Baptism of Fire (Chrzest ognia, 1996): ho voglia di ricapitolare. Terzo libro della Witcher Saga, quinto complessivo contando le due raccolte di racconti.
NOTA: Sword of Destiny, il libro di racconti 'saltato', è stato finalmente pubblicato in edizione inglese. The Swallow's Tower, il prossimo seguito, sarà pubblicato in Nord America a Maggio del prossimo anno. I libri di The Witcher sono stati già tutti pubblicati in italiano, ma la traduzione è infame.
Dicevo: quinto libro complessivo dedicato a Geralt of Rivia, terzo nella serie di romanzi. Guardate la data di pubblicazione originale: 1996. E' il quinto libro di The Witcher e venne pubblicato in Polonia nell'anno d'uscita A Game of Thrones.
So di ripeterlo ogni volta che mi capiti di parlare dei libri, ma è scioccante quanto Andrzej Sapkowski fosse avanti, precursore di un modo di fare fantasy da lui proposto con un decennio di anticipo.
Certo, Baptism of Fire come i suoi precedenti soffre di una strutturazione troppo rigida appesantita da sezioni di world building praticamente astratte dalla narrazione della storia: paginate di annotazioni politiche e militari che brutalizzano il ritmo del racconto e pregano di essere saltate. Non fatelo.
Le donne di The Witcher. Chi conosce solo i videogiochi, specialmente/onestamente il primo, avrà un'idea dei personaggi femminili di The Witcher come mini-game a sfondo erotico e oggetti d'intrattenimento per il protagonista. Non è così nei libri (e non è così nei giochi successivi): siano Yennefer, Triss o una delle altre maghe, tutte le protagoniste femminili sono personaggi profondi e umani. Non principesse in pericolo e neppure, necessariamente, eroine tutto d'un pezzo, donne forti anche improbabili. Sono personaggi credibili con debolezze e forza.
Geralt of Rivia. La trama di Baptism of Fire assomiglia molto a quella di The Witcher 3: dopo gli eventi di Time of Contempt, Geralt è alla ricerca di Ciri inseguendo indizi e piste su dove trovarla, sullo sfondo la guerra tra i regni del nord e l'impero. Geralt è particolarmente non eroico in questo libro che, a prima vista, sembra proporre la classica fellowship tolkeniana.
Geralt viene costantemente preso in giro, fatto oggetti di sarcasmo per quei suoi tratti da eroe drammatico, spesso da donne; Geralt fa i capricci, diventa petulante e minaccia costantemente e a vuoto tutto e tutti. Certe scene e dialoghi da questo romanzo, specialmente a due terzi circa della storia, ricordano alcune delle più moderne dinamiche tra Batman (brooding and sulking) a Dick Grayson Robin che lo sfotte. Dov'è Batman? E' di là che pensa intensamente ai drammi della sua vita e non vuole aiuto da nessuno. Geralt è uguale, 20 anni fa.
Baptism of Fire è un libro interlocutorio nella saga di The Witcher, classica storia di formazione della banda e trasloco degli eroi dal punto A al B: non succede molto ed è più che altro una boa da doppiare prima di iniziare la conclusione. Il libro introduce Zoltan Chivay e Milva.
Un altro complimento prima di finire: conosco la storia dei romanzi di The Witcher, so cosa succederà da qui alla fine (circa) perché molto viene raccontato nei videogiochi ambientati successivamente ai libri. Eppure, ciò nonostante, leggere i romanzi di Sapkowski è fantastico.