John Wick: il miglior debutto registico (direttoriale?) a mia memoria. Serio.
Due registi per questo film eccezionale: Chad Stahelski e David Leitch, stuntmen e stunt coordinators. Sceneggiatura originale di un tale.
La sceneggiatura qui ha davvero zero importanza, così come la regia in senso assoluto: qui importa la regia delle scene d'azione. John Wick è una serie di scene d'azione incredibili, innovative, straordinariamente originali e libidinose.
Non vedevo combattimenti con la pistola così belli e sontuosi dal Gun Kata di Equilibrium.
...e quello di John Wick sembra veramente gun kata all'ennesima potenza.
Dunque: John Wick è un Keanu Reeves misteriosamente tornato in forma e, tanto vale dirlo subito, questo è il suo Taken (ha 50 anni ed è la storia di un sicario ritirato che torna in azione).
John Wick è un ex-sicario così increedibilmente letale e invincibile da essere una leggenda vivente temuta e rispettata da tutti. Ancora più leggendario per essere riuscito a tirarsi fuori dal mondo criminale e iniziare una nuova vita con la bella moglie.
Temuto e rispettato da tutti. TRANNE dal figlio rincoglionito del capo della mafia russa, ex-datore di lavoro di John. Il figlio rincoglionito incontra John per caso per strada, non sa chi sia, e gli ruba la macchina e ammazza il cane.
Ora. John avrebbe potuto passare sopra la macchina, ma il cane è stato l'ultimo regalo della moglie prima di morire. Chissenefrega della macchina, ma il cane va vendicato.
Nella prima scena d'azione, John uccide da solo 12 persone. Il resto è un crescendo.
Scene d'azione coordinate squisitamente, le idee del gun kata riprese e sviluppate in modi ancora più ambiziosi e visivamente eccitanti... poi c'è la penultima impossibile scena di gun-car-kata che è semplicemente da orgasmo.
John Wick meriterebbe almeno un seguito.
A dirla tutta la sceneggiatura ha un merito: non si tira indietro.
John Wick è il demonio dei super-sicari, lo è all'inizio del film e continua a esserlo per tutto il film: solo a pronunciare il suo nome, metà degli altri personaggi si caga addosso, l'altra metà assume l'atteggiamento fatalistico del 'tanto morirò a breve, tanto vale farsi una risata'.
E' esilarante da vedere.
La sceneggiatura ipotizza anche tutto un mondo di underground criminale intorno a Wick, e qui le influenze da fumetti e oriente pop si sprecano: Michael Niqvist (che è svedese) interpreta il boss russo, Adrianne Palicki l'assassina rampante, Dean Winters il braccio destro del boss, Ian McShane è il proprietario della zona franca/bar/hotel dove gli assassini vanno a cazzeggiare (tipo la terra consacrata di Highlander), John Leguizamo ha un chop shop, Willem Dafoe è il vecchio cecchino, David Patrick Kelly è il pulitore, Lance Reddick è il concierge dell'hotel di cui prima.
L'effetto Taken ha resuscitato Keanu Reeves, la magia della scienza medica hollywoodiana ci ha dato una nuova stirpe di action hero over 50 indistruttibili e più cool di qualsiasi 'giovane'.
John Wick è l'apoteosi dell'action contemporaneo americano.