Aliens vs Avengers: ho cercato una lista dei migliori comics del 2025, ne ho pescati alcuni. Questa è una miniserie di 4 uscita nel 2024, ma il tpb è del 2025.
Arrivo tardi, ma non è possibile ignorare come questa miniserie/tpb sia stata pubblicata contemporaneamente con il logo Marvel e "20th Century Studio": avrebbero potuto stamparci quello Disney e chiuderla così. 
Tutto ciò detto. 
Team creativo straordinario: testi di Jonathan Hickman, disegni di Esad Ribic. Un dream team per un progetto che normalmente sarebbe stato affidato a seconde linee. 
La storia è un po' un casino e pesca a piene mani dal lore di Aliens allargato post Prometheus con i suoi alieni creatori e xenomorfi come armi biologiche, passando per i soliti androidi Weyland-Yutani; tutto rimescolato a un Wakandan impero galattico, un setting da Old Man universe e un po' di relativismo spazio-temporale abbastanza generico.
Iron Man, Hulk, Miles Morale + Venom e Carol Danvers sono gli ultimi eroi della Terra e proteggono l'ultima città umana rimasta; le mura stanno per crollare, devono decidere se tentare un'ultima volta di salvare il pianeta o abbandonarlo come fatto dai mutanti. 
E' un notevole fumetto di Aliens e un ancor più intrigante fumetto Marvel fuori continuity. 
SPOILER SPOILER SPOILER
La Terra è persa, tutti fuggono verso Marte e i mutanti ma Sinister ha fatto casino e sterminato più o meno tutti. Le pantere nere arrivano e salvano gli ancor meno sopravvissuti, l'universo è condannato ma i nostri continueranno a combattere. C'è un ottimo Venom-Alien. 


The First Step (Id, 2019): primo libro de "A Thousand Li", la seconda serie più famosa di Tao Wong. Serie conclusa composta da una dozzina di libri e un numero spropositato di racconti extra/bonus che sono stati sparpagliati dall'autore attraverso svariate promozioni e con diversi sistemi. 
Ora come ora, dubito di avere interesse a recuperare queste storie brevi. 
No litrpg. Progressive, cultivation con setting cinese classico, wuxia, xianxia. 
Il modello di riferimento è (l'inizio del) la celebre serie "Cradle" di Will Wight.
Giovane figlio di contadini senza particolari qualità viene reclutato, per vari motivi, da una Sect: immediatamente è odiato da tutti i nobili e trattato di merda in generale da chiunque, salvo qualche amico e potente protettore; dimostra una resistenza al dolore/capacità di incassare immediatamente simile a quelle di John Lee, oltre a una superiore dedizione e determinazione al successo attraverso duro (durissimo) allenamento e lavoro. 
Nel primo libro non c'è molto: il protagonista comincia a coltivare, svolge una breve missione, partecipa a un torneo e supera i test per diventare un membro effettiva della setta. 
Cradle mi aveva rotto durante il secondo libro; Wong scrive in un modo che apprezzo di più, ho i primi tre libri e mi sento fiducioso di arrivare almeno a cominciare il terzo, nonostante questo genere di storie sia estremamente palloso, specialmente nei volumi iniziali. 


Anaconda 2025: ricorda un po' Tropic Thunder, però divertente. Un attore fallito, Paul Rudd, e il suo amico regista mancato, Jack Black, insieme a un paio di altri amici appassionati di film, Steve Zahn e Thandiwe Newton, decidono di andare in Brasile e girare un reboot di Anaconda. 
E' un film su gente che fa un film che è il seguito di un film vero che esiste come film anche nel film. 
In Brasile, i nostri eroi incontreranno difficoltà organizzative, varia criminalità e una 'vera' anaconda gigante. 
La regia è di Tom Gormican, precedentemente il film con Nicholas Cage che interpreta se stesso "The Unbearable Weight of Massive Talent". 
L'umorismo è il solito hit and miss, ma è generalmente piacevole da guardare con alcuni momenti comici riusciti e nessun fallimento aggravante; assomiglia a tutti gli ultimi film con Jack Black. 
Ci sono, immancabili, un paio di guest star.


Thirteen Ways to Kill Lulabelle Rock (Id, 2024): romanzo d'esordio per Maud Woolf, già autrice di storie pubblicate. 
Futuro prossimo, ma è poco importante: questo non è davvero un libro di fantascienza, è una di quelle storie che usa una premessa tecnologicamente futura per rappresentare aspetti della società contemporanea.
Lulabelle Rock è una diva del cinema. Le proiezioni del suo ultimo film sono pessime, così negative da sollevare preoccupazioni sulla sua carriera; decide di scuotere l'opinione pubblica con un aggressivo stunt pubblicitario. 
Nel corso degli anni, Lulabelle ha creato 12 cloni: ne commissiona un tredicesimo e le affida il compito di uccidere gli altri 12. 
I cloni possiedono uno statuto legale complicato, uccidere i propri cloni è tecnicamente permesso. 
La protagonista, il clone assassino, poco dopo aver iniziato la propria missione vive una breve esperienza che la lascia e impressiona con un mazzo di tarocchi: ogni clone diventa una raffigurazione di un arcana maggiore. 
NOTA: chiunque abbia passione per i tarocchi, o guardato/letto JoJo potrà immediatamente osservare una discrepanza. 
Circa ogni capitolo del libro è dedicato a un clone, il proseguo della trama rende la separazione più complicata e sfumata. 
I cloni sono, come espresso dall'abbinamento ai tarocchi, allegorie e funzioni: Lulabelle ha creato ognuno di loro per corrispondere a vite non vissute, le scelte diverse nel suo passato, o semplicemente attività che non ha voglia di svolgere. 
C'è il clone che vive passando da un party al successivo; c'è quello che si occupa di farsi vedere con lo sponsor x e poi lo sponsor y; c'è il clone tornato al paesello per vivere la vita di una persona comune (circa); c'è il clone che non fa l'attrice. 
Ci sono anche cloni dimenticati, cloni ribelli e tutto uno spettro di variazioni. 
E' un romanzo solido con un paio di profonde riflessioni psicologiche, non è un romanzo d'azione e larga parte della caratterizzazione dei personaggi è un certo senso di improvvisazione (negativa), pressapochismo e capriccio. 
Divertente, niente di che. 
SPOILER SPOILER SPOILER
Il colpo di scena è prevedibile ma perfettamente integrato nella storia, naturale e organico è praticamente dovuto e necessario: uno dei cloni da uccidere è in realtà la vera Lulabelle, da anni ammalata e in ospedale, e quella che pensavamo essere Lubelle è il suo primo clone, creato dalla stessa Lulabelle originale per sostituirla. Il resto dei dettagli è poco importante. 
L'assassina si innamora della Lulabelle che cerca di scoprire talenti diversi dalla recitazione, le due scappano dalla città dove si ambienta la storia per vivere insieme. 


Exit 8: questa volta parliamo dell'adattamento cinematografico uscito la scorsa estate in Giappone, release internazionale prossimo Aprile. 
Regia di Genki Kawamura, più famoso come scrittore di romanzi; personaggio principale interpretato da Kazunari Ninomiya e una piccola parte per Nana Komatsu. 
Non è una piccola produzione o un film indie, è stato pure presentato a Cannes. 
E' una palla clamorosa, fortunatamente è breve ma non abbastanza. 
Capisco la necessità sentita dall'autore di dare al videogioco una trama; nel videogioco non c'è trama, tutto avviene anonimamente e l'intera narrazione è sviluppata attraverso elementi di gameplay. 
Qui, il protagonista è il più classico degli inetti giapponesi; si trova nel loop ed è ampiamente suggerito, smaccatamente/offensivamente verso lo spettatore nel finale, che la sua si tratti di una fuga volontaria, non di prigionia. 
Praticamente è Mayoi Hachikuji da Monogatari. 
C'è pure un bambino straordinariamente fastidioso.
Il setting è ricostruito brillantemente, alcune delle anomalie sono riprese pari-pari dal videogioco, altre sono originali del film. 
Il protagonista è insopportabile, volutamente, e con totale mancanza di sensibilità è stato pure caratterizzato con asma: come quello in IT di Stephen King; sono passati esattamente 40 anni e usare una malattia per significare debolezza psicologica/codardia, oggi, è inqualificabile anche in Giappone. 
SPOILER SPOILER SPOILER
Alla fine esce. 


The Wrecking Crew: aka Fake and Furious. Momoa e Bautista, improbabili fratelli, danno la caccia all'assassino del padre.
Commedia drammatica, divertente: quando non esagera come in Minecraft, Momoa è realmente capace di umorismo e comicità; le scene d'azione sono volutamente lontane dalla professionalità patinata di John Wick, non hanno il budget del vero Fast and Furious, risultano qua e là poco convincenti: c'è spirito, ma sembrano amatoriali.
NOTA: Bautista fa molto poco personalmente, costantemente sostituito da controfigure. Mi pare di aver letto essere fisicamente broken e faticare molto a muoversi.
Ruolo minore per Morena Baccarin: il suo personaggio si chiama Valentina, essenzialmente lo stesso personaggio di Vanessa. Penso sia voluto.
Produzione Amazon, regia di quello di Blue Beetle (avevo provato a guardarlo con mia moglie, una merda).
Nel finale viene gettato il seme per un possibile seguito, non leggo notizie a riguardo online, ma è uscito da poco e Amazon potrebbe star aspettando dati più consolidati.


Darkside (Id, 2024): come dichiarato dallo stesso Mammay sul suo sito, la serie di Planetside era da considerarsi completata con il suo terzo romanzo, Colonyside del 2020.
A questo punto, prendetela come volete: i progetti successivi dell'autore sono stati di inferiore successo, l'autore potrebbe aver davvero voluto, artisticamente, tornare al suo personaggio d'esordio; l'una non esclude l'altra.
Quale che sia, Darkside non è un romanzo estemporaneo: un quinto, Blindside, uscirà a marzo; il manoscritto del sesto è già stato consegnato all'editore e c'è una discussione aperta (contrattuale) per la scrittura di un settimo e ultimo volume.
Il nostro amato Colonnello in pensione Carl Butler si sta godendo i soldi guadagnati per stare zitto dopo la sua ultima avventura, quando viene contattato da una ragazzina che ha perso il padre. 
L'inizio della storia non è granché. Praticamente, Butler è diventato l'Equalizer scifi. 
Carl e i suoi partono alla ricerca del padre scomparso, finiscono su un pianeta e su questo pianeta troviamo i soliti attori: i militari rappresentanti del governo e le due malvagie mega-società nemiche tra loro e di Butler dai libri precedenti. 
Nel mezzo c'è un archeologo che ha trovato qualcosa di figo. 
Ci ho riflettuto a lungo: è il miglior romanzo nella serie. 
La trama è stupida nel suo inizio, migliora pagina dopo pagina; l'età di Butler è affrontata molto più realisticamente dei romanzi precedenti, molti più dettagli e molto più credibile; il suo team è più presente e partecipe. 
E' davvero un bel romanzo a metà tra military e investigativo.
Stando a Mammay, il prossimo libro sarà un seguito diretto. 
SPOILER SPOILER SPOILER
L'archeologo ha trovato prove e tecnologia di alieni; a differenza di altri alieni noti, questi sono più avanzati degli umani. 
Il padre della ragazzina è morto. Butler si fa di nuovo un sacco di nemici dentro le due società.