Persona 5: mentre sono qui che mi struggo per trovare un senso e una direzione alla mia vita, se comprare la PS4 Pro o ri-passare a Microsoft e tentare la sorte con Skorpio... l'eccessivo successo della PS4 nei confronti di XBONE ha spinto Microsoft ha sparigliare tutto e de-sincronizzare i cambiamenti di generazione tra console. Skorpio è next gen, PS4 diventerà (anche la PRO) old gen alla sua uscita. Dicevo: mentre succede tutto questo, Sony e Atlus fanno uscire un altro prodotto che mi ricorda perché ho convintamente mollato Microsoft per ri-passare a Sony all'uscita della PS4.
E' il mio primo della serie Persona, super-eccitante serie di rpg giapponesi (diciamo) per adulti che, nella mia testa, possiede squisiti paralleli con The Witcher.
Non ho giocato ai precedenti, internet dice che questo sia il migliore della serie, ed è il mio primo dating sim non porno.
Personalmente è il miglior jrpg a cui gioco da Dragon Quest 8 (PS2, 2004), e mi è piaciuto decisamente di più quindi potrei tentare di andare indietro fino a non so bene quando... Final Fantasy 7?
Caratteristiche basi della serie Persona: dedicato a un target più maturo rispetto alla norma, ambientazione contemporanea, critica sociale, gameplay misto tra dungeon crawling con combattimenti a turno e dating sim.
Persona 5 aggiunge uno stile visivo pazzesco che ha spinto chiunque e chiunque altro a descriverlo usando la parola 'stylish'.
Partiamo da qui: la prima cosa a colpire in Persona 5 sono i menù e l'UI. Non è una frase a effetto, è vero. Una qualsiasi ricerca online di immagini su Persona 5 vi porterà a diverse dimostrazioni del fascino e dell'originale diversità dell'interfaccia e del modo in cui Persona comunica informazioni: lettering grafico, animazioni, disposizione dei contenuti. Non c'è niente lasciato al caso e niente che non sia stato interpretato e caratterizzato visivamente.
Scommetto, e penso di vincere, che qualsiasi recensione di j/rpg abbia almeno un paragrafo dedicato ai menù e a come questi menù facciano, solitamente, cagare e siano incomprensibili.
I menù di Persona sono stupendi e fruibili. E' anche vero che l'aspetto rpg di Persona non è certamente dei più elevati, anzi si tiene proprio sui minimi termini nel senso della customizzazione del personaggio: non è un Torment, non è The Witcher, non è manco Dragon Quest.
In Persona 5 bisogna tenere conto delle affinità elementali, gestire il party, gestire un inventario ridotto a 5 slot per personaggio (uno dei quali esclusivamente estetico), tenersi aggiornati sullo svolgimento di side quest e relazioni. Poco altro.
Non ci sono migliaia di pagine di docuementi da leggere, non c'è crafting, non c'è looting continuo; il level up è automatico e non prevede assegnazione di punti, gli oggetti da gestire possiedono solo un paio di stats l'uno, il numero di side quest è limitato.
Persona 5 ha stupendi menù ma non vi costringe a passarci molto tempo, basta una veloce occhiata ogni tanto nel corso della partita per sapere/gestire tutto il necessario.
Il gioco si ambienta a Tokyo ai giorni nostri, i protagonisti sono quasi tutti studenti di 16/17 anni.
Il setting di Persona 5 parte dall'esistenza del Metaverse, un mondo parallelo definito come 'cognitive world' che ricorda qualche cosa qua e là dal mondo della speculative fiction più recente (Steven Hall, China Mieville, altri) ma è squisitamente originale: questo Metaverse è la realtà trasformata/distorta dalla percezione del singolo e della comunità. La scuola è una scuola nella realtà, ma il professore figo della scuola vede la scuola come un castello e se stesso come un re nel metaverse: nel metaverse la scuola è un castello e il professore un re, gli studenti degli schiavi.
I nostri protagonisti hanno 2 poteri principali: la possibilità di andare fisicamente nel metaverse, la capacità di evocare una Persona (se fosse JoJo sarebbero degli stand) basata sulla propria personalità.
Andando nel metaverse e combattendo con le proprie Persona, i protagonisti sono in grado di modificare la personalità (steal the heart) di chiunque.
...e qui entrano in scena tutti gli aspetti sociali della storia.
Persona 5 racconta di una guerra tra giovani e adulti: i giovani credono nella giustizia, vogliono migliorare il mondo e per farlo sono disposti a contravvenire alla legge ed entrare nella sfumatura di grigio del brainwashing (praticamente la storyline Identity Crisis della Justice League); gli adulti sono generalmente malvagi e incarnano cattolicissimi peccati capitali mentre distruggono la società e cedono ai propri impulsi più negativi.
In un senso generale, tutto ciò potrebbe applicarsi ovunque, ma ha chiaramente un significato diverso e più profondo nella sua accezione della iper gerarchica società giapponese.
I pochi adulti che si salvano sono tendenzialmente dei falliti o persone che hanno sacrificato l'ambizione personale in nome di altruismo e generosità, e quindi sono poveri e solitamente maltrattati: in Persona tutte le rappresentazioni di autorità e potere sono negative.
La società Giapponese è negativa in ogni suo aspetto: non parlo solo dei politici, che sono così un po' dappertutto, gli amici di Atlus se la prendono selvaggiamente con il sistema scolastico nipponico, e anche qui ci sono elementi tematici noti ai frequentatori, ma soprattutto muovono e descrivono il sistema giudiziario con toni talmente violenti e corrotti da far vergognare anche i più intransigenti documentari di denuncia.
Tutto questo a Tokyo, in una Tokyo perfettamente ricostruita su ambienti esistenti: è in Giappone, noi no. Si può un po' perdere questo elemento di feroce critica sociale, ma c'è ed è evidente e impressionante in quantità e qualità.
Il metaverse è un insieme di dungeon da battere: ci sono dungeon fissi dedicati ai villain principali della storia, che sono assegnati ai peccati capitali come chiaramente indicato nei trofei, e c'è un 'super' dungeon generato random dove andare a svolgere side quest e fare un po' di grinding.
NOTA: ai Giapponesi i peccati capitali cristiani piacciono molto, li ficcano un po' ovunque e sono abusatissimi in animazione e intrattenimento vario. Qui in Persona c'è, ma non voglio fare spoiler ed è poco importante, giusto una stranezza: sono evidentemente i 7 peccati capitali, ma uno è 'sbagliato', sostituito da un altro.
Persona 5 è molto ben bilanciato e il grinding non è quasi mai necessario.
Fuori dal metaverse, il nostro protagonista si muove tra ambienti specifici/orari e date specifiche durante le quali scegliere attività e con chi svolgere queste attività: ci sono linee di dialogo da azzeccare, posti e regali giusti da scegliere, differenti romance route, etc etc.
E' un classico dating sim. Anche The Witcher è un dating sim: Persona è solo più classicamente strutturato in questo senso.
Regia e narrazione sono squisite, merito di Katsura Hashino, l'uomo chiave della serie Persona.
...uhm, ovviamente la serie Persona è uno spin off di Shin Megami Tensei.
Dialoghi e caratterizzazione dei personaggi sono di altissimo livello ma non propriamente originali, la scrittura di Persona risente, per ovvi motivi, degli stereotipi dell'animazione giapponese: i personaggi sono essenzialmente riconoscibili, sono comunque resi con la migliore delle rappresentazioni possibili.
Un discorso simile si può fare anche per The Witcher: gli archetipi del fantasy classico sono tutti presenti ma tutti reinterpretati secondo un'innovativa e originale chiave di lettura.
Non posso esprimermi per tutte le opzioni romance, avendo puntato e scelto fedelmente fin dall'inizio Ann, ma quella che ho seguito io è deliziosa. Nella mia seconda run, che sono quasi sicuro di voler svolgere perché punterei al platino, penso proverò a 'farmi' una delle donne adulte e vedere la prospettiva sociale di questo tipo di relazione nel mondo di Persona.
Ci sono davvero MOLTE possibilità di romance in Persona.
La qualità della scrittura e della caratterizzazione infonde di fascino e interesse tutta la storia principale: le 7 missioni principali sono eccellenti, tutti i palazzi sono fantastici.
Esteticamente diversi tra loro, popolati da nemici raggruppati tematicamente, ognuno con una diversa meccanica da approcciare... per contro, le side quest sono banali e generalmente pallose: il mega dungeon rng è una perdita di tempo che ricorda sfortunatamente i chalice di Bloodborne.
All'interno di Persona 5 ci sono circa un'ora di animazioni a cartone animato pregevolmente realizzate da Production IG.
Il gameplay è eccellente e straordinario per la sua semplicità: i combattimenti si basano quasi esclusivamente sul trovare la debolezza elementale degli avversari e sfruttarla per combo. La difficoltà è perfettamente bilanciata e questo semplice approccio rimane divertente per tutta la durata del gioco nonostante la ripetitività tipica del genere.
Così come assolutamente semplice ma perfettamente realizzato è l'approccio stealth al dungeon crawling: i nostri protagonisti sono ladri, non vanno in giro a spaccare cose (sì lo fanno), si muovo di soppiatto. Sarebbe stato bello poter acquisire EXP evitando i combattimenti e dare un senso maggiore allo stealth.
Il principale difetto di Persona è la gestione del calendario. Crea frustrazione, specialmente verso fine gioco.
Fin dall'inizio, al giocatore viene fatto sapere che per fare tutto in Persona avrà circa un anno di tempo: fin da subito è evidente che i tempi siano stretti per fare tutto, e tuttavia ci sono lunghe teorie di giorni in Persona dove al giocatore è impedito di fare ciò che vorrebbe. Impedito male.
Sei a fine gioco, vorresti potenziare al massimo l'ultima relazione con uno dei tuoi confindent, ma non puoi perché per motivi irragionevoli, ti viene detto e ripetuto giorno dopo giorno che sei stanco e devi dormire. Se fosse gestita meglio, se ti avessero effettivamente dato i motivi per essere stanco, tutto questo avrebbe anche potuto funzionare: così com'è ci sono giornate dove stai in casa a fare niente, e la sera ti viene detto che sei stanco e non puoi andare in giro.
La serratezza del calendario, inoltre, provoca altri due difetti: il primo è l'impossibilità di godere di certe opzioni offerte dal gioco. Vi fate la ragazza, vi piacerebbe passarci del tempo insieme e Persona vi offre innumerevoli occasioni per farlo: il gioco vi spinge anche assolutamente a non perdere tempo con la ragazza, una volta conquistata, per non perdere la possibilità di avere ulteriori bonus spendendo tempo nelle relazione con gli altri personaggi. Vi siete fatti la ragazza, ve l'ha data: non c'è più niente che possa fare per voi, povera ragazza; adesso è ora di passare un sacco di tempo con tutti gli altri.
L'altro difetto è analogo: il calendario vi spinge a non godere del gioco di ruolo, ma ad affrontare Persona come un'agenda da massimizzare e ottimizzare.
Un semplice esempio: a me i giochi di ruolo piace giocarli interpretando il ruolo, altrimenti non li farei. Finito il gioco ho circa il 50% dei trofei. Secondo le guide avrei potuto finire il gioco con tutti i trofei tranne 2.
In the Witcher, questo problema sarebbe probabilmente spiegato da una questione di scelte: hai interpretato un ruolo, le tue scelte ti hanno portato a svolgere la storia in un certo modo e fare certe cose, rigioca facendo scelte diverse. In Persona non ci sono scelte e la storia è una (ci sono un paio di ending diversi ma poco importa), il problem è la gestione del calendario e il cattivo design/cattiva armonia tra attività possibili, attività necessarie e attività divertenti.
Persona critica la società giapponese e poi ti costringe, per ottenere il massimo dal gioco, a comportarti come un automa e affrontare tutti i compiti e la vita dei personaggi secondo un calendario privo di sconti.
E' parte della meccanica di gioco, lo capisco, e costringe a dare valore a ogni scelta, lo capisco, ma è talmente un mondo appassionante che avrei voluto il tempo di far tutto.
Sarebbe stato grande avessero fatto un ng+ senza limiti di tempo.
Tutto ciò detto: Persona 5 si mette lì accanto a the The Witcher 3. Proverò a prendere il platino.
SPOILER SPOILER SPOILER
Non c'è molto da dire sul finale: squisitamente scritto, bel boss fight. L'epilogo è molto lungo, MOLTO, e assolutamente perfetto e ti fa odiare di non aver finito tutti i confindant. Ann è la migliore waifu di sempre. Gli eroi vincono, nessuno muore. Amici per sempre... e forse la società giapponese sarà un po' migliore.