The Wrath of Vajra: ci si aspetterebbe da un momento all'altro di veder saltare fuori JCVD. Non dico che sia un film d'azione marziale anni '80 ma in certi aspetti ne ricorda l'impostazione, pur essendo narrativamente e visivamente un prodotto decisamente contemporaneo.
Spulciando la sua carriera, credo che questo sia il primo ruolo da protagonista per Xing Yu, il cattivo/ribelle di tanti film con Donnie Yen... Flashpoint, Ip Man, Bodyguards and Assassins. Possiamo tranquillamente affermare che Xing Yu sia stato parte fondamentale nel successo dei migliori film con Donnie Yen.
Il regista Law Wing-cheung è stato per anni assistente alla regia di Johnnie To, Vajira non è il suo debutto nel ruolo di capo ma è certamente il primo dei suoi film a farsi notare più intensamente anche all'estero.
La storia esiste giusto per dare uno sfondo ai combattimenti, non ci sono troppi dialoghi o caratterizzazione dei personaggi, non si perde tempo a inscenare i soliti drammi patetici che troppo spesso appesantiscono inutilmente film che esistono solo per mettere in mostra la potenza combattiva e le straordinarie coreografie di lotta degli eroi cinesi.
Il risultato è perfetto.
Anni '30, Seconda Guerra Sino-Giapponese (gli anni e il contesto di Ip Man per intenderci): i giapponesi non riescono a spezzare lo spirito dei cinesi, Hiroyuki Ikeuchi compare in due scene per parlare giapponese e mettere in moto gli eventi. Il piano è istituire in Cina un tempio della setta Hades per l'insegnamento delle arti marziali e la propaganda: vengono rapiti bambini di ogni etnia, vengono condizionati a credere di essere giapponesi (circa), vengono loro insegnate le arti marziali e mandati in giro ad assassinare cinesi e/o sconfiggere in incontri pubblici i maestri cinesi... vi avevo avvisato, non proprio una trama memorabile.
Xing Yu era un membro della setta, sfuggito e passato al credo Shaolin vive allenandosi e combattendo contro i propri demoni. L'antico amico fraterno di Xing Yu, al secolo Steve Yoo (ex-super star musicale coreana passata al cinema, vita interessante da leggersi sulla wikipedia), è il nuovo super pompatissimo 'direttore' del Tempio e della Setta.
Tra gli ultimi bambini rapiti c'è un co-dispepolo del nostro eroe che, ovviamente, parte per salvarlo.
Nel mezzo ci sono una mezza dozzina di attori americani nel ruolo di soldati/carne da cannone per quello che è, a tutti gli effetti, un film su un torneo di arti marziali (da qui il commento su Van Damme).
Invece di tanti combattimenti brevi, qua si sceglie la via di pochi lunghi.
C'è il combattimento tra il nostro eroe e un gigante cinese a mezza via tra André the Giant e Yao Ming (freak/attore Jiang Baocheng, pare 2.30 cm), c'è la battaglia contro lo stravagante Crazy Monkey, una specie di incrocio tra un traceur (il nome corretto per chi pratica il parkour) e un demone di Kandar (ballerino professionista coreano Nam Hyun-joon), ci sono un paio di esaltanti sessioni d'allenamento e, infine, lo scontro tra i due (a parte un paio di mosse acrobatiche fuori dai confini delle realtà, quello meno avvincente).
Ricapitolo perché sembra una barzelletta: ci sono un vero monaco Shaolin, un cantante e un ballerino coreani, uno degli uomini più alti del mondo, un giapponese che passava per caso e qualche occidentale spacciato per americano (s'intravedono a dire il vero anche alcuni volti noti cinesi).
Tutti fanno selvaggiamente a pacche per vingere il titolo di King of Vajra, mettiamola così.
...giusto per la cronaca, i combattimenti non sono del genere MMA di cui abbiamo ampiamente parlato di recente, non sono neppure i classici da cinesi in costume con le forme degli animali, né lo stile buffone di Jackie Chan, si tratta di un'eccellente via di mezzo molto dinamica e acrobatica che potrebbe ricordare alcuni dei migliori Jet Li ma messi in pratica da fisici decisamente più massicci e potenti.
A più riprese potrebbero ricordare quelli di Ong Bak, meno atletici, molto più tecnici.
Inaspettatamente un gran bel film.