Thirteen Ways to Kill Lulabelle Rock (Id, 2024): romanzo d'esordio per Maud Woolf, già autrice di storie pubblicate.
Futuro prossimo, ma è poco importante: questo non è davvero un libro di fantascienza, è una di quelle storie che usa una premessa tecnologicamente futura per rappresentare aspetti della società contemporanea.
Lulabelle Rock è una diva del cinema. Le proiezioni del suo ultimo film sono pessime, così negative da sollevare preoccupazioni sulla sua carriera; decide di scuotere l'opinione pubblica con un aggressivo stunt pubblicitario.
Nel corso degli anni, Lulabelle ha creato 12 cloni: ne commissiona un tredicesimo e le affida il compito di uccidere gli altri 12.
I cloni possiedono uno statuto legale complicato, uccidere i propri cloni è tecnicamente permesso.
La protagonista, il clone assassino, poco dopo aver iniziato la propria missione vive una breve esperienza che la lascia e impressiona con un mazzo di tarocchi: ogni clone diventa una raffigurazione di un arcana maggiore.
NOTA: chiunque abbia passione per i tarocchi, o guardato/letto JoJo potrà immediatamente osservare una discrepanza.
Circa ogni capitolo del libro è dedicato a un clone, il proseguo della trama rende la separazione più complicata e sfumata.
I cloni sono, come espresso dall'abbinamento ai tarocchi, allegorie e funzioni: Lulabelle ha creato ognuno di loro per corrispondere a vite non vissute, le scelte diverse nel suo passato, o semplicemente attività che non ha voglia di svolgere.
C'è il clone che vive passando da un party al successivo; c'è quello che si occupa di farsi vedere con lo sponsor x e poi lo sponsor y; c'è il clone tornato al paesello per vivere la vita di una persona comune (circa); c'è il clone che non fa l'attrice.
Ci sono anche cloni dimenticati, cloni ribelli e tutto uno spettro di variazioni.
E' un romanzo solido con un paio di profonde riflessioni psicologiche, non è un romanzo d'azione e larga parte della caratterizzazione dei personaggi è un certo senso di improvvisazione (negativa), pressapochismo e capriccio.
Divertente, niente di che.
SPOILER SPOILER SPOILER
Il colpo di scena è prevedibile ma perfettamente integrato nella storia, naturale e organico è praticamente dovuto e necessario: uno dei cloni da uccidere è in realtà la vera Lulabelle, da anni ammalata e in ospedale, e quella che pensavamo essere Lubelle è il suo primo clone, creato dalla stessa Lulabelle originale per sostituirla. Il resto dei dettagli è poco importante.
L'assassina si innamora della Lulabelle che cerca di scoprire talenti diversi dalla recitazione, le due scappano dalla città dove si ambienta la storia per vivere insieme.

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