Enter the Fat Dragon 2020: remake dell'omonimo film del 1978 con Sammo Hung... seppur con una trama quasi completamente diversa.
Uhm... sì. Ip Man 4 avrebbe dovuto essere l'ultimo film d'arti marziali di Donnie Yen, ma Enter the Fat Dragon, per quanto comico, è in tutto e per tutto un film di arti marziali: saranno stati girati circa insieme, ma è uscito dopo Ip Man. Teniamo per buona la dichiarazione di Donnie e vediamo cosa accadrà in futuro.
Donnie Yen è un super poliziotto incorruttibile e indifferente a chiunque non abbia la sua stessa visione in bianco e nero della vita, abbrevio: è un appassionato di Bruce Lee, ha una bella fidanzata attrice... ho avuto un lampo di riconoscimento: Donnie Yen è come i poliziotti interpretati da The Rock e Samuel Jackson all'inizio di The Other Guys. E' una parodia dei suoi ruoli più famosi.
In un passaggio che ho trovato francamente esilarante, Donnie ricorda alcuni dei suoi casi di maggiore successo attraverso un paio di flashback presi da alcuni suoi altri film (sicuramente Flash Point).
E' così preso dal prendere a calci i cattivi da non accorgesi di come stia alienando la sua fidanzata, i suoi amici e colleghi, l'intero corpo di polizia.
Nel giro di pochi giorni, perde la fidanzata e viene segregato al classico lavoro di merda nell'archivio prove: guadagna 60 chili circa.
Accanto a lui, Teresa Mo in un ruolo femminile stranamente simpatico e pieno di ottime scene.
Il film è diretto da Wong Jing che, insolitamente, si è pure ritagliato un ruolo recitativo.
Parliamo della comicità.
No, parliamo dell'azione: ci sono alcune belle sequenze d'azione, rese un po' diverse dal solito dal trucco e dalla tuta ingrassante indossata da Donnie.
Parliamo della comicità: è la classica comicità slapstick orientale.
Bisogna saperla apprezzare: io e mia moglie la apprezziamo, il film è esilarante. Un po' lungo, ma complessivamente molto divertente.
Il grande Donnie tornerà presto a intrattenerci in un ruolo importante nel remake live action di Mulan.
...e nel molto più atteso Raging Fire.
Uhm... sì. Ip Man 4 avrebbe dovuto essere l'ultimo film d'arti marziali di Donnie Yen, ma Enter the Fat Dragon, per quanto comico, è in tutto e per tutto un film di arti marziali: saranno stati girati circa insieme, ma è uscito dopo Ip Man. Teniamo per buona la dichiarazione di Donnie e vediamo cosa accadrà in futuro.
Donnie Yen è un super poliziotto incorruttibile e indifferente a chiunque non abbia la sua stessa visione in bianco e nero della vita, abbrevio: è un appassionato di Bruce Lee, ha una bella fidanzata attrice... ho avuto un lampo di riconoscimento: Donnie Yen è come i poliziotti interpretati da The Rock e Samuel Jackson all'inizio di The Other Guys. E' una parodia dei suoi ruoli più famosi.
In un passaggio che ho trovato francamente esilarante, Donnie ricorda alcuni dei suoi casi di maggiore successo attraverso un paio di flashback presi da alcuni suoi altri film (sicuramente Flash Point).
E' così preso dal prendere a calci i cattivi da non accorgesi di come stia alienando la sua fidanzata, i suoi amici e colleghi, l'intero corpo di polizia.
Nel giro di pochi giorni, perde la fidanzata e viene segregato al classico lavoro di merda nell'archivio prove: guadagna 60 chili circa.
Accanto a lui, Teresa Mo in un ruolo femminile stranamente simpatico e pieno di ottime scene.
Il film è diretto da Wong Jing che, insolitamente, si è pure ritagliato un ruolo recitativo.
Parliamo della comicità.
No, parliamo dell'azione: ci sono alcune belle sequenze d'azione, rese un po' diverse dal solito dal trucco e dalla tuta ingrassante indossata da Donnie.
Parliamo della comicità: è la classica comicità slapstick orientale.
Bisogna saperla apprezzare: io e mia moglie la apprezziamo, il film è esilarante. Un po' lungo, ma complessivamente molto divertente.
Il grande Donnie tornerà presto a intrattenerci in un ruolo importante nel remake live action di Mulan.
...e nel molto più atteso Raging Fire.

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