Guida all'Immaginario Nerd (Id, 2019): era da un po' che non compravo qualcosa della Odoya.
E' una raccolta di 5 saggi dedicati al tema del nerd/cose da nerd: sono saggi, ma sono anche memorie ed esperienze di vita nerd dei rispettivi autori.
Il volume è a colori e riporta un gran numero di foto e immagini varie di roba pop prevalentemente degli anni '80, con qualcosa dei '70 e qualcosa dei '90 ma, come sempre, soprattutto '80.
Sembrano conversazioni, di quelle conversazioni dove uno parla tantissimo e l'altro no, perché il primo è appassionato all'argomento e il secondo semplicemente in attesa sia il suo turno di parlare, da solo ma in presenza di qualcuno, con l'impressione di condividere.
E' un po' quello che faccio io qui sul blog.
A parte Nacci, già noto, gli altri autori sono personalità che definirei di 'scrittori indie': case editrici minori, autoproduzioni, riviste e magazine di settore, cose del genere.
Fabrizio Venerandi si occupa di raccontarci la sua storia di computer e videogiochi.
Jacopo Nacci ci parla di fantasy e fantascienza: l'immaginario collettivo degli anni 80; è il saggio più lungo della raccolta e contiene al proprio interno vari contributi da altre persone tipo Apreda: star trek, star wars, dungeons and dragons, super mario, he-man, superman, goldrake... c'è tutto.
Gregorio Magini va sul letterario pretenzioso e ci spiega un po' la psicologia del nerd e dei nerd funzionali, di mondi alternativi, giochi di ruolo, avventure grafiche e libri game.
Alessandro Lolli descrive il tipo del nerd di successo alla Bart, Dylan Dog, Clark Kent, Scott Pilgrim etc: ovvero fantasie di sesso e potere non corrispondenti alla realtà, dove la realtà è più spesso una puntata di cronaca nera con nerd che fanno stragi.
Irene Rubino, donna token chiamata a parlarci di nerd femminile in una ridicola manciata di pagine:
Jacopo Nacci ci parla di fantasy e fantascienza: l'immaginario collettivo degli anni 80; è il saggio più lungo della raccolta e contiene al proprio interno vari contributi da altre persone tipo Apreda: star trek, star wars, dungeons and dragons, super mario, he-man, superman, goldrake... c'è tutto.
Gregorio Magini va sul letterario pretenzioso e ci spiega un po' la psicologia del nerd e dei nerd funzionali, di mondi alternativi, giochi di ruolo, avventure grafiche e libri game.
Alessandro Lolli descrive il tipo del nerd di successo alla Bart, Dylan Dog, Clark Kent, Scott Pilgrim etc: ovvero fantasie di sesso e potere non corrispondenti alla realtà, dove la realtà è più spesso una puntata di cronaca nera con nerd che fanno stragi.
Irene Rubino, donna token chiamata a parlarci di nerd femminile in una ridicola manciata di pagine:
donne nerd in Groening, Steven Universe e GLaDOS; si toccano anche alcuni argomenti seri e contemporanei, questo è l'unico saggio non centrato sugli anni '80: cambiamenti sociali e nuovi stereotipi. L'uomo nerd è sfigato ma intelligente, la donna nerd è stupida; i nerd oggi sono ben visti, se maschi, ma inaccettabili se donne: sessismo e bullismo di nerd machi contro le donne, si cita ovviamente il gamergate, ma si parla anche delle molestie alle cosplayer.
Avrei letto un libro solo quest'ultimo argomento, ma la rappresentazione del panorama social descritto dalla Rubino trova perfetta sintesi nel rapporto di forza e numero tra il suo contributo e gli altri di questa raccolta.

Posta un commento