Good Luck, Have Fun, Don't Die: l'ultimo film di Gore Verbinski, soprattutto l'ultimo con Sam Rockwell. 
Essenzialmente, è una versione circa comica, parodistica e satirica dell'Esercito delle 12 Scimmie, rimescolata con un po' di Terminator e Matrix. 
Sam viene dal futuro, veste derelict e ha un paio d'ore per salvare la società umana dalla distruzione; è il suo 117esimo tentativo e il suo piano è semplice: reclutare, con minacce e persuasione, un certo numero di persone qualunque dal diner dove arriva nel presente, usarle per arrivare alla casa lì vicino dove un ragazzino sta costruendo la super AI che prenderà il controllo del mondo, fermarlo. 
Il film procede alternando il presente dei protagonisti che cercano di raggiungere la casa, a flashback dei giorni precedenti; questi segmenti individuali contengono la maggior parte degli elementi satirici del film: giovani ridotti a zombie incapaci di staccare lo sguardo dagli smartphone, sparatorie nelle scuole così comuni che i genitori non ci fanno caso, feste di compleanno dove sono tutti bianchi-biondi-ricchi, realtà virtuali migliori della realtà reale, etc etc. 
Non sorprendentemente, grande successo di critica, flop di pubblico. 
E' davvero un buon film fino a una mezzora circa dal finale, quando improvvisamente diventa lentissimo e abbandona ogni logica interna (già abbastanza flebile fin dal principio). 
Sam Rockwell è, come sempre, fantastico; gli altri attori se la cavano, ma sono fagocitati dal protagonista in tutte le sue scene. 
Non posso dire di apprezzare il messaggio di paura della tecnologia, solo vagamente associato all'incapacità degli adulti di educare (famiglia e scuola) i giovani al suo utilizzo. 
NOTA: a un certo punto, su un muro nello sfondo, si legge 'the cake is a lie'; non ho fatto caso ad altre citazioni, ma dovrei riguardarlo.
NOTA2: Sam indossa una specie di corona di spine fatta di cavi elettrici.
SPOILER SPOILER SPOILER
Nel finale cominciano a succedere cose ai confini della realtà, virtuale e reale si mescolano ed è simbolicamente cool, se non fosse inconsistente e insensato: mostri, robot e 'altre cose' che invadono la realtà, ammesso che sia la realtà e il film non si svolga interamente in una simulazione, e confondono. Il finale assomiglia a quello di Everything Everywhere All at Once.
Senza aggiungere altro: perdono, Sam torna indietro e ci riprova.