Tide-Line Blue (episodio 1): e' tempo di nuovi cartoni. Cominciamo con questa versione aggiornata di Conan il Ragazzo del Futuro; in seguito ad una qualche catastrofe il mondo si e' trasformato nel solito waterworld con poche terre emerse, un saccco di roba sommersa, navi arenate nei posti piu' strani e un bel sottomarinone. Soprattutto all'inizio le citazioni da Conan sono molto evidenti, ma dopo poco la storia inizia a mostrare cenni di una prospettiva piu' ampia: i rappresentanti delle isole maggiori si sono riuniti per decidere sulla nascita di una nuova organizzazione di Nazioni Unite, proprio in quel momento il mega-cool generale sfregiato appare sul suo bel sottomarino atomico dichiarando di essersi rotto le palle delle dispute prive di senso e dell'egoismo degli uomini e di voler mettere a posto le cose a modo suo. Il protagonista del cartone e' il solito ragazzo scapestrato e pieno di volonta', il suo antagonista e', facilmente, a giudicare dalla somiglianza, un parente: in mezzo c'e' una giovane donna prossima al parto. Animazione ottima, sicuramente una serie da seguire.


Gun X Sword (episodio 1): ok, questa e' la serie da seguire, quella con l'inizio piu' promettente. Ambientazione western-fantascientifica, non il massimo dell'originalita' forse ma ancora suggestiva e con molte possibilita' inesplorate; ottimo character design, e ottima animazione, per un protagonista a meta' fra Trigun e Cowboy Bebop: molta ironia, per adesso nessun umorismo stupido nonostante la presenza della solita ragazzina, combattimenti marziali, all'arma bianca e con mecha di progettazione gradevole; begli effetti speciali, equipaggiamenti e gadget gagliardi. La trama non sembra promettere molto: il protagonista, di nome fa Van (no comment), e' taciturno e misterioso, una tragedia nel suo passato, e un uomo da uccidere nel suo futuro; la sua caratteristica buffa e', ovviamente, legata all'appetito e il suo corpo nasconde sicuramente qualche origine non completamente umana. In sintesi e' davvero un clone di Trigun, per il momento pero' non mostra la comicita' demenziale e stupida della prima parte di quella serie, anzi mostra quelle certe tonalita' adult oriented proprie di Cowboy Bebop che potrebbero rendere questo cartone valido.


Kidou Shinsengumi Moeyo Ken (episodio 1): serie prevista in 13 episodi seguito di 4 OAV usciti l'anno scorso. E' l'inizio dell'Era Meiji, il giappone affronta la modernita' uscendo dal secolare isolamento: i mostri che vivono con gli umani devono passare all'anagrafe per essere registrati e documentati. I mostri sorpresi senza documenti verranno presi in consegna, ed eventualmente precedentemente cacciati, da una squadra di tre donne e bla bla. E' una serie comica ovviamente, c'e' un giovane samurai con il suo gattone fantasma che e' il figlio della padrona dell'agenzia per la quale lavorano le tre ragazze, ci sono dei nemici che lottano per la liberta' dei mostri e ci sono i soliti nudi e situazioni imbarazzanti. Le ragioni per guardarla sono tre: alcune trovate umoristiche simpatiche, il character design che ricorda impressionantemente quello della Rumiko di una volta e che fa piacere rivedere, e la breve durata della serie che elimina con sicurezza l'inconveniente ''eterna ripetizione''. 


Eien no Aseria (episodio 1): primo di una serie di non so quanti OAV tratti da un recente JRPG per Plastation 2 di Nippon Ichi (quindi probabilmente un bel videogioco) si racconta di un ragazzo e della sua sorellina che vengono trasportati in un mondo fantastico. La ragazzina viene rapita dal re del paese e tenuta in ostaggio in modo da costringere il fratello ad impugnare la spada magica che puo' essere brandita solo da guerrieri provenienti da un altro mondo nella guerra non meglio precisata combattuta fra eserciti di spiriti: ovviamente gli spiriti, salvo qualche occasionale mostro, sono tutti di sesso femminile. Animato e disegnato mediocremente, per adesso appare un semplice sfruttamento della licenza.