The Contractor: regista svedese esordiente in inglese e Chris Pine. Storiella raccontata già mille volte di cultura militare americana, sogni di onore e lealtà traditi, soldati abbandonati dal proprio paese e mercenari.
Al cinema è stato un flop ma non è più sufficiente per definirlo un insuccesso, è stato contemporaneamente rilasciato on demand e farà parte della crescente offerta di Paramount-flix.
Chris Pine è molto bravo. Inaspettatamente.
Ci sono anche Ben Foster e Kiefer Sutherland.
Lo svolgimento della storia è estremamente prevedibile, ma il film è salvato dalle interpretazioni degli attori e da una certa qualità delle scene d'azione (combattimento urbano in unità e uno contro molti).
Chris viene da una famiglia di soldati e gli sono stati inculcati gli ideali militari USA dalla nascita, non riesce a pensare a una vita fuori dall'esercito ed è disposto a tutto pur di rimanere in servizio attivo, come ci mostra il lungo montaggio iniziale quasi senza dialoghi: a 40 e passa anni e, diciamo, più di 20 di combattimento il suo corpo è distrutto e va avanti solo grazie a un mix di droghe.
Viene congedato a forza, lasciato senza soldi e pensione.
...come tanti prima di lui, sostanzialmente abbandonato in mezzo a una strada dopo aver dato tutto al suo paese e bla bla.
Torna in contatto con un suo ex-superiore e amico fraterno, diventa un mercenario.
Il resto del film è la sua prima missione da mercenario e le conseguenze.
Molta psicologia ma anche intense scene d'azione.
Non è male ed è anche uscito al momento giusto.
SPOILER SPOILER SPOILER
La missione è, ovviamente, criminale. Chris non è contento, la missione va male, Chris viene tradito dai suoi compagni e dato per morto; Chris si incazza e li uccide tutti.

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