Batman - Resurrection (Id, 2024): *rumore di sospiro rassegnato.
Che volete che vi dica? Marvel e Penguin hanno prodotto i 3 romanzi 'What If' di cui abbiamo parlato negli scorsi mesi, era inevitabile che gli amici di DC arrivassero a tentare la stessa strada già battuta, già percorsa e, come al solito, con risultati inferiori.
Non starò a lamentare ancora una volta il mio desiderio di veder fallire Warner e liberare DC Comics.
DC pubblica pochi romanzi tratti dai propri fumetti e, quasi sempre, si tratta di adattamenti di storie dei fumetti.
L'idea normale, e l'idea giusta, sarebbe stata quella di scrivere un bel romanzo di Batman autoconclusivo, magari un vero e proprio Elseworld (copiare per copiare, fatelo bene), e poi, magari, farne una serie: testare il terreno con un bel prodotto infiocchettato e concluso, eventualmente proseguire.
No: l'idea scelta è stata quella di scrivere un romanzo seguito al Batman di Tim Burton del 1989.
Voi direte: "un seguito al Batman di Tim Burton del 1992, Batman Returns, vorrai dire?".
No.
Resurrection è un seguito ambientato 6 mesi dopo la conclusione di Batman 1989.
NOTA: da qualche anno, DC Comics ha realizzato vari progetti ambientati nelle continuity cinematografiche e televisive di Batman; c'è Batman 1989 e Batman 1966 dedicato ad Adam West.
Chi cazzo mai vorrà comprare un libro di Batman seguito di un film di 30+ anni fa? A quale demenziale target di pubblico è rivolto un prodotto come questo?
Ovviamente, l'ho comprato subito. E' pure cartonato e carissimo.
Mantenendo la stessa linea del ragionamento iniziale, il libro è stato affidato a uno scrittore professionista sulla linea di quelli utilizzati da Marvel per i suoi, ma peggiore: John Jackson Miller ha prodotto la solita sfilza di romanzi di Star Wars e Star Trek, tra cui l'infamissimo e orrendo "Picard - Rogue Elements" che mi sono rifiutato di finire (e i miei standard per i romanzi di Star Trek sono bassissimi).
NOTA2: anche questo libro è pubblicato da Random House.
La storia è di una banalità rivoltante: Joker è morto alla fine del film, il libro racconta del culto del Joker sviluppatosi a Gotham subito dopo.
Aspetta!
Vuoi dirmi che la trama di questo libro è la stessa di Dark Knight Returns e non so quanti altri fumetti, la stessa dell'orrendo secondo film di Joker che è stato il peggiore flop cinematografico Warner di sempre (forse no, ma lo sembra)?
Esattamente.
C'è gente a Gotham che idolatra Joker e va in giro facendo casino, Batman è sulle loro tracce.
Nel mezzo ci sono Clayface, Hugo Strange e, forse/dopotutto, anche lo stesso Joker che potrebbe non essere davvero morto.
Questo è un libro pensato non per un pubblico occasionale, eppure la trama ripercorre un concept abusato nei fumetti; allo stesso tempo, l'intera trama gira intorno a qualcosa di estremamente idiota che chiunque con un minimo di conoscenza dei fumetti può istantaneamente intuire: un personaggio potrebbe essere vivo o morto, e ci sono un tizio che può cambiare faccia a piacimento e un maestro della manipolazione psicologica.
Nel libro compaiono anche vari personaggi dal film: il giornalista, Vicky Vale e qualche altro; ci sono anche inutili comparsate per Selina Kyle e per un personaggio che sarà il villain del seguito.
Un seguito è già previsto per fine 2025.
C'è qualcosa di buono in questo libro? La tecnologica dei gadget di Batman utilizzati da Miller è campy e ingenua, perfettamente in linea con quella immaginata da Burton, quindi divertente e appropriata.
La caratterizzazione di Batman non è mal fatta, ma esito a definirla una buona riproduzione di Michael Keaton: c'è ironia, qualche battuta, un po' di cialtroneria inaspettata; non è male e funziona, ma non è abbastanza a salvare il libro.
Paradossalmente, Miller scrive un buon Batman ma c'è troppo poco Batman in questo libro.
Mediocre, quasi sicuramente prenderò anche il seguito.
Nel libro compaiono anche vari personaggi dal film: il giornalista, Vicky Vale e qualche altro; ci sono anche inutili comparsate per Selina Kyle e per un personaggio che sarà il villain del seguito.
Un seguito è già previsto per fine 2025.
C'è qualcosa di buono in questo libro? La tecnologica dei gadget di Batman utilizzati da Miller è campy e ingenua, perfettamente in linea con quella immaginata da Burton, quindi divertente e appropriata.
La caratterizzazione di Batman non è mal fatta, ma esito a definirla una buona riproduzione di Michael Keaton: c'è ironia, qualche battuta, un po' di cialtroneria inaspettata; non è male e funziona, ma non è abbastanza a salvare il libro.
Paradossalmente, Miller scrive un buon Batman ma c'è troppo poco Batman in questo libro.
Mediocre, quasi sicuramente prenderò anche il seguito.
Sono troppo superiore per fare hate watch, ma non abbastanza da evitare un hate read.
SPOILER SPOILER SPOILER
Joker è morto, ovviamente. Strange e Clayface facevano finta di no.
Riddler sarà il villain del prossimo libro.
SPOILER SPOILER SPOILER
Joker è morto, ovviamente. Strange e Clayface facevano finta di no.
Riddler sarà il villain del prossimo libro.
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