Big and Bad (Id, 2026): finalmente. Ci sono voluti diversi tentativi, ma ho trovato un altro romanzo di Virgil Knightley, co-scritto con la moglie Yuki, di mio gusto e comparabile alla qualità di Master Class.
E' un'originale, forse meglio dire 'atipica', reinterpretazione di favole classiche; c'è harem, ci sono 2 scene di sesso a basso contenuto di spice, narrativamente integrate nella storia.
Rapunzel, Sleeping Beauty e Biancaneve sono le 3 Principesse (più principesse delle altre) intorno a cui gira una speciale profezia; tutte e 3 sono sotto una maledizione, addormentate e aspettano un principe che le salvi.
Prince Gallant, Charming e Stalwart sono dedicati a essere quei principi.
C'è un problema, la Strega-Cacciatrice di Streghe Gretel conosce una profezia: se sarà permesso ai principi di salvare le principesse, la magia sparirà dal mondo e sarà la fine del mondo; Gretel ha un piano, le serve un principe che sia anche una creatura magica: Big Bad Wolf.
Succedono un po' di cose.
Gretel riesce a convincere il Lupo ad aiutare ('aiutare' potrebbe non essere il termine giusto), presto sono accompagnati dalla cacciatrice di mostri Red Riding Hood.
Nel mezzo, c'è Goldilocks.
La storia comincia a farsi complicata e non voglio raccontare troppo perché è intrigante e avvincente: Goldilocks ama il lupo e il lupo la tollera, ma questo loro rapporto nasconde un segreto che gira intorno a un'altra maledizione (rivelata nel finale del romanzo).
Il lupo, a un certo punto, diventa capace di assumere forma umana: segue sesso.
Questo primo romanzo introduce il party e racconta la conquista di Rapunzel.
Il tono oscilla tra il comico e l'estremamente violento: Goldilock, per dire, è pura eccellenza yandere ed è il personaggio migliore del libro. Alcune delle scene comiche sono esilaranti: Gretel, tanto per dire un'altra cosa, è serissima e impegnata nella missione salvare il mondo, ma è anche vittima di un incontrollabile foot fetish; Goldilock non usa scarpe e la magia la mantiene perfetta e pulita, oltre che bellissima. Gretel fatica a concentrarsi.
Il Big Bad Wolf è il personaggio più debole, specialmente all'inizio e assomiglia un po' troppo a tante interpretazioni del personaggio da Fable in poi; nel finale, gli autori riescono a renderlo più personale e diverso, con successo ma troppo tardi nell'economia di questo primo romanzo.
Ho letto con grande piacere e non vedo l'ora esca il seguito.
Sfortunatamente, l'autore ha recentemente dichiarato di essere in burnout. Giura continuerà a scrivere, annuncia una lunga pausa, continuerà a postare sui social ma nessuna nuova uscita prima del prossimo anno inoltrato.






