Descent: prima di raccontarvi del film ho un aneddoto curioso. Qualche settimana fa, prima dell'ultimo film da me visto al cinema, vidi un trailer con una spedizione di speleologi che scompariva misteriosamente e una seconda spedizione di super professionisti inviata alla loro ricerca costretta a combattere contro arrampicanti creature in cg; ieri sera ero andato al cinema convinto di andare a vedere quel film, e invece me ne sono trovato un altro estremamente simile. Mi sono sempre chiesto come possano capitare queste coincidenze: a memoria mi ricordo 2 Robin Hood, 2 Cristoforo Colombo, e anche altri piu' recenti (che ieri sera ricordavo ed ora non piu'), film notevolmente simili usciti piu' o meno nell stesso periodo. Detto cio' il film del regista di Dog Soldiers (non ricordo se scrivessi gia' il blog quando lo vidi, ad ogni modo mi era piacicchiato ma niente di piu') possiede alcuni momenti validi immersi, sfortunatamente, in tanta grossolanita'; un gruppo di amiche appassionate di sport estremi si ritrova dopo un anno per esplorare un complesso di grotte sotterranee: l'inizio e' molto lento nel tentativo di creare un'atmosfera di normalita' da distruggere poi progressivamente ci si perde in un'inutile ed eccessivamente lungo spezzone di scene di amicizia femminile moderna con parziale e rapida caratterizzazione dei personaggi. Poi si parte con l'escursione: inizialmente sembra tendere verso un terrore di natura psicologica incentrato sulla claustrofobia e la paura del buio, sui segreti; poi arrivano i mostri, e sono davvero simili a Gollum, e tutta l'impalcatura piega verso lo splatter d'azione frenetica (a questo punto la mia confusione si fece ancora maggiore: accidenti, ma allora ci sono pure i mostri; in sintesi l'unica differenza fra i due film dovrebbe essere il cast virato al femminile qui e al maschile nel prossimo): combattimenti confusi con le creature delle caverne che appaiono dagli angoli piu' impensabili, lotte incomprensibili a causa della scarsa illuminazione e del panico dei protagonisti (gia' viste anche se giustificate dalla rappresentazione). La parziale novita' e' nella chiusura dei combattimenti: ogni volta c'e' una bella esplosione di sangue, un ultimo attacco feroce e bestiale; e' una novita' solo rispetto agli ultimi anni: nessuno dei recenti horror ha avuto una cosi' bagnata quantita di sangue colante, molto retro' e apprezzato. Mi ha fatto piacere anche rivedere una vecchia tematica come quella della donna normale che si trasforma in guerriera spietata: alla Sarah Connors o alla Ripley se preferite. Tutto sommato grazie ad alcune scene ben dirette potrebbe non essere completamente uno spreco andarlo a vedere al cinema.