What Feasts at Night (Id, 2024): seconda gothic novella per la/lo Sworn Soldier di T. Kingfisher. La prima mi aveva lasciato indeciso, questa mi è piaciuta molto di più: ne esiste già una terza, la prenderò.
Migliorie rispetto al primo: la vicenda, pur mantenendo forme letterarie e narrative volutamente riconoscibili, è meno diretta reinterpretazione di storie famose, più originale e immersa in un folklore famigliare ma originale. 
L'autrice, inoltre, dedica molta meno attenzione agli aspetti lgbt del suo protagonista concentrandosi maggiormente sulla caratterizzazione, e ne esce fuori un ottimo personaggio alle cui storie tornare con entusiasmo e voglia libro dopo libro. 
Ritroviamo Alex con una nuova tacca di ptsd sulla cintura, la terribile esperienza con i funghi assassini si aggiunge a quelle della guerra; Alex è tornato a casa per tenere fede alla promessa fatta con uno dei co-protagonisti del primo libro: la fittizia nazione circa-boema inventata da Kingfisher sembra cucita montando pezzi di letteratura popolare tra fine '800 e primi '900, ma ci sono immagini che evocano chiaramente (almeno a me) panorami videoludici da The Witcher e affini. 
Alex è a casa con i suoi compagni e ospiti, è immediatamente accolto dal cadavere (riassumo) del keeper della sua casa di campagna; morte misteriosa, la gente non vuole parlarne, la casa di campagna potrebbe essere haunted. 
Il terzo libro, stando al blurb, è direttamente ispirato a Lovecraft.
SPOILER SPOILER SPOILER
C'è un fantasma che ti uccide in sogno. Nessuno riesce a sfuggire perché combattere in sogno non è qualcosa di normale, sintetizzo, ma i sogni di Alex sono pieni di guerra e combattimenti: la ptsd lo salva permettendogli di battere il fantasma (che è il solito spirito semi-innocente), mettere a riposare il cadavere.