infodump: I Am the Law - How Judge Dredd Predicted Our Future di Michael Molcher è tanto un saggio sulla creatura di Wagner ed Ezquerra (nella sua versione originale pubblicata su Heavy Metal), quanto un'analisi storica dell'utilizzo della polizia da parte dei governi Americani e Britannici a partire da Thatcher e Nixon (circa). Stato di polizia, destre al potere, etc etc. Troppo accademico per i miei gusti, oltre a essere eccessivamente territoriale. Monk of Black Flame di JR Wales è un litrpg con protagonista 15enne, classe speciale che all'inizio sembra il più debole e poi BAM è il più forte, c'è pure la scuola magica. Nope. Induction di Sean Oswal è il primo libro nella fortunata serie "Welcome to the Multiverse", litrpg senza particolari novità: system apocalypse, multi-class, protagonista giovane. Second Term di Deacon Frost prosegue la serie Otherworld Academy: introdotta e conquistata partner numero 3, il protagonista continua a sviluppare la propria magia, c'è una gran quantità di porno rispetto al primo. Abbastanza creativo, ma troppo. Molto meglio Honor's Challenge e Duty's Reward di M Tress, secondo e terzo nella serie Monster Girls in Space: due capitoli di sesso a testa, il resto è avventura e relazione; ci sono passaggi ingenui e un po' cheesy, ma è una lettura di qualità e ci sono diverse idee divertenti. Il protagonista continua a eccellere in ogni cosa che fa, la sua magia è sempre più simile a Green Lantern. Vengono introdotte la seconda, terza e quarta partner: stando alle regole stabilite dall'autore, il team può essere al massimo di 7, quindi al massimo altre 2 LI. Vedremo se riuscirà a mantenere la promessa. I protagonisti finiscono l'accademia militare con grandi onori, formano un clan (in pratica si sposano tra loro) e sono pronti a partire per il loro primo ruolo ufficiale. Blackmist di Atlus è il primo libro nella serie "My Best Friend Is an Eltritch Horror": non è male, scritta sopra la media, troppo YA per i miei gusti; solita insopportabile dark academia con personaggio che viene dalla campagna e tutti lo schifano, nessuno sa che lui ha evocato Cthulhu ed è diventato il suo bound summon, quindi è potentissimo e il migliore in tutto. No Man's Land di Richard K Morgan è il suo atteso, primo romanzo in quasi 10 anni (inizialmente intitolato Gone Machine): sono arrivato fino a oltre metà prima di arrendermi. E' scritto bene, ma è di una banalità insopportabile: è l'ennesimo clone di The Witcher, questa volta ambientato in una Inghilterra alternativa post-Prima Guerra Mondiale; il protagonista è Geralt, c'è una bambina che è Ciri, lui la deve salvare e proteggere; poi c'è politica di umani che combattono contro altri umani, c'è un evento che ha causato l'arrivo di mostri (il folklore inglese sostituisce quello slavo) e il nostro è un esperto di mostri. Avrei potuto finirlo, ma senza il minimo interesse. God's Junk Drawer di Peter Clines, questo l'ho finito, ma ho tirato via e saltato così tante pagine da non poterlo considerare veramente 'letto': è la prima volta che faccio così con un libro di Clines. La storia è ispirata a Land of the Lost e ci sono gustosi riferimenti a Threshold e, inaspettatamente, a Ex-Heroes. E' scritto bene come di consueto per l'autore, ma è un esercizio futile che manca di attrarre il lettore. In più i protagonisti sono un peggio dell'altro. Protector of the Grove di Nicholas Searcy è il primo libro nella serie "Path of Dragons" che mescola system apocalypse e cultivation: segue 2 gruppi di protagonisti, uno è isolato e diventa druido e fa cultivation, gli altri sono più tipicamente litrpg e vivono in una città durante l'integrazione nel system. Prova a fare più cose insieme, nessuna bene. Herald of Shalia 3 di Tamryn Tamer (stando alla descrizione sul sito sono una coppia): Herald Frost è il più grande protagonista nella storia della narrativa mondiale. Non è un eroe adatto a tutti, ma è il mio eroe. La scrittura continua a essere di qualità, qualche evitabile ripetizione qua e là, ma non eccessive; la storia continua a essere esilarante e i personaggi sempre più folli. Il territorio del protagonista diventa ufficialmente un sanctuary per qualunque specie non umana, in via del tutto eccezionale sono ammessi anche un numero limitato di maschi e umani perseguitati: in questo libro arrivano, ma sono ancora timidi e preoccupati e spaventati (NOTA: la rappresentazione del razzismo in questo romanzo è più penetrante di molti testi 'seri' sull'argomento), mi aspetto che dal prossimo diventino 'approcciabili' (wink wink). Entra in scena Cassia, profetessa di Shalia e peggiore terrorista nella storia del mondo: nonostante le molte tentazioni SPOILER SPOILER SPOILER, Frost resiste all'impulso di aggiungerla all'harem per rispetto di Lysandra (che ne è figlia). Godly. The Major of Noobtown di Ryan Rimmel, isekai litrpg comica: ho ridacchiato qua e là durante il primo libro, ma è un altro di quelli multiclasse con un eccesso di elementi rpg; potrei tornarci su quando mi sarà passata l'overdose. Advent di Seth Ring tenta di fare qualcosa di leggermente diverso rimescolando in modo originale progression e litrpg, sfortunatamente il setting scifi, i personaggi e la storia sono insopportabili. Warship di Joshua Dalzelle è il primo libro nella trilogia "Black Fleet": competente inizio di military scifi dalla prospettiva del capitano di un vascello spaziale da guerra, completa mancanza di originalità nel plot generale e nei suoi elementi; non è scritto male, ma sembra pensato 30+ anni fa. Operation - Iron Coffin è un fumetto scritto da Kenny Porter, disegni di Tyrell Cannon (autori giovani, non conosco), pubblicazione IDW: è la solita storia con Dracula divenuto antieroe, il mostro che combatte altri mostri (Hellsing etc etc), in un banale setting World War 2 con nazisti in possesso di reperti mistici e tecnologia pericolosa. Non è brutto, è molto banale; scrittura e disegni mediocri. Stray Cat Strut 2 di RavensDagger: il primo mi ha colpito, questo secondo è enormemente migliore. L'autore è straordinariamente sicuro di sé e (presumibilmente una donna) capace di rappresentare relazioni femminili sia romantiche che amicali in modi comprensibili per un uomo, apprezzabili anche; c'è persino del sesso (forse è un uomo). La nostra protagonista prosegue nella sua nuova carriera di samurai cyberpunk con System Shop, compra casa e la trasforma in un super orfanotrofio per la sua famiglia allargata, ha problemi a gestire la sua nuova ricchezza e a comportarsi in un mondo non abituato ad avere a che fare con una uneducated lesbian orphan. Impressionato. Mi piace l'incompetenza della protagonista, che vorrebbe essere stealth ma finisce per usare sempre esplosioni; mi piace l'interlewd e mr tentacles. E' un romanzo pieno di idee. Test Flight di Deacon Frost è il terzo nella serie Otherworld Academy, è il migliore finora e l'autore comincia a mostrare quella sicurezza narrativa presente nelle produzioni successive: protagonista continua a diventare più forte e i suoi poteri cominciano a essere sempre più simili a un Green Lantern senza limitazioni di colore, si aggiunge un quarto li (la professoressa catgirl), l'impero e l'accademia vanno in guerra.
Cose guardate: Hi-Five è una commedia d'azione coreana con super poteri dello scorso anno, terribilmente stupida. Pegasus del 2019, è il primo film in una serie di cui è uscito da poco il terzo: commedia cinese su un famosissimo pilota di rally caduto in disgrazia e il suo ritorno alla gloria, c'è anche un giovane rivale. Non è brutto, però non guidano: ci sono un numero minuscolo di scene in macchina, pure fatte mediocremente. My Hero Academy - You're Next è uscito nel 2024 ed è il terzo lungometraggio originale, ambientato durante la settima stagione dell'anime (non ho idea a quali capitoli del manga corrispoda): Evil All Might e un gruppo di sgherri contro i nostri eroi. E' fatto bene, non ho finito di guardarlo perché non avrei dovuto proprio cominciarlo: ho perso qualsiasi interesse verso i personaggi e loro storia. Ziam è un film tailandese del 2025: campione di muay thai contro zombie. Non è granché: gli zombie sono mediocri, così le scene d'azione e i combattimenti; la storia è stupida, gli attori fanno il possibile. Backrooms è un pallosissimo horror di successo: è tratto da una serie web, a sua volta ispirata a una 'famosa' storiella di internet (la produzione è stata recentemente accusata di violazione del copyright, perché la storia originale è contesa). E' una menta. Golden Kamuy - The Abashiri Prison Raid, secondo film dal vivo, non c'è molto da dire: stesso cast e staff, prosegue l'adattamento, è molto ben fatto. Un po' troppo tempo dedicato al prologo comico, viene sacrificata la parte propriamente dedicata alla prigione (certamente motivi di budget): continua a piacere a mia moglie, quindi è una produzione eccellente. Disclosure Day è l'ultimo film di Spielberg ed è stato un mega flop: troppo lungo, Blunt non è più un'attrice ma una maschera, la sceneggiatura è un banale riciclo di varie menate messianiche dell'autore, ci sono un numero spropositato di scene che ricordano altri suoi film, l'ultima mezzora è un casino senza senso. The Super Mario Galaxy Movie è una buona produzione Illumination con una quantità di inaspettati, ma sensati, riferimenti a meccaniche dai giochi di Mario; è anche un film molto per bambini, più del precedente, e non siamo riusciti a finirlo. Rick and Morty s09: altri 10 episodi, totale 91. Un'altra stagione di eccellenza per la serie: ci sono solo 2 episodi inferiori, il 3 e il 5, con gli altri di grande qualità; è difficile esagerare quanto raro e formidabile sia il livello mantenuto dagli autori della serie nel corso dei suoi 13 anni di vita. Tutto ciò detto, nonostante l'eccellenza, Rick e Morty cominciano a riciclarsi: in questa nona stagione non c'è trama orizzontale, sono tutti episodi autoconclusivi che ripetono le stesse formule degli inizi. Rick è generalmente meno immorale, Morty meno inetto, ma non abbastanza da mantenere tensione nella storia. La prossima stagione, la decima, concluderà il pacchetto di episodi del contratto con Cartoon Netwoork: probabilmente sarà ulteriormente rinnovata (il successo è grande, spin-off continuano a venire prodotti).

Skill Thief (Id, 2025): è l'inizio della nuova serie scritta da Kamikaze Potato, l'autore di An Outcast in Another World.
Questa nuova serie, Soul Canvas, è scritta a quattro mani con Rafael Kalleen (che potrebbe essere suo fratello, ma non sono un granché con le somiglianze); tre libri usciti finora. 
Assomiglia molto a Commerce Emperor di Durand, ma molto migliore. Molto.
Andiamo con ordine: qualità di scrittura elevata, corposamente sopra la media e ottimo editing; ideata per essere quasi agli antipodi di Outcast, pur mantenendo alcune caratteristiche concettuali simili. 
Il nostro nuovo protagonista è un pittore, bravo non un genio; un giorno cade dentro un quadro e si trova in un mondo feudale governato da un complesso sistema magico, il potere assegnatogli è quello di rubare le abilità attraverso ritratti dipinti con la piena comprensione del soggetto. 
Se è in grado di cogliere l'essenza di una persona/creatura e rappresentarla in un quadro, può rubare e assorbire il (uno dei) loro potere.
Rispetto ad Outcast: non ci sono elementi litrpg standard, niente statistiche, ma c'è una specie di System governato da supreme entità simili agli dei di Outcast; è uno di quei System con le descrizioni che ti parlano, come Outcast. All'opposto dell'ossessione con la vitalità del protagonista di Outcast, questo nuovo è tutto intelligenza e ragionamento: i combattimenti sono puzzle frequentemente risolti dialogando (molte similitudini con il sistema di Commerce Emperor, ma assolutamente migliore); anche qui c'è la fissazione con Lord e gerarchie, anche qui c'è un possibile secondo protagonista, diversamente dall'amico di Outcast, qui c'è una specie di nemico giurato.
I poteri di Outcast sono tradizionalmente litrpg e Rob era particolarmente fissato con le esplosioni, qui sono soprattutto concettuali e ricordano JoJo.
Sono rimasto impressionato da questo primo libro, ho già il secondo ma lo leggerò tra un po'.
C'è un po' di body horror, ma niente a livello di Outcast per il momento.
SPOILER SPOILER SPOILER
Il protagonista diventa Lord, il suo cavaliere è figlio dell'ex-imperatore, nel suo gruppo c'è anche un'elfa che è erede di una città vicina; il cavaliere e i restanti due personaggi secondari, il duelist e la detective, sono puppets.
Vogliono tutti uccidere l'imperatore attuale, il protagonista viene dichiarato re dal figlio dell'ex-imperatore che si rivela e definisce legittimo erede dell'impero. Il nemico del protagonista è anche lui nel mondo del quadro ed un potente servitore dell'imperatore, ovviamente.


Cocoon - One Summer of Girlhood: il sottotitolo aggiunto per l'edizione internazionale è inconcepibile, senza senso.
Mediometraggio animato del 2025, tra un paio di mesi circa sarà rilasciato su GKIDS in America, tratto dal manga omonimo (1 volume, capitoli pubblicati tra il 2009 e il 2010) di Machiko Kyo.
L'animazione è realizzata dallo studio Sasayuri: realtà minore nel panorama giapponese, questa è la prima produzione assolo dopo qualche sub-collaborazione nel corso degli ultimi anni; lo studio venne fondato da una fuoriuscita da Ghibli. 
L'animazione ricorda molto (troppo) una produzione Ghibli. Ben fatta, ma eccessivamente derivativa.  
Tutto ciò detto.
E' una produzione commemorativa per gli 80 anni dalla Seconda Guerra Mondiale; la storia è basata sulle cosiddette Himeyuri Students
Nel 1945, il Giappone sta perdendo e gli americani invadendo; il governo giapponese costringe 200 circa studentesse (15-17 anni in media) a lavorare come un'unita di supporto per ospedali da campo sull'isola di Okinawa. 
Non è un film per bambini. E' un film sugli orrori della guerra come solo i giapponesi sanno fare, specialmente in animazione; è brutale e crudo, la regia ha lavorato molto sul contrasto tra il panorama idilliaco di Okinawa, la gioventù innocente delle ragazze e l'oscenità della guerra. 
Uhm. 
Non è una di quelle rappresentazioni filonaziste che spesso attraggono ancora adesso le simpatie di alcuni giapponesi, questo è un film sul governo/esercito/gli adulti che ingannano e costringono ragazzine a servire come infermiere, a sopportare bombardamenti in strutture militari, seppellire cadaveri, morire in vari modi orribili. Nel finale, durante la battaglia di Okinawa, le giovani sono abbandonate al loro destino mentre gli adulti scappano e/o si suicidano. 
Non finisce bene. 
Il titolo inglese è aberrante. 
Quello giapponese riferisce i bachi da seta e c'è tutta una simbologia che non starò a spiegare, e che non mi ha convinto. 
Questo è un film tipo Tomba per le Lucciole, filtrato attraverso il buonismo contemporaneo (pur restando aggressivamente violento) e alcune scelte estetiche rubate da Takeshi Kitano.
Non starò a discutere sull'onestà della storia, la genuinità dei sentimenti: sovrimpressioni all'inizio del film dichiarano esplicitamente l'intento degli autori di tenere viva la memoria dei peccati giapponesi durante la guerra, impedire che il passare gli anni renda ripetibile il passato.
SPOILER SPOILER SPOILER
Metà film è fatto di ragazzine che giocano e vivono la vita di ragazzine mentre aspettano che il potente governo giapponese respinga gli invasori; la seconda metà vede le stesse ragazzine venire (circa) violentate, farsi saltare per aria con granate per non essere violentate, venire esplose da bombe, crivellate da mitragliatrici e altro. 
Ah, dimenticavo: Mayu è un ragazzo che si finge femmina per sfuggire alla leva.


The Super Cube: anime cinese del 2025, dodici episodi piuttosto brevi (18 minuti di media direi), adattamento di un omonimo web toon, produzione realizzata da Big Firebird Culture, una seconda stagione dovrebbe essere in produzione. 
La storia è molto semplice: un giovane trova un cubo spaziale, assorbe il cubo spaziale e diventa una specie di System user (il progresso avviene assorbendo particolari gemme); nel mondo è pieno di super umani, i poteri provengono da qualsiasi archetipo: ci sono cultivator, mutanti, etc etc, quindi i combattimenti sono molto vari. 
Il nostro protagonista ha una fidanzata che viene rapita per vari motivi, il grosso della prima stagione è lui che vuole salvarla e deve affrontare la solita torre con boss. L'animazione è altalenante: gli ultimi episodi sono molto peggiori dei primi, ci sono alcune sequenze di combattimento davvero esaltanti (ho scoperto questo cartone in una top 10 dei migliori combattimenti animati del 2025). E' stato un successo, ma ha ricevuto critiche per l'utilizzo di AI nel realizzare i doppiaggi in altre lingue (o solo in inglese, poco importa).


Accomplice to the Villain (Id, 2025): ricapitoliamo. Terzo libro nella serie scritta da Hannah Nicole Maehrer, avrebbe dovuto essere l'ultimo, la serie era stata pianificata come una trilogia; ha avuto un sacco di successo, l'ultimo libro è diventato il terzo di quarto. 
Alla fine di questo terzo libro, ci sono un paio di righe per annunciare il quarto (imprevisto) e confermarlo essere l'ultimo.
A inizio anno, però, l'autrice è saltata fuori dicendo: "il quarto non sarà l'ultimo, ce ne sarà ALMENO un altro".
Ho divorato i primi due, stavo per divorare anche questo. 
Quando è stato rivelato che non sarebbe stato l'ultimo, ho subito un contraccolpo psicologico che mi ha bloccato finora; tra un mesetto uscirà il quarto, ho superato il trauma per mettermi in pari. 
E' la mia serie romantasy preferita di sempre, è l'unica serie romantasy a essermi piaciuta e mi piace così tanto che ci penso la notte. 
Ora: non so e non ho controllato, non importa, (se sia noto) se questo libro abbia subito un qualche livello di riscrittura per accomodare il cambiamento nel piano editoriale, è chiaro esserci, in ogni caso, una certa confusione e minore organicità nella narrazione. 
L'andamento della relazione tra i protagonisti, specialmente fino a 2/3, è raccontata attraverso scene che, in certi casi, sembrano fuori ordine; allo stesso tempo, non presenti nei libri precedenti, ci sono alcuni piccoli errori di continuity: un personaggio 'chiude' l'elmo prima di combattere, l'elmo nasconde completamente la faccia, ma gli altri lo vedono sorridere. Cose del genere. 
Non escludo possa trattarsi di autosuggestione, ma questo terzo romanzo è meno ordinato e l'editing inferiore.
Ah, giusto: ci sono così tanti 'rolling eyes' che sembra di leggere i capitoli di una web novel. 
Dispiace, non è un deal breaker, sembra confermare un certo lavoro di revisione. 
Questo è il romanzo peggiore nella serie, peraltro, ma resta esilarante: Evie continua a essere una protagonista magnifica, la maggiore lunghezza nella serie consente di allocare più tempo alle side ship (tutte formidabili) e questo libro è pieno di scene dedicate agli altri personaggi, l'autrice brilla tra le pagine con alcune emozionanti rappresentazioni di passione e sentimenti. Più ce n'è, meglio è. 
Il livello di violenza aumenta, Evie abbraccia il suo ruolo con brutale determinazione; la storia diventa più tragica e drammatica, nonostante sia farcita di quest riempitive e interlocutorie, inevitabilmente l'umorismo lascia parzialmente il passo a serietà. 
Il finale è a effetto, il colpo di scena è sorprendente ma serve solo ad allungare la storia.
Voglio più storia, ma non così.
SPOILER SPOILER SPOILER
Evie diventa il Villain, avrebbe sempre dovuto esserlo. Trystan è figlio bastardo del re, la magia mortale venne rubata a Evie e impiantata in Trystan. La profezia: Trystan è il principe, Evie è il villain. 
I due fanno sesso e finalmente si dichiarano, poi succede il casino del finale ed è Evie, adesso, a cercare di trattenersi e Trystan a essere sicuro.


Contact Front (Id, 2020): primo libro nella serie military scifi "Drop Trooper" di Rick Partlow, ex-militare.
Un classico. 
E' l'ennesimo clone di Fanteria dello Spazio, solo leggermente aggiornato alle sensibilità contemporanee. 
Il protagonista viene dalle favelas, poi dalle fogne e, in generale, da un contesto di estrema povertà e violenza gratuita; arrestato, può scegliere tra il carcere o arruolarsi. 
L'umanità è in guerra contro alieni, lo sforzo bellico è disposto ad arruolare chiunque. 
Alla rinfusa: gli alieni sono intelligenti e fanno parte di un impero spaziale, sono religiosamente caratterizzati ed evidentemente rappresentativi dell'Islam; i nostri eroi combattono usando armature da combattimento che sono versioni un po' più piccole degli armored trooper di Votoms; il nostro protagonista, narrazione in prima persona, è un killer nato: ha un talento formidabile ed è un genio del combattimento. 
Il suo problema è essere un solitario (inizialmente) incapace di inserirsi nella grande famiglia dei marines; questo primo libro racconta una versione sintetizzata del training introduttivo e le prime 2 missioni. 
Il percorso del protagonista è uno stupidissimo 'da killer a leader'. 
L'autore scrive bene ed è bravo nell'utilizzo dello slang militare: non è certamente originale come strumento per creare immersione, ma lo fa con fluidità e parsimonia. Funziona.
Leggerò sicuramente il prossimo, probabilmente anche un paio dopo: la serie è arrivata a 15 ed è ancora in corso, sospetto difficoltà nel mettermi in pari, mi stuferò prima. 
Tutto ciò detto, di tutti i cloni di Heinlein, questo è il mio preferito da tempo.


For We Are Many (Id, 2017): è il secondo libro nella serie "Bobiverse" di Dennis Taylor. Normalmente, sarebbe stato 'relegato' a un infodump, ma è stato sorprendente e intenso. 
L'autore deve avere un paio di file gestionali molto complessi per seguire lo svilupparsi dei Bob e delle loro storie. 
Alcuni Bob continuano a occuparsi di salvare gli umani sopravvissuti e sviluppare le colonie su altri pianeti; altri Bob si dedicano all'esplorazione spaziale; altri alla ricerca scientifica; altri studiano le culture aliene scoperte nello spazio. Tutti, sfortunatamente, sono costretti a seguire gli sviluppi della guerra stellare contro gli Others. 
E' un romanzo straordinariamente ricco di prospettive e trame diverse. Impressionante. 
Gli Other sono come Borg e sono molto più avanzati dei Bob e sono un problema (immagino il prossimo libro sarà largamente incentrato).
Sono passati più di 100 anni dalla rinascita di Bob-1 e tutti i Bob devono fare i conti con l'immortalità e i suoi effetti; alcuni decidono di allontanarsi e non avere a che fare con gli 'ephemerals', altri abbracciano gli affetti e l'idea di relazioni e famiglia.
NOTA: sto facendo molta attenzione a evitarmi spoiler, ma sembra ovvio in futuro ci sarà uno scontro intestino tra i bob. 
Uno degli aspetti più divertenti del libro è l'organizzazione interna e la società creatasi tra i Bob.
Non sono certa sia significativo, ma il prossimo libro è stato scritto nello stesso anno di questo; il quarto e il quinto, invece dopo qualche anno. Mi aspetterei il terzo porti un qualche finale.