Atmosphere (Id, 2025): nuovo romanzo di Taylor Jenkins Reid, apparentemente il primo di un nuovo corso per l'autrice.
I precedenti 4 romanzi, stando alla wiki e altre fonti online, fanno parte di un gruppo tematico "famous-women quartet" i cui soggetti sono, in un certo qual modo, assimilabili perché racconti di fittizie donne famose; ho letto solo quello di Daisy Jones e mi era piaciuto, ma non troppo.
Questo è un romanzo decisamente (molto) migliore, nonostante la sorprendente banalità della storia.
Due tempi di racconto: 1984 è il presente, la nostra protagonista è CAPCOM per la missione in corso dello Shuttle, quando succede un disastro a bordo. Protagonista e astronauti in missione appartengono allo stessa classe di e, mentre si dispiega il tentativo di soccorso, inizia un flashback che ritorna indietro e parte alla fine degli anni '70 con l'inizio dell'addestramento per diventare astronauti.
Sì, il grosso della storia è raccontato in flashback ed è una cosa che normalmente odio, e anche qui non la apprezzo più di tanto, ma è un buon modo di raccontare questa vicenda.
Ah! Non è una storia basata su fatti realmente accaduti, nonostante ci siano certamente similitudini con fatti realmente accaduti.
Atmosphere racconta una storia su due livelli, entrambi sono inaspettatamente banali e già visti: la protagonista è una donna all'inizio degli anni '80 in America; è una scienziata in mondo che sta cercando di liberarsi dal maschilismo imperante per abbracciare una maggiore parità tra i sessi, ma è un processo agli albori e fortemente ostacolato.
NASA è in un momento storico di calo di consensi, costretta a rinnovarsi apre all'idea di donne astronauta (il famoso spot di Nichelle Nichols); la protagonista accede al programma e viene selezionata.
Il primo livello della storia è la classica vicenda di una classe di astronauti che si allena, cresce amicizie e compete per i pochi posti disponibili; l'autrice non è una di (fanta)scienza, il suo approccio a questa parte del libro è divulgativo e celebrativo: si presume completa ignoranza da parte dei lettori e ogni cosa viene spiegata, anche in modo esagerato tipo 'lo spazio è su', e viene presentato l'ambiente della NASA come un luogo di raccolta e incontro tra visionari ed eccellenza umana (salvo poche mele non marce, un po' ammaccate).
Sicuramente sessisti, ma illuminati dal sacro fuoco dell'esplorazione e progresso umano.
La seconda storia, per così dire, è l'altrettanto classica vicenda di un personaggio che si scopre omosessuale: finalmente capisce perché non è mai riuscita a essere come sua madre e sua sorella, perché non ha mai avuto una relazione duratura o interesse nel matrimonio; scopre il proprio corpo, se stessa e le proprie inclinazioni; questa realizzazione accade grazie all'incontro con uno degli altri personaggi, più avanti, rispetto alla protagonista, nella parabola di svelamento della (omo)sessualità.
Il tutto, ovviamente, nello stesso contesto di anni difficili per questo tipo di viaggio interiore, specialmente in un ambiente pubblico/governativo dove tali inclinazioni avrebbero immediatamente precludere ed escludere dal programma spaziale.
Finora ho solo detto che questo romanzo è banale e già visto, quindi: perché mi è piaciuto così tanto che già lo prevedo regnare nella mia top five del 2026? Perché ho già inserito un altro libro dell'autrice nella mia lista acquisti?
Perché la storia d'amore è gloriosa (spaziale!) con un finale superlativo da commedia romantica americana dei tempi d'oro.
Il libro lo dichiara nella sua copertina: "Atmosphere - A Love Story", e centra il bersaglio col bazooka spaziale che strappa la corteccia intorno al cuore rinsecchito e lo ringiovanisce. E' uno di quei libri che quando lo leggo intorno a mia moglie devo stare attento a non farmi beccare a sorridere, perché imbarazzante e contrario alla mia immagine di last action hero. Perché il libro ti fa sorridere.
Sì, è drammatico e c'è parecchia tragedia, ma l'autrice ha scelto di offrire quella speranza nell'amore salvifico che perdona e armonizza due persone in modo perfetto, capace di battere qualsiasi avversità e trionfare alla fine.
Sì, spoiler spoiler spoiler: finisce bene.
Ultimamente ho letto, e provato a leggere, diversi romantasy: la maggior parte sono andati a impilarsi nelle liste degli abbandonati/dnf perché, molto spesso, non raccontano storie d'amore. Non so come spiegarlo: molti romantasy raccontano fantasie sull'amore rappresentandolo in maniere che sono impossibili, mentre un romanzo come questo rappresenta una storia d'amore improbabile ma realistica.
Ricordo al pubblico che condivido la mia vita con mia moglie da 27 anni, sono un true believer nell'amore, ma sono troppo vecchio ed esperto per essere attratto da fantasie infantili; Atmosphere è lirico, certamente laccato e ripulito dagli aspetti più rustici della vita insieme, ma è una storia d'amore a cui aspirare, non una fantasia irrealizzabile.
Tutto ciò detto.
Romanzo femminista che ricorda le difficoltà e l'arduo percorso per raggiungere un tentativo di parità dei diritti tra uomini e donne; insiste sulla difficoltà del vivere donna e la forza necessaria a succedere in un mondo non solo maschile, anche abitato da donne soddisfatte dello status quo.
Una delle caratteristiche meno esaltate delle grandi commedie americane è la prevedibilità, ma è proprio quella prevedibilità ad averle rese pezzi di cultura popolare amati da tutti e tra i decenni della storia; quando cominci a guardarle sai già cosa succederà: i due si avvicinano, poi succede una mezza tragedia, poi quello che ha sbagliato farà un gran gesto pubblico, segue happy end.
Atmosphere è così: è prevedibile, ogni fatto importante è rivelato nel primo capitolo, e il resto segue quei modelli di cui sopra. Essere prevedibile (e scritto molto bene) eleva il romanzo e permette di concentrarsi sulla qualità e la raffinatezza delle emozioni rappresentate. La caratterizzazione dei personaggi, le loro dimensioni umane e il contesto delle relazioni.
Mi è particolarmente piaciuta una frase all'inizio, quando la protagonista spiega il suo amore per l'astronomia.
"Astronomy was history. Because space was time."
Mi accorgo che a scriverla così ha poco effetto, ma nel contesto della pagina è eccellente.
SPOILER SPOILER SPOILER
Vanessa sopravvive, salva Lydia, tutti gli altri muoiono, fa atterrare lo Shuttle, viene licenziata; Joan va nello spazio, scopre che non le piace più di tanto, preferisce lavorare in Mission Control; le due vivono felici insieme (adesso che una delle due non è più astronauta e può stare defilata) con la nipote di Joan.
La sorella di Joan va a fare in culo.

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