The Tomorrow War: produzione ad alto budget di Paramount, avrebbe dovuto uscire al cinema, covid, è diventata un'esclusiva di Amazon.
Non mi è piaciuto granché.
Si guarda.
Trenta anni nel futuro, l'umanità sta venendo annichilita da malvagi alieni.
Gli umani del futuro sviluppano una macchina del tempo e vengono nel presente, il loro passato, per arruolare soldati.
Chris Pratt è il protagonista del film e il suo ruolo non è, come sarebbe stato facile aspettarsi, una riproposizione di Star-Lord.
Dico subito che la sceneggiatura tenta di fare troppo: Chris Pratt è un genio scienziato, ex-super militare, padre di famiglia esemplare... infelice e insoddisfatto perché vorrebbe fare ed essere di più.
Tipo salvare il mondo.
Gli alieni sono molto banali, già visti e uguali a troppi altri: hive con regina la cui origine, per di più, ricorda in modo decisamente troppo ravvicinato le ultime, pessime evoluzioni del lore di Alien(s).
Concettualmente sono il contrario di originali, visivamente sono un sinonimo del contrario di originali.
Gli effetti speciali, però, sono davvero ben fatti e si vede che c'è stato un cospicuo dispendio di denaro e poligoni.
Troppo lungo. Ogni scena è troppo lunga. Sono lunghe le scene di combattimento, sono interminabili le scene di approfondimento caratteriale, e inutili.
A mia moglie è piaciuto più che a me.
Il film, nonostante alcuni passaggi comici che potrebbero ricordare certi momenti Disney-Marvel, è orribilmente serio e terribilmente incapace di prendersi in giro.
Fanteria dello Spazio è del 1959: sono sessanta e passa anni che questa stessa storia viene raccontata e riraccontata, non è possibile continuare a mancare l'implicita assurdità del concetto base e non riuscire a comprenderne le potenzialità ironiche e divertenti.
SPOILER SPOILER SPOILER
Muoiono più o meno tutti, tranne Pratt, suo padre e la spalla di colore. Salvano il mondo.

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