Il Volo della Fenice: Dennis Quaid in un ruolo quasi negativo, un aereo che precipita nel mezzo di una tempesta di sabbia dopo parecchi avvitamenti e aver perso qualche pezzo di troppo (avete fatto caso a quanto questo film assomigli, comparando le parti iniziali, a Pitch Black? La figura del Capitano e' pressocche' la stessa, l'aereo precipita piu' o meno allo stesso modo, la reazione dei passeggeri e' piuttosto simile), e i nuovi Village People. Infatti dopo una mezzora circa preparatoria il film si trasforma in un allegra rappresentazione americana: operai delle acciaierie rigorosamente tutti a torso nudo di varia estrazione sociale ed etnica per un nuovo e radioso futuro di pace a dimostrazione che contro un nemico comune (gli arabi-cinesi, i nomadi che tengono d'assedio l'industria americana intenta a ricostruire la propria forza bellica) i bianchi, i neri, i messicani, gli irlandesi, e tutte le altre minoranze, persino una donna e il rappresentante della gioventu' intellettuale e anarchica sottovalutata ma capace e alla fine riconosciuta, possono compattarsi e lavorare insieme uniti e vincere. I messaggi subliminali sono straripanti. Escludendo la parte pensante del cervello il film e' divertente, i dialoghi sono patetici solo a tratti e c'e' in proposito una qualche forma di rispettosa ironia; belle location, un paio di sparatorie, qualche scazzottata, pacchi di machismo e la rilassante certezza dell'assenza di imprevisti a danneggiare o scuotere con malviste sorprese l'andamento di crociera della storia.

Alone in the Dark: il videonoleggio mi ispira sempre scelte pericolose, ogni volta mi dico ''basta, mai piu' un film di merda: devo imparare a resistere alla tentazione''; poi puntualmente ci ricasco: dopo averlo sentito e letto distruggere da chiunque mi sono approssimato con volto stolido alla comunque irrinunciabile visione di questa perla di Uwe Boll (attendendo, tanto per dirne un paio: Dungeon Siege e Far Cry). Non e' poi cosi' male: pensavo decisamente peggio e ho visto indubitabilmente di peggio: l'inizio sembra una copia senza cervello di un Indiana Jones, poi si introduce l'elemento piu' mostruosamente sovrannaturale.... parlo, ovviamente, di Tara Reid. Una delle scene di sesso piu' gratuite e prive di logica che mi sia mai capito di vedere (porno esclusi); i mostri, quelli in cg, sono bruttini e piu' che alto si limitano a saltellare giocosi e festosi di qua e di la' all'interno delle pochissime scene a vederli protagonisti. L'unica scelta a lasciarmi realmente perplesso, il resto e' semplicemente fatto male ma non peggio di tanti film tv o horror per l'home video, e' che Slater non sia mai ''solo al buio'': ci sono piu' che altro combattimenti fra il corpo di agenti speciali anti paranormale e qualche branco di mostriciattoli, e c'e' sempre molta luce.