There Is No Antimemetics Division (Id, 2025*): è stato uno dei maggiori successi di speculative dello scorso anno.
Ho aspettato un po' a leggerlo perché, è giunto il momento di confessarlo qui sul blog, l'ho comprato in libro cartaceo e fatico a leggere libri cartacei da un po' più di un anno a questa parte: mi sono abituato al tablet, mi sono abituato, soprattutto, a poter aumentare la dimensione dei font e la conseguente facilità di lettura è diventata una droga.
Ho aspettato un po' a leggerlo perché, è giunto il momento di confessarlo qui sul blog, l'ho comprato in libro cartaceo e fatico a leggere libri cartacei da un po' più di un anno a questa parte: mi sono abituato al tablet, mi sono abituato, soprattutto, a poter aumentare la dimensione dei font e la conseguente facilità di lettura è diventata una droga.
NOTA: Vengo preso per il culo per quanto largo è il font che uso sul tablet.
Sto leggendo, per esempio, Empire of the Damned ed è stampato così piccolo che dopo una trentina di pagine sono già affaticato (di questo passo lo finirò a natale); quindi mi trovo in difficoltà: normalmente compro in cartaceo libri 'a cui tengo' e che 'so' mi piaceranno, e in digitale roba che leggo mentre sono potenzialmente distratto o quando posso essere interrotto. Adesso, però, finisce che NON leggo questi libri che scelgo con cura perché il carattere stampato è troppo piccolo per la mia vista debilitata, e leggo, invece, tonnellate di libri mediocri comprati a blocchi in digitale.
La soluzione, temo/parzialmente già avviata, è leggere tutto in digitale e comprare feticisticamente le versioni cartacee di quelli piaciuti di più.
Mi rattrista.
La vecchiaia mi rattrista.
Questo romanzo ha una storia produttiva particolare: è parte del progetto SCP di cui abbiamo già parlato in occasione di qualche videogioco e altra roba; nasce come web novel pubblicata tra il 2015 e il 2020, una prima edizione raccolta e pubblicata indipendentemente nel 2021, infine questa versione fortemente editata/rivista per i tipi di Random House.
L'autore si fa chiamare qntm (quantum?), al secolo Sam Hughes, e questo dovrebbe essere il suo primo romanzo pubblicato (anche) tradizionalmente.
E' parte, quindi, dello stesso, forte, rivoluzionario fenomeno culturale/letterario che passa per Dungeon Crawler Carl, He Who Fights with Monsters, Alchemised e il resto dei rappresentanti di questa straordinaria trasformazione della figura professionale dello scrittore e relativa industria.
Un po' meno di 100 anni fa, qualcosa di analogo portò i Nobili Autori eredi della tradizione classica ad abbracciare e approdare al cinema/televisione assumendo i panni di sceneggiatori.
Tutto ciò detto.
Mi sono stupito non vedere questo libro comparire in tutte le principali liste di nomination per i premi di genere, giusto il Clarke l'ha considerato.
Sto leggendo, per esempio, Empire of the Damned ed è stampato così piccolo che dopo una trentina di pagine sono già affaticato (di questo passo lo finirò a natale); quindi mi trovo in difficoltà: normalmente compro in cartaceo libri 'a cui tengo' e che 'so' mi piaceranno, e in digitale roba che leggo mentre sono potenzialmente distratto o quando posso essere interrotto. Adesso, però, finisce che NON leggo questi libri che scelgo con cura perché il carattere stampato è troppo piccolo per la mia vista debilitata, e leggo, invece, tonnellate di libri mediocri comprati a blocchi in digitale.
La soluzione, temo/parzialmente già avviata, è leggere tutto in digitale e comprare feticisticamente le versioni cartacee di quelli piaciuti di più.
Mi rattrista.
La vecchiaia mi rattrista.
Questo romanzo ha una storia produttiva particolare: è parte del progetto SCP di cui abbiamo già parlato in occasione di qualche videogioco e altra roba; nasce come web novel pubblicata tra il 2015 e il 2020, una prima edizione raccolta e pubblicata indipendentemente nel 2021, infine questa versione fortemente editata/rivista per i tipi di Random House.
L'autore si fa chiamare qntm (quantum?), al secolo Sam Hughes, e questo dovrebbe essere il suo primo romanzo pubblicato (anche) tradizionalmente.
E' parte, quindi, dello stesso, forte, rivoluzionario fenomeno culturale/letterario che passa per Dungeon Crawler Carl, He Who Fights with Monsters, Alchemised e il resto dei rappresentanti di questa straordinaria trasformazione della figura professionale dello scrittore e relativa industria.
Un po' meno di 100 anni fa, qualcosa di analogo portò i Nobili Autori eredi della tradizione classica ad abbracciare e approdare al cinema/televisione assumendo i panni di sceneggiatori.
Tutto ciò detto.
Mi sono stupito non vedere questo libro comparire in tutte le principali liste di nomination per i premi di genere, giusto il Clarke l'ha considerato.
Protagonista della storia è Marie Quinn, Chief della Antimemetics Division all'interno della Unknown Organization che protegge l'umanità (sintetizzo) dal sovrannaturale.
E' come la Laudry di Stross, ma meno urban fantasy; è esattamente come il Federal Bureau of Control (grandi speranze per il seguito).
Parliamo di un tipo di sovrannaturale ontologicamente caratterizzato dall'essere 'concettuale', esistenziale e 'diverso/altro', weird.
Gli antimeme in oggetto, tanto per dire e copiando/incollando da internet per semplicità sono: "ideas and concepts that are difficult to share, notice, or remember", letteralmente il contrario dei meme.
Sono una versione pompata e arricchita di profondità di vari mostri con poteri mentali visti qua e là, mi vengono in mente vari episodi del Doctor Who, tipo The Silence.
E' come la Laudry di Stross, ma meno urban fantasy; è esattamente come il Federal Bureau of Control (grandi speranze per il seguito).
Parliamo di un tipo di sovrannaturale ontologicamente caratterizzato dall'essere 'concettuale', esistenziale e 'diverso/altro', weird.
Gli antimeme in oggetto, tanto per dire e copiando/incollando da internet per semplicità sono: "ideas and concepts that are difficult to share, notice, or remember", letteralmente il contrario dei meme.
Sono una versione pompata e arricchita di profondità di vari mostri con poteri mentali visti qua e là, mi vengono in mente vari episodi del Doctor Who, tipo The Silence.
E' diviso in 3 parti: la prima è composta da brevi capitoli autoconclusivi dedicati a presentare una serie di questi antimeme; la seconda prosegue in questo formato, ma sono evidenti i rimandi e l'inizio di una narrazione orizzontale; la terza parte è composta da capitoli consecutivi che conducono al finale.
Cominciamo con un primo difetto: è breve, scarso alle 300 pagine, eppure riesce a soffrire da un eccesso di esposizione e tradisce la propria natura di web novel approcciando la storia, specialmente nelle prime due parti, con metodi da litrpg.
Gli antimeme sono schedati e ogni capitolo presenta un paio di box di testo, simili a quelli di manuali/lore per un rpg, con le relative descrizioni, abitudini e altre info: il world building è affascinante e stimolante, ma in un romanzo così veloce finisce per sovrastare l'azione.
C'è più setting che storia.
A proposito, è un romanzo molto ben scritto, pensato e ricercato al punto da far (qua e là e solo per qualche riga) pensare a Ted Chiang; l'autore non osa troppo linguisticamente, ma la costruzione delle frasi e loro sviluppo frequentemente gioca con le immagini evocate dalla storia di perdita di memoria e cancellazione di informazioni. Il risultato è gustoso e intrigante, artificioso volendo, ma legittimamente così.
Visivamente, tanto per fare l'esempio più semplice, alcune pagine sembrano quei documenti 'redacted' con le lunghe e spesse barre nere a censurare interi paragrafi. Letteralmente, ci informazioni che non possiamo ricordare.
NOTA2: ovviamente e immediatamente, ricorda The Raw Shark Texts.
Ultime cose: l'autore è brillante e la progressione della storia implacabile. La premessa dell'antimeme viene esplorata ed esplosa in tutte le sue possibilità, al punto che, senza fare spoiler, il punto della trama diventa come combattere contro qualcosa che continui a dimenticare.
Qntm riesce a proporre e riproporre l'idea di qualcosa che ti fa dimenticare più e più volte nel corso del romanzo, sempre in modo diverso. E' meritevole di applauso e avvincente.
C'è pure spazio per una breve, intensa storia d'amore.
Ah, dimenticavo (lol): è un romanzo contemporaneo con una protagonista femminile di mezza età che deve riuscire a far funzionare la propria vita di donna in carriera e di potere, con il mantenere unita la sua famiglia.
In questi giorni sto anche leggendo The Last Contract of Isako (dovrei finirlo la prossima settimana) ed è lo stesso personaggio.
Femminismo e Witcher.
Infine, c'è il cane. Non è proprio un cane, ma ha la stessa funzione.
Questo romanzo ha letteralmente tutto ciò che mi piace: fantascienza intelligente, alta qualità di scrittura, storia d'amore, un cane.
Gli manca solo un buon finale.
Ba dum tss!
Non è che il finale sia brutto, ma dopo tutta questa genialità è orrendamente prevedibile e lascia un po' incazzati. Abbastanza da farlo cascare fuori dalla considerazione come miglior romanzo per me, ma non mi pento di averlo letto.
SPOILER SPOILER SPOILER
Muoiono tutti.
Costretto in un angolo dall'aver creato un nemico imbattibile, l'autore è costretto a ricorrere al mezzuccio di 'aver già vinto e risolto prima dello scontro finale'; i nostri perdono ma, in realtà, avevano già vinto un sacco di tempo fa con un piano incredibile e impossibile.
Ha senso nel complesso della storia, questa 'unconscious war' che può essere combattuta solo non pensandoci, ma non cambia il risultato.
Giusto per la cronaca: la guerra è persa e il super antimeme porta l'apocalisse, Adam (marito della protagonista) e Sunshine (il cane antimeme della protagonista) sono gli unici sopravvissuti e vanno nel posto segreto dove la guerra è già stata vinta, usano super scienza per ricreare la protagonista dalle proprie memorie, la protagonista diventa un anti-antimeme divino e vince.
Qualche tempo dopo, una nuova antimeme division (che si chiama diversamente per dare senso al titolo del romanzo) si accorge che il mondo ha perso tempo e spazio, che c'è stata una guerra ed è stata in qualche modo vinta, ma nessuno ricorda o può ritenere le informazioni relative.






