Jack of All (Id, 2025): al momento, primo di quattro. Serie scritta da un tale Nemo Blanc. Litrpg, forse isekai ma non è chiaro.
Il molto giovane protagonista si sveglia senza memoria in una foresta. La storia comincia come un survival, ma non c'è vero pericolo: il protagonista impara a sopravvivere e diventa multi-class. 
Il gimmick di questa serie: fai cose e il system ti offre una class, accetti la classe; può succedere più volte e puoi accettare più classi. Se accetti troppe classe, diventi un "Jack" e perdi la possibilità di guadagnare esperienza e avanzare nelle tue classi. 
Ora: stando al titolo e all'ovvia premessa, il protagonista dovrebbe avere il talento di NON diventare un Jack, o diventarlo e poter continuare a guadagnare esperienza. Tuttavia, almeno nel primo libro, il protagonista a un certo punto comincia a rifiutare tutte le classi ulteriore offertegli per paura degli effetti collaterali. 
Non so, sono incuriosito. 
E' scritto sopra la media, il setting è fantasy tradizionale; gli elementi rpg sono minimi, toni e temi sono quasi per bambini con alcune lampanti divergenze. 
Tanto per fare l'esempio più significativo, uno dei personaggi secondari è una giovane prostituta: una poveretta che è stata costretta a vendersi, maltrattata, lavora come sguattera di giorno, tutti la sputano ma di notte la cercano. 
C'è anche qualche morte graficamente brutale. 
Questi romanzi indossano le proprie influenze anime con orgoglio e sfacciataggine, ma Jack of All si appoggia su alcuni stereotipi meno comuni e il risultato è inaspettatamente avvincente. 
Non mi piace il protagonista così giovane o gli adulti cattivi in modo burlesco da cartone animato di 40 anni fa, allo stesso tempo non ricordo un romanzo recente con questi elementi narrativi e mi scopro bizzarramente rapito. 


I'm Not the Hero (Id, 2023): primo libro nella serie omonima di Tommy Kerper. Ci sono 5 libri ma non posso capire se sia conclusa perché mi farei spoiler.
Potrei farmi spoiler perché dubito di leggere i seguiti, ma potrei anche decidere di leggere almeno il prossimo e poi chissà.
Uhm.
Isekai, litrpg, setting fantasy abbastanza tradizionale; scritto sopra la media, protagonisti giovani, toni e temi young adult.
Il gimmick è simpatico: il figo della scuola muore colpito da truck-kun e diventa l'Eroe nel nuovo mondo, insieme a lui viene trasportato anche quello sfigato-nerd del suo migliore amico; protagonista della storia, ovviamente dato il titolo, è appunto questo sidekick. 
Si crea immediatamente una build di supporto fatta di healing, buff e debuff. 
Funziona per circa 20 pagine. 
Immediatamente, il libro diventa una power fantasy di soccorso, rassicurante e caritatevole nei riguardi dei 'non protagonisti'. Il sidekick è più intelligente, i suoi poteri sono meno vistosi ma costantemente il motivo della vittoria e, verso fine libro, la sua Classe e i suoi poteri diventano il centro dell'universo intorno a cui tutta la storia comincia a ruotare. 
Il suo amico è l'Eroe, ma lui è un System Admin. 
Ora: non si può considerare un difetto, perché queste storie sono volontariamente e assolutamente incentrate sulla rivalsa degli ultimi; il problema di questa serie non è l'idea cristianeggiante che staremo meglio all'altro mondo, o quanto saremmo stati forti/potenti se fossimo nati in un altro tempo/luogo. 
Il problema è l'istantaneo tradimento del gimmick. 
E' fastidioso quando l'autore stabilisce una premessa (circa) originale e poi la circumnaviga per arrivare allo stesso risultato di tanti altri prodotti simili. 
Tutto ciò detto. 
Probabilmente leggerò anche il secondo, confesso una minima ma insistente curiosità sul proseguimento della vicenda.


infodump: Dungeon Diving 301 di Bruce Sentar, dopo una lunga pausa per accumulare libri, riprendo la lettura della serie. La qualità narrativa è altalenante: ci sono passaggi evidentemente scritti rapidamente e senza particolare attenzione, altri decisamente più elaborati e interessanti; c'è, inaspettatamente, un crollo verticale delle scene di sesso: se ne parla, i personaggi lo fanno, ma non c'è pornografia (una scena breve). Comincia il terzo anno, Ken e company sono di nuovo troppo deboli per lo standard di dove sono arrivati nel dungeon e devono migliorare in fretta o soccombere. Harem cresce e si organizza per sfruttare sinergie di skill e stabilire gerarchie interne. (una versione small di Dragon Justice e dove l'autore eccelle) Viene introdotto un nuovo nemico tipo parassita-zombie. Battleborne di Dave Willmarth è uno standard isekai litrpg senza punti forti, scritto mediocremente. Radioactive Evolution di Richard Hummel è la stessa roba, ma scritto peggio (non misteriosamente, è l'unica pubblicazione dell'autore). Komi Can't Communicate 501 è un capitolo commemorativo per i 10 anni della serie, una dozzina di pagine della college life di Komi e Tadano (Chadano): ben fatto, divertente, piacerà ai fan e ha suscitato svariate discussioni su (quanto sarebbe bello se ci fosse) un seguito. The Isle in the Silver Sea di Tasha Suri è un buon fantasy ben scritto, ma fortemente mirato verso il pubblico femminile e un setting di quelli con le storie che prendono vita/crescono in potere più vengono raccontate: non il mio genere. Hell Difficulty Tutorial 6 di Cerim: c'è un timeskip per saltare un po' di training e stabilizzare l'abilità tecnica di Nat nella fabbricazione di oggetti magici; nel corso del libro finisce il sesto piano, inizia il settimo, ci sono un paio di piccole avventure in Beyond. Il libro finisce con l'inizio del secondo torneo e un colpo di scena. Ci sono molti errori di battitura, l'editing di questo libro è sensibilmente peggiore dei precedenti. Cerim continua ad adoperare con inaspettata, crescente maestria un tono narrativo crepuscolare, lugubre fatto di nostalgia, rassegnazione e unità attraverso le avversità. Sono impressionato, è uno dei miei preferiti nella serie finora. Dra-Q è un manga con storia d'amore tra vampiro e licantropo, è abbastanza stupido, disegnato bene, conclusosi rapidamente in 28 capitoli. Altrimenti l'avrei mollato senza finirlo. Già che ci sono, qualche altro manga di qualità che ho mollato per vari motivi: Punk Gun è un manga di fantascienza con ragazzini che vivono in condizioni orribili, costretti a diventare bounty hunter: è un grande successo, non è di mio gusto perché inutilmente tragico; Gekiko Kamen è la versione realistica e triste di My Dress-Up Darling: un gruppo di 30enni senza futuro, socialmente sfigati e incapaci di vivere decentemente è ossessionato da cosplay. Piacerà agli appassionati di studi sociali e Giappone (è scritto e disegnato da quello di Shigurui), potrebbe essere che nei capitoli successivi accada qualcosa di azione. Magus of the Library è ben disegnato, storia fantasy di gente che salva libri perché rappresentano cultura, e nel frattempo hanno anche magia per combattere, e c'è un ragazzino che viaggia perché il mondo è meraviglioso anche nella sua tragedia. Marone. Search and Destroy è concluso, 3 volumi, ed è una merda con grande seguito di critica: è la versione pretenziosa e scifi di Dororo. Infine, gliel'ho data su con Gachiakuta: mi piaceva, poi è diventato un casino e la storia è andata sottosopra e l'autore ha perso qualsiasi controllo, come succede sempre più spesso.
Qualche videogioco. Sono venuto a patti con me stesso, ho deciso che non apprezzo i metroidvania contemporanei: Hollow Knight è un capolavoro, ma tutti quelli che lo imitano sono cloni che non riescono a prendermi e, quindi, in rapida successione ho abbandonato Silksong, Nine Sols e Ultros. Il primo è letteralmente un seguito senz'anima, il secondo è pretenzioso ai massimi, il terzo è mediocre nel gameplay. Ho comprato in sconto e rapidamente platinato (molto più facile del primo) PowerWash Simulator 2: è bello come il primo, ma è essenzialmente un'espansione senza novità rilevanti, è una droga ma non c'è molto di cui parlare.
Qualche cosa guardata: EPiC, ovvero il film documentario/concerto di Baz Luhrmann su Elvis. Ad apprezzare il king è probabilmente un lavoro fantastico, altrimenti è troppo. Over Your Dead Body è una commedia dark con Samara Weaving e uno dei tizi da How I Met Your Mother, specie di Guerra dei Roses moderna, non divertente. Remarkably Bright Creatures è un marone infinito e non sopporto che il polipo parli con la voce di Alfred Molina, capisco la citazione è terribilmente stupida. Hokum avrebbe dovuto essere un horror eccezionale, sfortunatamente è privo di tensione ed è orrendamente noioso per quasi un'ora, prima di cominciare ed è troppo tardi. L'anime di The Eminence in Shadow è molto apprezzato dai fan, ha molti detrattori: ho provato per la seconda volta a guardarlo, continuo a trovarlo infantile e non di mio gusto. Dragon Raja, serie animata cinese del 2022 (c'è una seconda stagione uscita lo scorso anno): animato bene, storia insopportabile di un tipo senza qualità nato col sangue del drago imperatore che va alla scuola dei tizi con il sangue di drago e passa da pippa a eroe. Ne ho guardati ben 4 episodi prima di dargliela su, avrei potuto proseguire perché è una produzione competente e molto migliore di equivalenti giapponesi, ma non ho voglia di perdere tempo. MAO è l'adattamento animato dell'ultima fatica di Rumiko Takahashi, è una produzione Sunrise inaspettatamente molto ben realizzata ed è davvero un buon cartone. E' un altro di quegli anime che smetto di guardare perché sono troppo vecchio per queste cose da ragazzini. Champignon Witch, adattamento dell'omonimo manga, è un gentile fantasy shojo con drammi dai toni moderati, è un buon prodotto (ancora una volta) ma non per me.

There Is No Antimemetics Division (Id, 2025*): è stato uno dei maggiori successi di speculative dello scorso anno.
Ho aspettato un po' a leggerlo perché, è giunto il momento di confessarlo qui sul blog, l'ho comprato in libro cartaceo e fatico a leggere libri cartacei da un po' più di un anno a questa parte: mi sono abituato al tablet, mi sono abituato, soprattutto, a poter aumentare la dimensione dei font e la conseguente facilità di lettura è diventata una droga.
NOTA: Vengo preso per il culo per quanto largo è il font che uso sul tablet.  
Sto leggendo, per esempio, Empire of the Damned ed è stampato così piccolo che dopo una trentina di pagine sono già affaticato (di questo passo lo finirò a natale); quindi mi trovo in difficoltà: normalmente compro in cartaceo libri 'a cui tengo' e che 'so' mi piaceranno, e in digitale roba che leggo mentre sono potenzialmente distratto o quando posso essere interrotto. Adesso, però, finisce che NON leggo questi libri che scelgo con cura perché il carattere stampato è troppo piccolo per la mia vista debilitata, e leggo, invece, tonnellate di libri mediocri comprati a blocchi in digitale.
La soluzione, temo/parzialmente già avviata, è leggere tutto in digitale e comprare feticisticamente le versioni cartacee di quelli piaciuti di più.
Mi rattrista.
La vecchiaia mi rattrista.
Questo romanzo ha una storia produttiva particolare: è parte del progetto SCP di cui abbiamo già parlato in occasione di qualche videogioco e altra roba; nasce come web novel pubblicata tra il 2015 e il 2020, una prima edizione raccolta e pubblicata indipendentemente nel 2021, infine questa versione fortemente editata/rivista per i tipi di Random House.
L'autore si fa chiamare qntm (quantum?), al secolo Sam Hughes, e questo dovrebbe essere il suo primo romanzo pubblicato (anche) tradizionalmente.
E' parte, quindi, dello stesso, forte, rivoluzionario fenomeno culturale/letterario che passa per Dungeon Crawler Carl, He Who Fights with Monsters, Alchemised e il resto dei rappresentanti di questa straordinaria trasformazione della figura professionale dello scrittore e relativa industria.
Un po' meno di 100 anni fa, qualcosa di analogo portò i Nobili Autori eredi della tradizione classica ad abbracciare e approdare al cinema/televisione assumendo i panni di sceneggiatori.
Tutto ciò detto.
Mi sono stupito non vedere questo libro comparire in tutte le principali liste di nomination per i premi di genere, giusto il Clarke l'ha considerato.
Protagonista della storia è Marie Quinn, Chief della Antimemetics Division all'interno della Unknown Organization che protegge l'umanità (sintetizzo) dal sovrannaturale.
E' come la Laudry di Stross, ma meno urban fantasy; è esattamente come il Federal Bureau of Control (grandi speranze per il seguito).
Parliamo di un tipo di sovrannaturale ontologicamente caratterizzato dall'essere 'concettuale', esistenziale e 'diverso/altro', weird.
Gli antimeme in oggetto, tanto per dire e copiando/incollando da internet per semplicità sono: "ideas and concepts that are difficult to share, notice, or remember", letteralmente il contrario dei meme.
Sono una versione pompata e arricchita di profondità di vari mostri con poteri mentali visti qua e là, mi vengono in mente vari episodi del Doctor Who, tipo The Silence.
E' diviso in 3 parti: la prima è composta da brevi capitoli autoconclusivi dedicati a presentare una serie di questi antimeme; la seconda prosegue in questo formato, ma sono evidenti i rimandi e l'inizio di una narrazione orizzontale; la terza parte è composta da capitoli consecutivi che conducono al finale.
Cominciamo con un primo difetto: è breve, scarso alle 300 pagine, eppure riesce a soffrire da un eccesso di esposizione e tradisce la propria natura di web novel approcciando la storia, specialmente nelle prime due parti, con metodi da litrpg. 
Gli antimeme sono schedati e ogni capitolo presenta un paio di box di testo, simili a quelli di manuali/lore per un rpg, con le relative descrizioni, abitudini e altre info: il world building è affascinante e stimolante, ma in un romanzo così veloce finisce per sovrastare l'azione.
C'è più setting che storia.
A proposito, è un romanzo molto ben scritto, pensato e ricercato al punto da far (qua e là e solo per qualche riga) pensare a Ted Chiang; l'autore non osa troppo linguisticamente, ma la costruzione delle frasi e loro sviluppo frequentemente gioca con le immagini evocate dalla storia di perdita di memoria e cancellazione di informazioni. Il risultato è gustoso e intrigante, artificioso volendo, ma legittimamente così.
Visivamente, tanto per fare l'esempio più semplice, alcune pagine sembrano quei documenti 'redacted' con le lunghe e spesse barre nere a censurare interi paragrafi. Letteralmente, ci informazioni che non possiamo ricordare. 
NOTA2: ovviamente e immediatamente, ricorda The Raw Shark Texts. 
Ultime cose: l'autore è brillante e la progressione della storia implacabile. La premessa dell'antimeme viene esplorata ed esplosa in tutte le sue possibilità, al punto che, senza fare spoiler, il punto della trama diventa come combattere contro qualcosa che continui a dimenticare.
Qntm riesce a proporre e riproporre l'idea di qualcosa che ti fa dimenticare più e più volte nel corso del romanzo, sempre in modo diverso. E' meritevole di applauso e avvincente. 
C'è pure spazio per una breve, intensa storia d'amore. 
Ah, dimenticavo (lol): è un romanzo contemporaneo con una protagonista femminile di mezza età che deve riuscire a far funzionare la propria vita di donna in carriera e di potere, con il mantenere unita la sua famiglia. 
In questi giorni sto anche leggendo The Last Contract of Isako (dovrei finirlo la prossima settimana) ed è lo stesso personaggio. 
Femminismo e Witcher. 
Infine, c'è il cane. Non è proprio un cane, ma ha la stessa funzione. 
Questo romanzo ha letteralmente tutto ciò che mi piace: fantascienza intelligente, alta qualità di scrittura, storia d'amore, un cane. 
Gli manca solo un buon finale. 
Ba dum tss!
Non è che il finale sia brutto, ma dopo tutta questa genialità è orrendamente prevedibile e lascia un po' incazzati. Abbastanza da farlo cascare fuori dalla considerazione come miglior romanzo per me, ma non mi pento di averlo letto.
SPOILER SPOILER SPOILER
Muoiono tutti. 
Costretto in un angolo dall'aver creato un nemico imbattibile, l'autore è costretto a ricorrere al mezzuccio di 'aver già vinto e risolto prima dello scontro finale'; i nostri perdono ma, in realtà, avevano già vinto un sacco di tempo fa con un piano incredibile e impossibile. 
Ha senso nel complesso della storia, questa 'unconscious war' che può essere combattuta solo non pensandoci, ma non cambia il risultato. 
Giusto per la cronaca: la guerra è persa e il super antimeme porta l'apocalisse, Adam (marito della protagonista) e Sunshine (il cane antimeme della protagonista) sono gli unici sopravvissuti e vanno nel posto segreto dove la guerra è già stata vinta, usano super scienza per ricreare la protagonista dalle proprie memorie, la protagonista diventa un anti-antimeme divino e vince. 
Qualche tempo dopo, una nuova antimeme division (che si chiama diversamente per dare senso al titolo del romanzo) si accorge che il mondo ha perso tempo e spazio, che c'è stata una guerra ed è stata in qualche modo vinta, ma nessuno ricorda o può ritenere le informazioni relative.


Blood Brothers: aka Bara Naga, crime d'azione malese dello scorso anno. Secondo film di maggiore successo nella storia del cinema locale. 
Non è male, è una buona produzione che dimostra il livello raggiunto tecnicamente dai cineasti malesi; soffre, tuttavia, di due problematiche tipiche delle cinematografie emergenti: sono troppo evidenti le influenze stilistiche e narrative provenienti dall'estero, ci sono ancora momenti d'ingenuità ridicola che tradiscono inesperienza diffusa. 
Narrativamente e visivamente, è un clone di migliaia di film made in HK: all'interno del più forte sindacato criminale c'è una squadra d'elite, i suoi membri sono blood brothers e la lealtà è il valore più importante. Il resto è una teoria di scene prevedibili e colpi di scena già visti. 
Chi tradirà, chi morirà, chi si rivelerà un eroe, chi resterà leale: il futuro di ogni personaggi è immediatamente identificabile e riconoscibile dal modo in cui sono introdotti e caratterizzati. 
C'è l'evidente desiderio di riproporre con attori e mezzi locali, alcuni famosi stereotipi HK: il risultato si guarda, ma solo perché non è fatto in HK. 
Qua e là ci sono, inoltre, alcune scene di una stupidità fenomenale che sembrerebbero tradire una certa inesperienza nel gestire budget o props particolari: esplode una bomba e i personaggi intorno saltano e si tuffano come in Hot Shots, c'è un personaggio che fuma continuamente e il modo in cui fuma è esilarante per quanto eccessivamente intenso e drammatico, e svariate altre cose del genere. 
Le scene d'azione sono decenti, ma il lavoro degli stuntmen è insufficiente per un film asiatico. 
E' così. Un film asiatico con scene di combattimento a base di arti marziali di questo livello è assolutamente una delusione, sembra quasi di guardare un vecchio Bud Spencer: scene accelerate, pugni che passano a mezzo metro dalla faccia dell'avversario che vola come se fosse stato colpito da un'altra bomba, cose del genere.
Non è la nuova Indonesia. 
SPOILER SPOILER SPOILER
L'altro figlio del capo è, ovviamente, il villain finale. Alla fine restano in vita solo i due protagonisti e il blood brother con i capelli bianchi.


Chainsaw Man - The Movie - Reze Arc: ieri o il giorno prima è stato rilasciato il secondo teaser per l'adattamento del Assassin Arc di Chainsaw Man, tornerà a essere realizzato in formato serie. 
E' stato un motivo come un altro per andare, finalmente, a guardare il film uscito l'anno scorso, gigantesco successo apprezzatissimo da tutti.
La seconda parte del manga mi ha lasciato così infelice da avermi spinto a non guardarlo finora. 
Capitoli 39-52 del manga, anche noto come de "Bomb Girl Arc".
E' uno dei capitoli più amati della storia originale, MAPPA ne ha realizzato un formidabile adattamento.
E' un adattamento molto fedele: praticamente ogni panel del manga è riprodotto in una scena del film; il film, però, non si limita a questo e aggiunge diverse scene extra e dettagli qua e là. 
I più immediatamente evidenti sono i combattimenti: sono molto più lunghi e complessi, direi anche troppo; se c'è un difetto nel film, è proprio la lunghezza eccessiva dei combattimenti: MAPPA ne approfitta per flexare la qualità del suo sistema produttivo, ma è una scelta che sminuisce l'impatto emotivo della relazione tra Denji e Reze. 
Specialmente l'inutile, lunghissima scena contro Tifone è una distrazione che allontana dal cuore della narrazione, che è l'incontro e scontro tra Denji e Reze. 
Restiamo sulla qualità dell'animazione: è sontuosa, senza dubbio, ma continuo a non apprezzare la scelta visiva di MAPPA di rappresentare i passaggi più dinamici dei combattimenti, con uno stile ipercinetico/semplificato/deformato che altera il character design dei personaggi creando una difformità sgradevole. E' lo stesso in Jujutsu.
Tutto ciò detto. 
Reze è magnifica e pagherei per vedere una storia puramente romantica, animata con questo tipo di budget e talento artistico; Reze è magnetica, deliziosa, è uno straordinario personaggio femminile ed è una delle creazioni più brillante di Fujimoto, e MAPPA l'ha assolutamente centrata in ogni dettaglio e arricchita di formidabile espressività. 
Togliete i combattimenti (e il finale), rimarrebbe per le mani uno dei più bei anime romantici di sempre.
Fujimoto è un genio e lo studio MAPPA è certamente tra i migliori al mondo.
Bella produzione, un po' sopravvalutata nel complesso, ma le parti buone sono perfette; avrebbero dovuto mantenere il bilanciamento originale tra azione e storia d'amore: capisco che un lungometraggio animato debba cliccare con più fette di pubblico possibile, ma il risultato avrebbe potuto essere così tanto meglio che si rimane frustrati. 


First Necromancer (Id, 2024): libro 1 nella serie omonima di Coldfang89.
Litrpg System Descent. 
Pensavo che 'system descent' fosse un modo per fare il dito medio a Tao Wong e non usare il termine 'system apocalyspe', invece ho scoperto esserci una reale differenza tematica: 'system apocalypse' è l'arrivo violento, improvviso e catastrofico del System; 'system descent' è, in pratica, una 'slow system apocalyspe'. 
Hell Difficulty Tutorial è un descent. 
Dugeon Crawler Carl è un apocalypse.
Tutto ciò detto. 
E' una pubblicazione Portal, quindi potete aspettarvi un livello sopra la media di scrittura ed editing. 
Ambientazione nel Sud rurale degli USA ed è un aspetto importante che l'autore rappresenta e tiene costantemente in primo piano: parliamo di persone generalmente povere, piccole comunità molto unite e molto religiose, fattorie isolate, indipendenza e sfiducia nei riguardi del governo centrale.
Il nostro protagonista viene selezionato come Progenitore: viene introdotto nel System una settimana prima del resto del mondo, gli viene data l'opportunità di guadagnare qualche livello, mettersi avanti e coinvolgere un numero ristretto di persone a lui care. 
Entrano in scena: la moglie, il cane, la madre, l'amico, la moglie dell'amico.
La storia non si discosta dagli standard: il protagonista ha grande talento, è il solito eroe contro-voglia, immediatamente attrae l'attenzione di una super divinità che gli garantisce più poteri, cerca di essere una persona perbene ma è pronto a eseguire estrema violenza quando necessario a preservare la vita dei suoi cari; il System è senza personalità, gli aspetti litrpg sono tenuti in secondo piano: poche tabelle mostrate di rado, limitato numero di abilità tra cui scegliere. C'è un po' di builder con aspetti di espansione e difesa del territorio. 
C'è, sfortunatamente, un po' di ricorrente comicità mal fatta. L'autore non è un umorista di successo.
Intrigante, non invadente, inserito con attenzione nel contesto e nei giusti momenti della storia, è il tema della religione: il protagonista, ovviamente, diventa un necromancer e comincia a resuscitare i morti e manipolare anime. 
I poveretti che si raccolgono intorno a lui cominciano a vederlo come il Secondo Avvento; ci sono personaggi che soffrono perdita di fede nel dio dei cristiani, quando presentati davanti a prove incontrovertibili dell'esistenza di super divinità spaziali.
Ripeto: non è preponderante o eccessivo, aggiunge un certo tono di originalità e riflessione a una storia altrimenti interamente fatta di cliché. 
Questo primo libro finisce con il completamento dell'integrazione della Terra nel System; ci sono altri 2 libri, l'autore è inattivo (da quel che riesco a capire) da circa 1 anno.
Ah, ci sono citazioni da altre serie famose: HWFWM, Ripple e altre.
Ah2, ovviamente è impossibile non paragonarlo a RinoZ: Book of the Dead è meglio e scritto meglio; First Necromancer ha un approccio meno 'scientifico' alla necromanzia ed è una lettura più facile e passatempo.