Fire Force (En en no Shouboutai): il 2022 si orienta a essere un altro anno di importanti chiusure manga, si comincia in questo fine febbraio con l'ultimo capitolo, 304 in 6/7 anni, dell'ultimo manga di Atsushi Okubo.
Ne abbiamo già parlato un paio d'anni fa con l'uscita dell'adattamento animato.
Fire Force comincia come un normale shonen manga, disegnato un po' meglio (osservazione personale) ma senza particolari caratteristiche; da metà in poi diventa qualcosa di completamente diverso e molto originale; sul finale va in merda. 
Brevissimamente: un mondo simile al nostro, post mega-cataclisma. L'umanità sopravvissuta vive sotto un rigido sistema teocratico, il fenomeno della combustione spontanea è una minaccia frequente e costante: chi ne è vittima prende fuoco... e poi si trasforma in un mostro. 
Combattere e mettere a riposo le anime di queste persone è lavoro della Fire Force, vigili del fuoco/combattenti dotati di poteri pirocinetici di vario tipo. 
Tutti i poteri del manga sono a base di fuoco, ma il concetto è stirato fino a comprendere chiaroveggenza e qualsiasi altra cosa. 
Il manga segue due nuove reclute appena entrate nel corpo. Il corpo è diviso in diversi reggimenti. 
Il reggimento dei protagonisti è quello dei buoni e onesti, gli altri sono tutti in qualche modo shady.
L'inizio del manga è i nostri eroi che combattono contro i mostri e/o contro i colleghi degli altri reggimenti, tutto molto semplice. 
...poi entra in scena il thought world of Adolla e le cose si complicano esponenzialmente. 
Ultimamente mi piace scrivere 'postmoderno': anche qui è tutto molto postmoderno e meta narrativo. 
Okubo ha idee brillanti a raffica e una serie di esposizioni concettuali da manga seinen di rarissima qualità, persino l'idea del lucky leacher assume un valore di primaria importanza sul finire della storia, diventando la rappresentazione di... eh, non voglio fare spoiler qui. 
Diciamo semplicemente che, sul finire, la narrazione diventa parte della storia e i personaggi diventano consapevoli degli elementi narrativi. 
Potenza e profondità di simboli e concetti, senza dimenticare i combattimenti che, sempre nel finale, raggiungono climax d'azione e dramma che, non voglio esagerare, sono al picco dello shonen. 
La sequenza degli scontri con i doppelganger è brillante.
Fire Force è un manga che unisce spettacolari scene d'azione, concetti provocanti, metafisica e metanarrazione, e riesce a far funzionare tutto fino all'ultimissima manciata di capitoli. 
Il finale è scarso. L'ultimo capitolo è molto scarso. 
Fire Force è un manga che non ha raggiunto il successo dei suoi più blasonati colleghi contemporanei, per non parlare dei classici del genere, probabilmente anche a causa della sua svolta adult oriented a metà storia; per lo stesso motivo è un manga con alcune delle migliori pagine e idee degli ultimi anni. 
Okubo ha già annunciato il suo prossimo manga, lo approccerò con entusiasmo. 
SPOILER SPOILER SPOILER
L'idea base è che il pensiero sia in grado di alterare la realtà, una gran mole di pensieri sulla stessa linea sono in grado di modificare la realtà di più. I nostri protagonisti assumono ruoli archetipi che li rendono come quelle divinità che vivono del potere dei fedeli. Il nostro protagonista è il salvatore e come tale è incaricato di salvare il mondo. Il lucky leacher citato prima è la rappresentazione del sesso e della sensualità. Tutti i personaggi principali rappresentano qualcosa e, alla fine, diventano consapevoli di questi ruoli e di come alterare la storia di cui sono protagonisti. 
Nel finale, Shinra diventa Dio, vince e ricrea il mondo Evangelion-style. 
Il mondo ricreato da Shinra diventa, ed è questa la parte poco apprezzata dai fan, il mondo di Soul Eater. 
Fire Force è il passato remoto di Soul Eater.