Toruk - the First Flight: eccoci allo spettacolo bolognese annuale per il Cirque du Soleil. Questa volta è toccato a una produzione un po' diversa dal solito: si tratta di un prequel ufficialmente licenziato del film Avatar di James Cameron.
Se non mi confondo, non molto tempo fa Cameron avrebbe dichiarato una qualche forma di completamento delle riprese del seguito, suppongo ora in fase di post produzione (che per un film del genere può durare un'eternità). Non sono un fan. Sono però un fan del Cirque.
Lo spettacolo è in giro dal 2015 e, oltre al discorso della licenza, è un po' diverso dagli altri che ho visto perché più... 'narrativo'.
Lo spettacolo medio del Cirque alterna numeri corali di sviluppo della storia, a parti soliste di acrobati/giocolieri/contorsionisti/etc. Qui sono quasi tutti numeri corali e la storia è continuamente portata avanti. C'è persino un narratore localizzato che spiega lo sviluppo della vicenda.
Due fratelli non di sangue ricevono una missione mistica: devono salvare l'albero delle anime. Per farlo dovranno raccogliere i 5 talismani di altrettante tribù Navi di Pandora. Ovviamente le tribù sono frequentemente indisponibili a cedere i propri tesori sacri a due che si presentano come prescelti: seguono combattimenti e varie peripezie.
Un aspetto assolutamente notevole della produzione è la scenografia: il mondo di Pandora occupa uno stage estremamente vasto con una lunga parte piana e una parete mobile (che dà nel backstage) parte integrante della scena da cui entrano ed escono personaggi ed eventi vari; ci sono moltissimi elementi mobili che salgono e scendono per offrire varietà vegetale al pianeta, ci sono molti personaggi 'vestiti' da animali (alcuni dei quali, confesso, ricordano certi spettacoli di Aldo Giovanni e Giacomo). Su tutto è costantemente applicato uno strato di effetti speciali proiettati: un effetto eccezionale che nulla ha a che vedere con quelle boiate che ogni tanto si vedono nelle piazze delle città. La scena dello spettacolo, grazie alle proiezioni, diventa di volta in volta una lussureggiante foresta, una caverna, una savana, una spiaggia in riva all'oceano, una tempesta e altre cose: tutto è costantemente in movimento e vivo.
E' impressionante ed eccezionale.
NOTA: lo spettacolo offrirebbe una misura di interattività con gli spettatori attraverso un'applicazione per cellulare. Lo schermo si sarebbe dovuto sincronizzare con lo svolgimento dello spettacolo, andando a sommarsi agli effetti speciali. Tanto per dire: durante la scena della tempesta, gli schermi dei cellulari collegati lampeggiavano in sincrono con gli effetti dei lampi. Non pubblicizzato prima dello spettacolo, pochissimi ce l'avevano. Io l'ho scaricata e poi ignorata. Una cazzata.
NOTA2: molto merchandise ufficiale. Normalmente, fuori dagli spettacoli, non ho mai visto banchetti con merchandise: questa volta sì. Era possibile comprare pupazzetti tipo Funko, peluche e altre minchiate. Tutto carissimo.
Tornando alla storia: gli eroi raccolto i talismani e con quelli diventano capaci di 'evocare' il Toruk, l'uccellone rapace dalla fine di Avatar. Al comando del Toruk salveranno il mondo.
Venendo ai numeri circensi veri e propri: il migliore, a mio avviso, è quello con gli aquiloni e i boomerang della tribù del mare. Incredibilmente evocativo, meraviglioso e vivacissimo.
In ordine, a seguire, direi: i contorsionisti/equilibristi sullo scheletro del mostro e il numero con i bastoni e le lance.
Rispetto agli altri spettacoli del CdS, Toruk è molto più simile a un balletto: è diverso dalla norma. Mi è piaciuto molto, ma avrei preferito più assoli.