Gayniggers from the Outer Space: cortometraggio danese del 1992 in bianco e nero. Un gruppo di esploratori spaziali della Federazione dei Pianeti Gay giunge in prossimita' della Terra e scopre, con sgomento, la terrificante presenza di creature femminili sul pianeta: dopo lo smarrimento iniziale decideranno di liberare i maschi della terra dal dominio delle crudeli donne, uccidendole tutte. Questo film, che per inciso non e' un porno (e' fantascienza) ed e' una merda, dovrebbe giusto giusto far riflettere sul fenomeno del cultismo: spesso il confine fra i prodotti per la massa decerebrata di assoluto e popolare successo e le opere indipendenti di nicchia apprezzate e stimate da un pubblico piu' aperto, colto e ristretto nasconde la minacciosa esaltazione di roba che non si dovrebbe toccare nemmeno con un bastone di tre metri. I gayniggers sono vestiti in stile disco anni '70 con completini bianchi aperti a ''v'' sul petto, parlano in un inglese facilmente comprensibile senza accenni di slang; gli effetti speciali comportano qualche metro di alluminio, un paio di pistole giocattolo e qualche fascio di luce; il regista non e' un genio misconosciuto, la maggior parte degli attori non ha combinato altro in seguito. Il titolo del film mi sembrerebbe un evidente calco dal noto film di Ed Wood ''Plan 9 from the Outer Space''; dal titolo stesso prende nome la Gay Nigger Association of America, che non e' un gruppo sociale ma un organizzazione di Troll (non i mostri fantasy, nel senso internet del termine: gente che rompe i coglioni telematicamente, in sintesi): in effetti l'appeal maggiore e la parte migliore del film e' proprio il titolo. Se si fosse chiamato in qualsiasi altra maniera non sarebbe mai sopravvissuto fino ad oggi, e di certo non ci sarebbe gente a definirlo cult: i dialoghi sono sicuramente abbastanza demenziali da far ridacchiare, i protagonisti portano nomi del tipo Capt. Dick, Sgt. Shaved Balls, ArmInAss... ma no: in effetti si ridacchia per tutto il film e il finale e' pure spassoso, aggiungete una possente theme song originale cantata da pseudo-Barry White e il film si anima.
Erementar Gerad (episodi 1-26 serie completa): il processo di sfruttamento multimediale di un marchio e' diventato una tale consuetudine che persino serie senza pretese, scarsamente pubblicizzate e di mediocre successo possono permetterselo; tratto da un manga e sviluppato contemporaneamente in forma di anime e di videogioco (vari videogiochi: PS2, GBA...) Erementar Gerad racconta una vicenda piuttosto banale e sfruttata: un ragazzino pirata del cielo (figura ormai imprescindibile nelle storie fantasy giapponesi), una misteriosa ragazza, il loro amore innocente e ingenuo, un gruppetto di comprimari comici, parecchio super deformed, una quest di stampo classico, un po' di moderato dramma, la battaglia per il destino del mondo e un quieto e felice ending ad epiloghi separati. Non c'e' niente in questo cartone che lo renda piu' interessante di tante storie troppo simili, e certamente la realizzazione tecnica non brilla ne' per caratterizzazione grafica ne' per effetti speciali ne' men che meno per fluidita' e qualita' dell'animazione. Perche' allora guardarla tutta, arrivare alla fine e addirittura attendere con apprensione l'ultimo episodio quando ci sono molte serie sulla carte (e realmente) migliori che scarto dopo una mezzora? Innanzitutto perche' la volevo seguire: una decisione presa dopo averne visto il primo episodio, avevo proprio voglia di vedere una normale/classica storia fantasy senza mire di grandezza o complesse e labirintiche trame prive di senso; e perche' gli autori sono stati onesti: ad incipit di ogni episodio viene ritualmente eseguita una dichiarazione d'intenti ''questa e' una storia d'avventura e d'amore..'' e bla bla: e cosi' e' stato. La prima meta' della serie non dice molto: troppa comicita' insensata, lui che ama lei ma non e' in grado di verbalizzare i suoi sentimenti, lei che e' prossima alla psicologia di una zolla di terra ma lentamente impara i sentimenti, e tutta una serie di avversari intercambiabili completamente trascurabili. Girata la boa la serie aggiusta il tiro notevolmente: personaggi secondari stabili che si aggiungono al cast dei protagonisti intervenendo con le loro proprie personalita' nello sviluppo del rapporto fra i due ragazzi, nemici coordinati con uno scopo finale e una maggiore e conveniente organizzazione, l'abbandono della fase giocosa in favore di una piu' intensa dedizione alla causa. Il miglioramento e' progressivo fino all'ultimo slancio dei 6/7 episodi finali quando la relazione sentimentale, in maniera del tutto inaspettata e sorprendente, raggiunge un livello superiore, fisico, piu' profondo e avvincente dando veramente un senso a tutta la storia. E' davvero raro vedere un rapporto amoroso eseguito con le tipiche tecniche privative della narrazione giapponese convergere con maturita' a termini piu' concreti e decisi lasciando da perdere i classici concetti dello sfigato incapace e compagna. Gli ultimi episodi gratificano lo sforzo sostenuto per sopportare i primi; pur con alcuni difetti: molti personaggi secondari non guadagnano gli spazi sperati, altri sono semplicemente accantonati sullo sfondo per mancanza di tempo; il colpo di scena pre-finale e' risolto con una rapidita' indecente e dato per concluso e dimenticato con grossolana superficialita'. Non e' certamente un cartone impegnato e impegnativo, un catalizzatore per pensieri di rango e crisi esistenziali; pero' porta soddisfazione a chi sia stufo, o semplicemente voglia una pausa, dalla pesantezza non richiesta di troppe storie troppo arzigogolate e montate, e voglia semplicemente divertirsi e ascoltare qualche messaggio semplice e positivo ripensando a modi piu' facili. Erementar Gerad, e questa e' una nota d'appendice, possiede nella propria terminologia una quantita' di termini inglesi: non ho mai visto una serie che cosi' tanto toppasse in continuazione le parole inglesi travisandone sistematicamente ortografia e pronuncia; l'inglese dei giapponesi e' sempre suscettibile di grasse risate ma qui e' mancata l'attenzione, la minima cura, uno sputo di supervisione e controllo. Sull'argomento, nello specifico sul titolo, un lungo post dal forum di uno dei gruppi di fansub occupatosi della serie.
Erementar Gerad (episodi 1-26 serie completa): il processo di sfruttamento multimediale di un marchio e' diventato una tale consuetudine che persino serie senza pretese, scarsamente pubblicizzate e di mediocre successo possono permetterselo; tratto da un manga e sviluppato contemporaneamente in forma di anime e di videogioco (vari videogiochi: PS2, GBA...) Erementar Gerad racconta una vicenda piuttosto banale e sfruttata: un ragazzino pirata del cielo (figura ormai imprescindibile nelle storie fantasy giapponesi), una misteriosa ragazza, il loro amore innocente e ingenuo, un gruppetto di comprimari comici, parecchio super deformed, una quest di stampo classico, un po' di moderato dramma, la battaglia per il destino del mondo e un quieto e felice ending ad epiloghi separati. Non c'e' niente in questo cartone che lo renda piu' interessante di tante storie troppo simili, e certamente la realizzazione tecnica non brilla ne' per caratterizzazione grafica ne' per effetti speciali ne' men che meno per fluidita' e qualita' dell'animazione. Perche' allora guardarla tutta, arrivare alla fine e addirittura attendere con apprensione l'ultimo episodio quando ci sono molte serie sulla carte (e realmente) migliori che scarto dopo una mezzora? Innanzitutto perche' la volevo seguire: una decisione presa dopo averne visto il primo episodio, avevo proprio voglia di vedere una normale/classica storia fantasy senza mire di grandezza o complesse e labirintiche trame prive di senso; e perche' gli autori sono stati onesti: ad incipit di ogni episodio viene ritualmente eseguita una dichiarazione d'intenti ''questa e' una storia d'avventura e d'amore..'' e bla bla: e cosi' e' stato. La prima meta' della serie non dice molto: troppa comicita' insensata, lui che ama lei ma non e' in grado di verbalizzare i suoi sentimenti, lei che e' prossima alla psicologia di una zolla di terra ma lentamente impara i sentimenti, e tutta una serie di avversari intercambiabili completamente trascurabili. Girata la boa la serie aggiusta il tiro notevolmente: personaggi secondari stabili che si aggiungono al cast dei protagonisti intervenendo con le loro proprie personalita' nello sviluppo del rapporto fra i due ragazzi, nemici coordinati con uno scopo finale e una maggiore e conveniente organizzazione, l'abbandono della fase giocosa in favore di una piu' intensa dedizione alla causa. Il miglioramento e' progressivo fino all'ultimo slancio dei 6/7 episodi finali quando la relazione sentimentale, in maniera del tutto inaspettata e sorprendente, raggiunge un livello superiore, fisico, piu' profondo e avvincente dando veramente un senso a tutta la storia. E' davvero raro vedere un rapporto amoroso eseguito con le tipiche tecniche privative della narrazione giapponese convergere con maturita' a termini piu' concreti e decisi lasciando da perdere i classici concetti dello sfigato incapace e compagna. Gli ultimi episodi gratificano lo sforzo sostenuto per sopportare i primi; pur con alcuni difetti: molti personaggi secondari non guadagnano gli spazi sperati, altri sono semplicemente accantonati sullo sfondo per mancanza di tempo; il colpo di scena pre-finale e' risolto con una rapidita' indecente e dato per concluso e dimenticato con grossolana superficialita'. Non e' certamente un cartone impegnato e impegnativo, un catalizzatore per pensieri di rango e crisi esistenziali; pero' porta soddisfazione a chi sia stufo, o semplicemente voglia una pausa, dalla pesantezza non richiesta di troppe storie troppo arzigogolate e montate, e voglia semplicemente divertirsi e ascoltare qualche messaggio semplice e positivo ripensando a modi piu' facili. Erementar Gerad, e questa e' una nota d'appendice, possiede nella propria terminologia una quantita' di termini inglesi: non ho mai visto una serie che cosi' tanto toppasse in continuazione le parole inglesi travisandone sistematicamente ortografia e pronuncia; l'inglese dei giapponesi e' sempre suscettibile di grasse risate ma qui e' mancata l'attenzione, la minima cura, uno sputo di supervisione e controllo. Sull'argomento, nello specifico sul titolo, un lungo post dal forum di uno dei gruppi di fansub occupatosi della serie.
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