Shang-Chi and the Legend of the Ten Rings: considerando la collocazione temporale di Black Widow, è questo il primo, vero film nella fase 4 del Marvel Cinematic Universe.
Non dimentichiamoci i telefilm, ma questo è il primo tassello cinematografico post-Avengers Endgame.
E' anche il tentativo Disney di fare un Wakanda Forever asiatico. 
Se mi avessero detto/non avrei creduto che saremmo arrivati dai piccoli film americani di John Woo ad avere Tony Leung in un film della Disney.
E' letteralmente un nuovo mondo. 
Shag-Chi è uno dei tanti artisti marziali Marvel, il secondo più famoso dopo Iron Fist direi.
NOTA: non è certo un caso che la Marvel a fumetti stia per introdurre un nuovo Iron Fist originale certificato asiatico.
Nella versione cinematografica, Shang-Chi è figlio del Mandarino, nel fumetto è figlio di un diverso super villain marziale cinese; gli amici sceneggiatori hanno svolto alcune brillanti capriole, con alcune trovate strepitosamente simpatiche, per mantenere in continuity il Mandarino visto in Iron Man 3 con questo nuovo, vero Mandarino interpretato da Tony Leung. 
Ah sì: Tony Leung fa il villain.
Simu Liu fa Shang-Chi. Simu Liu non è famoso qui, ma è famosissimo in Canada per una serie tv. 
Altri attori coinvolti nel film: Awkwafina interpreta l'amica-forse interesse romantico del protagonista; Michelle Yeoh interpreata la saggia cinese di mezza età che ancora sa spaccare culi, mi sono rifiutato di contare il numero di volte in cui abbia interpretato questo personaggio negli ultimi anni in America. 
Gli altri attori coinvolti saranno citati dopo lo spoiler wall. 
Torniamo a noi: Tony Leung è il Mandarino e possiede i suoi classici 10 anelli che, qui, sono stati molto (MOLTO) depotenziati. In questa versione sono un'arma magica buona giusto per qualche scena alla Dynasty Warriors.
Succedono cose... Shang-Chi e il padre si trovano contrapposti su come gestire il lutto per la morte della madre/moglie. Nel mezzo c'è un mistico villaggio cinese di super artisti marziali. 
La prima metà è molto buona: la rappresentazione degli asiatici-americani è qualcosa di moda ma ancora relativamente poco abusata, il risultato è una serie di situazioni divertenti e fresche, insieme ad alcuni notevoli, davvero ben realizzati combattimenti marziali. 
Arriverei a dire siano i migliori combattimenti marziali americani mai realizzati tra quelli che usano effetti speciali. 
La seconda metà rallenta un po' troppo, causa world bulding, e il finale è un po' troppo fantasy cinese con tanto di creature magiche. 
Il regista è più o meno esordiente, a questo punto non ha più senso farci caso: il grosso di questi film Marvel sono letteralmente produzioni dello Studio come se fossimo tornati indietro, ironicamente, di 60/70 anni.
Lo metterei nella metà alta della classifica dei film Marvel, ma in basso. 
Apparentemente anche Shang-Chi andrà in qualche modo a confluire nel prossimo Doctor Strange che, nel frattempo, è impegnato a rigirare larghe parti del film, dicono i giornali. 
SPOILER SPOILER SPOILER
Tony Leung muore e Shang-Chi eredita i 10 anelli. 
Il personaggio del Mandarino di Ben Kingsley è nel film. 
Wong è nel film, naturalmente. 
Ci sono un po' di camei divertenti: Cap Marvel, Hulk, Tim Roth/Abomination.