Marvel's Spider-Man: è un gioco dallo straordinario valore produttivo e tecnico che spinge Insomniac Games nel sempre più affollato olimpo degli sviluppatori first party Sony che dominano il mondo dei videogiochi.
Ciò premesso: è un gioco sfacciatamente derivativo. Un reskin su licenza Marvel di Infamous Second Son di Sucker Punch Productions, ibridato con innesti presi dalla serie dedicata a Batman di Rocksteady Studios.
Hanno letteralmente copiato dai migliori: è un gioco assolutamente di primo livello, ma non è God of War. Mancano arte e l'originalità, c'è un livello pazzesco di craft.
La New York di Spider-Man e il modo in cui il personaggio la attraversa e vive sono identiche, aggiornate tecnologicamente, alla Seattle di Second Son. Il sistema di combattimento e le arene stealth sono prese tali e quali da Batman - Arkham Asylum e suoi seguiti.
C'è persino uno stage/boss battle allucinato come il famoso scontro con Scarecrow del primo Batman.
E' tutto naturalmente adattato alle differenze sostanziali tra Spider-Man e Batman, ma non si può parlare di semplice somiglianza o ispirazione, si deve letteralmente indicare la smaccata identicità delle arene e del combattimento.
Sembrava così già dai trailer, ma alla prova dei fatti è esattamente, assolutamente così.
Ribadisco: si tratta di un gioco eccellente, divertente e narrativamente appassionante.
Non è God of War. Non è, però, neanche Batman Arkham Asylum e suoi seguiti: questo Spider-Man si avvicina moltissimo a quel livello di qualità, e in certe parti lo supera (per esempio nelle boss battle e nelle narrazioni dei segmenti finali), ma non a livello di gameplay.
Non l'ho comprato all'uscita, ho aspettato un'inaspettata offerta. Inaspettata perché proposta a così breve distanza dall'uscita ufficiale, fortunata coincidenza per spingere i dlc e dare un senso alla promozione per il Black Friday su PSN.
E' un gioco che prende e diverte: è animato meravigliosamente, il gameplay è davvero ben fatto e andare in giro come Spider-Man è molto soddisfacente (nonostante i comandi non siano così precisi), la storia è ben scritta, soprattutto nel finale, e le interpretazioni dei doppiatori sono eccellenti.
Soffre, sfortunatamente, dei soliti difetti di questo genere: troppi collectibles, troppe side-quest prive di significato e ripetitive. In nome di uno sbagliato concetto di replayability, e per allungarne un po' la longevità, il gioco offre in continuazione un numero di attività uguali e molto poco entusiasmanti (dopo la terza, quarta volta). Tanto per fare un esempio: le infami challenge di Taskmaster, anche queste copiate da Batman, e allo stesso modo di Batman in sottile bilico tra il frustrante ma soddisfacente e il frustrante e basta.
Ho finito il gioco con il platino solo grazie alla fortunata scelta degli sviluppatori di non legare il platino al completamento con il massimo del risultato di queste challenge, non l'avrei fatto altrimenti perché sono il contrario di divertenti. Quelle di combattimento e stealth, accettabili; quelle delle bombe, decenti; quelle di inseguire i droni, odiose.
Spider-Man si controlla bene nell'attraversare la città, ma il sistema si basa sulla classica meccanica del grapple hook con auto-aim: il gioco automaticamente mira al punto più vicino nella presunta direzione di movimento raggiungibile dalla tela di Spider-Man. Quando si tratta di andare da A a B, nessun problema: funziona squisitamente; ma inseguire un drone passando attraverso i soliti merdosi gate è un incubo di imprecisione e bestemmie. Non impossibili, non divertenti.
Secondo tradizione per questo genere di giochi: Spider-Man è farcito di citazioni dai fumetti e riferimenti più o meno riconoscibili, specialmente incarnati dai molti costumi disponibili.
Non leggo i fumetti di Spider-Man da molti anni, ho trascorso metà circa del gioco con il costume originale di Scarlet Spider, il resto con quello originale di 2099. Aggiungo: con entusiasmo immutato scena dopo scena.
In più rispetto a Batman, c'è il nuovo e meraviglioso, intelligente approccio di Disney che smerda Warner in ogni settore: Marvel's Spider-Man è ufficialmente parte dell'Universo Marvel. E' uno Spider-Man alternativo ufficialmente riconosciuto che è stato anche immediatamente introdotto nei fumetti (non so se farà un'apparizione anche nell'imminente cartone animato).
Questo Peter Parker è una versione sui 30 che lavora come scienziato per Otto Octavius, stava con Mary Jane ma si sono lasciati, Zia May è viva, Ben no. Norma Osborn è sindaco di New York. Jameson ha un fastidiosissimo podcast di destra che annoia infinite volte nel corso della storia.
C'è anche Miles Morales.
Miles e Mary Jane sono personaggi giocabili in alcune trascurabili sezioni di stealth scemo (Mary Jane è utilizzabile nell'unica di queste sezioni con un minimo di valore, insieme a uno Spider-Man controllato in remoto).
Tutta la storia comincia con Spider-Man e la polizia che arrestano Fisk, apparentemente iniziando una guerra tra bande che culminerà (non è uno spoiler a questo punto) con un'evasione dal Raft e vari super villain da combattere.
Il passo della narrazione è ottimo. Le boss battle sono quasi tutte divertenti. L'azione di base è straordinaria.
Il successo che ha avuto è assolutamente meritato, ma le considerazioni che ho fatto sulla mancanza di genuinità sono altrettanto meritate.
NOTA: l'effetto del costume dal cartone animato nell'ambiente 3d realistico è INIMMAGINABILE.
SPOILER SPOILER SPOILER
May muore. Peter e MJ tornano insieme. Tutti i villain tornano in carcere. Dock Ock conosce il segreto di Peter ma per il momento non l'ha detto a nessuno. Norman non è il mostro che sembra: Harry è gravemente malato e lui sta cercando di salvarlo. Ci sono ovviamente indizi di un futuro Green Goblin. Miles viene morso da un ragno e diventa anche lui uno Spider-Man.