86 -Eighty Six- Season 1: seconda stagione già annunciata per il prossimo autunno. E' stato uno dei successi della da poco conclusa stagione primaverile, una stagione animata graziata da diversi titoli di qualità, in quantità tale come non se ne vedeva da parecchio.
Tratto da una serie di romanzi ancora in corso, franchise di successo con diversi manga e spin off vari.
Primo adattamento animato in 11 episodi più un recap.
Animato da A-1 con notevole qualità, decisamente sopra la media generale e, direi, anche per gli standard tendenzialmente buoni dello studio; regista esordiente al ruolo di comando... ma la sceneggiatura è di Toshiya Ono: ha firmato alcune produzioni PAZZESCHE come l'adattamento di Houseki no Kuni e il molto apprezzato/non ho visto adattamento di Promised Neverland. Nome da ricordare.
La prima stagione adatta il primo romanzo e parte del secondo, quindi il primo story arc e l'inizio del secondo.
E' una storia di guerra. Guerra-guerra. Guerra-guerra-guerra molto drammatica e fortemente incentrata sul razzismo.
C'è una repubblica felice dove tutti sono soddisfatti, nessuno a preoccupazioni e la vita è un paradiso... nonostante sia in guerra da anni. I nemici sono 'robot', diciamo così, e la repubblica combatte questa guerra utilizzando droni teleguidati: è una guerra, ma è una guerra senza vittime. E' anche una guerra a tempo, i robot cattivi finiranno le batterie nel giro di un paio d'anni (tempo d'inizio della storia) e quindi non è davvero un grosso problema.
Questa è tutta propaganda.
I droni teleguidati che combattono per la repubblica non sono droni, ma comuni veicoli da combattimento pilotati da un'etnia minoritaria della repubblica, a cui sono stati tolti tutti i diritti, a cui è stato tolto persino il riconoscimento di essere persone: sono stati asserviti, marchiati, installati di un sistema di comunicazione remoto e mandati a morire contro i robot.
...e poi dimenticati.
La maggior parte della popolazione della repubblica vive in beata ignoranza.
Protagonisti della storia sono una giovane idealista, militare di carriera della repubblica, a cui viene affidato l'handling di una squadra speciale di 86, e il leader della squadra speciale.
L'idealista conosce la verità e vuole cambiare il mondo, aiutare gli 86 e risvegliare la coscienza della repubblica; il leader conosce la verità dietro alla verità immaginaria dell'idealista, conosce tutti gli sporchi segreti e le cose che nessuno sa.
...dunque, non li ho contati: i membri della squadra di 86 a inizio della serie sono, diciamo, una trentina. Moriranno spesso e moriranno in tanti nel corso della storia.
L'idealista scopre la vera verità e il suo mondo va in frantumi, specialmente le viene sbattuto in faccia (più volte) la realtà dietro il suo idealismo: ipocrisia, supponenza, egoismo, codardia, etc etc.
L'idealista, però, non è malvagia: il suo è l'unico risveglio tra i cittadini della repubblica, un'evoluzione psicologica e caratteriale che rappresenta uno dei migliori 'coming of age', ammesso di poterlo davvero chiamare così, degli ultimi anni.
Il leader segue un percorso più piatto: la sua è una personalità già perfettamente definita da anni di soprusi e guerra, morte e sofferenza, e da un trauma personale che è davvero 'peso', davvero efficace e porta gli ultimi episodi della stagione a un livello narrativo superiore.
NOTA: il primo story-arc si conclude con l'episodio 9. E' il vero finale della storia. Gli episodi 10 e 11 iniziano la parte successiva, fungono un po' da epilogo e un po' da lancio per il prossimo segmento della vicenda.
Ah, il setting è fantascientifico, ovviamente: comunicazione a distanza istantanea con possibilità di condividere i sensi, robot da combattimento che sembrano usciti da Ghost in the Shell.
Ah2, la classe dominante è bianca con i capelli argentei; gli 86 sono colorati.
Questo aspetto è interessante: 'colorati' in senso generico, capelli da neri a rossi a biondi, ma pelle generalmente di una tonalità abbronzata che evita volontariamente di alludere... ad altro, ad altri.
Il materiale originale è quello di un light novel, non aspettatevi di guardare la versione animata di 'black lives matter'; ciò detto: questa è una rarissima (unica?) rappresentazione di razzismo nell'animazione giapponese, e una rarissima (unica?) istanza di razzismo al centro della storia nell'animazione giapponese.
C'è un filo di romance, un minimo di comicità, ma il tono è assolutamente drammatico.
Ecco, punto chiave: le storie così rigidamente drammatiche mi annoiano a morte, qui funziona benissimo. La sceneggiatura è di grandissima qualità, il ritmo del racconto e delle scene è mirabolante, impressionantemente bilanciato.
L'episodio 10, giusto per fare nomi e cognomi, è uno dei migliori pezzi di animazione che abbia visto da anni.
Nel minuscolo gruppo degli episodi singoli da ricordare, lo tengo insieme al 15 di Franxx.
SPOILER SPOILER SPOILER
Visto che nella repubblica tutti se ne fottono e tutti si disinteressano, l'idealista decide di infrangere tutte le regole e aiutare la sua squadra a vincere la battaglia finale suicida, e scappare alla repubblica stessa.
Sopravvivono in 5 della squadra.
Il dramma pazzesco del leader è che i robot, per migliorarsi, rubano i cervelli dei soldati uccisi e li assorbono. Uno dei cervelli al comando dell'armata di robot è quello di suo fratello!
A proposito: il limite di 2 anni è una cazzata. I robot vinceranno e la repubblica sta semplicemente aspettando di morire facendo finta di niente.

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