The Harder They Fall: causa nuovo SRW, in questi giorni ho tempo solo per guardare dei film.
Mi è molto difficile dare un giudizio su questo nuovo film Netflix.
La wikipedia lo chiama un western revisionista: è una descrizione stupidissima che potrebbe essere applicata progressivamente a praticamente ogni western dagli anni '50 in poi. Revisionista è semplicemente qualsiasi western senza soldati bianchi buoni che ammazzano indiani cattivi.
Qui la cosa è ben e molto diversa.
Jeymes Samuel è un musicista inglese di colore al suo debutto cinematografico, quello che ha fatto è stato prendere il genere western con tutti i suoi stereotipi e dipingerlo da capo a piedi in cool black.
Questo è un film strepitosamente razzista. Razzista dalla parte dei neri.
Questo è un film di blaxploitation realizzato con la stessa intenzione di quando si sentono quei discorsi sul riappropriarsi di parole e stereotipi.
Ogni stereotipo bianco dei western è stato sostituito da uno stereotipo nero.
Qui c'è il mio dilemma: è stato un atto volontario?
Volontario è stato certamente il lavoro produttivo per realizzare un western nero, ma è stato volontario anche l'intenzione di sostituire stereotipi a stereotipi?
Il film stimola una strana riflessione: il regista è stato così limpido nell'estrapolare gli elementi caratterizzanti del western, identificare quelli più bianchi e capovolgerli in nero, che ogni spettatore con una certa passione per il western non potrà esimersi dal riflettere su quanto siano ridicoli gli stereotipi bianchi del western.
Fin qui tutto ok.
A questo punto delle due l'una: il regista è brillante e ha volontariamente sostituto a questi ridicoli stereotipi bianchi dei western, degli stereotipi neri contemporanei trasformando The Harder They Fall nel 'A Knight's Tale' dei western; oppure non si è reso conto di quanto ugualmente ridicoli siano gli stereotipi neri.
La storia è inventata, ma il film utilizza come personaggi principali due famosi outlaw neri della Storia: Nat Love e Rufus Buck.
Il secondo è interpretato da Idris Elba, il primo da Jonathan Majors.
Tutto il cast è nero, tutta la musica è nera.
Tutti i personaggi si comportano come neri contemporanei.
Il che vuol dire, anche, che il film è oscenamente maschilista tanto quanto un James Bond.
Aver visto questi due film in fila è eye-opening, illuminante sull'identicità del maschilismo bianco e nero.
Si guarda ma non è il mio genere. Il western è il mio genere, ma questo è come guardare Shaft.
SPOILER SPOILER SPOILER
Nat e Mary e De Lindo e Cufee sopravvivono, tutti gli altri muoiono. Per maggiore credito drammatico, si è deciso di svelare una segreta parentela di fratellanza tra Love e Buck.

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