Cosmic Princess Kaguya!: lungometraggio animato giapponese, coproduzione Studio Colorido con Studio Chromato. 
Rilasciato da Netflix a inizio 2026, si cercò di spacciarlo per un KPop Demon Hunters giapponese. 
E' l'ennesima reinterpretazione del mito del Bamboo Cutter: leggermente nel futuro, Kaguya arriva sulla Terra, viene trovata da una stressatissima studentessa che vive da sola dopo un forte contrasto con la famiglia, diventano amiche e formano un gruppo idol all'interno del solito mondo digitale vr. 
Sì: ci sono canzoni e balli, qualche combattimento. Il jpop, tuttavia, non ha lo stesso appeal (neppure lontanamente) internazionale del kpop.
Alti e bassi: è animato molto bene, visivamente notevole seppur (inevitabilmente) troppo fortemente caratterizzato sugli standard kawaii-virtuale giapponese perennemente sulla scia di Hatsune Miku; c'è il consueto pacchetto di setting/critica sociale con il contrasto tra genitori-figli, l'insopportabile pressione sugli studenti, l'isolamento; c'è, inoltre, fastidiosamente e, ormai, insopportabilmente nel 2026 una storia d'amore saffico continuamente solo allusa: vaffanculo ai giapponesi che continuano a scrivere storie lesbiche tra ragazzine senza riuscire a farlo con parole chiare e rappresentazioni oneste.
Porca troia: questo film si infila sulla stessa, odiosa linea di Witch from Mercury e Lycoris Recoil; storie d'amore scritte con umorismo e sensibilità che rimangono cock-bloccate dalla codardia degli studi di produzione che... è allucinante pensare che il trattamento Disney di The Owl House sia meglio di quanto succede abitualmente in Giappone.
Tutto ciò detto. 
Stavo parlando di alti e bassi: la sceneggiatura è valida, inaspettatamente, ma il finale è una merda confusa inutilmente complicata senza motivo. Ne riparlo dopo spoiler. Le canzoni sono di quel pop infantile da idol minorenni che causa conati di vomito, ma i balletti sono simpatici. 
Kaguya è insopportabile per circa metà film, ma la studentessa è un buon personaggio dall'inizio alla fine e la sua caratterizzazione è pure un po' fuori dagli standard: estremamente capace, matura, consapevole di conseguenze e il peso delle scelte. Eccellente protagonista. 
Kaguya, invece, è hyper ed extra e stridula e intollerabile: il suo, però, è il character arc migliore.
Uhm. 
Basta: si guarda, è un buon lungometraggio animato; leghe al di sotto di KPop Demon Hunters, è una versione inferiore (molto) di Belle.
SPOILER SPOILER SPOILER
Se ho capito correttamente: Kaguya scappa dalla Luna perché si annoia, incontra la protagonista e succede il film; il governo della Luna non è contento, la costringono a tornare. 
A questo punto il film sarebbe finito, non un happy ending ma un finale normale per i giapponesi. 
Kaguya fa una gran scena di accettare le proprie responsabilità, poi la protagonista le scrive una canzone e Kaguya scappa di nuovo dalla Luna. Scappa, ma la sua astronave colpisce un asteroide. 
Ora: non è Krypton. E' la Luna: ci può essere un asteroide tra la Luna e la Terra? 
Boh. Colpisce l'asteroide e, senza alcun motivo, finisce 8000 anni nel passato. 
Cazzo! Direte voi: è la trama di Tonikawa! No. 
Finisce nel passato e, per qualche altro motivo non spiegato, non ha un corpo ma è solo uno 'spirito'. 
Passano 8000 anni e diventa l'host del mondo virtuale in cui si svolge larga parte del film: colpo di scena, la cantante che controlla il mondo virtuale e Kaguya sono la stessa persona! 
A questo punto diventa ancora più confuso: la protagonista trascorre 10 anni a inventare un corpo androide dove riversare la coscienza di Kaguya, ma non della Kaguya di 8000 anni, in qualche modo di quella... dell'altra. 
Nel finale, le 3 sono in una relazione: protagonista umana quasi 30enne presumibilmente vergine, una Kaguya solo digitale di 8000 anni, la Kaguya 17-18enne nel corpo di un androide.
WTF.