Hell Difficulty Tutorial - Book One (Id, 2024): questo dovrebbe essere il volume peggiore nella serie; gli stessi fan della serie consigliano di cominciare dal secondo. Non è qualcosa di possibile, per me. 
Ci sono dei tizi random su un autobus che si ritrovano senza preavviso nel livello 1 di un 'dungeon'; c'è un system ma è rimescolato con elementi di cultivation (assomiglia un po', volendo, a HWFWM). 
Il dungeon non è cunicoli e trappole, ogni livello è un mondo a parte. 
Almeno nel primo libro, il 'tutorial' del titolo non ha particolare senso: ci sono dei piccoli accenni che tutta questa storia potrebbe essere il prologo a qualcosa di più ampio, ma è solo un titolo cool (nella testa dell'autore); la difficoltà hell, immediatamente identificata come la più difficile, non è significativamente rappresentata: sembra il solito inizio di system con l'unica aggiunta delle morti frequenti di personaggi random senza valore. 
Il nostro protagonista è riconosciuto nel fandom litrpg come il più edge lord degli edge lord, ed è una fama meritata e parzialmente motivo di successo. E' divertente. E' stupido, ma divertente come le migliori serie del genere. 
Il protagonista è un genio: decide di investire tutti i suoi punti in mana, ignorando tutte le altre stats, si crea una build da glass cannon (ma in realtà non è così perché uno dei suoi poteri principali è un'abilità barriera assolutamente op) e l'autore è molto bravo a descrivere e immaginare i poteri. 
Un'altra cosa che viene spesso detta in relazione a questa serie: è molto anime, sembra uno shonen. 
Proseguirò nella lettura, almeno del volume successivo per sperimentare il grande miglioramento raccontato dai fan.