infodump: Don't Die Dave di AR Witham è un clone/omaggio di DCC rimescolato con amarcord anni '80 + gioco virtuale alla Ready Player One: è ben scritto, non fa per me. Evaluation di Brad Botz è il primo nella serie military litrpg "Earth Reformation", noioso. Alice in Borderland è un famoso manga (con adattamenti animati e live action) di Haro Aso: 18 volumi tra il 2010 e il 2016, grande modello delle storie con giochi mortali alla Squid Game, forti temi psicologici, gigantesco marone, ma è considerato un classico seinen. Damsels and Deathrays e Maidens and Master Minds di Jay Aury sono il secondo e il terzo nella serie "Villains for Hire": i combattimenti vanno aldilà delle aspettative, stranamente, invece, le scene di sesso sono di una mediocrità avvilente. Sembrano scritte da qualcuno che ha solo fatto bad sex nella sua vita: ripetitive, programmate, senza alcuna passione o divertimento. Ho letto il secondo, il terzo l'ho lasciato a metà. Ghost Rider - Trail of Tears: miniserie in 6 albi scritta da Garth Ennis, disegni di Clayton Crain (ricorda Frazer Irving), del 2007; dovrebbe essere la seconda miniserie di Ennis su Ghost Rider dopo la mediocre Road to Damnation: questa è stata decisamente più apprezzata, ma è un po' facile. Ambientata durante la guerra civile americana, segue un ex-soldato (che non è il Ghost Rider del tempo) impegnato a dare la caccia a una serie di razzisti che hanno ucciso il suo amico nero e famiglia. Guerra, razzismo e vendetta: Ennis va a nozze, ma nessuna pagina della mini merita di stare tra i suoi capolavori. Fated Antagonist e Anticipate the Fall di RinoZ, libri 7 e 8 di Chrysalis: Anthony e la Colony continuano ad allargarsi nel terzo livello del Dungeon, invadono anche il quarto in soccorso di Mother Tree. Anthony diventa tier 7 ed è una grossa evoluzione che lo rende definitivamente il più promettente candidato di sempre al ruolo di 20esimo Ancient. Ci sono un paio di guerre: contro termiti e lizard men, contro i demoni; comincia una nuova wave, forse la penultima prima del nuovo Cataclisma. Sono 2 ottimi romanzi nella serie; i personaggi secondari continuano a essere meravigliosi: la torpor police, gli immortals, i fire mages, tunnel ball, Brilliant e Vibrant. Anthony è forte ma le altre ant sono una delizia e RinoZ è geniale nel cavalcarne i quirk. Evil Genius di Logan Jacobs è una versione di Tony Stark playboy-inventore se fosse scritto da Millar (da uno che imita Millar male): avrei potuto finirlo, ma zero interesse suscitato. First Necromancer Book 2 di Coldfang89: continuo a essere dubbioso. Ci sono passaggi di questa serie che trovo di eccellente qualtià, altri no. In questo secondo libro, la 'vera' Dea della Morte si incazza con Dio (nel senso del dio dei cristiani, ma è lo stesso per tutti i monoteisti) per aver mentito a tutto il mondo per vari millenni e lo uccide. E' una scena eccellente che mi ha immediatamente portato a prendere i successivi 2 libri. Allo stesso tempo, però, non apprezzo il modo in cui è trattata la necromanzia: è un action rpg rispetto alla matematica precisione da vecchio DnD di Book of the Dead, ed è meno interessante. Ci sono aspetti intriganti: il protagonista non vuole schiavi e alcuni dei suo undead sono intelligenti e vive un conflitto morale, ma è superficiale e non funziona. Inoltre, continuo a trovare insopportabile e odioso il personaggio della madre. In questo libro c'è un mega dungeon è una guerra contro mostri invasori, è un buon libro e la serie è certamente più stimolante di molte altre. Dungeon Diving 302 di Bruce Sentar. E' tempo di ammettere la serie aver sbattuto contro un insopportabile senso di ripetizione: il protagonista è insopportabile, le LI sono troppe e hanno personalità sovrapponibili o sono state completamente azzerate, la storia è da tempo diventata un casino senza capo né coda; continua a voler essere litrpg con Skill e Stats ma non c'è più uno status né alcun senso di progresso, le scene di sesso sono completamente gratuite e noiose; Sentar sta pure cercando di inserire qualche questione morale/etica, ma è chiaramente non attrezzato a presentarle. Il successivo ce l'ho già, quindi lo leggerò, ma potrei mollare. Path of the Deathless 2 e 3 di OstensibleMammal: continua a essere una delle mie preferite. Il world building è originale e diverso dal solito; i protagonisti combattono contro mostri e contro le proprie crescenti psicosi, sempre sul baratro della follia per le terribili esperienze vissute; ci sono idee favolose come il culinary berserker e certamente l'autore ha un approccio genuinamente weird alla litrpg. In più continuano a esserci un'ottima love story, un'esagerazione di metafisica e god system; il system è un'entità maligna che invita e conduce i suoi preferiti a livelli impossibili di struggle e strife. Eldritch, chronomancer, non euclidean, super combattimenti. Ci sono alcune cose simili a Primal Hunter, specialmente al concetto di Records. Ah, è ottimamente scritta. Apocalypse Slayer di Jakob Tanner è un clone di Primal Hunter. The Admiral and the Assistant di Roger Black è un romance scifi scritto male e terribilmente stupido. Marionette Task Force di Eddie Hicks è litrpg cyberpunk harem-lit scritto male. Rise of the Lycanthrope di Brock Walker è una menata che la tira lunghissima dall'inizio fino a quando non hai più voglia di leggere. Top Hat Express di Alex Wolf è il primo nella serie Vaudevillain (ottimo titolo): c'è un videogioco e il protagonista decide di interpretare un villain silver age, è brillante ma il setting videogioco mi risulta semplicemente indigeribile. Divine Tower Academy di Eddie Gao è un noioso harem-lit isekai con cultivation in un contesto di dark academy: mi disgusto solo ad aver scritto questa frase. Trailer Park Elves di Michael Dalton è divertente: l'ho letto tutto. Un tizio finisce isekai e diventa il manager di un trailer park dove varie creature fantasy vivono come white thrash; i maschi sono tutti drogati/pigri/dementi/ignoranti e il nuovo manager è l'unico uomo che vale qualcosa le residenti abbiano visto in anni e anni. Inoltre ci sono dungeon e altra roba classica, ma è tutto a tema e davvero buffo. Chiudo con The Primal Hunter 13 di Zogarth: le ultime settimane del mese, interamente dedicate a traslocare/sistemare casa nuova, sono state alleggerite solo da queste letture non impegnative; questo volume è il più interlocutorio finora, Jake subisce una sconfitta (circa) ma è solo funzionale a creare un po' di tensione per il prossimo contenente il finale della guerra contro l'altro Chosen. Si legge, ma è la prima volta nella serie che si potrebbe saltare il volume senza conseguenze.
The Sheep Detectives è una commedia prodotta da Amazon con (brevemente) Hugh Jackman; tratta da un romanzo di grande successo, è stata comprensibilmente un mega-flop, vagamente apprezzata da certa critica ancora troppo innamorata di questo genere di storia camp. Un pastore muore misteriosamente, le sue pecore in cg indagano. Tomb Raider King è il tentativo Studio Eek di sfruttare il successo di Solo Leveling, ma è inferiore in tutto e non vale la pena.
Per finire: il 9 Settembre, inaspettatamente/finalmente, Yoshiki Takaya ha rilasciato una dichiarazione ufficiale (a 10 anni dall'ultimo capitolo uscito) per confermare la morte di Guyver e che il manga rimarrà per sempre incompiuto. L'autore soffre di gravi problemi di salute, probabilmente (ma non lo dice) da allora, e non è più in grado i scrivere/disegnare. Adesso mi rimane solo Gerrold.

Lineage of Thorns Book One (Id, 2026): serie urban fantasy harem-lit di Leif Waters. Un tizio belloccio scopre di essere un driade, scopre la società segreta, scopre che alle driadi piace scopare, scopre di essere l'eletto dotato di un antico e potente potere che si pensava scomparso, unico capace di sconfiggere il super villain e salvare il mondo delle driadi.
Solita roba, insomma.
Le scene di sesso sono galattiche: questo è un romanzo che si legge per il sesso, perché l'autore (autrice?) va ben aldilà del mediocre standard del genere, offre di più; ci sono un abuso di metafore floreali, dato il setting ha perfettamente senso ed è esilarante, e la più avvincente e poetica esagerazione EMOTIVA nella descrizione degli amplessi.
Il nostro eroe, a differenza di molti suoi simili, solitamente viene una volta. A volte viene prima di aver soddisfatto tutte le sue partner con il pene, ed è costretto (in un contesto di piena comprensione, amore e, in ogni caso, eccitazione smodata e piacere insuperabile) a concludere con altre parti del suo corpo.
Riporto un brevissimo estratto: Our bond surged to new heights after every rise and plumbed new depths with each descent, the solar magnetism of it twisting our souls around each other in a transcendent stalemate.
Boom! Mica dà loro solo del cazzo.
Tutto ciò detto. 
Nel primo libro ci sono già 3 love interest, e sono troppi; dalla cover del secondo, il gruppo dovrebbe salire a 4, spero non di più. Questo primo funziona, ma spero rallenti il rateo di acquisizioni romantiche.


Daemons of the Shadow Realm S01: aka Yomi no Tsugai, l'adattamento animato del nuovo manga di Hiromu Arakawa. 
Brilla di originalità: invece di una coppia di fratelli, i protagonisti di questa nuova storia sono una coppia fratello/sorella. 
WOW!
A parte gli scherzi, il manga è eccellente (ma lento) e questo adattamento animato realizzato da Bones è di alta qualità; è stata, senza dubbio, la migliore produzione dell'ultima stagione televisiva giapponese: qualcuno potrebbe avere dei preferiti soggettivi (You and I Are Polar Opposites), ma il successo di pubblico e critica + qualità complessiva è chiaramente dalla parte di questa serie. 
Non a caso, una seconda stagione è già stata confermata.
A proposito: questa prima è composta da 24 episodi che adattano fino al capitolo 32, ora che scrivo la serie è arrivata al capitolo 57; considerando tempi di produzione e pubblicazione, dubito si possa pensare ad un'altra stagione della stessa lunghezza, anche considerando gli storyarc: è più probabile una seconda stagione più breve.
Anche se, a voler speculare ancora di più, questa prima stagione finisce con un semi-cliffhanger che potrebbe tranquillamente suggerire la disponibilità dello studio di concludere le stagioni senza coincidere con il finale di uno storyarc (quando hai una serie di sicuro successo e continuazione, può lasciare in sospeso sapendo di tornarci prima o poi).
Uhm.
Questo è il secondo post dopo il trasloco, sono ancora nel pieno de-scatolamento e montaggio mobili e casino generale: mi accorgo di ragionare in modo erratico, causa stanchezza e RSS. Mi fa ridere, per qualche motivo (probabilmente gli stessi di cui prima) che i feed rss condividano acronimo con la Relocation Stress Syndrome, apparentemente equiparabile a un micro-lutto. E' il terzo che facciamo con mia moglie: la rottura di cazzo di traslocare non ha mai avuto un nome specifico le prime due volte, adesso sì e mi entusiasma immotivatamente. 
Tutto ciò detto. 
Giappone contemporaneo. In cima a una montagna c'è un villaggio magicamente nascosto dove la gente vive come in The Village di Shyamalan: fingendo di essere nel passato, avendo contatti con il mondo esterno gestiti solo dai leader. Saltando un po' di cose, questo villaggio rappresenta una delle fazioni che combattono per il controllo sovrannaturale del mondo (o della nazione, non è chiaro); c'è un gruppo antagonista che vive in città e, nel finire di stagione, ne compare un terzo.
Nessuno è buono. C'è qualche individuo decente in ognuno dei gruppi, ma in generale sono disposti a tutto pur di vincere. 
Il 'sistema magico' di questa nuova creazione di Arakawa si basa su coppie/gemelli: non è esattamente originale, immaginate Ushio e Tora e avrete una buona idea di come funzioni; i demoni esistono, i demoni esistono sempre in coppia, i demoni possono essere bonded e controllati da un master. 
Ogni tanto, poche volte nel corso della storia umana, nascono bambini gemelli che sono tipo Lady Hawk: uno dei due nasce l'ultimo minuto di notte, l'altro nasce il primo minuto di giorno. 
Questi gemelli hanno la possibilità (non la certezza) di acquisire uno dei due demoni più potenti dell'universo; per acquisire questi demoni, devono morire.
I gemelli nascono nel villaggio e sono tenuti prigionieri, i genitori scappano ma riescono a portare via solo uno dei due; crescono e si trovano in fazioni opposte; quelli del villaggio vogliono ucciderli sperando risorgano con il potere giusto: alla gemella succede, ma è in mano alla fazione cittadina. 
Succedono cose, il gemello fugge dal villaggio, scopre la verità, si incazza come una biscia. 
Come da tradizione dei fratelli Elric, date le circostanze della loro nascita ed essendo cresciuti in contesti mostruosi, entrambi i gemelli sono super traumatizzati e abituati a uccidere per difendersi e sopravvivere.
Tuttavia, il tono generale è più equilibrato rispetto a Fullmetal Alchemist: la comicità è meno demenziale, la tragedia è (finora) meno devastante (non c'è un episodio stile Nina e Alexander per intenderci).
NOTA: la prima opening ha un'ottima intro che poi va in merda.
C'è anche meno azione, meno combattimenti da shonen, non c'è il mostro della settimana; la forma narrativa è certamente più evoluta e matura; viceversa, tutto quanto adattato in questa prima stagione è solo introduzione e continuerà a essere solo introduzione anche largamente nella seconda: il manga ha superato questa fase di presentazione da pochi capitoli.


Star Trek - Strange New Worlds S04: c'è qualcosa di surreale nel guardare Star Trek nel 2026, come lo sarà probabilmente anche l'anno prossimo; non proprio nel 'guardare' Star Trek, ma nel vivere tutto ciò che circonda una nuova stagione.
Uhm.
Come ogni stagione di Strange New Worlds, anche questa ha ricevuto la sua dose di critiche e richieste/suggerimenti: fan che non amano i gimmick, fan che vogliono una storia più orizzontale, fan scontenti con la carenza di Cpt Pike. Le critiche alla serie sono innumerevoli. 
Sono anche completamente inutili: questa è la penultima stagione, la prossima sarà l'ultima ed è già stata interamente prodotta. Non è un progetto vivo che può essere influenzato dalla community, attraverso internet o, in generale, dalla partecipazione dei fan/spettatori alla trasmissione; Strange New Worlds è, poeticamente/appropriatamente, come la luce di una stella morta che ci raggiunge a distanza di milioni di anni.
Tutto ciò detto.
Niente trama orizzontale, molti gimmick, l'ultimo episodio è il peggiore. 
Dieci episodi, narrazione corale con ogni puntata più o meno dedicata a un singolo personaggio o coppia; alcuni gimmick divertenti, come quello con i mupper o la soap opera, altri meno come il noir e il time travel.
C'è un sottotono crepuscolare in questa stagione che i gimmick non nascondono, anzi accentuano: la storia di ogni protagonista si trova a sbattere contro la prospettiva della continuity; la missione quinquennale è alla scadenza, l'equipaggio della Enterprise DEVE trasformarsi in quello che conosciamo da TOS, tutti sono affected da questo senso esiziale di incombente finalità.
Pike, M'Benga e gli altri che non faranno/fanno parte di TOS sono agli sgoccioli, devono sparire e lasciar spazio a Vampirla Kirk. 
A proposito, recentemente uno degli autori ha parlato dell'ennesimo tentativo, rifiutato, di coinvolgere Shatner durante la produzione. Stupido stronzo, meglio Paul Wesley.
La prossima stagione sarà di 6 episodi, data d'inizio TBA.
NOTA: primo post dopo il trasloco, ho di nuovo internet e un pc. Yay.


Slayers of Old (Id, 2025): ruffiano e divertente come piace a me, la nuova fatica di Jim Hines è un urban fantasy con trendy protagoniste over 50, è anche il seguito di Buffy che ci hanno negato.
Sono impressionato, non dal romanzo in sé, ma dalla metodica exploitation e rapida applicazione di queste due idee. 
C'era un progetto di reboot per Buffy morto nel 2022, risorto nel 2025 trasformato in un seguito coinvolgente parte del cast originale; Hines ci si è lanciato sopra ed è riuscito a scrivere e far uscire questo romanzo nello stesso anno, astutamente approfittando del sorprendente emergere di un trend narrativo caratterizzato da protagoniste femminili di mezza età. 
Bisogna ammirare la professionalità, ed è pure un romanzo ben riuscito. 
Ci sono 3 protagonisti: Buffy, una half-succubus/paranormal pi, un vecchio (99 anni) e prossimo alla morte potentissimo mago. I tre vivono insieme in una casa semi-senziente, sono tutti e 3 praticamente ritirati e si barcamenano tra la vendita di gadget magici e una clinica per creature sovrannaturali. 
Succedono cose, i 3 si trovano coinvolti in una storiaccia con la possibile fine del mondo all'orizzonte.
Praticamente è fan fiction e va benissimo.
Ogni capitolo è dedicato a uno dei protagonisti, Buffy ha più capitoli degli altri, il mago ne ha meno.
La ruffianità di Hines raggiunge vette stratosferiche con alcune citazioni assolutamente gratuite di Taylor Swift e l'inutile presenza di un gatto mutante.
E' strepitoso. 
Tutto ciò detto. 
Hines scrive bene come sempre, la storia è divertente e i protagonisti funzionano; l'unico difetto è un finale troppo aperto alla possibilità di un seguito.
SPOILER SPOILER SPOILER
Il cattivo è Xander che prova a summon un generico old one dai mythos.
Alla fine muore il mago, ma diventa un fantasma. 


Solo Leveling: parliamo del webtoon scritto da Chugong, disegnato da Dubu, pubblicato dai malvagi di Kakao.
Avendo rivalutato e finalmente capito l'anime, ho deciso di leggere il fumetto.
Pubblicato tra il 2018 e il 2021, adattamento delle web novel dallo stesso autore, 179 capitoli più 21 di side stories, per un pulito gran totale di 200.
Per leggere questo fumetto ho dovuto, innanzitutto, superare il mio astio e insofferenza verso il formato 'vertical' tipico di queste produzioni coreane; continuo a non apprezzarlo, ma dopo aver letto tutto Solo Leveling devo ammettere le sue potenzialità e peculiarità artistiche: alcune delle 'tavole' sono larghissime/lunghissime al punto da permettere ai disegnatori di realizzare scene gigantesche ed esaltanti che vanno molto aldilà di quanto possibile in una normale splash page.
Le tavole con lo scontro iniziale nelle svariate battaglie tra shadow army e altri è sempre memorabile per la quantità di personaggi impegnati e il dinamismo delle scene. 
Ecco, questo è un altro vantaggio del formato: il webtoon ha capacità cinetiche simili a quelle di un motion cartoon. 
Sì, lo ripeto: adesso capisco il successo.
Rispetto all'anime, il webtoon è più comico: specialmente dalla trasformazione del protagonista in Shadow Monarch e l'introduzione dei suoi soldati, i siparietti comici che vedono coinvolti Igris/Iron e Beru sono onestamente simpatici. La versione sd di Beru è spassosissima.
La storia ha un buon finale, non faccio spoiler per gli anime-only, e il crescendo narrativo è vero e potente; tutti i combattimenti successivi, dopo JeJu Island, sono costantemente sempre più avvincenti e stilosi, visivamente impressionanti.
In questo senso, ammetto un certo scetticismo sulla capacità di A-1 di adattare adeguatamente questi storyarc in animazione; il budget necessario è più alto di quanto A-1 abbia solitamente a disposizione, e lo strano successo estero di Solo Leveling potrebbe non essere sufficiente.
Quello che manca a questa serie è 'il resto' oltre ai combattimenti: molti personaggi secondari sono estremamente banali e semplificati, il world building è manchevole, le relazioni tra i protagonisti sono affidate a un numero estremamente risicato di capitoli. 
Funzionano, ma avrebbe potuto esserci di più.
Ecco, a questo proposito. 
Le side stories sono quasi una risposta a questa critica. 
NOTA: il disegnato è diverso causa morte di quello originale. 
Sono nettamente divise in 2 blocchi: il primo è un epilogo di Solo Leveling con l'aggiunta di qualche flashback dalla prospettiva di personaggi secondari, approfondimenti di personaggi secondari, un po' di slice of life dopo il finale, persino qualche realtà alternativa; il secondo blocco è il prologo di Solo Leveling Ragnarok, la serie seguito ancora in corso.    
Personalmente, questa nuova serie è rovinosa per il finale di Solo Leveling: nel finale succedono cose che sono depredate di valore dall'esistenza di un seguito; succede spesso così, non è certo un caso unico, ma non è per questo meno degradante per la qualità del finale originale.
SPOILER SPOILER SPOILER
L'eroe vince la battaglia finale, decide di tornare indietro nel tempo per vincerla meglio ed evitare tutte le vittime e dolore; nella nuova timeline, nessuno si ricorda di lui, non c'è più magia e può vivere una vita normale con i suoi affetti. 
Salvo che, per motivi insensati, il suo sacrificio diventa inutile perché la magia ri-compare con l'arrivo di nuovi nemici. Succedono cose e suo figlio diventa il nuovo protagonista. Dubito leggerò Ragnarok.



Mayday: mettiamola in questi termini. E' un po' più di dieci anni, vorrei dire da RIPD del 2013, che Ryan Reynolds ha improntato la propria carriera su buddy action-movie con dialoghi brillanti: fa anche altro, certamente, ma questi sono i suoi successi principali. 
Penso si possa anche dire, senza esagerare, che tra i migliori buddy action-movie degli ultimi 10+ anni ce ne siano molteplici con Ryan Reynolds.
Questo potrebbe essere il migliore. 
Non lo dico solo perché ambientato negli anni '80, anche se certamente aiuta; ormai non vale più manco la pena nascondersi o dissimulare, tutto il mondo dell'intrattenimento lo sa: gli anni '80 non moriranno mai. 
Tutto ciò detto. 
Ryan Reynolds è un top gun e le battute intorno al film con Tom Cruise sono continue; Reynolds è chiamato alla più classica delle missioni segrete: volare un areo spia su territorio russo per spiare cose militari russe. 
Con un blackbird. 
Ora, probabilmente è un'impressione non sostanziata da fatti: i blackbird nei film precipitano sempre.
Reynolds precipita e viene salvato da Kenneth Branagh, ex-kgb con crisi di coscienza che vuole defect to America. 
E' una commedia, quindi il film preferito del personaggio di Branagh è Top Gun e le battute continuano.
E' anche un film d'azione composto da una quantità di scene classiche, compreso il salto dal treno in corsa, e vorrei, prima di dimenticarmene, complimentare la controfigura di Branagh perché combatte alla grande. 
Mayday è una produzione Apple TV (e Reynolds stesso), suppongo che il contratto tra Reynolds e Netflix sia scaduto; Branagh continua ad alternare film drammatici di moderato successo, a commedie d'azione decisamente favolose. La regia è di John Fracis Daley, il suo primo dopo il successo di DnD.
Questo film contiene alcune delle scene più esilaranti degli ultimi anni, mia moglie concorda: scene da mettere in pausa perché si ride troppo, tornare indietro e riascoltare e ridere di nuovo. Fantastico.
Il film contiene anche, inaspettatamente, una trama politicamente densa che vede i due personaggi venire a patti e scontrarsi con la realtà delle rispettive nazioni e relative propagande: comunismo e sogno americano/land of the free sono messi sullo stesso piano, il risultato e la sua rappresentazione non sono un token sociale ma offrono onesta introspezione, profondità.
Vorrei già riguardarlo.
NOTA: anche il marketing del film è molto divertente, come spesso per i film con Reynolds.