The Maleficent Seven (Id, 2021): l'ultimo romanzo di Cameron Johnston, apparentemente stand alone. Il titolo facilmente suggerisce il contenuto: è i Magnifici Sette versione grimdark fantasy. 
Cominciamo dalla cosa più importante: la copertina.
Nella copertina sono rappresentati i 7 personaggi protagonisti; la quarta di copertina elenca i 7 personaggi e tutto il libro, naturalmente, è incentrato su questi 7 personaggi. 
Le figure  rappresentate sulla copertiva non sono correttamente associabili ai 7 personaggi.
Non si può.
Nope.
Alla persona commissionata per la realizzazione della copertina, deve essere stata fornita una riga di testo, probabilmente quella usata per la quarta, senza ulteriori specifiche. Non è aspettato che l'artista legga il libro, un amico che disegnava copertine per piccole pubblicazioni non ha mai letto uno dei libri oggetto del suo lavoro; data la precisione di copertina, titolo e descrizione, è fastidioso (ORRIBILMENTE fastidioso) non poter stabilire una diretta e corretta corrispondenza tra loro.
Ci ho pensato per tutto il tempo della lettura. 
Ciò detto. 
The Maleficent Seven colpisce quel difficile bersaglio a metà tra lo stupido, il divertente e una buona scrittura: è un equilibrio estremamente difficile da raggiungere, Johnston riesce e il risultato è un godibilissimo libro d'avventura, duelli, magia e mostri. Si legge veloce, soddisfa, finisce troppo presto. 
Prologo: 40 anni prima, i protagonisti del libro erano stati a un passo dalla conquista del mondo; avevano tutto, era tutto pronto, successo imminente... ma il loro capo sparì la notte dell'ultima, facile battaglia e l'esercito implose in un attimo. 
Storia: 40 anni dopo, un impero religioso di fanatici armati di potere divino è a un passo dalla conquista del mondo... manca solo una cittadina. 
In questa cittadina, negli ultimi 40 anni, ha vissuto il vecchio generale. Non gli sta bene venga conquistata, rimette insieme la sua squadra e si prepara all'assedio. 
Il libro è nettamente diviso in 3 parti: formazione della compagnia, preparativi all'assedio, assedio. 
E' estremamente lineare, molto rapido. 
Tutti i protagonisti sono mostri. 
L'impero è di luce e fuoco e guidato da un principe bellissimo e fortissimo, ma sono il male; anche i protagonisti sono il male, ma sono un male chaotic good che può essere condotto a fare qualcosa di decente. 
I 7 protagonisti sono: il generale (che è una donna tra 60 e 70 anni) demonologo che controlla l'apice delle forze del male vendendo anime e sacrificando vite; una necromante potentissima; un vampiro; un ex-God of War i cui fedeli sono tutti morti e adesso è poco più di un mortale; una regina dei pirati; un grande capo di Orchi, femmina anche questa; un mad alchimist. 
All'inizio ho ascritto il libro al genere grimdark: c'è amoralità, violenza, sangue a geyser, migliaia di morti orribili, tortura e tutto il complemento di mostruosità associabili a queste 'classi di personaggi'; allo stesso tempo, però, è evidente che l'autore si sia imposto linee invalicabili che hanno specialmente a che fare con il sesso e i personaggi femminili. 
Non c'è sesso e i molti personaggi femminili sono esentati dai terrificanti body horror riservati alle controparti maschili. 
I personaggi si odiano tra loro, tramano per uccidersi l'un l'altro e saldare vecchi debiti di sangue: il finale è serratissimo e gli scontri sono in crescendo. 
Buona organizzazione narrativa, un po' semplicistica nel cercare di dare a ogni personaggi i suoi momenti di gloria, ma efficace nel rappresentarli tutti equamente pericolosi e cool. 
Bella storia di antieroi e malvagi che si trovano a fare del bene non per scelta. 
Sono tentato dal prendere subito uno dei precedenti libri dell'autore.
SPOILER SPOILER SPOILER
Andiamo con ordine. 
La regina dei pirati uccide l'alchimista e viene uccisa dalla necromante; l'orco muore infliggendo una gran ferita al principe dei cattivi; la necromante poi uccide anche il generale; il principe uccide il vampiro ma subisce altre ferite; l'ex-dio muore infliggendo ancora altre ferite al principe; la necromante, infine, uccide il principe. 
Andiamo con ordine sugli epiloghi. 
L'alchimista in realtà non era morto perché, durante scene precedenti, si era auto-vampirizzato. 
L'alchimista ri-muore subito perché per auto-vampirizzarsi aveva usato carne e sangue del vampiro: il vampiro si rigenera da quel sangue uccidendo l'alchimista e tornando alla sua non-vita. 
L'ex-dio è effettivamente morto ma, nel frattempo gli abitanti della cittadina erano diventati suoi fedeli, quindi sopravvive come entità divina senza corpo.  
Necromante, vampiro e di-nuovo-dio sono sopravvissuti. 
Il generale è andato all'inferno ma è così cool e potente che ammazza il duca infernale a cui aveva venduta l'anima, diventando il nuovo duca infernale.