War on Everyone: questo potrebbe essere il film capace di infondere nuove prospettive alla carriera del vampiro biondo di True Blood, a differenza del pur divertente Tarzan, capace solo di sottolineare le sue qualità torsali.
Essere riuscito a centrare un gig con McDonagh, nel ruolo di co-protagonista e in modo così convincente sotto ogni punto di vista, tanto nella recitazione emotiva, quanto nella badassery, potrebbe davvero dare a Skarsgard le possibilità per entrare nel circuito delle produzioni cool.
...tralasciamo il fatto che McDonagh, per realizzare questo film, abbia deciso di non lavorare al terzo capitolo della sua trilogia con Brendan Gleeson.
Buddy cop-movie (o cop buddy-movie?) d'ambientazione temporale incerta, non sembrano i giorni nostri ma sono anche in New Messico e potrebbero semplicemente essere arretrati: Alexander Skarsgard  è un poliziotto problematico, tendenzialmente violento, appassionato di country e i suoi unici contatti umani sono il suo partner e la sua famiglia; Michael Pena è l'altro di questa strana coppia (uno svedese, l'altro figlio di immigrati messicani: l'effetto è visivamente fantastico): ipereducato, nel senso inglese del termine, colto e appassionato di filosofia, aforismi e citazioni, con una moglie ugualmente intelligente e dotta. Entrambi sono corrottissimi e non si può non pensare al Training Day di Fuqua, anche se i toni qui fanno molto più pensare al Nice Guys di Shane Black.
Corrottissimi, vivono la vita dei ricchi, non si fanno problemi a sparare, estorcere e commettere vari crimini... ma, non essendo un film esplicitamente drammatico, sono anche giusti e fanno il loro lavoro, e combattono il crimine (circa, seppur magari non per le ragioni giuste): hanno, insomma, il classico codice morale un po' incrinato ma solido.
Più che a Calvary, qui si pensa a The Guard: ci sono molte similitudini infatti.
A parte i protagonisti, l'ambientazione decadente di una società intimamente violenta, povera e senza regole dove i buoni sono cattivi ma i cattivi sono mostri.
I nostri due eroi seminano morte e distruzione tra le fila dei cattivi, raccattando lungo la strada vittime innocenti (dove possibile) o vendicando vittime innocenti (dove più probabile).
La sceneggiatura e i dialoghi sono così caratteristicamente inglesi e specificamente McDonagh da essere fenomenali: sarà una costruzione scientifica ma il risultato conta. Le battute sono a effetto, le situazioni sono originali, i comportamenti sono endearing. War on Everyone ha tutti gli stigma del cult, sfortunatamente siamo in anni dove il 'cult' non sia più possibile a causa del troppo elevato numero di produzioni.
SPOILER SPOILER SPOILER
Uccidono il cattivo, non muoiono e si trasferiscono felici e contenti in Islanda.