Masters of the Universe - Revelation Part 2: so... seconda, forse non ultima, parte per il seguito ufficiale delle originali avventure di He-Man targato Kevin Smith.
Cinque nuovi episodi che portano il conto complessivo della serie a dieci.
Spoiler?
Avevamo lasciato Skeletor impadronitosi della spada, divenuto signore dell'universo, con Adam infilzato ai suoi piedi.
La storia riprende esattamente da lì.
Essendo molto breve, l'ultimo episodio è leggermente più lungo, ma il tutto è giusto un'ora e mezza, è impossibile raccontare la storia senza fare SPOILER veri, quindi ne parlerò dopo.
Le critiche ricevute dalla prima parte, largamente immotivate, non hanno spostato il focus tematico di Smith, anzi: Masters rimane una serie corale, He-Man in secondo piano con protagoniste femminili primarie; addirittura, la serie riesce a raccontare un matrimonio in crisi, una relazione tossica e fare anche dello pseudo gender-bending.
Potrebbe sembrare una forzatura dovuta all'inseguimento di trend contemporanei, ma non è solo così: gli elementi che ho appena appena accennato più sopra sono tutti coerenti con il materiale originale, sono semplicemente passati decenni.
La relazione tra Skeletor e Lyn, per fare un esempio centrale ai movimenti narrativi di questa seconda parte, non è cambiata rispetto all'originale degli anni '80: noi però sì. Quello che negli anni '80 funzionava come un siparietto comico e veniva sviluppato senza troppi pensieri, oggi lo chiamiamo una relazione tossica.
Ecco, rispetto alla prima parte, qui la scrittura è chiaramente intesa per sensibilità più adulte: il percorso di personaggi come Teela e Lyn è chiaramente un manifesto delle nuove sensibilità femministe del nostro tempo, ma è affrontato con linguaggio e situazioni incomprensibili per un bambino.
C'è persino del sesso.
Allo stesso tempo, sempre in miglioramento rispetto alla prima parte, ci sono tante scene d'azione e combattimenti ben realizzati. L'animazione tradisce una certa carenza di budget, che nella più pacata prima parte era meno evidente.
Difetti: troppo veloce. Cinque episodi non bastano per raccontare la storia e molti aspetti sono tirati via, allo stesso tempo alcune scene sono troppo tirate in lungo: probabilmente, anche qui, più un problema di budget che di capacità degli autori.
Mark Hamill offre la sua migliore performance di sempre: non esagero, il suo Skeletor è pazzesco e ruba ogni scena. Sarà il taglio più maturo ma Skeletor batte Joker con distacco. Hamill è eccezionale.
La storia finisce compiutamente ma c'è l'immancabile scena epilogo con lo spazio per un possibile seguito.
Ci conto.
Ho molto apprezzato Revelation parte 2: non è un capolavoro, ma è godibile e ben realizzata con molte sorprese e interpretazioni nuove del materiale originale.
SPOILER SPOILER SPOILER
Oh, parliamo liberamente: finalmente viene chiarito aldilà di ogni dubbio che Teela è figlia della Maga e di Duncan, abbiamo anche un bel flashback e varie spiegazioni; Teela è magica e diventerà la nuova Maga, una Maga molto più potente delle precedenti e una donna che non ha bisogno di He-Man accanto a sé per combattere, He-Man le sta accanto perché sono partner.
Ah, sì: nel finale si tengono per mano arrossendo. Molto anime.
Le scene con Savage He-Man sono un po' troppo copiate da Hulk Disney versione primo Avengers, alcuni passaggi sono sovrapponibili.
Mi ha sorpreso l'insistenza sui rapporti genitori-figli, Adam e i suoi, Teela e i suoi.
Mi ha sorpreso, ma positivamente, lo sviluppo romantico tra Adam e Teela ma, soprattutto, la descrizione della relazione tra Skeletor e Lyn: con Lyn che, a metà storia, si incazza e va giù di testa, ruba il potere a Skeletor e diventa una villain più potente di quanto lui sia mai stato.
Il finale della serie è Teela contro Lyn, He-Man e Skeletor sono bystanders.
Ecco: qui c'è un po' di paraculismo nel far pronunciare alle protagoniste femminili il classico 'I Have the Power' per poi farle diventare He-Man donne. C'è anche un momento quando Teela dice 'We Have the Power".
Tante belle idee, ma poco tempo per sviluppare: la crisi matrimoniale tra il re e la regina ne è l'esempio più lampante, ma la quasi completa scomparsa di Andra ne è un altro. Semplicemente non c'era il tempo per dar loro più scene: il doppio degli episodi sarebbe stato appena sufficiente.
Nel finale, tutti sono felici. Orko è l'unica vittima definitiva nella storia. Lyn diventa buona. Il mondo non finisce. Teela è la più potente del mondo, He-Man le è accanto alla pari (un po' inferiore).
Nell'epilogo, Skeletor pianifica la sua vendetta ma gli viene fatto il culo in un attimo da.......... da....... da...... HORDAK.
Non proprio Hordak Hordak, un suo servitore.

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