Blue Miracle: drammetto tratto da una storia vera, di quelli che finiscono con le foto e i filmati d'archivio con le persone vere, distribuito da Netflix. 
Ambientazione messicana, cast locale. Regista di origini cubane. 
Dennis Quaid, Bruce McGill. 
Nell'orrore di violenza insensata e disumana che è il Messico, una coppia gestisce un piccolo e fatiscente orfanotrofio per ragazzini di strada.
Non hanno soldi e una malvagia Banca minaccia di portargli via tutto: devono trovare un sacco di soldi entro un mese. 
Dennis Quaid è un relitto d'uomo amareggiato e senza speranza, un tempo era un grande pescatore.
Casualmente, fortunatamente, proprio in quei giorni e proprio lì si svolgerà la più importante competizione di pesca al mondo. 
Capitan Odio i Bambini Dennis Quaid si troverà a mettere in acqua una barchetta messa peggio dell'orfanotrofio, equipaggiata con gli orfani e il loro padre putativo. Insieme cercheranno un... MIRACOLO BLU.
Chissà se la storia sarebbe stata ugualmente edificante se, al posto di un pescione, ci fosse stato un altrettanto grosso mammifero terrestre. 
MIRACOLO ROSSO! Rosso come il sangue dell'elefante da ammazzare per dare una casa ai poveri orfani.
Io mangio pesce e carne, ma lo specismo che considera i pesci come vite inferiori a quelle dei mammiferi (alla Madagascar per dire), mi risulta sempre fastidioso. 
Il film finisce nel modo più ovvio possibile: è la storia vera più banale e poco credibile di sempre.
E' una merda di film. 
L'unico aspetto interessante è il modo in cui i ragazzini parlano delle violenze subite con la stessa, anormale banalità del quotidiano che viene spesso usata per suscitare reazioni emotive forti nelle pubblicità per chiedere soldi.
NOTA: a un certo punto mentre non guardavamo, Dennis Quaid è stato raggiunto dai suoi anni.