Magebreaker (Id, 2024): primo libro in una serie harem dark fantasy, arriverei a dire grimdark, scritta da Declan Court; forse una trilogia ma non sono sicuro. 
Doveva essere, finalmente, un ritorno all'eccellenza di Master Class. 
Ci sono moltissime similitudini: il protagonista è un veterano distrutto dalle tragedie della guerra, a suo tempo il guerriero più temuto di tutti conosciuto con un soprannome da cui adesso vuole scostarsi, disperato e sconfitto dalla vita si trova per caso in una taverna, dove incontra il generale vincitore della battaglia che mise fine alla guerra (nonché suo nemico). 
Il generale è nella sua stessa condizione, ma un po' meglio. 
Ah, il generale è una donna elfo.
Lei lo accoglie, gli dà un lavoro. 
Nella taverna, a parte lui, lavorano solo donne: tutte di razze diverse, tutte con il loro passato misterioso. 
Il protagonista è troppo uomo per una donna sola; le donne sono tutte amiche e felici di condividere; come in Master Class, l'harem è circoscritto e non tutte cadono immediatamente ai suoi piedi a gambe aperte. 
C'è slice of life, ma il dramma è dietro l'angolo. A differenza di Master Class, il dramma qui è meno organizzato e strutturato, è più una serie di sfighe dopo l'altra che un'organica escalation di tragedia.
E' scritto bene, ci sono diversi errori qua e là e l'editing avrebbe potuto essere migliore. 
Probabilmente, leggerò anche il secondo. 
Mi rompe che il protagonista sia di quelli che potrebbero entrare in un bordello e far innamorare di sé l'unica vergine. 
Tornando alle similitudini: il veterano ha ossa coperte di rune che lo rendono immune alla magia, non solo immune, può assorbire la magia e convertirla in potere. E' un magebreaker. 
L'eroe è uno di quelli con il cazzo dominatore e tutte le donne sono vergini prima di incontrarlo. 
E' sgradevole, ma c'è potenziale perché sia meglio nel seguito. Proverò.
NOTA: ammetto di essere stato attratto dalla cover.