Katanagatari vol. 2 (Id, 2007): secondo volume Vertical contenente i libri originali giapponesi da 4 a 6.
All'inizio del libro sesto, quindi a metà della storia complessiva, c'è uno dialogo tra Togame e Shichika che, probabilmente, riprende punto per punto, parola per parola quello del finale del dodicesimo. Significato completamente opposto: qui ha un effetto commedia, là no.
L'animazione corrispondente a questi libri aveva mostrato senza pudicizia né volgarità la progressiva intimità tra i nostri due protagonisti: i libri offrono una spiegazione più esplicita del perché questa intimità non si trasformi in qualcosa di sessuale.
Complessivamente, l'idea di identificare Shichika con una spada e non con un essere umano è molto più insistita ed esplorata rispetto all'anime, così come è più chiara la volontà di Togame di testare questa sua disumanità e metterla alla prova cercando di farlo essere prima uomo, poi spada.
Ancora più che in Monogatari, in questi libri l'autore sfrutta e riutilizza formulazioni fisse ricorrenti per riempire e ritmare il racconto: uno 'stile formulare', appunto, che ricorda molto da vicino l'epica classica..
La costruzione della gag collegata a CHEERIO è molto più elaborata nei libri, non sorprendentemente.
Arrivato a metà della pubblicazione, devo confessare di trovare la lettura di Katanagatari complessivamente più avvincente rispetto a quella di Monogatari: la narrazione è molto più veloce, quasi frenetica, e lascia pochissimo spazio alle complesse divagazioni tipiche dell'autore. Sono presenti, ma ridotte all'osso.
Certamente è difficile considerarli 12 libri separati, e ancora una volta trovo enormi le somiglianze con l'epica, perché sono certamente stati realizzati per essere letti in modo continuativo.
Le serie di romanzi possono essere strutturate i diversi modi diversi: possono essere libri autoconclusivi con personaggi ricorrenti e magari una storia orizzontale appena accennata, possono essere letteralmente parti di un'unica grande storia ma essere allo stesso tempo scritti con l'intenzione di dare loro una certa indipendenza e valore individuale, possono essere scritti come un unico libro forzosamente spezzato in parti totalmente dipendenti tra loro in ordine di lettura.
Quest'ultimo è il caso di Katanagatari.
All'inizio del libro sesto, quindi a metà della storia complessiva, c'è uno dialogo tra Togame e Shichika che, probabilmente, riprende punto per punto, parola per parola quello del finale del dodicesimo. Significato completamente opposto: qui ha un effetto commedia, là no.
L'animazione corrispondente a questi libri aveva mostrato senza pudicizia né volgarità la progressiva intimità tra i nostri due protagonisti: i libri offrono una spiegazione più esplicita del perché questa intimità non si trasformi in qualcosa di sessuale.
Complessivamente, l'idea di identificare Shichika con una spada e non con un essere umano è molto più insistita ed esplorata rispetto all'anime, così come è più chiara la volontà di Togame di testare questa sua disumanità e metterla alla prova cercando di farlo essere prima uomo, poi spada.
Ancora più che in Monogatari, in questi libri l'autore sfrutta e riutilizza formulazioni fisse ricorrenti per riempire e ritmare il racconto: uno 'stile formulare', appunto, che ricorda molto da vicino l'epica classica..
La costruzione della gag collegata a CHEERIO è molto più elaborata nei libri, non sorprendentemente.
Arrivato a metà della pubblicazione, devo confessare di trovare la lettura di Katanagatari complessivamente più avvincente rispetto a quella di Monogatari: la narrazione è molto più veloce, quasi frenetica, e lascia pochissimo spazio alle complesse divagazioni tipiche dell'autore. Sono presenti, ma ridotte all'osso.
Certamente è difficile considerarli 12 libri separati, e ancora una volta trovo enormi le somiglianze con l'epica, perché sono certamente stati realizzati per essere letti in modo continuativo.
Le serie di romanzi possono essere strutturate i diversi modi diversi: possono essere libri autoconclusivi con personaggi ricorrenti e magari una storia orizzontale appena accennata, possono essere letteralmente parti di un'unica grande storia ma essere allo stesso tempo scritti con l'intenzione di dare loro una certa indipendenza e valore individuale, possono essere scritti come un unico libro forzosamente spezzato in parti totalmente dipendenti tra loro in ordine di lettura.
Quest'ultimo è il caso di Katanagatari.
Posta un commento