The Wrecking Crew: aka Fake and Furious. Momoa e Bautista, improbabili fratelli, danno la caccia all'assassino del padre.
Commedia drammatica, divertente: quando non esagera come in Minecraft, Momoa è realmente capace di umorismo e comicità; le scene d'azione sono volutamente lontane dalla professionalità patinata di John Wick, non hanno il budget del vero Fast and Furious, risultano qua e là poco convincenti: c'è spirito, ma sembrano amatoriali.
NOTA: Bautista fa molto poco personalmente, costantemente sostituito da controfigure. Mi pare di aver letto essere fisicamente broken e faticare molto a muoversi.
Ruolo minore per Morena Baccarin: il suo personaggio si chiama Valentina, essenzialmente lo stesso personaggio di Vanessa. Penso sia voluto.
Produzione Amazon, regia di quello di Blue Beetle (avevo provato a guardarlo con mia moglie, una merda).
Nel finale viene gettato il seme per un possibile seguito, non leggo notizie a riguardo online, ma è uscito da poco e Amazon potrebbe star aspettando dati più consolidati.


Darkside (Id, 2024): come dichiarato dallo stesso Mammay sul suo sito, la serie di Planetside era da considerarsi completata con il suo terzo romanzo, Colonyside del 2020.
A questo punto, prendetela come volete: i progetti successivi dell'autore sono stati di inferiore successo, l'autore potrebbe aver davvero voluto, artisticamente, tornare al suo personaggio d'esordio; l'una non esclude l'altra.
Quale che sia, Darkside non è un romanzo estemporaneo: un quinto, Blindside, uscirà a marzo; il manoscritto del sesto è già stato consegnato all'editore e c'è una discussione aperta (contrattuale) per la scrittura di un settimo e ultimo volume.
Il nostro amato Colonnello in pensione Carl Butler si sta godendo i soldi guadagnati per stare zitto dopo la sua ultima avventura, quando viene contattato da una ragazzina che ha perso il padre. 
L'inizio della storia non è granché. Praticamente, Butler è diventato l'Equalizer scifi. 
Carl e i suoi partono alla ricerca del padre scomparso, finiscono su un pianeta e su questo pianeta troviamo i soliti attori: i militari rappresentanti del governo e le due malvagie mega-società nemiche tra loro e di Butler dai libri precedenti. 
Nel mezzo c'è un archeologo che ha trovato qualcosa di figo. 
Ci ho riflettuto a lungo: è il miglior romanzo nella serie. 
La trama è stupida nel suo inizio, migliora pagina dopo pagina; l'età di Butler è affrontata molto più realisticamente dei romanzi precedenti, molti più dettagli e molto più credibile; il suo team è più presente e partecipe. 
E' davvero un bel romanzo a metà tra military e investigativo.
Stando a Mammay, il prossimo libro sarà un seguito diretto. 
SPOILER SPOILER SPOILER
L'archeologo ha trovato prove e tecnologia di alieni; a differenza di altri alieni noti, questi sono più avanzati degli umani. 
Il padre della ragazzina è morto. Butler si fa di nuovo un sacco di nemici dentro le due società. 


Created, the Destroyer (Id, 1971): è il primo libro nella serie "The Destroyer" di Warren Murphy e Richard Sapir.
La serie conta più di 150 libri (!!!) e, come molte serie di questo tipo, è caratterizzata dal pacchetto completo delle 'cattive pratiche editoriali': autori che firmano ma non scrivono veramente, nuovi autori dalle professionalità inferiori, diritti che passano da una casa editrice all'altra, raccolte e uscite 'meno' ufficiali, litigi e robe così. 
L'ultimo libro, una specie di antologia celebrativa con nuove storie da vari scrittori 'famosi', è uscito nel 2024.
Ci sono anche svariati spin off. 
NOTA: stando alla wiki, il manuscript del primo libro è datato 1963. 
Tutto quanto sopra è interessante e divertente, ma ciò che non ho ancora detto è la cosa più importante. 
Il nome del protagonista è Remo Williams. 
Questa è la serie di libri all'origine del cult Anni Ottanta, "Il mio nome è Remo Williams" (con il grande Fred Ward, 1985): un film che amo senza motivo alla follia. L'ho riguardato per caso, era in tv, qualche mese fa con un amico: l'ho cercato online giusto per guardare l'anno d'uscita (quando invecchi è normale scommettere se ricordi la data d'uscita di qualcosa) e... trasecolo! E' tratto da una serie di romanzi. 
E' stato persino facile trovare il primo, come dicevo la serie esiste attualmente ed è ristampata con regolarità. 
La storia è completamente diversa da quella del film. Non sono certo se, per caso (ne dubito), la vicenda del film sia stata attratta all'origine del personaggio da un libro successivo; a parte il cast degli eroi, nessun elemento della storia o altro personaggio ritorna tra film e primo romanzo. 
Remo è un poliziotto ingiustamente accusato di aver ammazzato un giovane spacciatore, è in carcere e aspetta la pena capitale; lui non lo sa, ma tutto quanto sopra è il plot organizzato dai membri dell'organizzazione CURE per reclutarlo. 
Segue qualche capitolo di addestramento e l'introduzione del magico Chiun; Remo, poi, viene mandato a compiere la sua prima missione. 
Veniamo al dunque del romanzo: è offensivo. Non c'è modo di girarci intorno: il protagonista è razzista e sessista. 
Ci sono aspetti encomiabili, per essere un romanzetto pulp degli anni 70 (o 60 stando alla wiki): critica della pena di morte, antipatia verso le armi da fuoco; Remo combatte a mani nude, usa intelligenza e forza fisica... ah, è Batman. Non ci avevo pensato. 
Una specie di Batman governativo a basso reddito che lavora per una società segreta scarsamente finanziata, scopa in giro e ammazza persone con un note di splatter. 
Si legge, qua e là è anche divertente e sarei curioso di provare uno dei libri più recenti, probabilmente purgati dalle più grossolane forme di machismo bianco.


Teenage Mutant Ninja Turtles - The Last Ronin: parliamo di un fumetto molto famoso. Cinque numeri usciti tra il 2020 e il 2022 per IDW; testi di Eastman e un tale Tom Waltz che scrive, soprattutto, fumetti delle Turtles; storia di Eastman e Laird. 
Senza girarci troppo intorno, questo fumetto è la versione ninja turtles di The Dark Knight Returns. 
Futuro alternativo, diciamo una ventina d'anni dopo gli 'eventi correnti': il Foot Clan ha vinto, Splinter è morto, le tartarughe ninja sono morte. 
CIRCA!
Michelangelo è ancora vivo. Michelangelo è l'unico rimasto: è depresso, è truce, sente le voci dei suoi fratelli, soffre malissimo di sindrome del sopravvissuto; Michelangelo, inoltre, è diventato più grosso, più forte, più veloce e assomiglia molto a Batman disegnato da Miller. 
Un po' è scappato, un po' è andato giù di testa, un po' ha studiato e imparato tutte le tecniche di Splinter: Michelangelo decide di tornare a NY e distruggere (uccidere) il Foot Clan una volta per tutte; è una missione suicida. 
E' un fumetto vecchio, quindi me ne sbatterò di spoiler: April è ancora viva, lei e Casey hanno avuto una figlia. Vogliamo chiamarla 'Robin'?
E' un bel fumetto. E' ben disegnato, è ben scritto e abbraccia con orgoglio il suo modello. 
E' stato, inoltre, davvero un grande successo e ha dato origine a una specie di timeline alternativa 'Roninverse' che negli anni successivi ha goduto di vari seguiti/spin-off.
Nel finale, come è giusto che sia, Michelangelo vince e muore. April e la figlia, per motivi non esattamente chiari ed eticamente discutibili, decidono di creare 4 nuove tartarughe mutanti. 
Il reparto artistico è affidato a 4 disegnatori che collaborano, tra cui Eastman stesso: è omogeneo e ben fatto e, per la cronaca, non assomiglia al tipo di disegni delle Turtles originali di Laird e Eastman.


Conan - The Child (Id, 2023): torniamo alla The Heroic Legend Series, libro quarto e tocca di nuovo a Conan. 
Autore di turno: Brian D Anderson. 
Uhm. Anderson era un autore indipendente 'rampante', nel 2020 firma un contratto con Tor per una trilogia fantasy, sfortunatamente di poco successo (non l'ho letta), conclusasi nel 2022; da allora ha solo scritto due storie di Conan per la Heroic Legend Series. 
The Child non è granché: Conan è adulto ma giovanile, in Stygia a svolgere lavoro da mercenario; viene assoldato da un tizio per riportare la moglie e il figlio rapiti da una strega. Il resto è abbastanza banale, la qualità narrativa è professionale ma del tutto dimenticabile. 
Non ho altro da aggiungere. 
Ne approfitterò per parlare di altro: credevo che la serie fosse conclusa, perché sul sito di Random House i libri si fermano al 2024. L'editore della serie è Titan Books, ma sul sito ufficiale la serie non la trovo. 
Super bizzarro! 
Ora, mentre cercavo di sgomitolare questo casino, ho scoperto che Titan Books pubblica le storie di Conan e gli altri personaggi di Howard all'interno di una partnership con Heroic Signatures. 
Che cos'è? E' una società fondata nel 2023 da Funcom per gestire e sviluppare produzioni sulla base delle licenze acquisite con l'assorbimento di Cabinet Entertainment, ex-Paradox, ovvero la roba di Howard e Mutant principalmente. 
Funcom, per la cronaca, è parte del gruppo Tencent.
Tutto ciò detto, la serie è viva e vegeta: sono usciti vari libri nel 2025 e ne usciranno almeno altri 5 nel corso del 2026. 
SPOILER SPOILER SPOILER
La strega non è una strega, la moglie e il figlio sono fuggiti perché il marito/padre è un bastardo. Conan le salva. 


2XKO: finalmente uscito anche per console lo scorso 20 Gennaio, il gioco di combattimento di Riot è un successo. 
Annunciato nel 2019, sviluppo lungo e travagliato. 
Riot produce, ma il gioco è realizzato da eccellenti veterani della fgc capitanati dai fratelli Cannon: potreste aver letto alcuni commenti assolutamente idioti di persone che accusano Riot di non avere niente a che fare con la fgc... i fratelli Cannon hanno fondato EVO e GGPO. 
Tutto ciò detto. 
E' free-to-play. Cominciamo da qui. 
Il gioco è gratis da scaricare: 12 personaggi al lancio, 6 di questi sono da sbloccare; è possibile sbloccare i personaggi in vari modi: ci sono dei token specifici per farlo, e Riot ne fornisce 2 al lancio (per 1 di questi è necessario grindare un po' di partite, niente di clamoroso: avrò impiegato una settimana a farlo e non gioco molto); si può usare una valuta guadagnabile in-game e la cifra necessaria non è alta; si può pagare con i soldi veri. 
Ora che scrivo, il gioco è fuori da meno di 3 settimane, mi mancano da sbloccare 2 personaggi, non ho speso soldi veri e ho usato solo 1 dei token. 
C'è un battlepass con 4 diversi livelli, ci sono un'infinità di robe cosmetiche da comprare. 
Nella roba che si deve comprare sono compresi colori per il costume base e stage. 
Finora, il gioco sembra piuttosto generoso (ma è il lancio ed è normale sia così): tutto il gameplay è gratuito, ma ogni cosa anche solo vagamente cosmetica è a pagamento e decisamente cara (un costume è circa 20 euro); il livello base (dopo quello gratuito) del battlepass è una decina di euro ma è qualcosa che Riot dovrà sicuramente migliorare perché i 'premi' non sono sufficienti: costumi inferiori a quelli a pagamento, roba per gli avatar da usare in lobby, titoli e minchiate per la card giocatore. 
Personalmente, devo dirmi estremamente soddisfatto dal modello free-to-play adottato da Riot; non ho particolare interesse per la roba cosmetica e, quindi, non mi sento defraudato di contenuti. 
NOTA: ho comprato un costume per Warwick, ma non ho sottoscritto il battlepass. 
Veniamo al gioco. 
E' un 2vs2 tag-team 2d fighting game. I personaggi provengono da League of Legends. Ci sono dei modificatori (chiamati Fuse) che permettono di semplificare/complicare il gameplay: il livello più basso permette di giocare usando un solo personaggio, il livello più alto libera da restrizioni le meccaniche tag. 
NOTA2: ci sono anche autocombo che possono essere attivate/disattivate, ma il grosso dello sforzo Riot per rendere il gioco accessibile gira intorno al tag. Più o meno tag è uguale a più difficile o facile. 
E' un sistema che funziona, ma è evidente la qualità più competitiva del fuse 'freestyle' rispetto agli altri; in top 8 al Frosty direi che almeno 7 giocassero con freestyle e 1 con 2X. 
Ah, il gioco ha controlli semplificati. Niente motion, si gioca come a DNF; allo stesso tempo, le combo sono molto complicate e complesse, e l'esecuzione è tutto fuorché permissiva: il double tap è praticamente impossibile, le combo richiedono precisione e il buffering è quasi nullo. 
Ci sono 1-frame links. 
Personalmente, lo trovo molto divertente e non ero così soddisfatto con un gioco 2d dal primo Injustice; ho fatto più partite a questo in meno di 20 giorni che a SF6 e KOF XV messi insieme.
Problemi: le combo sono troppo lunghe. Qualcuno non sarà d'accordo, ma gli sviluppatori lo sono e saranno cambiate; gli sviluppatori hanno anche dichiarato un po' incautamente l'intenzione di modificare profondamente il gameplay nel prossimo futuro, arrivando a dire che il gioco che giocheremo non sarà il gioco che stiamo giocando. 
Sono un po' scettico. 
Un altro problema è il bilanciamento dei personaggi: ora che scrivo, lasciando stare tier list varie, ci sono 3 personaggi che sono decisamente più forti degli altri. Ekko, Yasuo e Ahri sono i dominatori del gioco e condividono ovvie caratteristiche: proiettili, mobilità superiore (air o ground), facili cross-up e blockstring. Tutti gli altri personaggi sono privi di questa combinazione di vantaggi. 
Warwick e Vi, per dire, sono personaggi molto forti ma hanno gameplay prevedibili e reagibili; i succitati 3 hanno tutti gli strumenti e non è un caso che siano indubbiamente al top del gioco. 
Uhm. 
Contenuti: lobby casual, lobby ranked (training mentre matchmaking, ma solo in ranked), lobby private; corposo tutorial, ma inspiegabilmente non spiega tutte le meccaniche; ricchissimo training mode comprensivo di frame data, hitbox e hurtbox; combo trial. 
I contenuti single player sono quasi inesistenti, certamente non è Mortal Kombat, ma per giocare online c'è tutto. 
Visivamente è molto ben fatto, su console c'è qualche bug visivo dovuto al framerate (si spera risolvano, non è la fine del mondo); il netcode è buono, tendente all'ottimo anche in crossplay; musiche mediocri; i personaggi risultano diversi tra loro e si giocano diversamente: non è uno di quei giochi oscenamente offensivi dove tutti i personaggi si giocano allo stesso modo (tipo Strive), ci sono parecchie meccaniche difensive. 
NOTA3: resta un game con assist, quindi è offensivo per natura. 
Finora, il mio team è stato Warwick e Darius; sto abbandonando Darius per Jinx, ma sono tentato a Blitzcrank.
Al momento, Riot dichiara 5 nuovi personaggi all'anno. Uno è già uscito: vedremo il prossimo tra Marzo e Aprile? 
UPDATE: naturalmente, pochi giorni dopo questo post, Riot ha annunciato massiccia riduzione del team di sviluppo del gioco causa lancio molto al di sotto delle aspettative. Non esattamente un annuncio di chiusura, ma dubito qualcuno vorrà spendere soldi adesso e, quindi, il gioco morirà a breve.


Predator - Badlands: uhm. Stando alle fonti online, sarebbe il 7imo film di Predator, il terzo diretto e sceneggiato da Dan Trachtenberg. 
I due Aliens vs Predator non sono considerati. 
Non capisco perché. Non è spoiler, succede subito a inizio film ed è in tutto il materiale promozionale, anche questo film è un crossover con Aliens. 
Il protagonista è un Predator, certo, ma la co-protagonista è Elle Fanning che interpreta un'androide della Weyland-Yutani. 
Non sono esperto, i due Aliens vs Predator non sono in continuity? Non sono canon? Non mi sembra comunque motivo sufficiente per non contarli. 
Tutto ciò detto. 
Un giovane Predator venuto male, basso e fisicamente sfigato rispetto alla media, fatica a farsi riconoscere dalla sua famiglia (il padre lo vorrebbe abortire a posteriori); succedono cose e fugge per dare la caccia a un super mostro, tornare a casa con il suo trofeo e dimostrare a tutti gli altri predator che sono degli stronzi. Sul pianeta del super mostro, scopre che anche gli amici Weyland-Yutani sono interessati alla sua preda: pazzesca coincidenza!
Il film è moderatamente divertente, ma non sono un fan. 
E' una commedia e non l'apprezzo: mi sta bene dare nuova vita al franchise e tentare cose diverse, ma l'autore sembra semplicemente non avere un progetto organizzato. 
Prey è, per stile e tono, un film di Predator abbastanza standard modificato per soddisfare le sensibilità contemporanee; Killer of Killers è un film animato; Badlands è una buddy comedy con un animal companion alla Disney. 
Senza girarci troppo intorno, Badlands è scritto e realizzato come un film Marvel.
Ah: i Predator sono diventati Klingon in tutto e per tutto. 
Se Marvel avesse prodotto un film di Star Trek, il risultato sarebbe stato molto simile Badlands. 
Un'altra cosa che mi irrita: i 3 film si ignorano tra loro (lasciate perdere la scenetta post-credits di Killer) e non raccolgono gli elementi di continuity interna per realizzare e solidificare una trama organica. 
Apparentemente, ovviamente, l'autore è in discussione per un quarto film.