Accomplice to the Villain (Id, 2025): ricapitoliamo. Terzo libro nella serie scritta da Hannah Nicole Maehrer, avrebbe dovuto essere l'ultimo, la serie era stata pianificata come una trilogia; ha avuto un sacco di successo, l'ultimo libro è diventato il terzo di quarto.
Alla fine di questo terzo libro, ci sono un paio di righe per annunciare il quarto (imprevisto) e confermarlo essere l'ultimo.
A inizio anno, però, l'autrice è saltata fuori dicendo: "il quarto non sarà l'ultimo, ce ne sarà ALMENO un altro".
Ho divorato i primi due, stavo per divorare anche questo.
Quando è stato rivelato che non sarebbe stato l'ultimo, ho subito un contraccolpo psicologico che mi ha bloccato finora; tra un mesetto uscirà il quarto, ho superato il trauma per mettermi in pari.
E' la mia serie romantasy preferita di sempre, è l'unica serie romantasy a essermi piaciuta e mi piace così tanto che ci penso la notte.
Ora: non so e non ho controllato, non importa, (se sia noto) se questo libro abbia subito un qualche livello di riscrittura per accomodare il cambiamento nel piano editoriale, è chiaro esserci, in ogni caso, una certa confusione e minore organicità nella narrazione.
L'andamento della relazione tra i protagonisti, specialmente fino a 2/3, è raccontata attraverso scene che, in certi casi, sembrano fuori ordine; allo stesso tempo, non presenti nei libri precedenti, ci sono alcuni piccoli errori di continuity: un personaggio 'chiude' l'elmo prima di combattere, l'elmo nasconde completamente la faccia, ma gli altri lo vedono sorridere. Cose del genere.
Non escludo possa trattarsi di autosuggestione, ma questo terzo romanzo è meno ordinato e l'editing inferiore.
Ah, giusto: ci sono così tanti 'rolling eyes' che sembra di leggere i capitoli di una web novel.
Dispiace, non è un deal breaker, sembra confermare un certo lavoro di revisione.
Questo è il romanzo peggiore nella serie, peraltro, ma resta esilarante: Evie continua a essere una protagonista magnifica, la maggiore lunghezza nella serie consente di allocare più tempo alle side ship (tutte formidabili) e questo libro è pieno di scene dedicate agli altri personaggi, l'autrice brilla tra le pagine con alcune emozionanti rappresentazioni di passione e sentimenti. Più ce n'è, meglio è.
Il livello di violenza aumenta, Evie abbraccia il suo ruolo con brutale determinazione; la storia diventa più tragica e drammatica, nonostante sia farcita di quest riempitive e interlocutorie, inevitabilmente l'umorismo lascia parzialmente il passo a serietà.
Il finale è a effetto, il colpo di scena è sorprendente ma serve solo ad allungare la storia.
Voglio più storia, ma non così.
SPOILER SPOILER SPOILER
Evie diventa il Villain, avrebbe sempre dovuto esserlo. Trystan è figlio bastardo del re, la magia mortale venne rubata a Evie e impiantata in Trystan. La profezia: Trystan è il principe, Evie è il villain.
I due fanno sesso e finalmente si dichiarano, poi succede il casino del finale ed è Evie, adesso, a cercare di trattenersi e Trystan a essere sicuro.






