Don't Go Breaking My Heart: commedia romantica HK del 2011 co-diretta dal classico team Johnnie To con Wai Ka-fai.
Certamente più noti per alcuni fondamentali film d'azione, hanno all'attivo un numero sconcertante di sentimentali.
A mia moglie è piaciuto più che a me.
Innanzitutto la sceneggiatura è un po' confusa, passano anni senza nessuna indicazione e bisogna capirlo dal dialogo, ma ogni volta ci vuole un attimo e vario spaesamento per i comportamenti/situazioni dei personaggi prima di comprendere la portata del time skip.
Secondo, ma questo è un problema culturale, 2 dei 3 protagonisti andrebbero presi a badilate nei denti.
Triangolo amoroso: Gao Yuanyuan è impiegata in una società finanziaria; Louis Koo è un super finanziere; Daniel Wu è un architetto alcolista in crisi.
Il film funziona così: Wu è alcolista-suicida a livelli Nicholas Cage in Via da Las Vegas, ma nessuno ci fa caso, specialmente non lei. Lei, però, è figa e con la sua sola presenza lo guarisce dall'alcool, gli fa tornare l'ispirazione e lo fa innamorare fedelmente e per sempre. Koo è un bastardo womanizer che usa il suo potere e autorità per sottometterla e costringerla a una relazione (è così), e lei si innamora.
Sì, perché non è veramente un triangolo. Lei ama Koo, Wu ama lei, ma Koo si scopa qualsiasi cosa.
Lei non ama Wu, ma Koo potrebbe lasciarla in qualsiasi momento e, anche se molto ricco, comincia a pensare potrebbe essere meglio stare con Wu che la ama come un cagnolino, e comunque anche lui è abbastanza ricco.
Mia moglie: "non ti piace?".
Io: "no: lui è un bastardo, l'altro è un coglione e lei è una troia".
Preferisco i film di Hallmark.
SPOILER SPOILER SPOILER
Alla fine lei sceglie Wu, ma prima lo umilia una mezza dozzina di volte.
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