo smart e molto divertente. Comicamente e tragicomicamente divertente.
C'è una famiglia piccolo-medio-borghese: padre, madre, 3 figlie.
E' un romanzo satirico e parodistico che, alla lontana, mi ha ricordato i primi romanzi di Fantozzi.
Tutti e 5 i protagonisti principali, i membri della famiglia, sono brillanti e vivacemente spiritosi, cinici e allo stesso tempo ingenui; in un modo o nell'altro, sono tutti vittime della società e delle sue aspettative.
La madre ha una crisi di mezza età: si guarda intorno e non trova risultati, traguardi o memorie significative. Ha tre figlie ma la parte migliore della sua vita è passata, decide unilateralmente di 'aprire' il matrimonio: vuole esperienze, vuole tornare a essere un'artista e vivere pericolosamente. Tutto sommato, inoltre, le figlie non le piacciono granché e il marito era cool, ma adesso è un uomo senza volto.
Lui non è un inetto, incapace o qualcuno privo di palle che subisce la vita; invecchiando, però, si è accorto di crescere progressivamente indifferente, cinicamente pigro: vorrebbe salvare la propria famiglia, ma lo sforzo è troppo e il suo minimo è comunque meglio di quanto stia facendo la moglie, quindi non è il peggiore dei due e gli è sufficiente.
La figlia maggiore è molto bella e sta con uno 20 anni più vecchio; la figlia più piccola è molto intelligente ed è appassionata di complotti e crescente vandalismo; la figlia di mezzo si sente priva di identità, né bella né intelligente, quindi cerca rifugio nell'amore e nella religione, e il suo fidanzato è un terrorista islamico.
Il contorno è fatto di personaggi paradossali: il prete, la perpetua, la migliore amica della figlia maggiore, il vicino di casa, il mega-tech-miliardario che comanda la città e tanti altri più o meno strampalati.
Non è solo uno slice of life del genere smart, c'è anche una mezza storia che riguarda il boss della città e le sue attività criminali; il succo della storia, tuttavia e ovviamente, è un altro: la ricerca della felicità, la consapevolezza di trovarla all'improvviso e dove capita, non dove la si cercava; c'è anche una mozione di tolleranza, non quella solita: accettare la felicità degli altri, nonostante sia diversa dalla tua. 
Come dicevo all'inizio, il libro è molto divertente: i dialoghi sono eccellenti e spassosi, i personaggi sono paradossali ma sensibili ed engaging. 
Sfortunatamente, sono tutti uguali: hanno lo stesso umorismo, la stessa capacità di reagire a situazioni inaspettate e potenzialmente pericolose con smart mouth e smartass; non c'è distinzione e, a lungo andare, il romanzo risulta ignaturale (non ho sbagliato a scrivere, leggere il libro per capire) e forzato. 
Sempre arguto e gustoso, ma ripetitivo. 
L'autrice ha grande capacità comica, deve migliorare i tempi narrativi. 
SPOILER SPOILER SPOILER
Finisce bene, la famiglia rimane unita ed estremamente allargata, provocatoria e certamente diversa e non conforme. La madre diventa lesbica, il padre si mette insieme alla credente, la figlia maggiore resta con il soldato, la figlia di mezzo diventa ebrea, la figlia minore scopre di aver avuto ragione in tutte le sue cospirazioni. Il tech guru scappa e rimane impunito (ma non è importante).


To Valor's Bid (Id, 2024): primo libro nella serie di M. Tress, ancora in corso, genialmente intitolata "Monster Girls in Space". 
Galattica. 
Military scifi e haremlit, low spice low harem (presumibilmente): c'è un'unica scena di sesso e un unico love interest in questo primo libro, un secondo già impostato per il seguito. 
Elfi vulcaniani arrivano sulla Terra e decidono il pianeta essere pronto per l'induzione nella comunità galattica; un rapido scan genetico della popolazione individua un paio di candidati per l'accademia spaziale che insegna a diventare space wizard. Il nostro protagonista è il primo terreste a entrare nell'accademia. 
Succede che la comunità spaziale ha un ratio femmine/maschi estremamente sbilanciato: i maschi sono pochi ed estremamente preziosi. Il nostro eroe, che ovviamente dimostra da subito formidabile attitudine alla magia (ma non eccessiva, almeno per ora), è l'unico maschio nella sua classe. 
Segue selezione di guardie del corpo per proteggere i suoi fragili genitali maschili pieni di magia. 
Sintetizzo: è scritto decentemente, la caratterizzazione dei personaggi è sopra la media; il primo love interest è una cow-girl che è praticamente il doppio di lui (date un occhi alla cover) e l'autore la butta con gusto sulle dinamiche da herd. Il setting spaziale e il sistema magico sono competenti. I dialoghi sono frequentemente cringe, specialmente durante l'intimità, ma confido in un miglioramento costante libro dopo libro; la serie è in corso, ottavo libro in uscita: deve esserci un miglioramento per giustificare così tanti libri. 


Fire Force s03 cour2: si conclude l'adattamento animato realizzato da David Production. Particolarmente esemplare di quella alternativa al normale, scandaloso sistema produttivo giapponese tanto criticato negli ultimi anni: 73 episodi divisi in 3 stagioni in 7 anni circa di messa in orda. 
Il risultato si vede e ne abbiamo già parlato: visivamente, uno dei migliori anime da tempo; inferiore, certamente, agli eroi del genere come Kimetsu (e pochi altri), ma ingiustamente sottovalutato. 
David Production è un'ottima realtà dell'animazione giapponese. 
Tutto ciò detto. 
Tredici episodi per rappresentare il finale di Fire Force. 
Uno storyarc piuttosto difficile che ha costretto gli animatori ad aggiungere e interpretare la complessa meta-narrazione inscenata da Ohkubo in modi che avessero un senso in video: qualcosa a mezza via tra Evangelion e Persona, dove il subconscio collettivo ha il potere di manifestare e influenzare la realtà, dove il nostro mondo 'live action' è parte della timeline e i personaggi diventano funzioni e sono consapevoli di esserlo. 
...per non parlare dell'epilogo che pone Fire Force in diretta continuity, diventandone il prequel, con Soul Eater. 
Il finale del manga non mi era piaciuto, l'anime gli è fedele ed altrettanto confuso e poco soddisfacente. 
Non è colpa dello studio, ma dell'autore originale. 
Tutto ciò detto2.
Si guarda, ci sono alcune idee brillanti come la spiegazione del ruolo di Tamaki, ma i tempi narrativi sono dilatati e lenti: un paio di episodi di meno, accorciare certe scene ripetitive, evitare le continue carrellate sulle reazioni di tutto il cast dei personaggi. Un'altra dimostrazione, questa volta negativa, che l'eccesso di fedeltà al materiale originale costa e un'altra occasione persa per correggere errori nella storia. 
SPOILER SPOILER SPOILER
Il cataclisma avviene, i cattivi vincono, Shinra diventa dio e ricrea il mondo. Non lo ricrea com'era, cambia diverse cose e, in particolare, modifica il rapporto tra vita/morte e il potere delle anime; crea il mondo Soul Eater. 
Nell'epilogo compaiono, infatti, i vari protagonisti di quella serie.


You and I Are Polar Opposites s01: ammetto di non saper più come gestire la programmazione degli anime. Negli ultimi pochi anni, i giapponesi hanno completamente confuso l'idea di cour e season, probabilmente per incertezze produttive: l'unica differenza essendo che i cour sono previsti, le season sono dipendenti dal successo. 
Intendo: la produzione sa di poter/voler realizzare una serie in 24 episodi, la divide in 2 cour per motivi/tempi di lavorazione; la produzione vorrebbe realizzare 24 episodi, ma non ha la certezza di budget, quindi realizza una prima stagione di 12, poi una seconda se di successo. 
Tutto ciò detto. 
In contemporanea all'uscita dell'ultimo episodio dell'adattamento animato in 12 episodi di Seihantaina Kimi to Boku, gli amici di Lapin Track hanno annunciato una seconda (e probabilmente ultima) stagione per il prossimo luglio. 
Questa stagione invernale è stata ricca di anime che ho guardato, quantomeno cercato di guardare, in realtà questo è l'unico che sono riuscito a vedere in tempo reale: perché è stato il mio preferito, certamente, perché l'ho guardato con mia moglie, soprattutto, e lei non sopporta di aspettare. 
Tutto ciò detto2.
Dodici episodi che adattano fino al capitolo 31, fine del quarto volume, quasi esattamente metà del manga. 
Lapin Track ha eseguito un ottimo lavoro, l'animazione è di qualità e, soprattutto, della stessa qualità ogni episodio; è stato fatto, inoltre, un eccezionale e sublime studio per trasporre in animazione lo stile particolarmente espressivo e deformed di Agasawa: la rappresentazione degli stati emotivi iper eccitati di Miyu è galattica, esilarante e deliziosa. 
A questo proposito, Lapin Track offre qualcosa di più: aggiunge al manga e compie, in piccolo, la stessa operazione di squisita integrazione tra fedeltà all'originale e creatività che Madhouse sta portando avanti con Frieren, e che dovrebbe essere considerato il gold standard per gli adattamenti animati da qui in futuro. 
Addirittura, uno degli episodi dell'anime non è dal manga, pesca da una light novel del 2023, sfortunatamente non disponibile fuori dal Giappone, intitolata "Sunny and Rainy".
Tutto ciò detto3. 
Casomai non abbiate letto il manga, fatelo: Suzuki è una ragazza alla moda super estroversa, Tani è un introverso con gli occhiali, lei è terribilmente ansiosa della propria reputazione/di cosa pensano gli altri, a Tani non frega un cazzo. Lei si innamora, si mettono insieme subito e passano il resto della storia a crescere come coppia. 
Sfortunatamente, il finale del manga è stato un po' tirato via: concludono la scuola, rimangono insieme e sono felici, ma è il solito insieme di cartoline; ci sono un paio di capitoli extra dai volumi, ma sono dedicati alle altre coppie della serie che non avevano ricevuto conclusione durante la pubblicazione. 
Questo è un anime perfetto: animato bene, scritto bene, doppiato bene; è divertente quando vuol far ridere, è emozionante quando è serio. E' una commedia romantica standard, per gli standard così meravigliosamente evoluti della nuova era, ma è al più alto livello d'esecuzione. 


Neural Wraith 3 (Id, 2023): avrebbe dovuto essere l'ultimo nella serie, ma da qualche mese (ultimo update a Gennaio), KD Robertson ha annunciato di star scrivendone un quarto e progettando un quinto. 
Non è il tipico comportamento per questo genere di produzioni, che normalmente necessitano di una presenza costante e continua per mantenere l'attenzione del pubblico, ma non stupisce: è senza dubbio una delle migliori serie scifi cyberpunk degli ultimi (molti) anni. 
In questa sua terza investigazione, dopo aver avuto a che fare con la corruzione in polizia (nel primo) e corruzione nelle banche (il secondo), il nostro eroe e il suo 'esercito privato/harem' di robot poliziotte deve affrontare la corruzione nel cuore del sistema di potere che gestisce il mondo: big tech/big data, le mega-corporazioni tecnologiche. 
Questo terzo romanzo, inoltre, risolve il gimmick iniziale del protagonista: ricorderete che il nostro Wraith è invisibile alla tecnologia, per così dire, a causa di una condizione genetica; questo stesso problema lo rende incapace di accedere alla grande e vasta rete. In questa sua terza avventura, gli viene fornita una capsula d'immersione e tutto cambia: larga parte del libro è all'interno del mondo virtuale. 
Sarebbe stato molto facile buttarla sul porno estremo. 
Come nei libri precedenti, però, Robertson prosegue mantenendo una limitatissima quantità di sesso: c'è un'unica scena esplicita... ed è galattica. Non dirò niente prima dello spoiler wall, ma se la serie è very low spice, da questo libro diventa very large harem. 
Tutto ciò detto. 
Scrittura di qualità, dialoghi brillanti, setting originale (non in assoluto, ma oggigiorno), è anche migliorata la qualità del mystery. Eccellente lettura. 
Passiamo ai difetti. 
Non posso dire di aver apprezzato quanto successo con Ezekiel: il personaggio era stato introdotto con l'idea di essere un possibile final boss, poi è progressivamente stato messo da parte e molto ridimensionato. C'è, inoltre, qualcosa di strano con il summary ufficiale di questo romanzo: si parla di un possibile scisma all'interno delle Archangels, causato proprio da Ezekiel, ma non succede; ho continuato ad aspettarlo, evidentemente c'è stato un cambio di idea in corso e si avverte una certa disgregazione di questo elemento della trama. 
Potrebbe essere recuperato in futuro, ma non credo. 
Tutto ciò detto2: è il migliore nella serie. Grande attesa per il prossimo, nessuna data ufficiale. 
SPOILER SPOILER SPOILER
La big corpo malvagia, in realtà, è stata parzialmente incastrata e la responsabilità finale è di una delle società minori combinata con un personaggio di potere all'interno delle Spires; Nick non può toccarli, sono aldilà del suo potere, ma la sua investigazione è chiara e i risultati innegabili: Nick non può toccarli, ma i peer dei criminali non sono contenti di quanta destabilizzazione e danno economico sia stato causato dalle loro attività. Non andranno in prigione, saranno direttamente assassinati. 
C'è il coinvolgimento dei malvagi americani, un rogue agent della CIA che non muore completamente e non mi stupirò di veder tornare. 
Nick diventa capitano, Hammond diventa capo della polizia. 
Nick sesso con Metatron MENTRE una larga maggioranza delle restanti 4000 archangels occupano il suo corpo, per così dire, vivendo l'esperienza in contemporanea. Praticamente sesso con Legion.