Lupin the Third - Part 6: Lupin esiste dal 1967. E' un fenomeno popolare internazionale.
Non ci sono molti casi simili in Giappone: Golgo 13 non ha mai raggiunto questo livello di successo, i robot di Nagai sono stati di memorabile successo ma oggi di nicchia.
Lupin è la cosa più vicina a Batman proveniente dal Giappone e, come Batman nel corso della sua pluridecennale esistenza, è stato tutto e il contrario di tutto, ha fatto tutto e il contrario di tutto, ha vissuto storie per bambini e storie per adulti: morto e risorto e rimorto e ririsorto, ritirato e tornato in attività più volte.
...ed esattamente come per Batman, questa ricorsività di plot dovuti all'infinità longevità, può causare attriti e insofferenze negli spettatori coetanei.
La parte 5 di Lupin è stata una serie commemorativa con il finale più definitivo possibile per un personaggio come questo. La morte sarebbe stata molto meno definitiva di 'quella' scena davvero speciale con Fujiko.
Conseguentemente, questa parte 6 inizia con un problema originale di continuity che la rende una sorta di soft reboot costretta a ignorare l'esistenziale conclusione della serie precedente: le parti 4 e 5 di Lupin sono state rivoluzionarie, la prima ha completamente rivitalizzato il personaggio, la seconda l'ha portato alla sua apoteosi
Non ci sono molti casi simili in Giappone: Golgo 13 non ha mai raggiunto questo livello di successo, i robot di Nagai sono stati di memorabile successo ma oggi di nicchia.
Lupin è la cosa più vicina a Batman proveniente dal Giappone e, come Batman nel corso della sua pluridecennale esistenza, è stato tutto e il contrario di tutto, ha fatto tutto e il contrario di tutto, ha vissuto storie per bambini e storie per adulti: morto e risorto e rimorto e ririsorto, ritirato e tornato in attività più volte.
...ed esattamente come per Batman, questa ricorsività di plot dovuti all'infinità longevità, può causare attriti e insofferenze negli spettatori coetanei.
La parte 5 di Lupin è stata una serie commemorativa con il finale più definitivo possibile per un personaggio come questo. La morte sarebbe stata molto meno definitiva di 'quella' scena davvero speciale con Fujiko.
Conseguentemente, questa parte 6 inizia con un problema originale di continuity che la rende una sorta di soft reboot costretta a ignorare l'esistenziale conclusione della serie precedente: le parti 4 e 5 di Lupin sono state rivoluzionarie, la prima ha completamente rivitalizzato il personaggio, la seconda l'ha portato alla sua apoteosi
Nel frattempo è pure morto Monkey Punch e lo storico doppiatore di Jigen ha deciso di abbandonare dopo 50 e passa anni di attività.
NOTA: in modo scopertamente commemorativo, la parte 6 comincia con un episodio 0 che vede il personaggio Jigen in prigione decidere di ritirarsi e lasciare la banda di Lupin.
Il successo delle parti 4 e 5 è stato tale da rendere impossibile non realizzare una parte 6.
Allo stesso tempo... beh, qualcosa è successo anche a livello di produzione.
Cambiato lo studio d'animazione, lo staff creativo è stato rivoluzionato e sono usciti di scena tutti gli autori chiave delle due serie precedenti: la parte 6 ha un nuovo regista, nuovi sceneggiatori e una nuova direzione artistica.
Ci possono essere varie spiegazioni possibili: lo staff poteva non avere più voglia o poteva essersi convinto di aver già dato tutto, artisticamente raggiunto il culmine della propria attività; TMS può aver deciso di ridurre il budget, questo sembra un fatto obbiettivo: la nuova serie è visivamente molto inferiore alle precedenti, non c'è letteralmente paragone, e i nuovi autori hanno provengono da carriere meno eccitanti.
Può essere stato il covid o la crisi economica.
Quale che sia la ragione, la parte 6 di Lupin the Third segna un netto peggioramento rispetto alle due serie precedenti.
Voglio ripeterlo un'ultima volta: la parte 4 è incredibile, la parte 5 è un capolavoro assoluto dell'animazione e di storytelling. Non c'era verso che la parte 6 potesse eguagliare quel livello, quindi sembra che TMS non ci abbia voluto manco provare e abbia tirato i remi in barca.
Infatti, invece di affidare lo sviluppo ancora una volta all'encomiabile affiliata Telecom Animation, TMS si è rivolta a diversi studi esterni di poca fama.
La differenza tra il lavoro di Telecom Animation e quello di questi prezzolati è la stessa tra la prima stagione di One-Punch Man realizzata da Madhouse e la seconda di JC Staff, anzi vorrei dire persino peggio.
Il problema, tuttavia, è soprattutto narrativo.
La parte 6 è composta da 25 episodi: un episodio 0 autoconclusivo e due cour da 12 episodi l'uno.
I due cour sviluppano storie quasi completamente slegate tra loro: la prima si svolge largamente in UK e vede Lupin contro Sherlock Holmes; la seconda vede Lupin e il mistero di... sua madre.
Nonostante le due storie abbiano sceneggiatori diversi, il risultato è praticamente lo stesso: narrativamente sono raccontate attraverso sequenze di episodi largamente slegati tra loro, autoconclusivi con solo minimi elementi di trama orizzontale. Gli episodi, inoltre, seguono e ripetono classici stereotipi di Lupin: gli episodi con Jigen che si innamora, gli episodi con Goemon che si allena, Fujiko assolo e via dicendo.
Torniamo al discorso iniziale di questo post: un fan che segue Lupin dagli inizi ha già visto tutto quanto mostrato in questa parte 6, dopo essere stato stravolto, sorpreso ed emozionato dalle parti 4 e 5, il fan che segue Lupin dagli inizi si trova sottoposto a un riciclo (per di più mal scritto) delle più trite e abusate idee Lupin.
C'è il ritorno a una certa comicità sgangherata da anni '80, ci sono tante situazioni assurde scritte per un pubblico infantile.
Soprattutto è scritta male.
Visivamente si può perdonare tutto, ma la sceneggiatura è di avvilente mediocrità.

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