The Adam Project: l'ultimo successo Netflix. E' inevitabile pensare ai film Marvel e fare un paragone tra Ryan Reynolds e Chris Pratt, valutarlo un momento e decidere: Ryan Reynolds lo batte in tutto senza discussioni.
E' successo qualcosa negli ultimi anni, ultimissimi anni: c'è un nuovo genere di film che si ispirano chiaramente alle grande avventure anni '80 senza, però, cedere al rappresentare gli anni '80; non siamo più in quel tipo di revivalismo alla Expendables, Stranger Things o Guardiani della Galassia. 
Se ne recupera il sense of wonder, il gusto per un discreto messaggio positivo, il dialogo brillante e la scena d'azione non necessariamente di combattimento, il setting fantastico meraviglioso, magari drammatico ma non patologico. 
...mi sono distratto, dicevo: Marvel.
Il film è diretto da Shawn Levy, collaborazione ormai fissa con Reynolds. 
Reynolds è Deadpool, Levy dirigerà il prossimo Deadpool. 
Nel film ci sono Mark Ruffalo e Zoe Saldana, e Jennifer Garner (anche lei, tecnicamente, Marvel).
Ryan Reynolds va indietro nel tempo con una sporta piena di gadget fantascientifici e un astronave, incontra se stesso dodicenne: insieme cercheranno di salvare il futuro da una catastrofe. Catastrofe causata da persone che hanno usato il viaggio nel tempo a proprio vantaggio e sono vicine alla famiglia del duo.
Fine. 
Attori super. Effetti speciali super. Dialoghi super. Sceneggiatura super. 
Il film è stra-divertente e appassionante, non c'è un solo passaggio mal fatto ed è tutto senza sbavature.
Dovrebbe essere perfetto. Non lo è.
Cosa c'è che non va? 
E' probabilmente troppo preciso, troppo ricercato e studiato, non genuino, forzato.
E' tutto cool ma c'è enorme differenza tra essere naturalmente cool e fare lo sforzo per essere cool.
Non c'è un vero difetto, è più una sensazione di qualcosa di pubblicitario realizzato per accattivarsi lo spettatore. Riuscitissimo ma è come un amante che non sa capire quando smettere, ti è piaciuto tutto fino a quel momento, ma adesso ti sta dando noia: l'attività è la stessa, ma siamo a posto grazie.