No Sudden Move: è il nuovo film artistico-impegnato di Steven Soderbergh. Si guarda, ma è troppo lungo. Noioso, per non dire palloso. 
Partiamo dal forte taglio impresso dal regista alla produzione: è ambientato a Detroit negli anni '50 e la riproduzione d'epoca è a dir poco immersiva e completa. Ci sono le inquadrature sbieche da telefilm di Batman; c'è un fastidioso, alle volte, ma interessante utilizzo di lenti che potrei definire, per mancanza di migliori e più approfondite conoscenze, d'epoca. 
Penso che l'idea di Soderbergh sia stata quella di girare il film con le tecniche e gli strumenti tecnici, o loro approssimazione, di allora. 
Il risultato è intrigante ma gimmicky.
Il film è uscito su HBO Max.
E' un crime movie di quelli con tanti e tali tradimenti da far pensare a un film di spie, ma è anche una specie di buddy movie che vede per protagonisti la strana coppia Don Cheadle/Benicio del Toro. 
Accanto a loro, allstar cast composto da un certo numero di fantasmi di plastica, relitti umani ed eroi dello streaming: Ray Liotta, Bill Duke, Kieran Culkin, Brendan Fraser, David Harbour e Jon Hamm. 
C'è anche Matt Damon. 
Brendan Fraser potrei contarlo doppio ma non farò battute insensibili. 
Tutti fregano tutti, tutti pensano di essere più intelligenti, tutti hanno un piano nascosto. 
Il tutto ripreso con queste lenti, quelle inquadrature, con quel setting e quei colori e macchine e vestiti.
A un certo punto: uno dei personaggi femminili chiede all'amica se non le sembra che tutto questo, indicando in generale il mondo intorno a loro, non sia un po' troppo. E' un po' troppo. 
L'intenzione e la sua applicazione hanno schiacciato i motivi narrativi.
SPOILER SPOILER SPOILER
Nessuno vince, tutti perdono: alcuni perdono e muoiono. Don Cheadle sopravvive.