infodump: Overdue di KT Hanna è il primo nella serie "Library System Reset". System-lite, almeno fino a metà circa di questo romanzo, con un tema (ovviamente) Biblioteca multidimensionale che è uno dei perni dell'esistenza, la nostra protagonista diventa l'ultima libraia e la sua missione è ripristinare la Biblioteca da secoli abbandonata per motivi misteriosi. Non è male, non mi ha preso. The Primal Hunter 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12 di Zogarth: mi ha conquistato? Yep. Retroattivamente, questa serie sembra un cross tra Azarinth e Hell Difficulty con un po' di Jason: a questo punto ho sufficiente competenza nel genere che, a leggere così in blocco, si percepisce facilmente l'esatta idea di come funzioni il mondo delle web novel, con idee di una serie che finiscono in un'altra in tempo reale e contaminazioni 'ambientali' attraverso autori e generi; secondo e terzo libro sono uno migliore dell'altro: il secondo conclude il tutorial e vede il nostro eroe uscirne come il più forte di tutti; il terzo lo vede mettere in piedi una città, raggiungere tutte le evoluzioni successive e, in generale, è un romanzo dedicato a setup per il futuro. Il quarto è il meno interessante finora perché continua il buildup, ma conclude poco; dal quinto Zogarth comincia ad alternare in modo più o meno rigoroso tra preparazione ed esecuzione: avventure con conseguenze e filler; nel sesto, dopo un piccolo time-skip, il nostro comincia a esplorare il multiverse, sempre restando con la Terra come base: va a scuola e il sistema magico approfondisce e integra elementi di cultivation (soul attack, aura... c'è molto hwfwm); il settimo è di nuovo build-up per libri successivi, nell'ottavo comincia una guerra tra Dei e rispettivi Chosen. Il nono di nuovo buildup e l'inizio di un mega dungeon che occuperà diversi romanzi. Jake rimane il protagonista indiscusso, ma ogni libro dedica progressivamente più capitoli ad altri personaggi, specialmente quando in party come durante la storia del dungeon; Zogarth, inoltre, ha trovato un modo funzionale e simpatico di fare umorismo attraverso i quirk dei personaggi. Il decimo prosegue il mega dungeon in versione party con Jake insieme ad amici, l'undicesimo è sempre mega dungeon ma in versione assolo con una caterva di boss battle, alchimia (e c'è un cospicuo timeskip) e, forse, un vero LOVE interest per Jake. Il dodicesimo conclude il mega dungeon e ridefinisce lo status per il futuro. This Story Might Save Your Life di Tiffany Crum è un thriller (e quindi già errore da parte mia) con protagonisti una coppia di content creator, ognuno con la sua passata relazione, scheletri nell'armadio (letteralmente) e mystery vario: i capitoli alternano presente, uno dei due cerca l'altra scomparsa, e il passato di lei. E' scritto bene, non è il mio genere. Defiant Foes di M Tress è il quarto di Monster Girls in Space e il peggiore finora: il problema principale è l'assenza di crescita dell'autore. Utilizza ancora le stesse idee, frasi e situazioni dal primo libro: nessun miglioramento narrativo, zero sperimentazione; applaudo alla scelta di un intero nuovo libro senza una nuova LI e con una quantità molto minore di sesso esplicito, ma il prossimo sarà l'ultima occasione prima di decidermi a mollare la serie. Blade Angels di Griffon Hardy è un harem scifi fortemente ispirato da Nier Automata con l'aggiunta di un setting scolastico: è estremamente stupido e juvenile. Kill All Wizards di Jedediah Berry è una novella umoristica con un barbaro, ovviamente ispirato a Conan, nel contesto dell'alta società inglese, praticamente Tarzan quando non è in Africa: non fa ridere. Warwitch Academy di Virgil Knightley e Jay Aury è un banale harem in contesto universitario, fantasy da prima guerra mondiale il protagonista è un blood mage, il tono è comico (fallimentare). Mark of the Crijik di ThinkTwice è un buon isekai litrpg che copia Mushoku Tensei, il protagonista la butta sull'elemento Terra invece di Acqua, ma il resto è molto simile, compre un intero primo romanzo (molto lungo primo romanzo) con il protagonista da infante a bambino. Insopportabile. 
Galaxy Brain di Mary Beth Barone, special stand-up per Netflix: costantemente abbastanza divertente, mai così noioso da farti spegnere, poche risate. Black Torch è l'adattamento dell'omonimo manga di grande insuccesso, chiuso dopo solo 19 capitoli: perché esista l'anime è incomprensibile, ma non stupisce sia ugualmente mediocre. Evil Dead Burn è il terzo dei nuovi Evil Dead: è una merda come i precedenti, ma il livello di gore è altissimo e creativo. E' una merda di film, ma gli effetti speciali meritano. Nocturnal è un noioso thriller coreano dello scorso anno. The Dink è una commedia Apple con il tizio da New Girl, sembra un brutto film di Will Ferrell. Supergirl è una porcheria inguardabile che, sfortunatamente, dimostra quanto poco sia importante coinvolgere autori celebri (è diretto da Gillespie) se manca la visione produttiva: Superman è stato un successo, a mio avviso immotivato; Supergirl è stato un flop devastante, assolutamente motivato, per Warner e ha già messo in crisi la posizione di Gunn: una protagonista odiosa, un inutile Momoa-Lobo che sembra cosplay da fiera di paese, effetti speciali decenti, sceneggiatura abominevole.How to Make a Killing è una decente commedia nera con Glen Powell e una serie di altri attori famosi in ruoli minori (Ed Harris, Margaret Qualley, altri): si guarda, l'inizio non è male, il finale è confuso e falsamente cinico.
A inizio mese, Bamco ha annunciato un'espansione per SRW Y e SRW DD: una consistente parte di questi nuovi contenuti gira intorno a crossover 'attivi' tra personaggi e robot da serie diverse, il più impressionante (per me) tra questi è ovviamente quello che vede Asuka, Rei e Shinji pilotare lo Shin Getter. E' pura mecha-pornografia. Sfortunatamente, è in DD quindi potrò solo guardarlo da lontano.

Bad Girls Abound (Id, 2023): haremlit con supereroi, molto simile a Saving Supervillains di Bruce Sentar ed Evil Genius (che devo ancora cominciare), primo nella serie "Villains for Hire" di Jay Aury.
Ho da poco letto un suo libro insieme a Virgil Knightley, Warwitch Academy, che non mi è piaciuto; questo è divertente. 
Breve, sesso moderato, personaggi simpatici. 
Il protagonista è Magneto, villain freelance specializzato nel combattere contro supereroi di medio livello e perdere. I grandi supereroi vivono di fama imperitura; i supereroi medi, invece, devono campare tra un'invasione aliena e l'altra: ricorrono a un'agenzia che organizza finti combattimenti con villain, per mantenere il valore pubblico degli eroi. 
E' considerata una forma di intrattenimento. Pensate al wrestling.
Succedono cose, il nostro protagonista è considerato un serio professionista e alcune aspiranti villain lo vogliono come mentore, e ovviamente sono innamorate di lui. 
E' pieno di personaggi idioti che compaiono per un paio di pagine, rivelano le proprie assurde backstory e poi spariscono.
I dialoghi sono divertenti, i combattimenti inaspettatamente vivaci e intelligenti nell'usare i poteri magnetici.
Ce ne sono altri 4, non so quanti ne leggerò ma il prossimo sicuramente.


Fly Me to the Saitama: era da un po' che rifiutavo di guardare commedie giapponesi così stupide, surreali e assolutamente opposte all'umorismo più popolare in occidente.
E' un film di Hideki Takeuchi del 2019, tratto da un manga, è stato un grande successo. 
E' una satira sociale che gira intorno ad alcuni luoghi comuni presenti anche da noi, probabilmente in tutto il mondo: in un Giappone alternativo, nella prefettura di Tokyo vive l'elite del paese, nelle prefetture di Saitama e Chiba vivono 'campagnoli' gretti e ignoranti trattati come schiavi e cittadini di serie Z (non serie B: i cittadini di serie B, C, etc sono quelli che vivono progressivamente più lontani dal centro di Tokyo). 
Un giorno Gackt arriva nella scuola più figa di Tokyo, finge di essere un transfer student proveniente dagli USA, viene presto rivelato essere di Saitama e parte di un esercito rivoluzionario. 
Succedono svariate cose senza senso: il film mescola estetica da shojo, romance BL, stereotipi estremamente diffusi e celebri equivalenti ai nostri tra Sud e Nord, umorismo assurdo e un atmosfera gioiosa ed esilarante. 
E' pieno di attori famosi, ne segnalo giusto un paio: Fumi Nikaido interpreta IL figliO del governatore di Tokyo che si innamora di Gackt; Yusuke Iseya è il butler del governatore (ma nasconde un segreto!). 
Esiste un seguito del 2023. 
Volete guardare una commedia giapponese tipica? Difficilmente troverete di meglio in questi ultimi anni, senza andare a disturbare i peggiori film di Kitano.


Big and Bad (Id, 2026): finalmente. Ci sono voluti diversi tentativi, ma ho trovato un altro romanzo di Virgil Knightley, co-scritto con la moglie Yuki, di mio gusto e comparabile alla qualità di Master Class.
E' un'originale, forse meglio dire 'atipica', reinterpretazione di favole classiche; c'è harem, ci sono 2 scene di sesso a basso contenuto di spice, narrativamente integrate nella storia.
Rapunzel, Sleeping Beauty e Biancaneve sono le 3 Principesse (più principesse delle altre) intorno a cui gira una speciale profezia; tutte e 3 sono sotto una maledizione, addormentate e aspettano un principe che le salvi. 
Prince Gallant, Charming e Stalwart sono dedicati a essere quei principi. 
C'è un problema, la Strega-Cacciatrice di Streghe Gretel conosce una profezia: se sarà permesso ai principi di salvare le principesse, la magia sparirà dal mondo e sarà la fine del mondo; Gretel ha un piano, le serve un principe che sia anche una creatura magica: Big Bad Wolf.
Succedono un po' di cose. 
Gretel riesce a convincere il Lupo ad aiutare ('aiutare' potrebbe non essere il termine giusto), presto sono accompagnati dalla cacciatrice di mostri Red Riding Hood.
Nel mezzo, c'è Goldilocks.
La storia comincia a farsi complicata e non voglio raccontare troppo perché è intrigante e avvincente: Goldilocks ama il lupo e il lupo la tollera, ma questo loro rapporto nasconde un segreto che gira intorno a un'altra maledizione (rivelata nel finale del romanzo).
Il lupo, a un certo punto, diventa capace di assumere forma umana: segue sesso. 
Questo primo romanzo introduce il party e racconta la conquista di Rapunzel. 
Il tono oscilla tra il comico e l'estremamente violento: Goldilock, per dire, è pura eccellenza yandere ed è il personaggio migliore del libro. Alcune delle scene comiche sono esilaranti: Gretel, tanto per dire un'altra cosa, è serissima e impegnata nella missione salvare il mondo, ma è anche vittima di un incontrollabile foot fetish; Goldilock non usa scarpe e la magia la mantiene perfetta e pulita, oltre che bellissima. Gretel fatica a concentrarsi.
Il Big Bad Wolf è il personaggio più debole, specialmente all'inizio e assomiglia un po' troppo a tante interpretazioni del personaggio da Fable in poi; nel finale, gli autori riescono a renderlo più personale e diverso, con successo ma troppo tardi nell'economia di questo primo romanzo. 
Ho letto con grande piacere e non vedo l'ora esca il seguito. 
Sfortunatamente, l'autore ha recentemente dichiarato di essere in burnout. Giura continuerà a scrivere, annuncia una lunga pausa, continuerà a postare sui social ma nessuna nuova uscita prima del prossimo anno inoltrato.


Wistful Ascending (Id, 2020*): la prima versione pubblicata è del 2020, ci sono almeno 2 parziali riscritture, una del 2022 e l'altra successiva. 
L'autore si firma JCM Berne, questo è l'inizio di una serie ancora in corso arrivata a 7/8 (+ spin-off), auto-pubblicata.
E' una delle cose più divertenti che ho letto di recente; alcune ispirazioni sono molto ovvie. 
Comincia come il primo episodio di DS9: c'è una stazione spaziale, vicino alla stazione spaziale c'è un wormhole rimasto chiuso per una quantità di tempo; improvvisamente si apre e ne escono degli alieni che sembrano orsi (non orsetti, grossi orsi: niente Star Wars qui). Il successivo primo contatto tra questi 'nuovi' alieni e il personale della stazione dà il via a tutta la vicenda. 
La stazione si chiama Wistful ed è gestita e di proprietà (insieme a un grosso pezzo di spazio intorno) di un'antica e misteriosa AI; il personale della stazione include i soliti sospetti: capo della sicurezza, ristoratori vari, meccanici, ragazzini, scienziati vari, etc etc. 
Protagonista della storia è Rohan. 
Rohan è, molto smaccatamente, un viltrumite hybrid; ovviamente, il nome usato da Berne è diverso, ma il resto è esattamente uguale: gli equivalenti viltrumite di questo universo sono a capo di un gigantesco impero, i maschi vanno in giro a scopare qualsiasi cosa per creare ibridi (perché gli ibridi vengono fuori con più poteri dei full blood per vari motivi spiegati nel corso del romanzo). 
Rohan è metà-terrestre: in gioventù supereroe sulla Terra, poi militare per l'impero; adesso conduce una modesta esistenza sulla stazione, nascondendo il proprio passato, cercando di dimenticare gli orrori commessi, provando a fare del bene senza dare troppo nell'occhio.
Ricapitolando: è Invincible su DS9. 
E' scritto bene, è divertente; i dialoghi sono brillanti e i personaggi ben caratterizzati, il setting è rubato ma interpretato con intelligenza. 
E' il primo romanzo del'autore e ci sono alcune ingenuità qua e là, qualcosa che avrebbe potuto essere organizzato meglio (non a caso le riscritture di cui all'inizio), ma è assolutamente spassoso e ho già preso i successivi due.
Ah! 
Dimenticavo: c'è umorismo, c'è gore di combattimenti tra persone super forti e altre no, c'è un pianeta pieno di kaiju, c'è anche un po' di romanticismo. 
L'ho davvero, molto apprezzato.


Lupin the Third - The Immortal Bloodline: mi serve spazio, quindi mi sono costretto a guardarlo. 
Lungometraggio animato dello scorso anno, sesta e ultima parte della saga di Lupin diretta da Takeshi Koike. 
Ricapitolando: i 13 episodi di The Woman Called Fujiko Mine del 2012 (originariamente stand alone), i 3 film Jigen's Gravestone (2014), Goemon's Blood Spray (2017) e Fujiko's Lie (2019), l'OVA Zenigata and the Two Lupins (2025, rilasciato in pacchetto con Immortal Bloodline).
Essendo passati più 12 (o 14) anni dall'inizio del progetto, l'autore ha correttamente pensato di iniziare quest'ultimo film con un recap dei precedenti; ci sono, inoltre, diversi flashback integrati nel film.
Togliendo tutte queste animazioni riciclate, e i titoli di coda, il film dura 60 minuti circa come i precedenti. 
Ho variamente espresso il mio disdegno per Koike e tutta questa sua produzione di Lupin, questo finale è, senza dubbio, la peggiore espressione del progetto. 
La storia è insensata, la caratterizzazione dei personaggi banale, l'animazione offensiva. 
E' inguardabile. 
Odiosamente arrogante, Koike ha pure deciso di collegare tutta questa sua insultante operazione alle altre incarnazioni di Lupin, inserendola forzatamente in continuity e rappresentandola come un prequel di The Mystery of Mamo, lo storico primo film di Lupin (1978). 
Tutto ciò detto.
Lupin e gli altri arrivano sulla solita isola per affrontare il mastermind dietro tutte le minacce dei film precedenti; questo mastermind è, per motivi assolutamente inspiegabili, vestito come Zardoz (ma in giallo!). 
Il resto della storia è un ammasso di merda che vede personaggi morti risorgere senza spiegazione (salvo ricorrere a Mamo), il villain essere basato sugli X-Men e Disney's Moana, Lupin e gli altri fare niente di cool dall'inizio alla fine. 
Le storie sovrannaturali di Lupin sono frequentemente le peggiori, ma Koike ha deciso di impegnarsi e vince il premio: dubito di aver mai visto qualcosa di peggio di Lupin. Pretenzioso e vile, orrendamente animato, una porcheria.


The Primal Hunter (Id, 2022): ho dato una seconda possibilità alla famosa serie di Zogarth. Adesso che non sono più sommerso di litrpg e ho raggiunto l'equilibrio, devo ammettere di aver sbagliato a rifiutare questa serie a suo tempo. 
Il primo libro è del 2022, diciamo che la pubblicazione online sia iniziata almeno un anno prima? 
L'influenza di questa serie è stra-evidente e chiara in molte opere di successo contemporaneo: l'approccio alle stats con la concentrazione su una sola (in questo caso perception), la manipolazione del mana come 'potere' aldilà del System, il grinding di livelli e l'approccio al combattere mostri molto simile ad Azarinth. 
The Primal Hunter contiene, per primo, molti elementi riportati al successo da autori successivi. 
NOTA: la serie è ancora in corso, ultimo volume è il 16; come con tutte queste serie andate avanti molto a lungo, gli ultimi libri sono criticati e disprezzati, pur continuando a vendere ed essere letti. 
Uhm.
Jake è un solitario con la passione dell'arco, una mente brillante e istinti quasi sovrannaturali; arriva il System, diventa un arciere con istinti assolutamente sovrannaturali; immediatamente op, diventa amico di un dio e domina il tutorial in cui viene immerso insieme ad altri 1199 umani iniziali. 
I primi due libri, sto già leggendo il secondo, concludono il tutorial. 
C'è il solito: il tutorial è influenzato da divinità che cercano campioni, gli umani si dividono in fazioni che si fanno la guerra per quest e loot, ci sono un paio di psicopatici molto potenti che vogliono uccidere. 
Il nostro protagonista è uno di questi due: ha la fissa del cacciare, soprattutto del dare la caccia a bersagli sempre più potenti e sempre più potenti di lui. Usa arco e veleno, arciere e alchimista. 
Zogarth è europeo (forse danese), usa il sistema metrico. 
Scrive bene, il protagonista è cool, la storia e i combattimenti sono avvincenti. 
Non posso dire di aver apprezzato l'aspetto della caccia per divertimento e diverse scene di evidente 'tortura' degli animali/mostri, ma ascrivo temporaneamente tutto a una sensibilità da ragazzino di destra; i libri successivi dovrebbero essere migliori.