You and I Are Polar Opposites s01: ammetto di non saper più come gestire la programmazione degli anime. Negli ultimi pochi anni, i giapponesi hanno completamente confuso l'idea di cour e season, probabilmente per incertezze produttive: l'unica differenza essendo che i cour sono previsti, le season sono dipendenti dal successo. 
Intendo: la produzione sa di poter/voler realizzare una serie in 24 episodi, la divide in 2 cour per motivi/tempi di lavorazione; la produzione vorrebbe realizzare 24 episodi, ma non ha la certezza di budget, quindi realizza una prima stagione di 12, poi una seconda se di successo. 
Tutto ciò detto. 
In contemporanea all'uscita dell'ultimo episodio dell'adattamento animato in 12 episodi di Seihantaina Kimi to Boku, gli amici di Lapin Track hanno annunciato una seconda (e probabilmente ultima) stagione per il prossimo luglio. 
Questa stagione invernale è stata ricca di anime che ho guardato, quantomeno cercato di guardare, in realtà questo è l'unico che sono riuscito a vedere in tempo reale: perché è stato il mio preferito, certamente, perché l'ho guardato con mia moglie, soprattutto, e lei non sopporta di aspettare. 
Tutto ciò detto2.
Dodici episodi che adattano fino al capitolo 31, fine del quarto volume, quasi esattamente metà del manga. 
Lapin Track ha eseguito un ottimo lavoro, l'animazione è di qualità e, soprattutto, della stessa qualità ogni episodio; è stato fatto, inoltre, un eccezionale e sublime studio per trasporre in animazione lo stile particolarmente espressivo e deformed di Agasawa: la rappresentazione degli stati emotivi iper eccitati di Miyu è galattica, esilarante e deliziosa. 
A questo proposito, Lapin Track offre qualcosa di più: aggiunge al manga e compie, in piccolo, la stessa operazione di squisita integrazione tra fedeltà all'originale e creatività che Madhouse sta portando avanti con Frieren, e che dovrebbe essere considerato il gold standard per gli adattamenti animati da qui in futuro. 
Addirittura, uno degli episodi dell'anime non è dal manga, pesca da una light novel del 2023, sfortunatamente non disponibile fuori dal Giappone, intitolata "Sunny and Rainy".
Tutto ciò detto3. 
Casomai non abbiate letto il manga, fatelo: Suzuki è una ragazza alla moda super estroversa, Tani è un introverso con gli occhiali, lei è terribilmente ansiosa della propria reputazione/di cosa pensano gli altri, a Tani non frega un cazzo. Lei si innamora, si mettono insieme subito e passano il resto della storia a crescere come coppia. 
Sfortunatamente, il finale del manga è stato un po' tirato via: concludono la scuola, rimangono insieme e sono felici, ma è il solito insieme di cartoline; ci sono un paio di capitoli extra dai volumi, ma sono dedicati alle altre coppie della serie che non avevano ricevuto conclusione durante la pubblicazione. 
Questo è un anime perfetto: animato bene, scritto bene, doppiato bene; è divertente quando vuol far ridere, è emozionante quando è serio. E' una commedia romantica standard, per gli standard così meravigliosamente evoluti della nuova era, ma è al più alto livello d'esecuzione. 


Neural Wraith 3 (Id, 2023): avrebbe dovuto essere l'ultimo nella serie, ma da qualche mese (ultimo update a Gennaio), KD Robertson ha annunciato di star scrivendone un quarto e progettando un quinto. 
Non è il tipico comportamento per questo genere di produzioni, che normalmente necessitano di una presenza costante e continua per mantenere l'attenzione del pubblico, ma non stupisce: è senza dubbio una delle migliori serie scifi cyberpunk degli ultimi (molti) anni. 
In questa sua terza investigazione, dopo aver avuto a che fare con la corruzione in polizia (nel primo) e corruzione nelle banche (il secondo), il nostro eroe e il suo 'esercito privato/harem' di robot poliziotte deve affrontare la corruzione nel cuore del sistema di potere che gestisce il mondo: big tech/big data, le mega-corporazioni tecnologiche. 
Questo terzo romanzo, inoltre, risolve il gimmick iniziale del protagonista: ricorderete che il nostro Wraith è invisibile alla tecnologia, per così dire, a causa di una condizione genetica; questo stesso problema lo rende incapace di accedere alla grande e vasta rete. In questa sua terza avventura, gli viene fornita una capsula d'immersione e tutto cambia: larga parte del libro è all'interno del mondo virtuale. 
Sarebbe stato molto facile buttarla sul porno estremo. 
Come nei libri precedenti, però, Robertson prosegue mantenendo una limitatissima quantità di sesso: c'è un'unica scena esplicita... ed è galattica. Non dirò niente prima dello spoiler wall, ma se la serie è very low spice, da questo libro diventa very large harem. 
Tutto ciò detto. 
Scrittura di qualità, dialoghi brillanti, setting originale (non in assoluto, ma oggigiorno), è anche migliorata la qualità del mystery. Eccellente lettura. 
Passiamo ai difetti. 
Non posso dire di aver apprezzato quanto successo con Ezekiel: il personaggio era stato introdotto con l'idea di essere un possibile final boss, poi è progressivamente stato messo da parte e molto ridimensionato. C'è, inoltre, qualcosa di strano con il summary ufficiale di questo romanzo: si parla di un possibile scisma all'interno delle Archangels, causato proprio da Ezekiel, ma non succede; ho continuato ad aspettarlo, evidentemente c'è stato un cambio di idea in corso e si avverte una certa disgregazione di questo elemento della trama. 
Potrebbe essere recuperato in futuro, ma non credo. 
Tutto ciò detto2: è il migliore nella serie. Grande attesa per il prossimo, nessuna data ufficiale. 
SPOILER SPOILER SPOILER
La big corpo malvagia, in realtà, è stata parzialmente incastrata e la responsabilità finale è di una delle società minori combinata con un personaggio di potere all'interno delle Spires; Nick non può toccarli, sono aldilà del suo potere, ma la sua investigazione è chiara e i risultati innegabili: Nick non può toccarli, ma i peer dei criminali non sono contenti di quanta destabilizzazione e danno economico sia stato causato dalle loro attività. Non andranno in prigione, saranno direttamente assassinati. 
C'è il coinvolgimento dei malvagi americani, un rogue agent della CIA che non muore completamente e non mi stupirò di veder tornare. 
Nick diventa capitano, Hammond diventa capo della polizia. 
Nick sesso con Metatron MENTRE una larga maggioranza delle restanti 4000 archangels occupano il suo corpo, per così dire, vivendo l'esperienza in contemporanea. Praticamente sesso con Legion. 


infodump: cominciamo con qualche libro e qualche fumetto. Batman and Robin - Year One: volevo un fumetto con Batman e questo è stato uno dei più apprezzati dello scorso anno; miniserie in 12 numeri, testi di Mark Waid, disegni di Chris Samnee: la storia comincia poche settimane dopo gli eventi all'origine di Robin/Dick Grayson. Caratterizzazione dei personaggi, costume di Dick compreso, è quella classica. Mi verrebbe quasi da dirla pre-Crisis. Ovviamente, ci sono differenze stilistiche ed entrambi i personaggi risultano più naturali; sono evidenti anche le influenze delle storie più recenti sulle dinamiche interne alla Bat-family, e questo fumetto è efficacemente costruito come un Year One di Batman e le sue relazioni. Sfortunatamente, la parte d'azione della storia è un marone. Godzilla's 70th Anniversary di AA.VV. è un'antologia commemorativa prodotta da IDW, disponibile anche in prestigiosa edizione deluxe, uscita nel 2024; la metà circa delle storie era già stata pubblicata, tra quelle originali c'è merda scritta da personaggi infami come Dan DiDio. Non c'è un solo racconto decente, è tutta roba estremamente banale che mostra, ripetutamente, la prospettiva delle vittime dei combattimenti tra Godzilla e altri mostri. Ultimate - Invasion e Ultimate Universe sono una miniserie di 4 e un fumetto one-shot scritti da Hickman, disegnati la prima di Hitch, il secondo da Caselli, pubblicati nel 2023: fungono da rilancio dell'imprint/universo Ultimate della Marvel. Universo che verrà chiuso quest'anno dopo solo 3 anni di esistenza, ma enorme successo (non ho seguito, non so perché). Visto che sto rileggendo fumetti e questo è finito, mi sono incuriosito: entrambi sono mediocri e trascurabili. Evil Reed era sopravvissuto alla chiusura del vecchio universo Ultimate, prigioniero in Terra 616: fugge e crea un suo universo dove ha alterato la storia; entra in scena Kang, un paio di Stark e il suo piano va in merda. Ecco il nuovo universo Ultimate. Justice League Infinity è una mini di 7 albi usciti tra il 2021 e il 2021, scritta da DeMatteis è il seguito a fumetti del cartone animato Justice League Unlimited (concluso nel 2006): è disegnato per assomigliare al cartone, recupera trame dal cartone come le relazioni sentimentali tra Batman e Wonder Woman, John Stewart Hawkgirl/Vixen: non è un brutto fumetto ma è la solita menata di multiverso con vari Superman e poche idee original. Helen of Wyndhorn è una miniserie Dark Horse del 2024, 6 albi, scritta da Tom King, disegni di Bilquis Evely: banale, giovane donna anacronisticamente indipendente negli anni 30/40 del 1900, scopre di essere parte di una famiglia di guerrieri fantasy che combattono mostri, sintetizzo. E' un tentativo colto di realizzare sword and sorcery d'epoca con idee e sensibilità moderne: ci hanno provato altri, King è davvero un bravo autore, ma non funziona. Second Life Executioner di JR Wales è un isekai litrpg con scrittura sopra la media, plot e setting banali. Player Manager di Ted Steel è il primo libro in una serie progressive fantasy molto nota perché ambientata nel mondo del Calcio: è una pubblicazione bizzarra che funziona pure bene, ma richiede evidente interesse nel calcio. Onestamente, penso che questo libro avrebbe un successo impossibile nel nostro paese, se qualcuno si prendesse la briga di tradurlo. The Broken Cage di OstensibleMammal è un meta-cyberpunk con grande dispendio di parole su concetti incomprensibili, è intrigante ma juvenile. The Calamitous Bob di Alex Gilbert è un divertente (comico), probabilmente superiore, isekai litrpg con protagonista femminile: mi sono ripromesso di tornarci, l'ho mollato perché non avevo voglia di leggerlo, senza un motivo particolare. Three Years Apart (sannensa) è un grazioso manga romantico di Mujirushi Shimazaki, 75/76 capitoli tra il 2018 e il  2020: childhood friends, lei tre anni più giovane. Finiscono per sposarsi e avere un figlio, capitoli di poche pagine, slice of life, qualche flashback al corteggiamente. Crystal Core di David Burke e Raw di Misty Vixen sono mediocri harem che ho provato per dare un'altra occasione ai rispettivi autori: è lampante il divario in standard tra le produzioni più recenti e quelle anche di pochi anni fa. Monstress è una premiatissima ongoing Image iniziata nel 2015, testi di Marjorie Liu disegni di Sana Takeda: setting fantasy steampunk, razze e razzismo, creature magiche e una protagonista circa Hulk al femminile. Non fa per me. Magebreker 2 di Declan Court è un romanzo migliore del precedente in ogni sua parte e avvicina ancora di più questa serie al gold standard di Master Class: il protagonista diventa molto più amabile, la vicenda è interessante, il lore del magebreaker è appassionante; le protagoniste sono superiori alla media degli harem, pur mantenendo ferme le caratteristiche adoranti che fanno funzionare la power fantasy, e in generale è una buona lettura all around. Deckromancer di Venera Love è un altro harem comico dove il protagonista è 'sword-art-onlined in a hentai death game': ci sono carte, le azioni/spell delle carte del protagonista sono tutte di natura sessuale, perde chi viene prima. E' molto stupido, è scritto sopra la media, è solo porno. The Egg di Andy Weir è una famosa/deliziosa storia (molto) breve del 2009. Si può leggere qui. Tradotta in 'qualsiasi' lingua (italiano compreso), variamente citata, possiede persino una sua pagina sulla wiki. Seconda persona, Dio parla con un recentemente deceduto e gli spiega il segreto della vita. E' impressionante e bizzarramente ottimista. Van Helsing's Castle 1 di Virgil Knightley è un re-edit del 2023 di The Keeper of Monster Girl Castle del 2022, realizzato per funzionare da primo in una serie. La serie non ha funzionato. C'è un secondo libro pubblicato (che ho cominciato e abbandonato), un terzo libro non pubblicato (ma pubblicato in una versione omnibus contenente gli altri). Classico harem con mostri: il nostro eroe le salva da cacciatori di mostri, scopa e diventa più forte; loro ovviamente lo venerano. Non è meglio di altri che ho smesso di leggere, ma le scene di sesso con i mostri più bizzarri sono divertenti, l'autore è decente e la comicità non è forzata. C'è un castello senziente che può manifestare parti umane attaccate a tentacoli, c'è un vampiro, una cat-girl, un fantasma vendicativo tipo giapponese, una weredog (iper-degradante, ma funny), e un mostro di frankenstein pericolosamente aldilà del moralmente accettabile (anche per un harem). Whisper of the Storm di ZB Steele è un romanzo che avrei potuto finire, non è male, è decentemente scritto, è abbastanza interessante nonostante il suo protagonista angsty-fastiodoso. E' un clone notevolmente inferiore di Empire of the Vampire e suoi seguiti. Pensavo di scrivere qualcosa tipo: "se non avete letto Kristoff, questo è un buon romanzo, altrimenti lasciatelo perdere"; la realtà è diversa "se non avete letto Kristoff, leggetelo". On the Calculation of Volume I di Solvej Balle è il primo in una serie di romanzi danesi shortlisted al Booker: 5 tradotti in inglese, il sesto è solo in originale, il settimo deve ancora uscire; incontriamo la nostra protagonista alla 121esima ripetizione del 18 Novembre, è intrappolata in un timeloop e sta lentamente impazzendo. Questa è un po' la sintesi: il primo romanzo racconta un anno di iterazioni, flashback dai giorni iniziali, flashback dai giorni trascorsi con il marito cercando di scoprire una via d'uscita; quando la incontriamo ha deciso di lasciar andare il marito, la sua psiche si sta sbriciolando e non riesce più a continuare la sequenza di spiegazioni, ricordi persi e nuove spiegazioni ogni mattina tutte uguali. L'autrice riesce a togliere ogni divertimento dall'idea di timeloop, decidendo di trattare la possibilità con serietà e aggravante psicanalisi. In nessun modo è un cattivo romanzo, ma a metà circa del primo, mi sono reso conto che non avrei mai letto i successivi 6, quindi gliel'ho data su. Rise of the Weakest Summoner di JR Sailer è, come intuibile dal titolo, il primo in una serie costituita da un misto di stereotipi anime con una mediocre storia harem, scene di sesso banali, scritto male. Book of the Dead - Vengeance è il quarto nell'altra serie di RinoZ: è il migliore nella serie. Ora che scrivo, l'autore ha da poco pubblicato su RR la conclusione del quinto libro. Questo quarto vede iniziare la guerra tra Tyron e i suoi alleati, contro le forze dell'Impero e dei 5 Dei; Tyron diventa gold e succedono varie cose. E' molto divertente. Anche il quinto è e sarà molto divertente, ma leggendoli così in parallelo mi sono accorto di quante cose sia state abbandonate/perse per strada tra uno e l'altro; RinoZ ha chiaramente deciso di raggruppare e ridedicarsi a Tyron assolo, ma nel fare questo ha nascosto sotto il tappeto elementi della storia (patroni, personaggi secondari, abilità) fino a quel momento rilevanti e ricorrenti. Spero che il sesto possa rammendare questi pezzi della storia nella vicenda principale. Discount Armageddon è il primo libro nella serie InCryptid di Seanan McGuire: ci sono qualcosa come 15 romanzi e non so quante storie più brevi. Urban fantasy, famiglia di cacciatori di mostri. Comicità e azione. Protagonista femminile, almeno in questo (altri libri hanno altri protagonisti). Evidentemente dedicato a un pubblico femminile. Wonder Woman - Dead Earth: miniserie di 4 imprint Black Label, uscita originale nel 2020; scritta e disegnata da Daniel Warren Johnson, fu il suo primo progetto di grande successo e acclamazione popolare. Solita storia post-apocalisse nucleare, Wonder Woman è sopravvissuta per certi motivi (Batman), ha perso la memoria: mentre scopre cosa è successo al mondo, i suoi ricordi ritornano e scopre essere stata (parzialmente) colpa sua. La storia non mi ha colpito, il messaggio contro la guerra è decentemente veicolato, e i disegni non mi piacciono, troppo sporchi. The Death of Expertise di Tom Nichols è un saggio del 2013, rieditato e ampliato un paio di volte nel corso degli anni, dedicato a spiegare la "Campaign Against Established Knowledge and Why it Matters". E' un saggio molto interessante e ben scritto; soffre del problema di tutti questi libri: ripete lo stesso concetto a oltranza e il concetto è molto semplice. Gli americani sono idioti, i politici vogliono che restino tali/lo siano sempre di più. Comincia con una famosa citazione di Asimov da una 50ina di anni fa, a dimostrare che il problema americano sia precedente a Trump e solo criticamente peggiorato di recente. Il tenore del libro è circa questo: "These are dangerous times. Never have so many people had so much access to so much knowledge and yet have been so resistant to learning anything", oppure "American culture, steeped in a tradition of egalitarianism, fuels these kinds of romantic notions about the wisdom of the common person or the gumption of the self-educated genius. Such images empower a certain kind of satisfying social fantasy, in which ordinary people out-perform the stuffy professor or the nerdy scientist through sheer grit and ingenuity". Onestamente, il mio problema con questo libro è solo di timing: l'avessi letto 10 anni fa sarebbe stato eye-opening, oggi è la triste dimostrazione che tanto dramma si sarebbe potuto evitare. Idle Village Hero di Leon West è la riprova che non riesco a mantenere il proposito di evitare autori che mi hanno tradito, se una volta mi sono piacuti (per sbaglio probabilmente): litrpg e harem, il più grande eroe del mondo si ritira e decide di costruire un villaggio dove accogliere monster girls. 
Cose che ho/abbiamo visto. Prodigal Daughter di Taylor Tomlinson: quarto speciale per Netflix, mi sono accorto di averne saltato uno ma era da un pezzo che non guardavamo della stand-up, lo recupereremo; dopo la rivelazione del precedente speciale (che tengo sotto spoiler), Taylor racconta la sua esperienza di donna agnostica cresciuta in una casa fortemente religiosa. Ci sono alcune eccellenti battute a sfondo cristiano, alcune vigorosamente offensive, ma il messaggio finale è uno di tolleranza e comprensione, probabilmente ancora più offensivo per un credente: religione e xanax sono equivalenti. Good News è un buon film coreano del 2025, racconta una versione alterata di un atto di terrorismo interno durante gli anni di piombo giapponesi: un aereo dirottato da brigate rosse giapponesi, vogliono andare in Corea del Nord e formare un esercito, finiscono in Corea del Sud e vengono raggirati da una specie di truffatore/agente segreto. E' divertente, ma è il solito film coreano dai toni confusi, thriller/commedia/film politico. Koshien - Japan's Field of Dream è un documentario che sembra un anime sportivo: segue un allenatore e la sua squadra di baseball liceale, il loro tentativo di vincere il titolo di migliori del Giappone nel 2018; l'idea mi intrigava, la realizzazione è insopportabile. Leviathan è una serie animata giapponese co-prodotta da Qubic e Orange, quindi una serie in cg: è basata sull'omonima serie di romanzi YA di Scott Westerfeld e ci sono diversi occidentali coinvolti; versione alternativa della prima guerra mondiale, steampunk/robot e mostri: ho guardato 3 o 4 episodi, l'ho tenuta in lista su Netflix per 7 o 8 mesi (è uscita lo scorso luglio) e mi sono deciso, finalmente, a considerarla dnf (aspetto ancora qualche giorno, poi deciderò lo stesso di Moonrise). Ha avuto successo, è per ragazzini, racconta di ragazzini che amano la guerra perché sono giovani e stupidi, scoprono la realtà della guerra e maturano. Shelter è l'ultimo film con Jason Statham diretto da Ric Roman Waugh: è una produzione a basso budget con una trama dimenticabile uguale a dieci altri film dell'attore; i combattimenti non sono male, ma la velocità di Jason è sensibilmente diminuita. Mardock Scramble - The First Compression è il primo in una trilogia di lungometraggi animati prodotti da GoHands, usciti tra il 2010 e il 2012. Avevo già provato a guardarli, ricordo distintamente il primo, ma non ne trovo traccia nel blog, quindi ecco qua. Mediocre cyberpunk con toni dark drammatici, ragazzina che diventa un cyborg e apatia generica a livelli da Serial Experiments Lain. Baka's Identity è un pallosissimo dramma giapponese di criminalità giovanile, truffatori, ragazze che si vendono e il solito pacchetto di disagio sociale nipponico. Commando Ninja 2 - Invasion America è il frutto di una seconda produzione kickstarter, più o meno stesso cast e staff del 2018: comincia come l'intro del primo Pallottola Spuntata. Tutti i nemici dell'America si sono riuniti per invaderla: cinesi, sovietici, vietcong, cubani etc. Nel mezzo c'è un po' di tutto: Rambo 2, ovviamente, Jurassic Park, Total Recall e persino Highlander. Mi è sembrato inferiore la precedente, ma questo è uno di quei film che dipende quando lo guardi: non mi sentivo abbastanza idiota da apprezzarlo, questo giro. The Bluff è un penoso film di pirati by Amazon con Karl Urban: non ci sono i soldi, non c'è la storia, gli attori mostrano zero impegno: una porcheria. The Unstoppable è l'ultimo speciale di Dave Chapelle e questo non è il suo vero titolo, il vero titolo dello speciale è "The Unstoppable derogatory-word-for-a-black-person Act": ovviamente nessuno lo può usare. Lungi dall'essere il migliore degli spettacoli di Chapelle, è super interessante e presenta un'altra, formidabile storia di razzismo americano. Sfortunatamente, è molta storia e poche battute. Visto che ci siamo rimessi a guardare un po' di stand-up, abbiamo cominciato a recuperare gli spettacoli di Daniel Sloss: Socio (2022): non è il suo migliore, ma è oltremodo fantastico; anche quando il comico non è al suo picco, i suoi alti restano una spanna sopra la concorrenza. Si parla di sociopatia, pedofilia, politica. Hubris (2024) è lo spettacolo post-covid di Sloss ed è il suo peggiore: ci sono alcune eccellenti considerazioni sull'umorismo, ma è uno spettacolo che non fa ridere (o molto poco). Scream 7 è così brutto che non sono arrivato alla fine, mia moglie sì e conferma essere il peggiore nella serie. C'è tutta una storiaccia durante la produzione di attori licenziati o dimessi per dissensi ideologici (credo sulla Palestina), mia moglie me l'ha vagamente spiegata. 
Infine, dopo il video per i 30 anni di Wing, è stato rilasciato un corto (molto inferiore) per i 30 anni di G: è carino (probabilmente uscirà anche uno per X).

Send Help: internet mi ha tradito di nuovo. L'ultimo film di Raimi è piaciuto tantissimo, è una merda.
E' una versione 'Signore delle Mosche' di 'Travolti da un insolito destino nell'azzurro mare d'agosto'.
Uhm. 
C'è un giovane boss sciovinista e idiota che sfrutta e maltratta una dipendente il cui lavoro più o meno tiene a galla tutta la sua azienda. 
Segue viaggio in aereo. L'areo precipita. 
La dinamica si ribalta: lei non è solo brava con i numeri, è anche un'appassionata di sopravvivenza; sull'isola deserta lui dimostra tutta la propria inutilità, privo di qualsiasi abilità, senza la protezione dei soldi del padre, sopravvive solo grazie alla benevolenza della sua (ex?) dipendente. 
Sull'isola, viceversa, lei diventa sicura di sé e figa. 
Questo è uno degli aspetti più stupidi del film, roba da brutto anatroccolo: Rachel McAdams non ha tempo di lavarsi o pettinarsi, troppo rosa dal livore dovuto alla condizione femminile in un mercato del lavoro patriarcale; sull'isola, essendo spesso in acqua, diventa pulita, bionda ed erotica.
La convivenza tra i due ha qualche alto e basso, tipo che lui ogni tanto cerca di ammazzarla e sospetta che lei non voglia lasciare l'isola, o permettergli di lasciarla. 
Non è divertente, è lunghissimo, il finale è stra-prevedibile. 
Sembra uno di quei film che piace perché femminista. 
SPOILER SPOILER SPOILER
Lei lo uccide e lascia l'isola diventando ricca e famosa. 


Mage Tank (Id, 2025): primo libro in quella che, stando alle mie ricerche, dovrebbe essere l'ultima serie di grande successo a mancarmi nel panorama litrpg. 
Scritta da Cornman, nome d'arte dietro cui si nascondono Alex Grimes e John Wright (stando alla cover della versione cartacea), è un classico isekai fantasy di quelli dove il protagonista comincia a pompare statistiche in modo non convenzionale (o molto comune per il genere) ottenendo una build originale e op. 
In questo caso, come da titolo, un mago frontliner. 
Il romanzo è raccontato come un'autobiografia del personaggio. 
E' divertente e ben scritto, ha un grosso problema... oppure no: dipende. 
Avete letto e siete appassionati di He Who Fights with Monsters? Mage Tank è un clone inferiore. 
Arlo è molto simile a Jason e le situazioni in cui si trova ricordano molto, molto i primi libri di Shirtaloon. 
Se non avete letto HWFWM, leggetelo. Mage Tank è valido, ma non è allo stesso livello.
NOTA: protagonista che scherza, cita continuamente cultura pop, diventa rapidamente molto potente attraendo l'attenzione di divinità, creando bond con creature iper potenti, etc etc.


Rogues: miniserie di 4, DC Black Label del 2022. Testi di Joshua Williamson, disegni Leomacs (italiano).
Partiamo dai disegni perché sono l'aspetto che mi ha catturato di più: la composizione delle tavole, la ricchezza di dettagli di background che offrono insight nelle scene, e in generale come viene impostata la narrazione visiva degli albi ricordano tanto Gibbons e Watchmen.
Ci sono, inoltre, ovvie similitudini nella storia. 
I villains di Flash hanno costantemente mantenuto un ruolo significativo nell'universo DC; realizzati come imitazioni a basso budget dei più famosi cattivi di Batman, i Rogues sono stati protagonisti di innumerevoli storyarc e progetti personali. 
I Rogues sono blue collar opposti ai ricchi e patinati nemici di Batman, lavorano in gruppo perché da soli non sono abbastanza, frequentemente rappresentati con un codice morale che li rende più amichevoli e umani. 
Captain Cold non è Freeze, Golden Glider non è Catwoman, Trickster di certo non è Joker e via dicendo. 
Tutto ciò detto. Dicevamo: Watchmen. 
Siamo una decina d'anni nel futuro rispetto a un generico presente DC; i Rogues hanno tutti smesso di fare i ladri e si sono costruiti una vita civile. 
Qualcuno con più successo, qualcuno meno: sono accomunati da torpore, noia e un senso di banalità che li porta a rimpiangere il passato criminale. 
Cold ha un piano: derubare Gorilla Grood, un ultimo, grande crimine lontano dalla giurisdizione di qualsiasi eroe, scomparire e vivere nel lusso.
Rimette insieme la band, nessuno si fa troppo pregare. 
Inizialmente, sono tutti super eccitati, anche quando le cose cominciano ad andare male, rimangono tutti fiduciosi nelle proprie abilità e capacità di trionfare; poi le cose cominciano ad andare molto male. 
L'etichetta Black Label è giustificata da un livello di violenza più alto del normale e da poco altro; ho letto storie dei Rogues molto migliori, ma non è un brutto fumetto.
SPOILER SPOILER SPOILER
Muoiono tutti. Muore anche Grood. 


Katabasis (Id, 2025): l'ultimo romanzo di Rebecca Kuang. Penso sia il mio preferito, mi è certamente piaciuto più di Babel, ma ci sono passaggi un po' ripetitivi. 
Ci sono molte similitudini con Babel.
Qui c'è Cambridge, là c'era Oxford; con questo secondo libro consecutivo, Kuang realizza e omologa la versione hard sf del setting 'dark academia': scholars e ricercatori, matematici e logicians, creazioni intellettuali originali combinate e confuse con pensieri e idee correttamente citate dalle fonti tradizionali; pensatori realmente esistiti e magia. 
PHD Harry Potter.
NOTA: a fornire un po' di colore, l'autrice inserisce nel libro alcuni diagrammi e citazioni da finte pubblicazioni di ricerca. 
Il titolo dice tutto: è un classico tema letterario, 'katabasis' è il viaggio all'inferno di tanti personaggi mitici da Orfeo a Dante, passando per Ulisse ed Enea; ma Kuang è molto istruita e in questa sua versione, la tradizione letteraria non è solamente, pigramente occidentale, anzi abbraccia profondamente l'Asia e, non a caso, il re dell'inferno è più frequentemente rappresentato nella sua versione di King Yama.
Nel mondo creato da Kuang, il viaggio all'inferno è tanto un genere narrativo quanto un'esperienza realmente compita dai succitati personaggi e da maghi avventurosi. 
Succede un incidente, uno dei professori più noti di analytic magick di Cambridge muore durante un esperimento magico; la morte del professore è un grave problema soprattutto per i suoi due principali studenti/assistenti: l'hanno sopportato per anni, i suoi soprusi e la sua tirannia, hanno ingoiato qualunque merda e sorriso per la prospettiva di completare gli studi sotto di lui e lanciarsi verso una sfolgorante carriera accademica. 
Gli studenti sono due, ma la protagonista è una. Alice. Alice è anche, probabilmente/quasi certamente la causa dell'incidente mortale. 
Alice decide di andare all'inferno e recuperare l'anima del professore, finire gli studi e far tornare tutto come dovrebbe; non sa che Peter, l'altro studente, ha deciso lo stesso corso d'azione. 
I due si trovano costretti a collaborare. 
La storia fa due cose, esplorare l'inferno e rappresentare la vita di una giovane donna nel contesto accademico, ma Kuang è troppo brava, elegante e una magnifica autrice per farle semplicemente. 
Alice e Peter hanno una complicata relazione, sono stati amici, rivali, si odiano, si amano (forse); il libro parla di una storia d'amore all'inferno, quindi che i due protagonisti siano in qualche modo romanticamente interessati è dato fin dal sottotitolo "To Hell with Love". 
Ancora più complicata, la relazione tra i due e il professore, specialmente quella di Alice. 
Ecco, questo è il punto chiave del romanzo, contemporaneamente il suo aspetto più forte e quello più debole. 
Mentre i nostri eroi scendono attraverso il classico ordine dei peccati, Alice ci rappresenta la condizione della donna nel campo della ricerca. 
E' il solito: uomini che passano davanti, donne che devono lavorare il doppio per essere riconosciute la metà, uomini in posizioni di potere che abusano del potere della loro posizione. 
La condizione dei peccatori all'inferno non è molto dissimile da quanto vissuto da Alice nel suo tempo a Cambridge. Il tormento dei peccatori è lo stesso di Alice ogni giorno. 
Il professore è super, iper, mega tossico e il suo rapporto con la giovane, brillante studentessa è tutto quello che potete immaginare e di più, e di peggio; i dettagli aumentano in un crescendo parallelo alla discesa nella gravità dei peccati. 
E' appassionante, è conturbante; è anche ripetitivo e un po' palloso alla lunga. 
La rappresentazione del degrado emotivo e mentale della protagonista è un capolavoro di analisi psicologica, una caratterizzazione di potentissima profondità, ma è estremamente focalizzato sulla prospettiva femminile. 
Giustamente, inevitabilmente. 
Kuang mi ha fatto capire ed empatizzare con la protagonista e, per esteso, la prospettiva femminista più con questo romanzo che le centinaia di milioni di ore di rant di mia moglie e Taylor Swift. 
...però troppo. 
La protagonista è così devastata dall'esperienza della sua vita, che il suo personaggio è largamente insopportabile, volutamente, per quasi tutto il libro; faccio uno spoiler: c'è un appassionante character arc di maturazione ed emancipazione. 
NOTA2: vedono, ma non visitano allo stesso modo tutti i peccati. 
Ora, non crediate che il viaggio all'inferno sia una scusa per un manifesto contro il patriarcato. 
Kuang è semplicemente troppo brava per non scrivere anche un incredibile romanzo sulla vita dopo la morte. 
E' così intelligente ed edotta, che alcune delle sue considerazioni sul concetto di inferno attraverso le religioni e miti del mondo, sull'ingiustizia di pene eterne per peccati temporanei, sull'idea di reincarnazione ed eternal recurrence, necessiterebbero di interi altri libri per commentarle.
Tutto quanto sopra e la sua prosa è pure prodigiosa: la scrittura è precisa e concentrata; le parole sono scelte con cura in ogni frase, la ricercatezza linguistica è perfettamente compensata dalla naturalezza del flusso narrativo. Non cede alle tentazioni più caotiche della prosa creativa e artistica, non si spinge a cristallizzare la sua scrittura in compulsioni di freddezza matematica: Kuang è espressiva ma comprensibile, brillante senza forzature, pacata ma pronta all'occasionale, puntuale e coraggiosa, ribellione contro la grammatica.
C'è un po' di delusione sulla storia d'amore: è credibile, è anche soddisfacente specialmente nel finale, ma è un po' troppo drammatica e sofferta per i miei gusti, anche un po' troppo veloce nella risoluzione.  
Babel parlava di colonialismo e razzismo, Katabasis di patriarcato e femminismo. 
I romanzi di Kuang sono così eccellenti che mi dispiace non mi piacciano di più; c'è qualcosa nel modo in cui l'autrice subordina le sue storie al messaggio, che mi disturba e fa sentire tradito: è come se queste storie così coinvolgenti fossero solo dei mezzi per veicolare contenuti politici e sociali. 
Mi fa persino infuriare. 
SPOILER SPOILER SPOILER
Peter ha il crohn, il marito di Kuang ha il crohn, mia moglie ha il crohn: la rappresentazione della malattia nel libro è onesta e terribile. 
Alice non vuole esattamente salvare il professore, in realtà vorrebbe riportarlo in vita per torturarlo a oltranza: Alice non sta bene; Peter ha il crohn, ma la salute mentale di Alice è deteriorata quanto il fisico del suo compagno.  
Dante è citatissimo e il finale del libro, l'ultima riga è una leggera parafrasi del finale della Commedia.