Jailbreak 2017: penso sia il primo film cambogiano a trovare una certa rilevanza internazionale, distribuito da Netflix nel 2018.
L'ho scoperto per caso leggendo la notizia di inizio produzione di un film da circa lo stesso staff.
E' un film d'arti marziali dalla trama molto semplice: il testimone chiave di un processo viene portato in carcere. Cinque minuti dopo scoppia una rivolta e tutti lo vogliono uccidere.
Beh, non tutti. I poliziotti lo vogliono salvare.
Ci sono 5 diverse fazioni: i poliziotti; due diverse gang di criminali della prigione; un gruppo misto di super criminali da Arkham Asylum; la gang di sole donne che ha iniziato tutta la storia ponendo la taglia sulla testa del testimone.
I gruppi si scontrano, alleanze fluide, tutti combattono con tutti.
Ah, giusto. E' un film di arti marziali.
Il film, tra l'altro, ci tiene molto (e giustamente) a spiegare allo spettatore di non confondere quanto vedrà con il muay thai: l'arte marziale cambogiana è il bokator.
Una rapida ricerca su google: il bokator è un sistema di arti marziali classico, come una scuola di karate o kung fu, con livelli e tecniche precise che vengono insegnate 'in ordine'; il muay thai è un casino fatto a cazzo dove si improvvisa e ognuno lo fa come gli pare.
Prediamo per buona la divisione fino a futura ricerca.
Il film è parlato in khem, noi lo chiameremmo cambogiano, ma molti dei personaggi comunicano tra loro in inglese o francese, sottintendendo una certa diversità culturale che mi è assolutamente ignota (uno dei personaggi protagonisti è un cambogiano residente in Francia, se ho capito correttamente).
Regia e sceneggiatura sono di Jimmy Henderson.
Come dicevo all'inizio, è all'opera su un nuovo film che sarà, stando alla press, il primo film cambogiano a raggiungere l'incredibile budget di 1 milione di dollari: The Prey.
Quando uscirà quel film, forse sapremo di più sulla sua vita.
...perché vorrei sapere di più sulla sua vita?
E' italiano. Italiano espatriato a Londra, poi trasferitosi in Cambogia e diventato filmmaker.
Un'altra ricerca su google mi ritorna pochi risultati sul cast di attori: imdb possiede a malapena i loro nomi, quasi nessuna scheda correlata con precedenti o successive esperienze.
Ci sono due vistose eccezioni: un ex-kickboxer professionista e Celine Tran.
Celine Tran è una ex-porno attrice francese (Katsuni), poi attrice 'normale', poi artista marziale, personalità di internet e altro.
Non sono sicuro (sono sicuro di non) riuscire a trovare la Cambogia sul mappamondo.
Jailbreak ricorda molto lo stile dei primi film indonesiani di successo come Raid, ma possiede un basso livello professionale che ricorda di più la Tailandia: non voglio essere offensivo, ma i film indonesiani risultano meno amatoriali rispetto a questo.
Ciò detto, le scene d'azione sono ben fatte: soprattutto quelle pochi contro tantissimi.
Sono ripetitive nelle tecniche e nella composizione, e il lavoro degli stuntmen sarebbe da migliorare (in molti casi è facile vedere quanto lo stuntmen è stato picchiato davvero e quando la coreografia è invece senza impatti): un altro aspetto in cui si trova a mezza via tra indonesia e tailandia.
C'è evidentemente una produzione cinematografica più organizzata, ma non sufficientemente rodata da garantire un generale livello minimo di qualità.
In ogni caso, merita senza dubbio il titolo di 'nuovo raid' e sarà interessante capire se si tratti di un caso isolato o della nascita di un nuovo player nella cinematografia asiatica.
Ah2: grossa differenza rispetto a Indonesia e Tailandia, c'è dell'umorismo. Umorismo d'azione scemo tipo Cina.
SPOILER SPOILER SPOILER
Il finale è la parte peggiore. Si chiude bruscamente e dà l'impressione di essere stato tirato via di filming e aggiustato alla meno peggio con l'editing. I nostri protagonisti sopravvivono tutti. Tutti.

Posta un commento