I'm Not the Hero (Id, 2023): primo libro nella serie omonima di Tommy Kerper. Ci sono 5 libri ma non posso capire se sia conclusa perché mi farei spoiler.
Potrei farmi spoiler perché dubito di leggere i seguiti, ma potrei anche decidere di leggere almeno il prossimo e poi chissà.
Uhm.
Isekai, litrpg, setting fantasy abbastanza tradizionale; scritto sopra la media, protagonisti giovani, toni e temi young adult.
Il gimmick è simpatico: il figo della scuola muore colpito da truck-kun e diventa l'Eroe nel nuovo mondo, insieme a lui viene trasportato anche quello sfigato-nerd del suo migliore amico; protagonista della storia, ovviamente dato il titolo, è appunto questo sidekick.
Si crea immediatamente una build di supporto fatta di healing, buff e debuff.
Funziona per circa 20 pagine.
Immediatamente, il libro diventa una power fantasy di soccorso, rassicurante e caritatevole nei riguardi dei 'non protagonisti'. Il sidekick è più intelligente, i suoi poteri sono meno vistosi ma costantemente il motivo della vittoria e, verso fine libro, la sua Classe e i suoi poteri diventano il centro dell'universo intorno a cui tutta la storia comincia a ruotare.
Il suo amico è l'Eroe, ma lui è un System Admin.
Ora: non si può considerare un difetto, perché queste storie sono volontariamente e assolutamente incentrate sulla rivalsa degli ultimi; il problema di questa serie non è l'idea cristianeggiante che staremo meglio all'altro mondo, o quanto saremmo stati forti/potenti se fossimo nati in un altro tempo/luogo.
Il problema è l'istantaneo tradimento del gimmick.
E' fastidioso quando l'autore stabilisce una premessa (circa) originale e poi la circumnaviga per arrivare allo stesso risultato di tanti altri prodotti simili.
Tutto ciò detto.
Probabilmente leggerò anche il secondo, confesso una minima ma insistente curiosità sul proseguimento della vicenda.

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