The Water Diviner: debutto alla regia molto australiano per Russell Crowe. Contadino australiano parte alla ricerca dei figli (delle ossa dei figli) morti durante la campagna turca della Prima Guerra Mondiale, non uno dei segmenti di storia più noti tra i nostri banchi di scuola.
La Battaglia di Gallipoli (Gallipoli in Turchia, non in Puglia) del 1919 combattuta (e persa) dagli 'Alleati' contro l'Impero Ottomano. Tra gli alleati combattevano anche gli 'ANZAC' (Australian and New Zealand Army Corps) e, per qualche motivo la cui scoperta richiederebbe più approfondimento di quanto meritato dal film, è considerata un momento fondamentale nella storia australiana.
Film tratto da libro omonimo, Russel non è solo un contadino è anche una specie di sensitivo.
Tipo rabdomante.
Uno si aspetterebbe, dato il titolo, di vedergli trovare acqua almeno un paio di volte nel corso del film... no. La cerca una volta nel prologo, poi basta. Scopriamo infatti abbastanza presto che Russell è un sensitivo a tutto tondo che può percepire e trovare un po' tutto.
Ah, il film è una cagata.
Sforzandomi, potrei arrivare a credere un qualche simbolismo connettivo tra i figli e l'acqua: lui cerca l'acqua, fonte di vita, poi cerca i figli, fonte della sua vita... o una qualche stronzata del genere.
E' il party del patetico e della banalità.
Russell va in Turchia, in Turchia è tempo di riconciliazione e si cerca un po' di capire quali ossa appartengano a chi: Russell va, prende alloggio in un alberghetto gestito da una circa bella vedova slava (la Kurylenko nel suo primo film con i vestiti addosso). Non voglio addentrarmi nella menata della storia della vedova slava che non vuole accettare di essere una vedova, poi vede Russell e tutto sommato.
Colpo di scena che tutti si aspettano: i figli sono vivi. Non tutti, o forse sì. Non lo dirò, non che sia un gran spoiler... uno solo è vivo. Perché non è tornato a casa? Ovviamente per il senso di colpa dovuto alla morte dei fratelli.
Evvai! Tutto già visto, recitato male: l'unica cosa originale sono il setting e il background.