I Simulacri: e' ora di aggiungere un altro capitolo alla descrizione del panorama editoriale fantascientifico che vi sto proponendo ormai da qualche mese. Da oggi sono disponibili nelle librerie i primi due romanzi pubblicati da Delos Books. L'associazione Delos Books e' nata nel 2003 dalle ceneri di una precedente esperienza nel campo della produzione e distribuzione di testi di genere via internet: gli esiti piu' noti sono il rinomato Delos Store, un magazine, premi e iniziative varie legate alla valorizzazione della fantascienza internazionale e italiana. Da oggi Delos Books raggiunge anche il mercato ''reale'' con due collane: Odissea Fantascienza, di cui I Simulacri e' la prima uscita, e Telenauti, una serie di saggi dedicati a specifiche serie televisive (primo numero per Stargate SG1). Come ho ripetuto fino alla vostra nausea il settore fantascientifico di ogni libreria ha subito e continua a subire riduzioni in favore del piu' alla moda genere fantasy: tentate quindi la via della sci-fi puo' sembrare una scelta rischiosa. Al momento, principalmente, i portabandiera sono 2: Fanucci la cui filosofia propone fantascienza dura e pura a prezzi piuttosto alti, e l'Editrice Nord. Quest'ultima si era resa protagonista di una benevola iniziativa di cui parlammo prima dell'estate, 6 ristampe di classici dalle collane Cosmo, al momento interrotta senza spiegazioni o indicazioni per il futuro; in cambio l'editore continua un'oculata distribuzione di testi che si potrebbero definire di crossover fantascientifico, quindi di sci-fi mescolata con altre tipoligie di racconto piu' commericialmente invitanti. Ora, per quanto l'argomento mi interessi, confesso di non aver avuto la pazienza di indagare affondo la relazione tra quanto detto e quanto diro' adesso: alcune deduzioni sono ovvie, secondo me. Qualche mese fa aveva scombussolato il cuore di molti appassionati la notizia dell'abbandono di Gianfranco Viviani della casa editrice da lui fondata e diretta per 40 anni, la Nord appunto (non vorrei rimarcare quanto Nord sia stata importante per la diffusione di fantascienza e fantasy in italia, secondo me piu' della cinquantennale esperienza di Urania da sempre indissolubilmente legata alle edicole e ad una componente di collezionismo troppo elitaria); poco tempo dopo quelli di Delos Books annunciarono l'ingresso di Gianfranco Viviani nell'associazione con ruolo di direttore delle future collane per librerie che sarebbero state varate di li' a poco. Eccoci cosi' arrivati a I Simulacri di Vernon Vinge, romanzo breve vincitore del Premio Hugo nel 2004; nell'introduzione al racconto vengono anche delineate quelle che saranno le linee guida della collana: la fantascienza moderna viene divisa in tre filoni principali. Uno impegnato e sofisticato, poco digeribile dal lettore comune; un altro, opposto, privo di qualsiasi qualita' letteraria e semplice scrittura a tavolino per le masse; e il terzo, l'obiettivo della collana, una via di mezzo fra ricercatezza tematica e narrativa, e divertimento. I primi 4 libri di Odissea Fantascienza contano di 3 Premi Hugo e 2 Nebula complessivi: si puo' quindi dire che la terza via della fantascienza sia anche quella di maggiore successo fra gli esperti con desiderio di diffusione del genere; i libri sono di piccolo formato, in tutti i sensi, e anche di piccolo prezzo (9, 10 euri): e' facile constatare che un Urania, per esempio, sia delle stesse dimensioni, se non piu' ampio nel numero di pagine, per la meta' del prezzo. Ricordatevi pero' che un Urania, se non lo beccate durante la sua uscita in edicola (diversa quantita' di copie, diversa distribuzione, diverso prezzo), ad ordinarlo come arretrato vi viene a costare il triplo della cifra originaria: oltre alla non trascurabile superiorita' nella qualita' di stampa e di carta che Odissea Fantascienza fornisce. Parlando del libro mi trovo in leggero imbarazzo: non so se siate abituati a leggere i risvolti di copertina o quanta importanza diate agli spoiler per il godimento della lettura; il risvolto di copertina de I Simulacri rivela il colpo di scena che, leggendolo, si verrebbe a capire solo dopo la meta': e' spiacevole sapere gia' quale sia il mistero che i protagonisti rincorrono per la maggior parte del tempo. E' altresi' vero che senza ricorrere a questa anticipazione sia piuttosto difficile destare interesse alla trama del racconto. A questo punto scegliete se continuare a leggere o meno.... vi concedo qualche riga per riflettere, giusto ancora qualche parola... ecco, a questo punto riferiro' anche io quanto dichiarato dal risvolto di copertina, ma in maniera piu' sibillina e molto meno palese: il libro si apre con alcuni uomini e donne al termine della loro prima settimana lavorativa nel Centro Assistenza Clienti della piu' importante ''Azienda'' informatica del mondo (molto superiore a Microsoft e a chiccessia); dopo poche pagine i protagonisti si accorgono di alcune strane cose, per esempio, dopo aver incontrato un altro gruppo di dipendenti scoprono di avere una settimana in piu' rispetto a loro (per i nostri e', esempio, il 20 ottobre; per gli altri e' il 13 ottobre). Benevenuti a SimCallCenter. Narrazione rapida, molto dialogo, autoironia (notevole la scena con le citazioni dai libri di fantascienza): Vernon Vinge e' di quegli autori che vengono detti appartenere a Fantascienza Scientifica (Hard SF), una sorta di sottogruppo dedicato e ferrato nel campo di possibili applicazioni delle nuove tecnologie e nella loro interpretazione fantastica ma il piu' realisticamente possibile. Il finale e' inquietante e riafferma con serieta' e consapevolezza i temi della simulazione umana nei suoi aspetti piu' terrificanti. Ottimo esordio per Odissea Fantascienza: le prossime due uscite dovrebbero vedere la luce a meta' del mese prossimo, e poi speriamo che il successo ne garantisca un felice proseguimento.