The Barbarian's Bride: aka "the Warrior Princess and the Barbaric King", aka "The Bride of Barbaroi". Adattamento animato dell'omonimo manga (che leggo) di Noriaki Kotoba ancora in corso.
Dodici episodi realizzati da Jumondo, studio minore generalmente impegnato a supportare produzioni altrui, che adattano fino al capitolo 21-22.
Abbracciando il recente, meritevole trend di elaborare e aggiungere all'originale, anche questo anime non è una trasposizione 1:1 del manga: la storia è la stessa, la caratterizzazione dei personaggi e molti dei dialoghi pure, ma le scene sono parzialmente riordinate, le tavole del manga non sono rappresentate pari pari da frame di animazione, alcuni passaggi narrativi sono reinterpretati e altri sono completamente nuovi.
Onestamente, il manga non è granché: lo leggo perché è grazioso e i disegni sono molto espressivi, ma la storia è un casino; l'anime è migliore.
Tutto ciò detto.
C'è uno stato militare-feudale stile europeo la cui popolazione soffre in povertà mentre i ricchi fanno quello che vogliono; questo stato, da centinaia d'anni, cerca di conquistare il vicino regno dei barbari, pieno di risorse naturali.
Il capitano della spedizione numero X viene catturata dopo essere stata sconfitta dal principe dei barbari; al suo risveglio, scopre di non essere una prigioniera: il principe si è innamorato e la vuole sposare.
Il mondo dei barbari è un fantasy classico con elfi, nani, etc etc: vivono tutti in armonia con la natura, consumano solo il necessario, la magia gli esce dagli occhi e sono generalmente felici; ci sono mostri e draghi e conflitti, ma è tutto 'armonioso' e inserito in una forma di ecosistema equilibrato.
Passa del tempo, la protagonista si innamora della loro cultura e del protagonista.
E' una serie tendenzialmente comica, specialmente in questa prima parte introduttiva.
I protagonisti sono accattivanti, la storia è scema.
Niente di memorabile, ma è divertente.
Ora che scrivo, nessuno annuncio di seconda stagione.

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