Jo Pil-ho - The Dawning Rage: aka Bad Police. Dramma d'azione poliziesco coreano del 2019. Potrebbe essere un capitolo di un Persona: il soggetto vede adulti di merda rovinare la società coreana e la vita di tutti i giovani. Avidità e corruzione.
In Corea è stato un mega-flop, ma una breve ricerca web sembrerebbe attribuire tale risultato più a cattiva pubblicità che alla qualità del film.
Il film è un po' noioso ma ben fatto, la cattiva pubblicità dipende dall'utilizzo per finalità narrative di una tragedia reale: molto criticata e bla bla.
Jo Pil-ho è un poliziotto molto corrotto che finisce invischiato in una storia di criminalità molto aldilà e al di sopra delle sue competenze e possibilità. Diventa bersaglio di un pericolosissimo intrigo che rischia di far crollare l'intera società coreana.
Quarto film da regista per Lee Jeong-beom, quello di The Man from Nowhere. Scrive e dirige.
Ruolo protagonista per Lee Sun-kyun (stesso anno della sua performance in Parasite).
Accanto a lui, la solita attrice coreana di 30 anni che finge di essere una liceale.
Alcune scene d'azione ben coreografate, qualche buon dialogo, qualche idea di valore; troppo lungo, ripetitivo, poco incisivo.
E' praticamente un one-man show, ma la performance di Lee è artificiosa.
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Alla fine lei muore, lui no ma finisce in prigione dopo aver ammazzato il grande villain.

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