Last Christmas: Emilia Clarke continua nei suoi tentativi di recitazione cinematografica. Sta provando qualsiasi genere possibile: questa volta tocca alla commedia romantica natalizia.
Diretto da Paul Feig, il film racconta di una famiglia di immigrati slavi in UK al tempo della Brexit.
Yep.
Neppure io l'avrei immaginato prima di guardarlo.
Premetto: è un film di merda.
Emilia Clarke era una bambina prodigio con una voce stupenda e tutti le promettevano una vita di successo e musica. E' stata malata e non si è più ripresa. Non è più malata ma la sua vita è un casino: tutti la odiano. I suoi amici la detestano. E' un'egoista che fa la vittima a ogni occasione. Detesta la sua famiglia perché sono poveri immigrati. Ha un lavoro e un capo che la ricorda prima del suo cambiamento, ma non ne fa una giusta. Scopa in giro e beve troppo.
E' un personaggio insopportabile che, un giorno, incontra un santo: Henry Golding interpreta l'uomo perfetto. E' buono e bravo, aiuta i bisognosi, lavora sodo e ama Londra.
Piano piano questa sua bontà comincia ad attaccarsi a Emilia che ritrova se stessa.
Molto piano piano: il film è odioso per ben più di un'ora prima di diventare vagamente natalizio.
Con mia moglie avevamo ipotizzato la grande rivelazione finale circa a dieci minuti dal film, ma trovandola troppo stupida abbiamo cercato tutto il tempo di capire quale fosse il segreto di questo uomo perfetto. Il segreto è esattamente quello stupido ipotizzato all'inizio e copiato da non so quanti altri film.
Non è una commedia romantica. Ci sono alcune scene di commedia romantica ma il personaggio della Clarke è semplicemente troppo fatto e sfatto per non essere un dramma. Inoltre ci sono queste bizzarre e improvvise critiche alla brexit, che capitano qua e là nel corso del film, dove il regista sceglie di mostrare un Regno Unito in mano ai fascisti pur avendo una popolazione, almeno a Londra, assolutamente multietnica. Tutti i personaggi principali del film non sono bianchi o non sono inglesi. Anzi: i bianchi inglesi sono prevalentemente mostrati nel ricovero per i poveri che diventa presto uno dei set principali del film.
Non è una commedia romantica, perché è un film su una comunità di immigrati da vari posti che si unisce e protegge tra loro, e protegge anche i più poveri e indifesi tra i 'veri inglesi', mentre il paese dà loro la caccia e si appresta a cacciarli.
...nel film c'è Emma Thompson. Il soggetto e la sceneggiatura sono suoi: questo è praticamente un manifesto politico travestito da patetica e prevedibile commedia romantica drammatica.
E' uno dei film più ingannevoli che abbia mai visto. Ingannevole il trailer, ingannevole la locandina, ingannevole (meno) la colonna sonora interamente fatta di canzoni di George Michael e gli Wham.
SPOILER SPOILER SPOILER
Lei ha subito un trapianto di cuore e lui è il fantasma del suo donatore.