The Witcher S02: con inaspettata velocità e due litigi con la moglie per la mia indisponibilità a guardare più di un episodio alla volta, eccoci in pari con la 'serie tv' di Geralt-Cavill-the-Gamer.
Ecco: questo sarà il mio unico accenno alle varie interviste (vere?) nerd rilasciate da Henry Cavill nel corso degli ultimi mesi... quella di Warhammer è notevole e sembra davvero genuina.
Ciò detto: seconda stagione di The Witcher, 8 episodi rilasciati su Netflix lo scorso 17 Dicembre. 
C'è una polemica. 
Questa è una serie che sembra indirizzata ad avere la sua polemica stagionale specifica: la prima stagione era stata criticata, definita difficile e incomprensibile, per aver provato, con successo a mio avviso, ad approcciare lo svolgimento narrativo con una certa creatività in fase di montaggio, la famigerata scelta di raccontare le storie dei protagonisti cronologicamente sfalsate; questa seconda stagione non ripete quel terribile 'errore' e racconta la storia dall'inizio alla fine, con la sua bella parte di mezzo, un passo davanti all'altro senza confondenti deviazioni. 
Questi bastardi di autori, però, diciamo la Hissrich per chiamare il nome a capo, non ne vogliono proprio sapere di fare le cose semplici e facili: non potendo essere creativi nel modo di raccontare la storia, hanno ben (mal) pensato di esserlo nell'adattamento della storia. 
La stagione 2 di The Witcher si discosta sensibilmente dal materiale originale e questo è un argomento di cui abbiamo parlato e riparlato alla nausea: se si segue fedelmente la storia esistente, si sacrifica completamente ogni speranza o sorpresa (per i lettori! Pochi!); se si devia, varia e approccia con intenzioni innovative, si rischia di deludere e far incazzare (sempre i lettori! Sempre pochi!). 
Non si può vincere, personalmente preferisco adattamenti con variazioni: quando l'adattamento è troppo uguale all'originale, mi viene voglia di saltare. Giusto in questi giorni, mi sto mettendo in pari con gli anime di JoJo e sto mandando avanti e saltando interi episodi perché ricordo troppo bene il manga e le parti che non mi erano piaciute. 
Geralt e Ciri arrivano a Kaer Morhen. Yennefer è sopravvissuta alla battaglia di Sodden. L'invasione del Nord da parte di Nilfgaard è in stallo. Vengono introdotti Dijkstra e Nenneke, Vesemir e un certo numero di altri witcher famosi. Varie altre cose. 
Non è una serie con un numero eccessivo di personaggi, ma succedono comunque un numero notevole di cose e la felice impressione è di un rapido svolgimento di azione e dramma. 
Tutti danno la caccia a Ciri, TUTTI, mentre lei inizia il suo apprendistato witcher e cerca di capire come comportarsi con i suoi poteri magici; senza troppe complicazioni scopriamo il suo passato, destino, pericolo e poteri. 
Rispetto al discorso dell'adattamento: è vero, mi sarebbe piaciuto vedere alcune scene che sono state tagliate, e non sono stato contento di alcune delle nuove idee utilizzate nella sceneggiatura, ma è una sceneggiatura scritta molto bene, razionalmente strutturata e organizzata, con alcuni momenti di grazia specialmente nel finale; gli effetti speciali potrebbero essere migliori, ma sono buoni; gli attori sono tutti validissimi e il casting rimane impeccabile: Vesemir è perfetto, Dijkstra è eccellente. 
Cavill è realmente un ottimo Geralt. 
Alla fine della stagione abbiamo un nuovo status quo, un colpo di scena che i lettori potevano anticipare e l'introduzione dei 2 villain principali della storia.
In tutto e per tutto migliore della prima stagione. 
Terza stagione già confermata, probabilmente anche una quarta e quinta, ma suppongo la vedremo nel 2023; nel corso di quest'anno, tuttavia, verrà rilasciata la rischiosa miniserie prequel completamente originale. Il film animato è stato sorprendentemente incredibile, ma la miniserie prequel mi puzza di marcio già dal trailer mostrato in coda ai titoli di coda dell'ultimo episodio della seconda stagione di The Witcher. 
SPOILER SPOILER SPOILER
Yennefer è una stronza, ma Geralt e Ciri la perdonano e insieme si danno alla macchia, tutti con una taglia sopra la testa condivisa da tutti i regni del nord; nel mentre scopriamo che Emhyr è il padre di Ciri, Fringilla e Cahir sucano forte.