A Writer's Odyssey: aka Assassin in Red. Bello e originale. Vogliamo dirlo? E' la Storia Infinita cinese. Andiamo con ordine: film fantasy cinese del 2021 tratto da una serie di storie brevi (o romanzi, le fonti che non trovato non concordano) pubblicate online.
La letteratura amatoriale/semi-amatoriale online è un fenomeno asiatico dirompente. In occidente, per il momento, non è ancora così ampio e relegato soprattutto a formulazioni di fan-fiction... ma sta crescendo.
La storia si sviluppa parallelamente tra 2 mondi: uno urbano e contemporaneo, però popolato da mutanti, nel senso degli X-Men, con poteri un po' sfigati; l'altro grimdark fantasy di guerra continua popolato da mostri e divinità violente.
Il mondo fantasy è scritto da un giovane autore sfigatissimo del mondo reale, una pubblicazione quotidiana di capitoli che portano avanti la storia senza programmazione, così come l'ispirazione lo porta... o come eventi della vita reale lo condizionano.
I personaggi del mondo reale trovano quindi una collocazione immediata e contigua in quello fantasy, e forse gli eventi del mondo fantasy immaginato dall'autore sono in grado di modificare la realtà.
Forse.
La regia è di Lu Yang, quasi esordiente ma già famoso per i suoi film "Brotherhood of Blades".
La sceneggiatura è firmata da un po' di persona, tra cui il regista, ed è certamente un po' un casino con diverse cose che rimangono inspiegate e/o ambigue. Poco importa.
Parliamo di effetti speciali.
I combattimenti tra questi mutanti sfigati nel mondo reale, ma soprattutto l'interezza del mondo fantasy e dei suoi mostruosi abitanti sono stati realizzati dallo studio cinese MORE VFX, già responsabile di The Wandering Earth e The Yin Yang Master non-Dream-of-Eternity.
Il direttore dello studio ha dichiarato un team di 800 persone per 30 mesi di post-produzione.
Visivamente è notevole.
Chiariamo: già da un paio d'anni abbiamo cominciato a osservare un graduale, costante e impressionante miglioramento dell'industria cinese degli effetti speciali digitali.
A Writer's Odyssey è senza dubbio il meglio di quanto abbiano prodotto fino a oggi.
Non ci sono paragoni con i precedenti sforzi di MORE VFX e, francamente, non ci sono competitors.
Tralasciando la complessa e poco comprensibile realtà produttiva cinese, questo film è visivamente eccellente anche per gli standard occidentali.
Sontuoso e originale, ambizioso in modi che anche da noi si rischiano poco: qui parliamo di un livello alla Signore degli Anelli, per impegno e complessità.
Tutto ciò detto, il livello rimane ancora distante e perfettamente distinguibile da quello delle più ricche produzioni americane.
La storia: il protagonista principale è interpretato da Lei Jiayin. Un uomo che cerca la figlia rapita anni prima, capace di tirare 'cose' con incredibile forza e precisione (e anche di far curvare tipo Wanted). L'ennesimo, malvagio Steve Jobs cinese lo assolda per uccidere uno sfigato scrittore online: in cambio gli farà avere informazioni sulla figlia... ma il libro scritto dallo scrittore sembra, in qualche modo, correlato a misteriosi sogni del protagonista e alla figlia.
Segue casino.
Ruolo secondario per Yang Mi, praticamente unica donna coinvolta nel progetto e token femminile.
E' divertente, un po' lungo, visivamente fascinoso.
SPOILER SPOILER SPOILER
L'assistente di Steve Jobs lo tradisce e passa dalla parte dei buoni. Nessuno muore e il romanzo viene finito. E' ambiguo ma quasi sicuro che il padre ritrovi la figlia nel finale.

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