Riders of Justice: potrei cominciare ad appassionarmi al cinema danese. Questa è la seconda produzione danese del 2020 con Mads Mikkelsen. Non è al livello di Druk, ma ci arriva vicino ed è persino più assurdo e surreale.
Regista famoso nel suo paese, forse famoso nel circuito dei festival.
Il film comincia in modo semplice: è il Taken di Mads Mikkelsen.
E' un genere precisamente e perfettamente definito: protagonista di mezza età con un particolare skillset nel campo della violenza, dramma famigliare e vendetta.
Mads è un soldato. La moglie muore in un incidente molto poco chiaro che coinvolge un processo di alto profilo e una gang di motociclisti.
Il Taken di Mads Mikkelsen. Semplice così.
...e invece no.
Comincia a essere strano fin da subito: innanzitutto c'è un'insistente e molto presente discussione sulla natura delle coincidenze, la volontà divina, la casualità e/o causalità della morte.
C'è un cast di co-protagonisti di supporto che è molto strano: potrebbero essere i protagonisti del Big Bang Theory danese. Tre brutti e sfigati nerd con altissimi quozienti intellettivi, una vita di soprusi e bullismo alle spalle, che si trovano per vari motivi a fare da supporto a Mads nel modo in cui l'originale Microchip lo dava al Punitore.
Sono tutti personaggi stereotipati, ma siamo abituati a vederli attraverso il filtro patinato di Hollywood; qui, invece, li vediamo con una lente d'ingrandimento iperrealista, parodistica e satirica che li vuole brutti, socialmente inetti, disadattati e patetici.
Aggiungete la figlia teenager di Mads, traumatizzata e rompicazzo, e il suo fidanzato gay. Yep.
C'è anche un altro personaggio che si unisce al gruppo, ma non voglio rovinare la sorpresa.
Le dinamiche tra i personaggi sono incredibili: Mads è come lo Statham del recente Wrath of Man, ma uncool e molto meno in controllo. Basta guardarlo male per prendere un pugno in faccia violentissimo. I tre nerd sono terrorizzati da lui, ma talmente abituati a essere bullati da considerare in qualche modo scontato che, durante la collaborazione, ci scappi un pugno in faccia ogni tanto, inoltre non riescono mai e poi mai a stare zitti, smettere di esprimere le proprie opinioni o essere strani.
I personaggi sono seriamente e frequentemente esilaranti, ovviamente in modo disperato e triste.
Il fidanzato della figlia è il meglio: un inutile ragazzino incapace di distinguere la realtà da quello che vede su internet, costantemente impegnato a rappresentare teorie neo-newage del cazzo una dopo l'altra, senza basi o fondamento, causando devastanti fitte d'irritazione a Mads che lo inserirebbe volentieri nella lista delle persone da uccidere.
Il film è realmente imprevedibile. Imprevedibile perché, come dicevo sopra, sembra un film americano e si svolge come un film americano, ma deviando costantemente dal modello e finendo a fare cose che nessuno si sognerebbe negli USA.
Piaciuto molto.
Come Druk, rappresenta una società Danese molto più vicina alle statistiche sui suicidi che a quelle sulla qualità della vita.
SPOILER SPOILER SPOILER
Alla fine sopravvivono tutti. La morte della moglie era stata davvero accidentale e i nerd hanno scatenato la violenza di Mads contro i motociclisti per puro errore, perché incapaci di accettare un risultato statistico improbabile.

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