May I Ask for One Final Thing?: aka Saigo ni Hitotsu dake Onegai Shitemo Yoroshī Deshō ka. Aka Saihito.
Parliamo dell'adattamento animato di una serie di light novel. Esiste anche il manga.
Leggo il manga e mi piace così tanto che questa serie è stata, letteralmente, l'unica che ho guardato (circa) in tempo reale questa stagione. 
Tredici episodi realizzati da Liden, nessuno di fama nello staff.
Non ci sono molte info in inglese sulla serie: l'anime adatta fino al capitolo 37 del manga, ritengo (ma non sono sicuro) l'equivalente dei volumi 1 e 2 dei romanzi.
Scarlet è una giovane nobildonna in un setting che comincia con chiare influenze francesi/corte del Re Sole, per poi svilupparsi lungo linee più classicamente fantasy con vari regni di elfi, mostri, barbari con draghi e cose del genere; Scarlet è super proper e fa tutto ciò come da attese dalla sua posizione, è promessa in matrimonio al secondo figlio del re: succedono cose, il matrimonio salta in malo modo e Scarlet, finalmente, è libera dalle responsabilità. 
Scarlet ha una passione: picchiare le persone. A mani nude. Cerca di trattenersi e limitarsi a villain. 
Scarlet è, naturalmente, prediletta da una delle divinità più potenti che l'ha benedetta con il potere di controllare il tempo/potenziare il proprio corpo: quando Scarlet da un pugno a qualcuno, quel qualcuno vola via stile team rocket. 
Scarlet è una forza della natura e, non essendo più vincolata in matrimonio, diventa un agente speciale al servizio del primo principe del regno (i due sono presto invischiati in una relazione circa amorosa).
Questa è la premessa più o meno scema della serie; i punti di forza, ben rappresentati nell'anime nonostante il budget limitato, sono: Scarlet è un personaggio estremamente simpatico, assolutamente divertente. 
E' Lady Oscar, se Lady Oscar fosse stata completamente fuori di testa e vittima di violenti scatti d'ira. 
Esilaranti, violenti scatti d'ira. 
I personaggi secondari gravitano intorno a lei offrendo spalle comiche ben riuscite, ma il grosso dell'umorismo proviene dal suo maltrattare e pestare persone mentre rappresentata con uno stile visivo da shojo. 
La storia è un casino, specialmente le parti successive, ma è qualcosa fuori dal comune e altamente consigliata a chiunque voglia qualcosa di diverso dai suoi anime/manga/ln. 
Seconda stagione non confermata.