The Last Watch (Id, 2021): autrice esordiente della scuderia Tor, primo libro nella serie 'The Divide', cinquecento-circa pagine e un seguito già pubblicato. Circa stesso numero di pagine.
Il primo pubblicato ad Aprile, il secondo ad Agosto.
Vuol dire 2 cose: l'editore ha scelto di spezzare in due parti, comprensibilmente, quello che sarebbe stato un volume di 900+ pagine; l'editore ha così tanta fiducia in questa nuova scrittrice, si firma J.S. Dewes, da contrattarla su un'offerta narrativa decisamente cospicua.
Terzo libro già annunciato.
Non inaudito, insolito sì.
Forse immotivato.
Personalmente non sono convinto: è verissimo che ho iniziato e finito il libro in una manciata di giorni, cosa che normalmente non faccio; è altrettanto vero trattarsi di mediocre narrativa di consumo piena di cliché abusati.
Divertente ma banale.
Gli stereotipi e i luoghi comuni vanno benissimo, le idee originali sono sopravvalutate rispetto all'importanza di una buona scrittura, ed è assolutamente possibile compensare la scarsità creativa con l'intelligenza... però qui non succede.
Abbandonati ai confini dello spazio a guardia di un nemico sconfitto da tempo (Deserto dei Tartari), un lavoro inutile adatto a personalità complicate che il governo e l'esercito non sanno come trattare: un po' prigionieri, un po' ribelli, in generale personaggi che, per qualche motivo, non possono essere semplicemente uccisi, ma devono sparire dalla vita pubblica, allontanati.
Sono l'ultima speranza dell'umanità.
I cliché vanno bene, se purgati degli aspetti più stupidi.
Il capitano di questo gruppo di dimenticati è il più grande soldato di tutti i tempi, il suo vice è il secondo più grande soldato di tutti i tempi, il vice del vice è il terzo soldato più grande di tutti i tempi; il protagonista, giovane nuovo arrivato e nostra (banalissima) prospettiva, è un genio capace di fare tutto se solo si impegnasse o trovasse un comandante capace di stimolarlo a dovere.
Faccio un altro esempio: il suddetto, giovane protagonista è un genio scienziato che vive in una società spaziale e sa tutto di tecnologia spaziale, perché è un genio scienziato in una società spaziale.
L'autrice, per mostrare la sua giovanile inesperienza e farlo funzionare come nostra prospettiva, lo scrive con incomprensibile e poco credibile ignoranza di termini tecnici che assolutamente non sono 'tecnici' o gergali.
Qui c'è molta colpa dell'editore, a mio avviso, che avrebbe dovuto correggere queste ingenuità ed eliminare il più basso livello di sciocchezza dalla scrittura della Dewes.
Preso atto non trattarsi di letteratura o fantascienza intelligente, quello che resta è un'avventura con molta azione e una grande varietà di situazioni, certamente l'aspetto migliore del libro: succedono molte cose e molto diverse tra loro. Sempre più spesso in questo genere di libri, l'azione si limita a combattimenti: a piedi o su mezzi, a fuoco o all'arma bianca, ma esclusivamente scene di lotta; The Last Watch ha un approccio avventuroso decisamente più sfaccettato ed è il principale motivo del suo successo e capacità di irretire.
Non è mai noioso. Non sorprende e non ti farà mai posare il libro per goderti un momento di entusiasmo, non dà motivi per rileggere una pagina o una frase, ma è un continuo susseguirsi di situazioni e avvenimenti drammatici costantemente nuovi e differenti.
I soldati al confine dell'universo fanno la guardia al confine dell'universo, letteralmente, oltre il quale non si sa bene cosa sia ma, per un sacco di tempo, sono arrivati nemici potentissimi che hanno quasi distrutto l'umanità per due volte.
Il confine dell'universo è chiama The Divide.
Questi nemici non esistono più, forse.
Tutti i soldati al confine dell'universo hanno un misterioso e segreto passato.
Il giovane protagonista è il figlio del re dell'universo, il suo passato non è misterioso o segreto, forse.
A inizio libro l'universo comincia a restringersi: solo i nostri soldati abbandonati lo sanno (forse) e sono gli unici a poter salvare l'universo dall'implosione.
SPOILER SPOILER SPOILER
Gli alieni cattivi erano cattivi, ma erano anche quelli che si assicuravano che l'universo non si restringesse; quando sono stati battuti l'universo ha cominciato a collassare; i nostri eroi riescono a riattivare tecnologia degli alieni e bloccare, temporaneamente la fine dell'universo.
Il compagno della Capitana muore. Il vide della Capitana ha un misterioso passato collegato al giovane protagonista, e conosce qualcosa del giovane protagonista che il giovane protagonista ignora (e anche noi).
Capitana e tutti i suoi soldati sono abbastanza incazzati per essere stati abbandonati e aver salvato l'universo senza aiuto, decidono di ribellarsi e portare giustizia in questo universo che si sono sbattuti a salvare.
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