Lunar New Year Love Story: è una graphic novel stravincitrice agli Eisner dello scorso anno. Scritta da Gene Luen Yang, disegni di LeUyen Pham (non so chi siano, sono considerati molto famosi e maestri della forma narrativa, autori nuovi rispetto a quando ero esperto). 
Setting: benestante comunità asiatica, specialmente vietnamita, californiana (Oakland). Protagonista crede nell'esistenza del vero amore, ma la realtà le dimostra continuamente il contrario: passa da ragazzina piena di speranze, a giovane cinica (ma non problematica: è tutto tonalmente realistico, senza iperdrammi); ci sono relazioni sentimentali nella sua vita, in particolare un giovane con il quale sembrerebbe esserci un rapporto predestinato; ci sono spettri/spiriti/amici immaginari tipo Happy! di Morrison: inizialmente un Cupido da biglietto di San Valentino, poi un San Valentino grigia statua cristiana di un santo che propone di abbandonare ogni emozione. 
NOTA: la religione cristiana viene rappresentata con luci/ombre. C'è il santo 'malvagio', c'è la nonna che vive una religiosità invadente ma gioiosa. 
Stranamente, non c'è la solita descrizione di famiglie asiatiche con genitori troppo esigenti e figli schiacciati. 
E' una storia simpatica, disegnata benino. Troppo YA per me.
E' uno di quei prodotti pensati per fare bene nel circuito della critica e dei premi: non è esattamente un demerito, ma la rende troppo simile ad altri prodotti d'intrattenimento che hanno seguito lo stesso percorso di fuggevole successo, approfittando di commenti positivi influenzati dal presentare una realtà edulcorata, ammantata di minoranza e sensibilità blandamente progressiste, che finisce per offrire una visione rassicurante e perbenista stomachevole dove tutto è perdonabile e nessuna strada senza uscita. 
Ah, ecco. Ricorda uno di quei merdosi film Disney tipo Encanto e Turning Red. 
SPOILER SPOILER SPOILER 
I due si mettono insieme.