The 8th Night: altro horror religioso buddista coreano. 2021, Netflix. 
Regista esordiente.
Un giorno Buddha sconfisse un demone, gli strappò gli occhi magici e li nascose uno di qua e uno di là; poi si rivolse al suo discepolo e disse: "Occhio che gli occhi non si rincontrino mai!".
Passa del tempo e comincia il film. 
Il film comincia come l'Esorcista con un archeologo che trova uno degli occhi e libera il male. 
Personaggi principali: ex-monaco esorcista che ha perso la fede e/o la volontà di vivere e/o vive nella rabbia e nell'odio ma è il prescelto; giovane monaco innocente e puro che gli farà riscoprire la voglia di vivere e/o combattere e/o altro; stupido detective che non crede nel sovrannaturale e manda tutto a fanculo interferendo nel lavoro del monaco. 
C'è poi l'occhio che si impossessa di un certo numero di persone e le uccide in una catena simbolica che lo condurrà, l'ottava notte, a uccidere il guardiano dell'altro occhio e diventare supremo. 
Nel mezzo c'è uno stupidissimo colpo di scena fregato a un famosissimo, FAMOSISSIMO, film occidentale.
Ruolo protagonista per Lee Seong-min di tanti film, più recentemente The Beast.
Ruolo del poliziotto per Park Hae-joon, recentemente Jo Pil-ho.
Gli altri poco importa. 
Non c'è orrore, c'è molto poco thriller, si ride per le tante scene stupide e involontariamente ridicole. 
Volevo dargli un terribile 'pollice verso', ma mia moglie non ha voluto.
NOTA: qui sotto metto il poster. E' uno dei poster più misleading che abbia mai visto.